La pianta che sconfigge il cancro in 24 ore

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Si chiama Artemisia Annua ed è un’erba usata nella medicina cinese già da diversi millenni. E’ pressocchè sconosciuta nella medicina occidentale anche se recentemente è stata presa in esame dai ricercatori dell’Università della California. Persino la rivista scientifica Spirit Science and Metaphysic ha dedicato un lungo capitolo a questa ricerca che già si preannuncia rivoluzionaria.

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Artemisia in fiore

Gli antichi cinesi la utilizzavano spesso per la cura di numerose malattie dato il potere curativo della sua sostanza base, l’artemisina. Tuttaviala medicina occidentale ha sempre usato questo estratto come potente antimalarico e, solo recentemente (esistono studi a proposito fin dal 2001, mentre quello più recente risale al 2011, quando sono stati condotti esperimenti in vitro), si è accorta che l’artemisina, in combinazione col ferro è in grado di agire contro le cellule cancerogene del cancro al polmone con effetto immediato, dando sin da subito effetti positivi del 28%.

Sicuramente l’Artemisia     Annua diventerà oggetto di grande interesse da parte delle compagnie del farmaco, il che è un male perché tutto ciò potrebbe presupporre la vendita a prezzi spropositati e nn solo…(anche se è ancora presto per dirlo), e abbiamo ragione di crederlo dato che i ricercatori hanno dimostrato che è in grado di sconfiggere il 98% delle cellule cancerose entro 16 ore e il 100% entro le 24 ore. I primi effetti positivi sono visibili già entro le 24 ore.

Ma come agisce questa importante pianta cinese? L’artemisina, cioè il principio attivo della pinata, unito al ferro, localizza le cellule cattive operando di fatto una selezione. Poi le cellule tumorali vengono sconfitte dal principio attivo. Ed il gioco è fatto. Adesso sarà compito degli scienziati stabilire per quali tipi di cancro sia efficace questo principio attivo. Per adesso comunque, gli studi dimostrano che l’artemisina è in grado di fermare il fattore di trascrizione ‘E2F1′ intervenendo  nella distruzione delle cellule tumorali del polmone, il che significa che controlla la crescita e la riproduzione delle cellule del cancro.

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Zeolite: il minerale che assorbe i metalli e contrasta i radicali liberi

La zeolite è un minerale di origine vulcanicache, grazie alla sua struttura microporosa, può essere utile al nostro organismo per disintossicarsi dalle sostanze dannose che circolano al suo interno, dovute al metabolismo delle cellule o a fattori esterni come alimentazione e respirazione.

La zeolite, infatti, soprannominata “lo spazzino dell’organismo” possiede la grande capacità di assorbire tossine, metalli pesanti, pesticidi e micotossine.

Una volta entrata nel nostro organismo e arrivata nel tratto gastro-intestinale non solo non è tossica ma non viene neppure assorbita, svolge infatti il suo lavoro all’interno dell’intestino, grazie ad un reazione chimica. La zeolite possiede una struttura cristallina a carica negativa e quindi assorbe i cationi, ovvero le sostanze che hanno carica positiva, tra queste appunto metalli pesanti, nitrosamine e ammonio. 

Ottime potenzialità ha poi la zeolite nelpreservare l’organismo dai danni dei radicali liberi grazie alle sue doti antiossidanti ed inoltre, grazie alla riduzione di ioni ammonio all’interno del corpo, assumere zeolite favorisce la concentrazione, diminuisce il senso di stanchezza, aumenta la resistenza fisica e riduce l’acido lattico. Ecco perché spesso la assumono gli sportivi.

Oltre all’uso interno della zeolite, questo minerale è ottimo anche per applicazioni topiche in caso di acne, pruriti, dermatiti, psoriasi e altre problematiche della pelle. In questo caso bisogna prendere una puntina di polvere e tamponarla sulle zone interessate con un batuffolo imbevuto d’acqua, massaggiando delicatamente.

COME UTILIZZARLA

Per quanto riguarda la zeolite in polvere,come prevenzione si può prendere la punta di 1 cucchiaino 2 volte al giorno prima dei pasti, mentre se si vuole fare una disintossicazione dai metalli pesanti la posologia consigliata è di 1 cucchiaino (5 grammi) mezz’ora prima di ogni pasto principale. Se si assume in capsule, solitamente la dose consigliata è di 3 al giorno. L’unica accortezza da avere quando si assume zeolite è quella di bere molta acqua, dato infatti il potere assorbente di questo minerale la possibile controindicazione è quella di iniziare ad avere problemi di stitichezza.

