LA TRAPPOLA DELL’OPPT di chiara lyn

UCC è un codice internazionale di regole per gli scambi commerciali.

I detrattori di Oppt dicono che, siccome tutti gli stati lo adottano, essi sono corporation perchè c’è la sec (SEC – Security Exchange Commission 

ovvero l’equivalente della CONSOB in Italia ) in cui gli stati (questo codice) figurano appunto registrati come corporations. 

Mi pare chiaro! Se uno stato scambia beni e servizi con un altro stato, avrà bisogno di regole uniformi che tutelino lo scambio.

Per chiarezza leggiamo:

Il fraintendimento madornale della gente che si fa prendere da facilissimi entusiasmi e dal modo accativante che hanno i detrattori di oppt è proprio questo:

loro dicono che siccome l’Italia è una corporation (ma lo è quando effettua scambi commerciali come stato nei confronti di altri stati, non è di fatto una corporation santo cielo! La si intende come corporation quando scambia beni e servizi e adotta le regole comunitarie dell’ucc, quindi solo se l’italia dovesse effettuare come repubblica un acquisto ad esempio di materie prime con uno stato aderente all’ucc).

Chiarito questo, un fantomatico tribunale composto da un numeri imprecisato di giudici (51 si diceva in qualche blog americano di cui non si riesce a risalire al proprietario) di cui non si conosce l’identità e le credenziali, pignora l’intero sistema perchè essendo gli stati ”aziende” sono pignorabili e dovrebbe giudicare il vaticano per i crimini commessi in Canada (e i crimini commessi dalla massoneria sionista, dai banchieri, dai venditori di conflitti come onu, nato, ecc se li sono persi per strada? ).

(Stendiamo un velo pietoso sul fatto che intanto la gente continua ad impiccarsi per le vessazioni di enti come la riscossione tributi e le banche)

Le notizie in merito a questo pignoramento dell’intero sistema arrivano da Heater, una donna americana che assieme ad altri non meglio identificati studiosi di sovranità rilascia mese dopo mese RIVELAZIONI sul sistema e su come riuscire ad eludere debiti e quant’altro.

Nasce la NAC, la lettera in cui si obbliga il creditore a fornire indicazioni precise e dettagliate su come il debito sia nato.

La NAC è una lettera che implica un fattore spirituale importante, va inviata ”con ONORE” e con il cuore ”aperto” e l’universo si organizzerà per darti ciò che chiedi.

Ci rifacciamo quindi alla legge di attrazione, principio alchemico (sicuramente valido, ma non nel senso in cui sperano costoro, semplcemente serve ad avere benefici spirituali e non MATERIALI) altamente distorto negli ultimi anni e preso in carico da logge massoniche che lo diffondono attraverso dottrine new age.

La NAC inoltre altro non è che una rimescolatura anche mal fatta della meno nota LETTERA DI DISCONOSCIMENTO DEL DEBITO elaborata da studiosi serissimi di Albamediterranea che lavorano da decenni in modo serio e professionale per far comprendere la natura malsana dell’emissione monetaria a debito e sono impegnati nella lotta alle banche.

Per notificare all’ente pignorato (quindi non più vigente, che sia un tribunale, un ente, o il governo), la propria sovranità si usa la cosiddetta Nota di cortesia (la leggenda narra che vada firmata con il sangue, ma alcuni smentiscono, quindi nessuno sa dire bene come si debba firmare). 

Andiamo oltre: altro ricercatore legato ad oppt e alla sovranità personale è Santos Bonacci. 

Le sue ricerche lo portano ad affermare che con la Bolla papale Unam Sanctam, papa Bonifacio VIII, nel 1300, abbia imprigionato gli uomini e abbia praticamente detto (ve lo riassumo) che siccome l’uomo è salvo grazia all’arca di noè ed è arrivato sulla terra grazie a dio, la sua anima appartiene alla santa chiesa di roma, appena viene battezzato, quindi appena all’individuo viene appioppato un NOME.

La bolla, ritenuta un vero e proprio ”sortilegio” avrebbe il potere di tenere in schiavitù spirituale gli uomini.

Ecco che, non riconoscendosi con nome e cognome di fronte a chi rappresenta lo stato e in definitiva la santa chiesa di roma, la bolla papale perde potere e il giudice o l’ente smette di avere ”giurisdizione” su di te.

Inoltre, altro dettaglio, oppt parla di applicazione del diritto marittimo perchè ci si rifà all’arca: una nave italiana in mare è un pezzo di stato sovrano in mare, una nave tedesca in mare è un pezzo di germania in mare, quindi sulla nave valgono le leggi vigenti in italia altrimenti che in germania, un sovrano dunque dovrebbe far valere se stesso (?). E qui si parla di ”essere incarnato” di ”io sono”.
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Il clamoroso video in cui Key Thompson dichiara la sua sovranità in un tribunale americano, vede il giudice fare una sorta di inchino al ”sovrano” (secondo me aveva le mutande nel culo e se le è spostate dalle chiappe) e abbandonare l’aula, altro non è che il segnale che quel giudice probabilmente stanco delle irrazionali dichiarazioni dell’imputato, si allontana. Infondo si trattava del pagamento di una multa. Thompson pare comunque abbia avuto problemi giudiziari dopo quella sparata in tribunale (me ne devo accertare per bene). 

Ma ovviamente i ”sovrani” di oppt si guardano bene dal far trapelare le ”conseguenze” di queste notifiche di sovranità ai giudici o ai vari enti.

Torniamo a Bonacci che viene arrestato (per una multa pare). Il video dell’arresto mostra un bonacci che si dichiara sovrano agli agenti che tutta via ignorano completamente ciò che afferma, lo ammanettano e lo portano via da casa della sorella. Alla faccia del sistema pignorato che si inchina di 

fronte alla sovranità personale!

Ovviamente non si riesce mai a capire bene cosa stia accadendo perchè le comunicazioni di oppt sono sempre su siti mal tradotti, che riportano articoli tradotti con traduttori automatici, che rimandano a link che non hanno alcun senso logico quindi ognuno si fa il suo FILM riguardo quanto accade.

Facciamo quindi il punto su oppt:

Oppt, si propone di ”liberare gli umani e di condurli verso una ”NUOVA ERA” (-_-) di prosperità se benessere…

[Leggete Anne Bailey, Anna Petrovna Blavatsky, Anton Lavey, teosofi che hanno fatto nascere le maggiori correnti di pensiero e i movimenti legati alla ”luce” della ”nuova era” in cui l’uomo è dio connesso all’universo, siamo tutti uno,  e deve e può seguire quindi tutti i suoi istinti….e poi ne parliamo…della nuova ERA]

L’individuo sovrano vive in armonia con se stesso e con il cosmo, interconnesso agli altri empaticamente e nella LUCE…

Vive su un piano spiritualmente superiore e chi non comprende il ”salto dal paradigma attuale” è spiritualmente non evoluto, non meritevole di attenzione e\o cura (di fatto se si è nei loro gruppi facebook ad esempio, il trattamento per chi ancora non sa bene come sia è il ban oppure la derisione in branco, il novello cosa fa? Psicologicamente le vie sono due, o va via da solo oppure fa finta di capire tutto e si adegua).

Le dinamiche sono quelle di una vera e propria SETTA, nella quale si è uniti e si è in mutuo soccorso ma chiusi ermeticamente nei confronti di chi vorrebbe capire.

I dialoghi si sviluppano sempre con le stesse modalità, si parla di un problema e della sua risoluzione attraverso l’uso di ”energie positive, di amore e di luce” . Intanto se te non paghi l’enel la luce te la staccano (non so se una nac all’enel ti permette di non pagare e di mantenere il servizio di fornitura attivo!!)

Inoltre, non c’è notizia di debiti ”ANNULLATI” in seguito all’invio di suddette letterine d’amore.

Attendo ancora che qualcuno mi porti lo champagne e la risposta di una banca che annulla il mutuo SCHIACCIATA dalla potenza della NAC.

Inoltre, i sovrani di GAIA, sono ormai un movimento assimilabile in maniera inequivocabile, per caratteristiche e atteggiamenti e organizzazione (sovrana per carità!) ai movimenti transumanisti gestiti, finanziati in modo indiretto e ”discreto” da CIA, e dalle lobbies che ben conosciamo.