DOVE TROVARLA

La zeolite è un prodotto non ancora molto diffuso e quindi non è sempre facilmente reperibile in erboristerie e negozi di alimentazione e rimedi naturali. Spesso però, su richiesta, è possibile ordinarla ed è un servizio che offrono anche le tradizionali farmacie. L’alternativa è quella di acquistare la polvere di zeolite o le capsule a base di questo minerale direttamente online.

Mappa dell’acido citrico aggiornamenti

cercate l’acido citrico per terre e per mari e siete giunti a questi miseri risultati? 
Qui ho raccolto vari topic in lungo e in largo dul web e spero vi sia utile!

ps: l’acido citrico lo si può trovare in farmacia – a prezzi assurdi – oppure in piccole drogherie stile “anni che furono” e che vendono un pò di tutto.
O negli ingrossi di prodotti chimici o in alcune aziende agricole e enologiche
Segnalare farmacie che vendono a 6 euro all’etto penso non valga la pena,
tutto il resto è benvenuto!
– Per la zona di Olbia l’acido citrico si trova presso: 

Agricola Meloni 
Via Giuncos Marinos n. 4 
Monti (SS) 
tel. 0789 44044 
fax 0789 44560 

prezzo indicativo: Euro 4/5 al Kg 

– acido citrico in confezioni da kg 1……..€ 3.05 + IVA (=Euro 3,42 al Kg) 
acido citrico in confezioni da kg 25……€ 46.25 + IVA (Euro 2,22 al Kg

DOVE?!? Qui: 

GIUSEPPE CORDEDDU 
COMMERCIO E RAPRESENTANZE MACCHINE AGRICOLE 
ENOLOGICHE INDUSTRIALI 

PRODOTTI CHIMICI 
S.S. 554 KM. 5,880 – TEL. 070/580739 – 
TEL./FAX 070/573253 
Via Giulio Cesare (fronte 
Cimitero) – Casella postale n. 58 

09042 MONSERRATO (Cagliari) 
http://www.eno-cordeddu.it 
e-mail cordeddugiuseppe@tiscali.it

-ROMA 
D’Alena Remigio “Aromafarmacoteca”, – VIA CAVOUR 260 Tel: 06 4882864 venendo da via dei Fori Imperiali è sulla destra; 
puoi trovare moltissime sostanze, ma non sempre è il più economico, l’acido citrico (monoidrato) costa 10 euro, se ne compri 5 Kg costa meno. 

-ROMA
Laboratorio Vetrerie Scientifiche – VIA DEI LUCERI 15- 00185 Roma (RM). Tel: 06 491903 
Situato a due passi dalla “Sapienza” (dietro il CNR), quì costa di meno mi sembra 6, 7 euro la cosa scomoda è che chiude presto; si tratta sempre di monoidrato 

-MILANO
“Enosacchi”, viale Troya 17 (dalle parti di P.zza Napoli), 1 kg costa € 5.90. 

-ANCONA
AGRIREST SRL 
S.S.76 
CHIARAVALLE (AN) 

ACIDO CITRICO marca ESSECO ( enartis.com) 

€ 5.20 conf. 1kg.
ON LINE 10 chili (10conf da 1 chilo) in offerta  a 49 euro più spese di spedizione che si aggirano a 8 9 euro.

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http://www.minimoimpatto.com/scheda/Detergenti%20Ecologici%20per%20la%20Casa/Pacco+scorta+Acido+Citrico+1+Kg+ammorbidente%2C+anticalcare%2C+disincrostante+brillantante+ecologico+10+confezioni/865?gclid=CJnVi4jm5b0CFWsTwwodpIMAxQ

Gli ammorbidenti sono cancerogeni e allergizzanti

Gli ammorbidenti sono tra i prodotti con composizione maggiormente tossici.Alcuni dei loro componenti possono causare tumori o danni cerebrali, e, anche se termini come “aria di primavera” o “profumo di orchidea” li fanno percepire come assolutamente innocui (potere del marketing), gli ammorbidenti contengono sostanze tossiche che restano sugli abiti e, di conseguenza, a contatto con la pelle. E’ certamente vero che i prodotti in questione vengono utlizzati a concentrazioni ritenute non tossiche in termini di legge, il problema è che si fa riferimento alla tossicità della sostanza singola. Nessuno sa quali siano gli effetti negativi di queste miscele di sostanze tossiche.