Esempi come Thrive Movement, Zietgeist Movement sono solo alcuni rispetto a ciò che troviamo sia in rete che in diverse comunità ”ecotrasumaniste” spiritualmente ”evolute”.image

La deriva di questo tipo di movimenti è sempre quella della pista ”aliena”. Ricordiamo che è interesse dei governi ”abituare l’umanità all’idea della presenza aliena, per poi colpire con una finta invasione o un evento mondiale che scatenerà il SENTIMENTO DI UNIONE ( davanti ad una minaccia globale CADRANNO TUTTI I TABU’ e le differenze culturali, ma ci sentiremo tutti UMANI in pericolo) e la richiesta di un fronte unico di protezione, quindi un governo unico mondiale che prenda decisioni in grado di tutelare tutti quanti.

Molti in oppt si lanciano in desideri di ”incontri” con esseri di luce che arrivino a salvarci.

Ricordiamo la creatura Crowleyana di Ashtar Sheran, alter ego luciferino che sarà colui che verrà messianicamente a salvare l’uomo.

James Lovelock è lo scienziato creatore della teoria del pianeta GAia (ovvero un pianeta inteso come essere senziente) 

vi riporto:

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Ecco chi sono i sovrani di GAIA, indebitati disperati, persone sole (questa crisi rende tutti soli e tristi e disperati) che trovano nelle folli dissertazioni di esseri di luce evoluti forse la speranza. 

Di fatto vengono allontanati dalla realtà, i sovrani ora hanno anche targhe sovrane e assicurazioni del regno sovrano di gaia (vorrei tanto capire chi risarcisce in caso di incidente e in caso ad esempio venga investito un bambino o un animale o comunque qualcuno, chi? chi pagherà per le spese mediche o altro?), hanno la carta d’identità sovrana, che ricorda tanto il codice transumanista del microchip rfid.

Oppt è in definitiva una trappola spirituale che usa il tema della sovranità individuale (per altro in modo discutibilissimo, perchè c’è differenza tra civil law e common law, il diritto marittimo non ha alcuna attinenza con i tribunali, le bolle papali hanno un valore spirituale per chi vogliono che ce lo abbia -percezione soggettiva del sistema- ecc)

Alcuni mi fanno l’appunto che in Italia stanno nascendo sovrani che non si riconoscono in oppt, il che rende la questione differente.

Non sono d’accordo. Dichiarare la propria sovranità personale in un sistema di civil law richiede uno studio approfondito, che scardini l’impianto millenario del diritto romano e della rappresentanza. E questo non è dispinibile da nessuna parte, nessuno è in grado di andare oltre le prime fandonie 

diffuse da oppt. E non sappiamo quanto questi ”sovrani” siano disposti ad essere solidali, corretti, liberi da interessi personali, come vogliano organizzarsi in mezzo ad un sistema ancora vivo e vegeto, rapportarsi ad enti e governi, ecc.

Noi abbiamo certamente un problema serissimo con la nostra ”sovranità individuale” intesa come riappropriazine dei diritti NATURALI che abbiamo ceduto allo stato di diritto massonico che ci sta mangiando (vedere video sotto riportato) 

LA DEMOCRAZIA E LO STATO DI DIRITTO – ELIA MENTA

Come al solito vi ricordo il modus operandi vigente nel nostro ”mondo” improntato su cardini massonici: Problema -reazione- soluzione

Problema: siamo schiavi, ce ne siamo accorti con questa crisi (indotta da loro, così vi acorgevate di essere schiavi)

Reazione: vogliamo liberarci, io voglio essere sovrano (ma non ho idea di cosa sia il pensiero anarchico a d esempio, non ho idea di cosa significhi, ma l’ho letto su internet)

Soluzione: oppt, thrive movement, zeitgeist movement, venus Project, confederazione galattica, ecc.

Dopo queste mie riflessioni, sono stata accusata di essere una debunker o una che ”crea problemi” (??)

Chi mi conosce sa che la mia è solo voglia di ragionare e di studiare e di condividere con voi le mie riflessioni senza MAI nessuna mira di far proseliti.

Il mio è un umile tentativo di avvisarvi e un invito a studiare e che tutti vi teniate ”prudentemente” alla larga da questi movimenti che tentano di farvi credere di avervi ”rivelato la verità” e la soluzione e che invece altro non sono che trappole peggiori di quella in cui attualmente viviamo.

Chiara Lyn

fonte: http://perchiunquehacompreso.blogspot.it/2014/03/sovranita-individuale-la-nuova-trappola.html?m=1

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NATO SUL TORNADO ILVA ( articolo del 30 nob 2012)

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Volevo riproporre questo articolo Proprio perché il fenomeno si è ripetuto in Lombardia,che come su Taranto due anni fa, non è mai accaduto nella storia.
Ecco l’articolo:
Due giorni fa la notizia delle nuove misure di custodia cautelare per il vicepresidente del gruppo Ilva Fabio Riva, l’ex direttore siderurgico Luigi Capogrosso e l’ex assessore ambiente della provincia di Taranto Michele Conserva con l’accusa di corruzione per la gestione delle discariche nella provincia di Taranto. A un passo da quella che gli inquirenti avevano denominato una stretta finale nell’inchiesta  provocando un disperso e 38 feriti nell’industria siderurgica più grande d’Europa, ormai sotto sequestro da luglio. Venerdì è atteso un decreto legge del governo che sbloccherebbe il sequestro della magistratura.

Era giunta due giorni fa una nuova svolta giudiziaria sulla vicenda Ilva, l’industria siderurgica di Taranto: gli uomini della Guardia di Finanza avevano eseguito una serie di arresti a Taranto e in altre regioni nei riguardi dei vertici della società e di politici e funzionari pubblici, con l’accusa associazione per delinquere, disastro ambientale e concussione. Un’inchiesta denominata “envirorment sold out”, letteralmente “ambiente svenduto”. Le ordinanze di custodia cautelare, emesse dal GIP di Taranto, avevano di nuovo portato sotto le luci della ribalta la famiglia Riva oltre che funzionari e politici di enti locali pugliesi, già accusata di possibili pressioni che l’Ilva avrebbe effettuato sulle pubbliche amministrazioni per ottenere provvedimenti a suo favore e ridimensionare gli effetti delle autorizzazioni ambientali. L’indagine della magistratura è volta a indagare in pratica su la possibile esistenza di una vera e propria associazione a delinquere, finalizzata al disastro ambientale, all’avvelenamento di sostanze e delle acque e all’omissione dolosa delle cautele sul lavoro.

In questo putiferio oggi invece è giunta la strabiliante notizia di una tromba d’aria violentissima, che alcuni hanno definito un tornado, un fenomeno meteorologico di violenza del tutto insolito nella zona con venti che hanno sfiorato i 200 chilometri orari. Il disastro si è abbattuto su Taranto provocando seri danni all’impianto nonché 38 feriti e un disperso. C’è stato un black out totale degli impianti, in particolare quelli di lavorazione della ghisa e le cokerie, dove è stata colpita una torre alta circa 80 metri, e il crollo di alcuni capannoni . Dallo stabilimento si sono levate un’enorme nube nera e fiamme altissime: per capire la violenza inconsueta del fenomeno meteorologico basti pensare che una gru è volata via ed è finita 20 metri sotto il livello del mare, incagliata nella sabbia. Il tornado ha travolto anche un autobus che passava vicino allo stabilimento e una scuola a Statta, una zona sempre nei dintorni delll’Ilva ferendo alcuni bambini.

Oggi i lavoratori dell’impianto area a caldo erano entrati regolarmente al lavoro senza nessun sit-in o presidio: in teoria questa sarebbe stata la quiete prima della tempesta, questa volta non meteorologica. I sindacati Fim, Fiom e Uilm stanno infatti organizzando un raduno a Roma in coincidenza con la riunione a Palazzo Chigi del governo, che dovrebbe emanare un decreto legge che consenta la continuità produttiva dello stabilimento siderurgico per almeno due anni, superando il blocco determinato dai sequestri disposti dalla magistratura. I sindacati contano di portare a Roma un migliaio di lavoratori per difendere l’impianto a rischio chiusura. Una misura che il ministro dell’ambiente Corrado Clini ha dichiarato come uno scenario da scongiurare dati gli interessi economici dell’impresa, aggiungendo oggi che “La chiusura degli impianti non migliora la situazione, perché il blocco delle attività di produzione sostanzialmente blocca anche le iniziative per il risanamento dell’area”.

Tornado su Taranto.
Furiosi invece gli ambientalisti per cui il blocco del sequestro sarebbe un tentativo di “cancellare i reati, bypassare le leggi dello stato a difesa dell’ambiente e della salute e modificare il codice di procedura penale esautorando i custodi giudiziari nominati dall’Autorità giudiziaria, riuscendo nell’incredibile quanto grottesco capolavoro che il soggetto che dovrà controllare le emissioni del Polo siderurgico è l’azienda stessa”, ha detto a caldo il presidente dei Verdi Angelo Bonelli.

Questo tornado apparentemente “localizzato” sembra aggrovigliare ancora di più la matassa, sebbene naturalmente il fenomeno del controllo climatico sia del tutto negato come favola cospirazionistica,  (ad esempio in Cina dove esiste da anni addirittura un ufficio preposto al controllo climatico con ben 27 mila dipendenti, il Beijing Weather Modification Office). In Cina nel 2011 si era deciso un aumento obbligatorio delle precipitazioni del 10% entro il 2015. Gli Stati Uniti non sarebbero da meno, secondo i malpensanti. Il progetto Harp, gestito dalla Nasa, ha l’apparente scopo innocente di«comprendere meglio il sistema di funzionamento interno delle nuvole e raccogliere un database di informazioni che permetta di sviluppare un modello per stimare la quantità di precipitazioni che può cadere su un punto della superficie terrestre». Walt Petersen, uno degli scienziati addetti al progetto, non ha però negato che il fine ultimo dovrebbe essere «il controllo climatico globale».

E chi pensa male su questa coincidenza tra tornado fuori posto a Taranto e controllo climatico c’è. Il blog Anarchismo. Comidad punta il dito dritto in faccia alla NATO suggerendo che questa insistenza sull’Ilva dopo anni di inquinamento incontrollato non sarebbe che un passo di una guerra psicologica. Taranto è infatti una base NATO e il blog parla di possibili interessi a “sloggiare” l’ILVA, usando il pretesto dell’inquinamento:
http://www.comidad.org/dblog/articolo.asp?articolo=500

Ne riportiamo quasi per intero l’articolo:
“Nel febbraio del 2004 Peacelink rendeva noti documenti del Pentagono – peraltro non segretati – da cui risultava che Taranto sarebbe divenuta sede di un’altra base navale della NATO. La notizia era fino ad allora ignota al Parlamento italiano, anche se era stata in qualche modo anticipata da dichiarazioni di Francesco Cossiga. La nuova base navale sarebbe stata collocata nel Porto di Taranto, nella nuova megastruttura del Molo Polisettoriale. La base NATO dovrebbe ospitare un grande centro di comunicazioni e spionaggio e servire da sito per i sommergibili nucleari della USNavy. [1] Dalla mappa del porto di Taranto risulta che il Molo Ovest (o 5° Sporgente), in uso all’Ilva, ed il Molo Polisettoriale, destinato alla NATO, sono a ridosso l’uno dell’altro, ed hanno anche un’insenatura in comune. La stessa insenatura che dovrebbe essere usata dai sommergibili nucleari. [2] Il caso, la coincidenza e le circostanze della vita hanno fatto sì che la NATO avesse l’opportunità di liberarsi dell’ingombrante vicino grazie ad un’iniziativa della Procura di Taranto. Toghe a stelle e strisce? Ma chi oserebbe mai pensarlo. Perché mai tre basi militari nel Porto di Taranto dovrebbero sottrarre lo spazio ad altre attività? Gli esempi di altre città ci confortano in questa fiducia nella NATO. Nonostante la nuova base NATO di Giugliano in Campania, e nonostante il rafforzamento delle basi USA del Porto di Napoli e dell’Aeroporto di Capodichino, nel quartiere napoletano di Bagnoli c’è tuttora una base NATO, di cui da due decenni si annuncia vanamente la prossima chiusura. A Napoli la militarizzazione del territorio non ha mai ceduto terreno, semmai lo ha tolto ad altre attività, tanto che dal 1999 il Porto ha ceduto alla USNavy più del 50% delle banchine. Negli anni ’80 anche a Bagnoli c’era ancora uno stabilimento dell’Ilva, che però, quello sì, fu veramente chiuso, anche se con motivazioni ufficiali diverse da quelle oggi adoperate a Taranto. Anche quella di Bagnoli è stata chiaramente una pura coincidenza. Ovviamente il “cui prodest” non è mai un criterio valido per interpretare gli avvenimenti. Bisogna invece convenire onestamente che la NATO è fortunata, o è protetta da Dio. Anzi, diciamo pure che ormai la NATO è Dio, così si fa prima”.

L’autore dell’articolo vuole sperare nella mera coincidenza, in un caso di sfortuna che si aggiunge alla sfortuna, non avendo modo di dimostrare che tali accuse e ragionamenti siano veritieri o meno. Resta il fatto che sia che il controllo climatico sia favola o realtà, la sincronicità del disastro dell’Ilva resta piuttosto inquietante e getta uno spettro sinistro sulla situazione ambientale italiana.

Palombella

Fonte: http://www.stampalibera.com/?p=56599

 Nell’isola della Maddalena non sono più dislocati i sottomarini perchè questi sono stati spostati a Taranto. Dai porti dell’Italia entrano, stazionano ed escono navi da guerra, portaerei e sommergibili della superpotenza che ci ha soggiogati militarmente (sono tutte centrali atomiche galleggianti), mentre i partiti politici traditori si oppongono ad un’Italia sovrana dotata di fonti energetiche nucleari. Gli operai di Taranto dichiarano di voler lavorare e rispondono ai provocatori che paventano i danni per la salute che la disoccupazione è morte e che gli operai sul lavoro, qualsiasi lavoro, sono consapevoli di essere dei soldati. E che così sia, cosa crede la gente ? Mia suocera andava a Padova per la chemio in day hospital contro un linfoma
(la cura l’ha uccisa in un anno) e mi riferiva che gli altri pazienti incontrati all’ospedale per curare il cancro erano prevalentemente da Mestre. Capite ? Erano da Mestre – Marghera. Un’acciaieria non è poi così letale, ancor meno se si fanno investimenti per la sicurezza ambientale. Nella Brescia dell’acciaio c’è una situazione epidemiologica da incubo ma nessuno lancia l’allarme come per l’ILVA situata nel golfo di Taranto.

Alvaro.

Fonte: http://www.stampalibera.com/?p=56473

Da youtube, oggi 28 novembre 2012:

Una tromba d’aria mai vista, ha puntato il porto industriale di Taranto ed ha alzato ingenti materiali dal terreno…Ha poi proseguito la sua corsa devastando ciò che trovava lungo il suo cammino. Infatti si vede un lampo provocato da eventuali danni ad apparati elettrici. Ha puntato l’Ilva e l’ha COLPITA IN PIENO…Pare abbia danneggiato una torre alta 80 m…Ora si sentono molte ambulanze dirette sicuramente all’interno del polo industriale per prestare i primi soccorsi…UNA COSA DEL GENERE IO NON L’HO MAI VISTA…Spero solo che nessuno si sia fatto male…

Adesso invece butto qua questa notizia tratta dal sito Peacelink – mi raccomando è richiesto di non unire i puntini tra base NATO, ILVA di Taranto, tromba d’aria e ingegneria climatica!!!
Fonte: http://www.peacelink.it/disarmo/a/3030.html

Quello che gli americani gia’ sanno e che gli italiani non devono sapere.

Taranto è diventata base Nato ed é candidata ad ospitare un comando Usa
Presentiamo i documenti non secretati del Pentagono e informiamo i parlamentari su cio’ che il governo non ha detto loro.
8 febbraio 2004 – Associazione PeaceLink
Fonte: http://www.defenselink.mil

Presso la sede del Wwf di Taranto – in un’apposita conferenza stampa – PeaceLink presenta ai giornalisti i documenti non secretati del Pentagono che attestano la trasformazione della base navale di Taranto in Base NATO.

Sono informazioni mai comunicate al Parlamento, frutto di ricerche incrociate realizzate su Internet da un gruppo di mediattivisti.
Taranto è sede di una base nazionale della Marina Militare Italiana ma dalla metà degli anni Ottanta vi è stato un ampliamento in “zona Chiapparo” finanziato in parte da fondi Nato.

La mappa del porto di Taranto, tratta da un sito militare Usa.

Dalla fine del 2002 Taranto è comando Nato con la sigla COMITMARFOR, guidato dal Contrammiraglio Maurizio Gemignani, ma solo recentemente lo staff multinazionale della Nato ha cominciato ad essere operativo al 100% .

“In passato vi erano stati vari interventi del movimento pacifista per denunciare una variazione dello status militare della base. Ma dai vertici politico-militari non sono giunte ufficiali conferme circa il nuovo status NATO della base, solo smentite”, spiegano gli attivisti di PeaceLink, un’associazione telematica che ha inserito tutto il dossier sul sito.

Ma la cosa che suscita forse maggiore scalpore è stata la conferma che Taranto – acquisendo il nuovo status di base della Nato, la più grande del Mediterraneo – diventa l’unico “Headquarters” (Quartier Generale) della NATO candidato ad ospitare la flotta americana che dal 2005 si dovrebbe trasferire da Gaeta per trovare una sistemazione più avanzata a sud-est.

Mappa dei porti italiani: Taranto è sede candidata della flotta Usa che sarà trasferita da Gaeta.

Questa ipotesi, ventilata negli scorsi giorni dal senatore Francesco Cossiga e dall’onorevole Massimo Ostillio, trova così una conferma nei documenti ufficiali del Pentagono che attestano la costituzione a Taranto di una “High Readiness Force” (comandi proiettabili ad alta prontezza) di tipo navale, che si va ad affiancare ad una “High Readiness Force” di terra ubicata a Milano in un apposito nuovo quartier generale della Nato.

A Taranto da poche settimane è operativo al 100% un comando Nato denominato COMITMATFOR.

La documentazione presentata da PeaceLink contiene l’intera mappa della nuova Nato in Europa e smentisce le voci di una possibile destinazione della Sesta flotta Usa in Turchia per assenza, allo stato attuale delle cose, di comandi navali della Nato certificati HRF (High Readiness Force).

La mappa del Pentagono è chiara: l’unica sede candidata ad accogliere la Sesta Flotta Usa nella sua veste di comando Nato, denominato COMSTRIKFORSOUTH, è Taranto.

Nei giorni scorsi erano giunte smentite dal Governo Italiano e dal comandante americano Shelanski, in visita a Taranto con la nave comando Usa LaSalle.

PeaceLink è conosciuta per aver ottenuto nel 2000 il piano di emergenza nucleare per Taranto e per aver scoperto, esibendo documentazione non secretata del Pentagono, l’installazione nella base di Taranto del sistema americano di comando e spionaggio satellitare C4i.
Fonte: http://www.ansuitalia.it/Sito/index.php?mod=read&id=1354303188

     

 

Il mondo in mano allo 0’1% della popolazione…

tratto da L’occhio di horus:


Non si capisce com’è che gli ebrei che rappresentano lo 0,1 percento della popolazione occupano non solo i trust economici (maggiori banche, assicurazioni e aziende trust) ma pure tutte le maggiori testate giornalistiche e televisive.

Parliamo in questo caso dell’Italia
Oltre ad Arrigo Levi – per anni editorialista di spicco de La Stampa di Torino – non possiamo non ricordare:

Vittorio Orefice, per anni cronista parlamentare di Rai Uno,
Alain Elkann, ex genero di Gianni Agnelli, giornalista diTelemontecarlo, opinionista di Capital, docente di letteratura italiana alla Columbia University e consigliere dell’ex sottosegretario ai Beni Culturali on. Vittorio Sgarbi,
Silvia Kramar, giornalista di Canale 5,
Fiamma Nirenstein, esponente della destra sionista e collaboratrice de La Stampa, L’Indipendente, L’Europeo e Panorama, nonché responsabile dell’Istituto di Cultura Italiana in Israele,
Gad Eitan Lerner, nato a Beirut, ex dirigente di Lotta Continua, giornalista di Rai Tre e, dal 1993 vicedirettore de La Stampa. Direttore, per un brevissimo lasso di tempo, del telegiornale di Rai Uno poi passato alla Sette,
Clemente J. Mimun, giornalista di Canale 5 poi direttore del telegiornale di Rai Due attualmente passato alla direzione di Rai Uno,
Enrico Mentana, già giornalista di Rai Due poi direttore del telegiornale di Canale 5 e testimonial di alcuni spot a favore dell’8 per mille da devolvere alle Comunità Ebraiche,
Roberto Amen, popolare conduttore del telegiornale di Rai Due,
Monica Setta, giornalista de La 7 e collaboratrice del Corriere della Sera,
Sara Cuneo, giornalista di Canale 5,
Claudio Della Seta, giornalista di Canale 5
Gustavo Rosenfeld, capocronista alla radio,
Umbero Ottolenghi, giornalista di Rai Due,
Lidia Sacerdoti, vicedirettore di Rai Due (rete che ospita la rubrica Sorgente di Vita),
Alice Luzzato Fegiz, segretaria di redazione del T.G. di Rai Tre,
Giorgio Saba, giornalista di Rai Tre,
Emanuele Milano, vicedirettore della Rai poi direttore di TMC,
Carlo Momigliano, vicedirettore di Publitalia, concessionaria pubblicitaria del gruppo Fininvest
Emanuele Ascarelli e Daniel Toaff, della rubrica Sorgente di Vita.
Paolo Mieli, Ex direttore Corriere della Sera, ora presidente di RCS Libri.
Corrado Augias, giornalista di Repubblica, conduttore Rai Tre, parlamentare europeo con il PDS 1994-1999.
Loris Gai, inviato al telegiornale di Rai Uno.

GIORNALISTI e SCRITTORI
SUSANNA TAMARO – Scrittrice
ROBERTO SAVIANO – Scrittore Gomorra (Di madre sefardita)
CORRADO AUGIAS – Scrittore e giornalista Raitre
ARRIGO LEVI – Giornalista
ENRICO MENTANA – Giornalista e conduttore televisivo
CLEMENTE MIMUN – Giornalista direttore Tg5. Tg1 Tg2
DAVID SASSOLI – Giornalista Tg1
RAFFAELE GENAH – Vicedirettore Tg1
MIRIAM MAFAI – giornalista Repubblica
RENZO FOA – Giornalista (figlio di Vittorio Foa) recentemente scomparso
RENATO MANNHEIMER – Sondaggista di Porta a Porta

MARCO TARADASH – Politico radicale e giornalista tv
ROBERTO AMEN – Giornalista TG2

LUCIANO ONDER – Giornalista TG2 trentatrè

LORENZO CREMONESI – Giornalista Corsera

FURIO COLOMBO – ex direttore Unità

IAS GAWRONSKI – giornalista Mediaset e politico FI
GIANCARLO LEHNER – giornalista Libero e parlamentare PDL
RICCARDO FRANCO LEVI – Giornalista e parlamentare PD
GAD LERNER – giornalista La7
SANDRO MAYER – giornalista e direttore giornali gossip
MASSIMO DELLA SETA – Tg5
MASSIMO RAVEL tg3
ALICE WEBLOWSKY tg5
FIAMMA NIRENSTEIN – Giornalista parlamentare PDL
OLIVIERO BEHA – giornalista polemista
PAOLO MIELI – Direttore Corsera, storico, editorialista RCS
MAURIZIO MOLINARI – giornalista inviato USA

ATTORI-REGISTI-SPETTACOLO

ALESSANDRO HABER – attore
BARBARA CAPOTONDI – attrice
MARCELLO CESENA – attore
ALESSANDRO D’ALATRI – regista
ARNOLDO FOA’ – attore
LUCA BARBARESCHI – attore e politico (madre ebrea)
GEORGE EASTMAN (Montefiori luca) – attore anni 70
JOELE DIX (Ottolenghi Davide) – attore-comico zelig
RAUL CREMONA – attore comico zelig
PAOLO HENDEL – attore comico zelig
FRANCA VALERI (vero cognome Norsa) – attrice
CLAUDIO AMENDOLA – attore
CARLO CROCCOLO – attore
ARIANNA DAVID – Attrice ex Miss Italia
ROSSELLA FALK – attrice
FRANCA FALDINI – attrice (moglie di totò)
MARTA FLAVI – conduttrice ed ex moglie di Costanzo
ROBERTO FAENZA – regista

che poi vedi che furbi si italianizzano il nome, come i cinesi

1) Franco Bernabè – EBREO
TELECOM ITALIA
Amministratore Delegato ENI
LA7
Amministratore delegato ROTHSCHILD EUROPE
Membro Trilateral

2) John Jacob Philip Elkann – EBREO
FIAT
LA STAMPA
consiglio di amministrazione RCS -Membro Bilderberg -Vicepresidente Aspen Istitute -Banca Leonardo

3) Carlo De Benedetti – EBREO
Nato in una famiglia benestante ebraica,
LA REPUBBLICA -L’ESPRESSO
Fondazione De Benedetti – Cherasco 1547 (ONLUS)

4) Antoine Bernheim – EBREO
Assicurazioni Generali
Banca Lazard LLC .Amministratore e vicepresidente MedioBanca

5) Mauro Masi – EBREO
DIRETTORE DELLA RAI

6) Ynon Kreiz – EBREO
Presidente e capo esecutivo di Endemol (tutta la programmazione Mediaset)

7) Giorgio van Straten – EBREO
Influente membro del Consiglio di Amministrazione della RAI.
Pochi sanno che, nell’Università di Tel-Aviv vi è un immenso database, nel quale vengono, in eterno, schedati coloro i quali hanno parlato in modo non ossequioso delle “Stato” nazista di Israele .
Se loro fanno le loro liste, perché noi non dovremmo fare le nostre?

I sayanim( gente lieta di servire il popolo di Israele pur vivendo in un Stato diverso)nelle nostre università collaborano con l’intelligence israeliana, che ha, proprio nella più grande università dello “stato ebraico”, il centro nevralgico della raccolta dati. Essi sono per questo da considerare persone potenzialmente pericolose. Ecco i loro nomi:
• Alam Khaled Fouad, Università di Trieste
• Ascheri Mario, Università Roma Tre;
• Bagella Michele, Università di Tor Vergata, Roma.
• Baldassarri Mario, Università “La Sapienza” di Roma.
• Basevi Giorgio, Università di Bologna.
• Bassan Fiorella, Università “La Sapienza”, Roma.
• Beato Fulvio, Università “La Sapienza”, Roma
• Belelli Andrea, Università La Sapienza Roma.
• Benagiano Giuseppe, Università “La Sapienza”, Roma.
• Bernardini Francesca, Università di Pisa.
• Biagini Furio, Universita` di Lecce.
• Bordoni Manlio, Università “La Sapienza”, Roma.
• Bosetti Giancarlo, Univ. di Tor Vergata, Roma.
• Bravo Anna, Università di Torino.
• Brawer Anna, Università di Torino.
• Burgio Alberto, Università di Bologna
• Cabib Elio, Università di Udine.
• Caffiero Marina, Università “La Sapienza”, Roma.
• Calboli Gualtiero, Università di Bologna.
• Calimani Dario, Università di Venezia.
• Calogero Francesco, Università “La Sapienza”, Roma.
• Camiz Paolo, Università “La Sapienza”, Roma.
• Campanella Luigi, Università di Napoli.
• Campelli Enzo, Università “La Sapienza”, Roma…
• Campos Boralevi Lea, Università degli Studi di Firenze.
• Campos Emilio, Università di Bologna.
• Canestri Jorge, Università Roma Tre.
• Caparra Gianvittorio, Università “La Sapienza” Roma.
• Capuzzo Dolcetta Roberto, Università “La Sapienza”, Roma.
• Cayre Yvon, Università “La Sapienza”, Roma..
• Ceccherini Pier Vittorio, Università “La Sapienza” Roma.
• Cerulli Luciano, Università di Tor Vergata, Roma.
• Cerutti Fusco Annarosa, Università “La Sapienza”, Roma.
• Cipriani Roberto, Università Roma Tre.
• Coen Giorgio, Università “La Sapienza”, Roma.
• Colarizi Simona, Università “La Sapienza”, Roma.
• Compagnoni Roberto, Università di Torino.
• Consarelli Bruna, Università Roma Tre.
• Contini Bruno, Università di Torino.
• Corbellini Gilberto, Università di Roma “La Sapienza”.
• Corradini Luciano, Università Roma Tre.
• Corsetti Renato, Università di Roma “La Sapienza”.
• Cremaschi Marco, Università Roma Tre.
• Cristiani Marta, Università di Tor Vergata, Roma.
• Cubelli Roberto, Università di Torino.
• Dall’Aglio Giorgio, Università “La Sapienza” di Roma.
• Della Cananea Giacinto, Università Federico II di Napoli.
• D’Amato Marina, Università Roma Tre.
• D’Antonio Mariano, Università Roma Tre.
• De Arcangelis Giuseppe, Università di Bari.
• De Concini Corrado, Università di Roma “La Sapienza”.
• De Plato Giovanni, Università di Bologna.
• Di Cesare Donatella, Università La Sapienza Roma.
• Diamanti Ilvo, Università di Urbino.
• Di Castro Carlo, Università La Sapienza Roma
• Di Chio Giuseppe, Università di Torino.
• Di Giulio Marco, Università di Firenze..
• Di Porto Bruno, Università di Pisa.
• Di Segni Silvia, Università Federico II di Napoli.
• D’Ondero Franco, Università “La Sapienza”, Roma.
• Donno Antonio, Università di Lecce.
• Fargion Daniele, Università “La Sapienza”, Roma.
• Fattori Marta, Università “La Sapienza”, Roma.
• Ferrara Alessandro, Università di Tor Vergata, Roma.
• Fieschi Cesare, Università “La Sapienza”, Roma.
• Foa Anna, Università La Sapienza Roma.
• Freschi Marino, Università Roma Tre.
• Fuà Galli della Loggia Ernesto, Università di Perugia.
• Galli della Loggia Ernesto, Università di Perugia.
• Garrone Edoardo, Politecnico di Torino.
• Giorcelli Cristina, Università di Roma Tre, Roma.
• Giuliani Rita, Università“La Sapienza” di Roma.

• Goglia Luigi, Università Roma Tre.
• Gramigna Anita, Università di Ferrara.
• Grilli di Cortona Pietro, Università Roma Tre.
• Grutter Ghisi, Università Roma Tre.
• Hassan Claudia, Università di Tor Vergata, Roma.
• Ingrao Bruna, Università “La Sapienza”, Roma.
• Israel Giorgio, Università La Sapienza Roma.
• Lanchester Fulco, Università “La Sapienza” di Roma.
• Lanciani Giulia, Università Roma Tre.
• Leuzzi Maria Cristina, Università di Roma Tre.
• Levi Fabio, Università di Torino.
• Levi Raffaello, Politecnico di Torino.
• Levi della Torre Stefano, Politecnico di Milano.
• Levy Danielle, Università di Macerata.
• Longo Nicola, Università di Chieti.
• Luchetti Marcello, Università Roma Tre.
• Machì Antonio, Università “La Sapienza”, Roma.
• Maffettone Sebastiano, Università Luiss-Guido Carli.
• Magnarelli Paola, Università di Macerata.
• Mannheimer Renato, Università Bicocca di Milano
• Manzocchi Stefano, Università di Perugia, Università Luiss-Guido Carli, Roma.
• Maragliano Roberto, Università Roma Tre.
• Marchetti Valerio, Università di Bologna.
• Marietti Piero, Università La Sapienza Roma.
• Marramao Giacomo, Università Roma Tre.
• Martinelli Adriana, Università di Cassino.
• Marzano Ferruccio, Università “La Sapienza”, Roma.
• Mazzamuto Salvatore, Università Roma Tre.
• Melloni Alberto, Università degli studi di Modena e Reggio Emilia.
• Montani Pietro, Università “La Sapienza”, Roma.
• Mordenti Raul, Università Tor Vergata di Roma.
• Morrone Adele, Università “La Sapienza”, Roma.
• Mortara Elèna, Università di Tor Vergata, Roma.
• Mugnai Paolo, Università “La Sapienza” ,Roma.
• Nelken David, Università di Macerata.
• Nivarra Luca, Università di Palermo.
• Nocifora Enzo, Università “La Sapienza”, Roma.
• Novelli Giuseppe, Università Tor Vergata.
• Oliverio Alberto, Università La Sapienza Roma
• Oliverio Ferraris Anna, Università La Sapienza Roma.
• Ottolenghi Emanuele, St. Antonys College Oxford, Inghilterra.
• Ottolenghi Livia, Università La Sapienza Roma.
• Pallottino Giovanni Vittorio, Università “La Sapienza”, Roma.
• Pancera Carlo, Università di Ferrara.
• Peppe Leo, Università Roma Tre..
• Perfetti Francesco, Università Luiss-Guido Carli, Roma.
• Picardi Nicola, Università di Chieti.
• Piccione Vincenzo Antonio, Università Roma Tre.
• Piga Gustavo, Università di Tor Vergata.
• Pinelli Cesare, Università di Macerata.
• Pinter Annalisa, Università di Ferrara.
• Piperno Aldo, Università Degli studi di Napoli Federico II.
• Pitzalis MariaVittoria, Università di Bari.
• Pitzalis Mario, Università di Bari.
• Pompejano Valeria, Università Roma Tre.
• Pons Silvio, Università di Roma “Tor Vergata”.
• Pontecorvo Clotilde, Università “La Sapienza”, Roma.
• Prastaro Agostino, Università “La Sapienza”, Roma.
• Procesi Lidia, Università Roma Tre.
• Righetti Marco, Università di Ferrara.
• Rossi Pinelli Orietta, Università “La Sapienza”, Roma.
• Rusconi Gian Enrico, Università di Torino.
• Saban Giacomo, Università “La Sapienza”, Roma.
• Sacerdoti Giorgio, Università Bocconi di Milano
• Salomoni Antonella, Università di Calabria.
• Saraceno Sara, Università di Torino.
• Sardoni Claudio, Università La Sapienza Roma.
• Scaraffia Lucetta, Università “La Sapienza”, Roma.
• Simone Raffaele, Università Roma Tre.
• Sinigaglia Roberto, Università di Genova.
• Sofia Francesca, Università di Bologna.
• Somogyi Giovanni, Università “La Sapienza”, Roma.
• Sonnino Eugenio, Università “La Sapienza”, Roma.
• Spada Paolo, Università La Sapienza Roma.
• Spizzichino Fabio, Università “La Sapienza”, Roma.
• Stella Salvatore, Università di Chieti.
• Tabusi Massimiliano, Università per stranieri di Perugia.
• Tagliagambe Silvano, Università “La Sapienza”, Roma.
• Teodori Massimo, Università di Perugia.
• Tranfaglia Nicola, Università di Torino.
• Trevese Dario, Università “La Sapienza”, Roma.
• Trincia Francesco Saverio, Università “La Sapienza”, Roma.
• Tucci Gianrocco, Università di Roma “La Sapienza”.
• Veca Salvatore, Università di Pavia.
• Veltri Giuseppe, Università di Halle-Wittenberg (Germania)
• Vignuzzi Ugo, Università “La Sapienza”, Roma.
• Violani Cristiano, Università “La Sapienza”, Roma..
• Volli Ugo, Università di Torino.
• Zaslavsky Victor, Università Luiss-Guido Carli, Roma
• Zatelli Ida, Università di Firenze.
• Zecchini Mirella, Università Roma Tre.
Eccovi ora i complici volonterosi dell’antisemita (perché ferocemente anti-araba) Fiamma Nirenstein. Questi signori vogliono mettere il bavaglio ad Internet, usando pagine come questa come miserabile preteso. Si tratta di una lista interessante e rivelatrice:

Fiamma Nirenstein (giornalista e deputato),
Giuliano Ferrara (direttore de Il Foglio),
Paolo Mieli (presidente Rcs Libri, ex direttore del Corriere della Sera: il “moderato” e “pensoso”, ha risposto all’appello dell’Ebreo Collettivo),
Angelo Pezzana (giornalista, informazionecorretta.com e Libero),
Ugo Volli (semiologo, Università di Torino),
Shmuel Trigano (professore, Universités à Paris X-Nanterre),
Giorgio Israel (Università La Sapienza),
Giulio Meotti (giornalista, Il Foglio),
Raffaele La Capria (scrittore),
Evgeny Kissin (pianist),
Gianni Vernetti (deputato, ex Sottosegretario agli Esteri),
Susanna Nirenstein (giornalista),
Peppino Caldarola (giornalista),
Alain Elkann (scrittore, consigliere Ministero Beni Culturali),
Carlo Panella (giornalista, Il Foglio),
Emanuele Ottolenghi (Senior Fellow, Foundation for the Defense of Democracies), Daniele Scalise (giornalista),
Giancarlo Loquenzi (Direttore, l’Occidentale),
Edoardo Tabasso (professore, Università di Firenze),
Leonardo Tirabassi (presidente Circolo dei Liberi Firenze, Fondazione Magna Carta),
Angelo Moscati (Presidente Benè Berith Giovani Italia),
Johanna Arbib (World Chairman Board of Trustees Keren Hayesod),
Giacomo Kahn (Direttore mensile Shalom),
Magdi Allam (parlamentare europeo),
Luigi Compagna (senatore),
David Cassuto (ex vicesindaco di Gerusalemme),
Riccardo Pacifici (presidente Comunità Ebraica di Roma),
Anita Friedman (Associazione Appuntamento a Gerusalemme),
Cecilia Nizza (Consigliere Comunità Ebraica Italiana, Gerusalemme),
Leone Paserman (presidente della fondazione Museo della Shoah di Roma),
Massimo Polledri (deputato),
Enrico Pianetta (deputato, Presidente Associazione parlamentare di amicizia Italia-Israele),
Alessandro Pagano (deputato),
Renato Farina (deputato, alle vostre autorità già noto come vostro agente Betulla),
Marco Zacchera (deputato),
Gennaro Malgieri (deputato),
Dore Gold (President, Jerusalem Center for Public Affairs, former Ambassador of Israel to the UN),
Norman Podhoretz (Writer, Editor-at-Large, Commentary Magazine),
Michael Ledeen (Freedom Scholar, Foundation for Defense of Democracies, già “persona non grata” in Italia),
Barbara Ledeen (senior advisor, The Israel Project: moglie di Michael),
Phyllis Chesler (Emerita Professor of Psychology and Women’s Studies, City University of New York),
Nina Rosenwald (Editor-in-Chief, http://www.hudson-ny.org ),
Harold Rhode (esperto di Medioriente, ex Pentagono)
Caroline Glick (editorialista, Jerusalem Post),
Rafael Bardaji (Foreign Policy director, FAES Foundation),
Raffaele Sassun (Presidente Keren Kayemeth LeIsrael Italia),
Max Singer (a founder and Senior Fellow, Hudson Institute),
George and Annabelle Weidenfeld (President, Institute for Strategic Dialogue),
Anna Borioni, (associazione Appuntamento a Gerusalemme),
Efraim Inbar (Director, Begin-Sadat Center for Strategic Studies),
Zvi Mazel (former Ambassador of Israel to Egypt and Sweden),
George Jochnowitz (Professor emeritus of Linguistics, College of Staten Island)

INFORMARE per difendersi- Secondo il dottor Leonard Horowitz ricercatore medico, le Scie Chimiche sarebbero responsabili di una intossicazione chimica pubblica

"ALTO CASERTANO - MATESINO & d" BLOG della REGIONE CAMPANIA, MOLISE, ITALIA & dintorni. Portale ITALIANO di libera Informazione. "Ambiente, Attualità, Cronaca, Storia, Cultura, Antimafia, Sociale, Beni Comuni".

Sarebbe una cospirazione secondo il dottor Leonard Horowitz. La sua opinione non si basa sulla teoria della cospirazione, ma sul fatto della cospirazione.

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Questo Ragazzo ha Iniziato con Nulla. Ma Quello che ha Creato 6 Settimane dopo ti Lascierà a Bocca Aperta.

Quando viene chiesta la domanda: “Descrivimi la tua casa dei sogni”, la maggior parte delle persone probabilmente descriverà una casa molto grande con gli ultimi accessori tecnologici che costi svariati migliaia di euro. Per Steve Areen invece sono bastati $9,000 per creare la sua dei sogni e soltanto poche settimane durante una vacanza in Tailandia che farebbe invidia a chiunque.

Steve ha costruito la sua casa dei sogni in sole 6 settimane. Ecco da dove ha iniziato.

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Sotto la guida di un amico Thailandese, il suo cognato muratore e tanto olio di gomito la costruzione è stata veloce.

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Steve ha costruito la sua casa dei sogni sulla piantagione di mango del suo amico Hajjar Gibran.

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La struttura ha avuto un costo di $6,000

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La Tailandia offre mano d’opera e materiali a basso costo rispetto ai nostri standard…è incredibile quanto abbia pagato poco

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Altre decorazioni e rifiniture sono costate $3,000

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Il costo totale è stato di circa $9,000

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Dalle foto sembra ne sia valsa la pena

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Sono stati utilizzati mattoni, cemento ma anche materiali naturali

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Se dovesse costruire la  casa ora Steve userebbe mattoni di terra compatta

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Sia che diventasse la tua prima casa o casa vacanze, di sicuro sarebbe perfetta e rilassante

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Immaginati di dondolarti per ore appeso al soffitto su questa amaca…

 

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…o di contemplare lo stagnetto di fronte al salotto

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Steve ha costruito la casa in modo che sia possibile muoversi anche sul tetto grazie a una serie di scale orginali

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Al suo interno, la natura è il tema che predomina

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Steve orgoglioso della sua “creatura”

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Ogni giorno sarebbe come una vacanza

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…Tailandia arrivo!!

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Hajjar Gibran, l’amico che ha aiutato Steve nella costruzione della casa, ha creato un’azienda che costruisce case simili. Visita il suo sito per ulteriori informazioni sul processo di costruzione.

Steve ha avuto la fortuna di viaggiare in tutto il mondo, guarda le sue foto sul suo sito personale.

Fonte: Steve Areen

Anche se non hai intenzione di costruire una casa simile, condividi la notizia cliccando qui sotto. La casa è fantastica!

Karen Hudes: “GLI ALIENI SI NASCONDONO IN VATICANO!!!”

tratto da http://luniversovibra.altervista.org/

Queste informazioni che Karen Hudes discute in un’intervista di 32 minuti con “Future Money Trends” qualche settimana fa, si riferisce direttamente ad una serie di temi in materia di Alieni e ad un possibile imminente annuncio.

“Questa razza ha grandi cervelli. Sono molto diversi dall’homo sapiens. Il loro DNA è così diverso che se le due specie si accoppiassero, la loro prole sarebbe sterile e sappiamo questo perché il loro DNA è stato appena testato. Ci sono teschi loro dappertutto”. – Karen Hudes, 7 marzo 2014

teschio allungatoLa menzione di una seconda specie che vive insieme all’homo sapiens, può effettivamente riguardare i teschi allungati di Paracas. I recenti test del DNA mostrano che sono una specie separata dagli esseri umani.

http://kahudes.net/about-us/

http://kahudes.net/about-us/

In primo luogo, è importante sapere chi è Karen Hudes. Karen Hudes ha studiato legge alla Yale Law School and Economics presso l’Università di Amsterdam. Ha lavorato negli Stati Uniti presso la US Export Import Bank dal 1980-1985 e successivamente presso il servizio giuridico della Banca Mondiale dal 1986-2007 dove diventa Senior Counselor.

Mentre stava lavorando presso la Banca Mondiale, le capitò di scoprire un sacco di corruzione. Arrivò al punto in cui non poteva più tacere e, seguendo le procedure corrette, segnalò le sue scoperte, in primo luogo, al World Banks Evaluation Department e direttori nazionali e, poi, al Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti e al Congresso degli Stati Uniti .

Tutte le sue denuncie sono state ignorate e, in alcuni casi, completamente insabbiate. Così si rivolse al pubblico.

Negli ultimi anni, coinvolgendo altri informatori, ha iniziato a collegare i puntini. Ha scoperto che la corruzione non era solo presso la Banca Mondiale, ma anche nel tessuto della totalità dei sistemi finanziari e politici globali. Lei ha definito la situazione una ‘cospirazione globale’

A 23 minuti circa del seguente video, Karen Hudes inizia a rivelare le informazioni che riguardano una razza extraterrestre che si nasconde nel Vaticano.

L’INTERVISTA A KAREN HUDES

Future Money Trends: “Chi sta chiamando i colpi in Vaticano. Io parto dal presupposto che non è il papa.”

Karen Hudes: “Beh, c’è qualcosa chiamato il papa nero, ma che è umm … non è questa la ragione ultima per cui siamo stati in difficoltà. Quello che abbiamo scoperto, e questo suona inverosimile ma assolutamente corretto e anche se tenuto segreto non vuol dire che non sia vero, vi è una seconda specie intelligente che vive su questo pianeta.

Essi non sono extraterrestri e sono da molto insieme a noi. Hanno fatto le mappe nella precedente era glaciale. I resti della loro civiltà si trovano ovunque. Un sacco di volte trovate sommerse lungo la costa perché umm … il livello del mare è salito di 400 metri. Questo gruppo ha grandi cervelli. Sono molto diversi dall’homo sapiens”.

pirireis

Sopra: La Mappa di Piri Reis

“Il loro DNA è così diverso che se le due specie si accoppiassero, la loro prole sarebbe sterile. Sappiamo questo perché il loro DNA è stato appena testato. I loro teschi sono stati trovati dappertutto perché sono stati sulla Terra sempre insieme a noi, ma dopo l’era glaciale non ce ne sono molti di loro. E così sono stati nascosti e uno dei luoghi dove si nascondono è in Vaticano. Ecco perché in Vaticano s’indossano quei mitra. Si scopre che i sommi sacerdoti già li portavano nei primi inizi del giudaismo”.

Qui però vorrei aggiungere che era consuetudine in civiltà egizie( e in altre civiltà nel mondo) alla deformazione del cranio allungandolo con fasciature strette, come per voler assomigliare a loro, quindi è probabile che nn tutti i crani ritrovati appartengano a questa specie.

vicari“Mosè, in realtà, era Akhenaton che era un faraone. Lo sanno perché un papiro preso da una delle piramidi, parla di questo. Gli archeologi che hanno scavato in Israele lo sanno e il motivo è che, non solo cercano di tenere gli esseri umani sotto controllo tramite il divide et impera utilizzando il nostro sistema monetario [e lo sport], ma lo fanno anche per mezzo della religione”.

 Lei cita questo ma io da altre fonti so che Mosè era il consigliere del Faraone, chiamato Ramose.

akenathon“La religione organizzata cerca di ottenere, dagli esseri umani, l’odio per persone di fedi diverse in modo che essi si uccideranno a vicenda … cosa posso dire, c’è la possibilità che ci stiano usando come del bestiame. Questo è ciò che sta succedendo nella nostra storia”.

Future Money Trends: ”Okay Karen. Cosa hai visto che ti rende così sicura da rendere questa notizia pubblica?”

anunnakiKaren Hudes: “Perché ho inviato una e-mail ad un collega in Portogallo e il giorno dopo è andato ad una riunione di banchieri. Quando è tornato mi ha mandato indietro un email dicendo che in quella riunione c’era un individuo con un grosso cranio e con gli occhi azzurri”.

“Un’altra persona, in contatto con il dottor Edward Spencer, che è un neurologo in pensione, iniziò a parlarmi di questo. Mi disse che un suo amico andò in Egitto e vide questi homo (cepranensis?) in giro. I loro crani sono su tutto il pianeta. Questa non è una teoria della cospirazione. Proprio perché questo gruppo ama nascondersi, gli piace accusare la gente di fare teorie del complotto, ma questi sono fatti”.

Karen Hudes dice anche: “Sono andata ad una riuniione dell’Organizzazione Internazionale delle Istituzioni Superiori di Controllo e mi è stato detto di collaborare con tutti gli informatori del mondo … stiamo per rivelare la verità su questa vicenda”.

FONTE: http://www.redflagnews.com/headlines/crazy-former-world-bank-sr-counsel-discloses-the-existence-of-a-second-species-on-earth-hiding-at-the-vatican

SPUNTO TRAMITE: http://ununiverso.altervista.org/blog/intervista-a-karen-hudes-gli-alieni-si-nascondono-in-vaticano/

SITO DI KAREN HUDES: http://kahudes.net/about-us/

le scie chimiche nella mia città

flotta di Tanker su Taranto in procinto di mettersi al lavoro


Ieri, 20 marzo, giorno dell’equinozio di primavera, festa universale della felicità, guarda caso sono andati sul pesante, di parecchio, cosa che solitamente fanno di norma dappertutto ma a Taranto le scie nn sono mai state cosi… tanto basta l’Ilva e avanza… ma erano piuttosto invasive, spruzzando a partire dall’alba fino alle 5 del pomeriggio con una bella flotta di tre tanker alla volta.Le irrorazioni ci sono sempre state, ma se chi , come me, se ne accorto, si è posto domande e si è informato a fondo, ne parla gia da tre quattro anni risultando “paranoico”, e c’è chi come mi è capitato di imbattermi proprio ieri in una pagina leggera di facebook ” sei di taranto se..” di cui componebti sono abbastanza discutibili per via delle gran ca…..e , ma lasciamo stare questo punto.
Vorrei raccontare ciò che mi è successo, perchè questo vi farà capire come la gente comune reagisce agli eventi di cui nn vuole approfondire per convenienza, per nn perdere il proprio status di apparente benessere, e autoconvincersi che tutto va bene.
allora ieri (sono iscritta anch’io perchè sono tarantina)pubblicano sulla pagina foto delle scie di cui alcune sono nel collage sopra, con evidente provenienza, perchè ripeto ieri hanno spruzzato a tutta forza ore e ore, tre tanker alla volta, e giustamente anche un caprone alluvionato nn poteva nn accorgersene. In particolare è stata presa di mira la foto dove il tanker ha fatto dei cerchi e allora vai con : il militare ha bevuto una cassa di Raffo, ha fumato, si è sballato e roba del genere,. ad un certo punto iniziano i primi che commentano asserendo che sono scie chimiche e che ci vogliono far morire. Nessun mi piace tranne il mio. In risposta indovinate? Siii e gli alieni ci faranno fuori etc.. una sfilza di mi piace… mbah ! i commentatori intelligenti hanno lasciato la conversazione , nn rispondendo. Ma arrivo io con questo commento :
seiditaranto
me ne hanno dette di tutti i colori, quasi alleandosi tre di loro, quasi come il male ero io a fare falso allarmismo e mantenendo una tesi che per loro è prive di prove e fondamento nonostante i documenti le analisi approfondite ovvero una ventina di link con raccolta di documenti, foto dell’abitacolo con boiler piene di sbobba e video di gente esperta (militari, geoingegneri, storici, ambientalisti ecc.) asserendo a lora volta (sempre offendendo e facendo battute del tipo “Roberta, smetti di guardare film di fantascienza.” poi una ragazza ha fatto un copia incolla di questo tipo “I meteorologi, i piloti di linea, i controllori di volo italiani e stranieri confermano che nei cieli non ci sono aerei misteriosi che scaricano sostanze altrettanto misteriose: ci sono invece tanti aerei di linea e aerei militari, i cui motori generano scie di condensazione, che sono fatte di ghiaccio d’acqua.Le scie di condensazione sono il normale prodotto del funzionamento di un motore a getto. Possono essere effimere o anche molto persistenti: dipende dal tipo di motore e dalle condizioni meteorologiche in quota. Le scie s’incrociano e formano reticoli perché gli aerei, come le automobili, seguono percorsi che a volte s’incrociano. Tutto qui.Questi fatti sono noti da decenni e non sono un mistero per nessuno, tranne che per chi non ha studiato l’argomento e per chi vuole inventare paure ad ogni costo. I libri di aeronautica e di meteorologia che spiegano questi fenomeni si trovano in qualunque biblioteca e sono a disposizione di chiunque voglia davvero informarsi.Chiediti come mai fra i sostenitori della tesi delle “scie chimiche” non c’è nessun esperto in meteorologia, nessun pilota, nessun controllore di volo, nessun climatologo, ma soltanto persone che non hanno competenza tecnica sull’argomento. Secondo te è più probabile che tutti gli esperti del mondo abbiano torto e soltanto i dilettanti abbiano capito la verità, o che gli esperti abbiano ragione e i dilettanti abbiano preso un abbaglio?”  ahhh e qua ti sbagli qua casca l’asino Perchè la verità detta da un popolo di nicchia, essendo scomoda diventa bugia, ela bugia detta da tutti diventa verità perchè fa comodo a certa gente… tse, come seeee sui meteorologi e siti ufficiali  ci si può fare affidamento.. .ragazzi questa gente oltre che dormire perchè si accorge solo ora di qualcosa che non riesce a spiegare, va su google sciechimiche e se effettivamente digitate solo quello notate che ci sono di blog e siti chiamati apposta scie chimiche info, guidaallesciechimiche.it e roba del genere che scredita e che addirittura sia una bufala( che tra l’altro sappiamo benissimo che sono stati spesi milioni per debunkerizzare gli attivisti). Quindi continuano a dormire e per lui/lei il caso è chiuso,il bene e il male lo distnguono gli altri, anche perchè ha altro a cui pensare,a che smalto mettersi la sera, alla partita della juve o a studiare antropologia e sociologia, come ha risposto una ragazza “cose serie” disse.

Ieri davvero mi sono cadute le braccia, davvero. Ma non perchè sono stata offesa o etichettata per complottista aliena ci mancherebbe, ma perchè, nonostante venisse spiattellato con prove schiaccianti il fenomeno, si arrampicavano sugli specchi, mettendo ogni tanto un “moriremo tutti prima o poi” e concludendo al tipico “sce me ne futt amme (che me ne importa traduco) che non sto neanche a Taranto… ” si.. come.. non lo sapevate che le chemtrails colpiscono solo Taranto?? mi verrebbe da ridere, ma qui c’è solo da piangere

17 MARZO

OGGI FESTA DELL’ UNITA’, CHE DAL 2011 OBAMA HA VOLUTO ISTITUIRE LA CELEBRAZIONE ANCHE NEGLI USA…(POI DICE CHE UNO NN DEVE MALIGNARE)VOLUTA DAL MASSONE GARIBALDI DETTO L’EROE DEI DUE MONDI DOPO AVER COMPIUTO ATTI DI GENOCIDIO DI INTERE CITTA’ DEL SUD.. VIENE COMMEMORATO DAI SUOI ” COMPARI” NON SPRUZZANDO NEMMENO UNA, DICO UNA SCIA CHIMICA. GARIBALDI NN TI RINGRAZIO PER QUESTA BELLA GIORNATA. FOTTITI DALL’OLTRETOMBA!

nel 1860, a Gaeta, come quasi nessuno sa né è tenuto a sapere, fu compiuto un altro eccidio, in cui morirono migliaia di civili, donne e bambini, da parte dell’esercito sabaudo. Centinaia di migliaia di persone perirono nel Regno delle Due Sicilie durante e dopo la guerra di occupazione. Gaeta fu l’epilogo della guerra. Mentre il Governo degli Stati Uniti assegnò ai Lakota delle riserve, i Savoia espropriarono Gaeta che è, ancora oggi, quasi interamente territorio demaniale, dello Stato. La celebrazione dell’Unità d’Italia è una farsa se non si ricordano le sue origini. Senza la memoria del passato non può esistere un futuro per l’Italia. Cosa vuol dire essere italiano per chi non conosce neppure la propria Storia?

La fine di un regno
Antonio Raimondi, sindaco di Gaeta: “A Gaeta finisce un regno, il Regno delle Due Sicilie, più che nascere il Regno d’Italia finisce il Regno delle Due Sicilie. Già questo se mi è consentito ribalta la visione delle cose, la storia del Risorgimento è una storia raccontata soltanto da parte dei vincitori i grandi personaggi sono GaribaldiMazziniCavour e altri ancora, Vittorio Emanuele II, abbiamo in tante piazze d’Italia i corsi principali sono dedicati a questi personaggi, in particolare a Vittorio Emanuele II lo troviamo a cavallo in molte piazze e strade d’Italia.

Una foiba dimenticata
Antonio Ciano, saggista risorgimentale: “Un cannoneggiamento barbaro verso la città che ha causato 5 mila morti di cui 867 borboni, 41 piemontesi ma il resto erano tutti civili massacrati dalle bombe che erano rifugiate chi nelle case e chi nei camminamenti di questa fortezza, ma sono morti 4 mila gaetani. Ma soprattutto dopo l’assedio quando si è conclusa con un armistizio il 13 febbraio l’assedio ebbene lì in quella zona vicino le scuole medie c’era una piramide tronca, lì hanno fucilato 2 mila gaetani, 2 mila contadini che venivano ritenuti briganti, foiba che è stata scoperta nel 1960 quando stavano costruendo quella chiesa. Nessuno ricorda le nostre foibe, noi ricorderemo i nostri morti.”

I Savoia paghino i danni
A. Ciano: “Abbiamo dato mandato a un legale che sta studiando come poter portare avanti questa causa nei confronti dei Savoia per questo risarcimento, un risarcimento di 220 milioni di Euro potrebbe sembrare una assurdità, non lo è per esempio negli Stati Uniti con il maxi risarcimento che gli Stati Uniti d’America hanno dovuto dare alle tribù degli indiani per esempio per fatti accaduti ben prima del 1861.

Festeggiare 150 di menzogne
Blog: “Da tutte queste celebrazioni per il centocinquantenario Gaeta sembra comunque esclusa?”

L. Ciardi: “Esatto, questo è gravissimo e non grave, sia se le vogliamo vedere dalla parte borbonica sia dalla parte opposta risorgimentale. Gaeta con un tratto di penna è stata cancellata, non ho capito chi è stato l’ideatore, il promulgatore però resta un fatto: possiamo dire che per il centenario dell’Unità d’Italia Gaeta ha avuto una sua vicenda importante e basta guardare i giornali del 20 febbraio del 1961, contestualmente le celebrazioni si fecero a Gaeta in una giornata e a Torino.

L. Ciardi: “Gaeta rientra nella vicenda che il passato può essere scomodo per tante persone e quindi se noi non la ricordiamo facciamo il piacere a tanta gente!”

CIT. ANTONIO RAIMONDI SINDACO DI GAETA

IL SUD SI è ROVINATO GRAZIE A STE MERDE SIONISTE MASSONICHE IL SUD ERA PROSPERO DISOCCUPAZIONE DEL 2% NON CHE TRA I LIBRI DI SCUOLA CI HANNO FATTO LEGGERE “CRISTO SI è FERMATO AD EBOLI”