E’ fatto obbligo dalla legge 648/2004/CE, indicare in etichetta la Composizione chimica del detersivo, non tutti gli ingrdienti. La stessa normativa prevede però che il produttore del detersivo indichi in etichetta dove il consumatore può reperire la lista completa degli ingredienti del detersivo (INCI NAME). Non è pertanto obbligatorio indicare ingrediente per ingrediente cosa ci sia nel detersivo. Ma in genere una lista degli ingredienti è reperibile su internet, anche se a volte con estrema difficoltà (io del lenor proprio non l’ho trovata, ad esempio). Ecco quindi cosa è contenuto nel coccolino (non mi ricordo di quale tipo) (i prodotti sono indicati in ordine di concentrazione):

Hardened TEA – Agente ammorbidente. In laboratorio usiamo il TEA-cloruro che dobbiamo maneggiare sotto cappa (o con mascherina), con guanti e opportuni protezioni oculari. le frasi di rischio connesse a questa sostanza sono: H315 (possibili irritazioni della pelle), H319 (seri danni/irritazioni oculari),  H335 (può causare problemi/irritazioni all’apparato respiratorio). Va detto che l’hardened TEA, se non ho capito male, è un estere del TEA (cioè un suo derivato), quindi le proprietà di questo derivato potrebbero essere diverse. Va anche detto che su questa sostanza ho trovato una pubblicazione in cui si dice che non ha effetti irritanti sulla pelle (la pubblicazione è della Unilever Safety and Environmental Assurance Centre, la Unilever è la produttrice del coccolino). Il report non fa riferimento ai possibili effetti irritanti all’apparato resiratorio.

Isopropyl Alcohol – solvente. Frasi di rishio H 225 (estremamente infiammabile), H319 (seri danni/irritazioni oculari), H336 può causare sonnolenza e capogiri. va detto che è una sostanza volatile.

Tallow Alcohol – Solvente, emolliente / emulsionante

Profumo

Laureth-20 – Solubilizzatore. Non sembra dare problemi di salute, ma alcuni (Environment Canada Domestic Substance List) ritengono che possa causare danni a livello ambientale

Simethicone – antischiumogeno, non ha effetti collaterali noti

Butylphenyl Methylpropional – è una fragranza di origine sintetica con un potente odore floreale. è riconosciuto come irritante e può causare reazioni allergiche

Aloe Barbadensis – di origine vegetale, non dà problemi

Hexyl Cinnamal – profumo, può causare allergie

Linalool – profumo narcotico, causa problemi al sistema nervoso centrale, può causare reazioni allergiche

Alpha-Isomethyl Ionone – profumo, può causare allergie

Coumarin – può causare allergie, esiste anche qualche report che lo associa alla possibilità di sviluppare tumori

Limonene – Limonene è un profumo che si trova naturalmente nel limone. In seguito a conservazione e esposizione all’aria e alla luce solare si degrada a formare vari prodotti d’ossidazione che possono agire come irritanti della pelle e del sistema respiratorio, ad alte dosi alcuni studi hanno mostrato anche effetti sullo sviluppo di animali da laboratorio (leggi qui un articolo)

Benzisothiazolinone – conservante con funzioni antimicrobiche: irritante

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di pelle, occhi, vie aeree, può causare allergie

Benzyl Alcohol – conservante e solvente, è stato associato ad allergie da contatto,  irritante delle vie aeree superiori

Polymeric Yellow LP – Colorante

Polymeric Patent Blue 3 – Colorante

In più gli ammorbidenti sono formulati per persistere nei vestiti per lungo periodo, così che questi componenti sono rilasciati lentamente nell’aria così che vengono respirati a poco a poco e, a poco a poco, assorbiti dalla pelle.

Ecco i possibili effetti dei prodotti chimici degli ammorbidenti in genere:

mal di testaipotensioneirritazione della pelle, delle mucose, del sistema respiratorio

Gli effetti cui faccio riferimento sono stati studiati per le sostanze singole, nessuna sa quale sia l’effetto di più sostanze tossiche assieme!

Attenzione quindi a quel che acquistate…come sempre abbiamo diritto di voto, informandoci e lasciando sugli scaffali cio’ che non ci convince

Brufoli acne e rimedi naturali.

Prima di tutto affidiamoci alla fitoterapia. Numerosi studi dimostrano che alcuni principi attivi contenuti in alcune piante sono piuttosto efficaci per curare l’acne. 

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Ecco le più utilizzate.
Bardana (Arctium Lappa) : conosciuta come pianta dermopatica, depura pelle e fegato; vi è infatti un relazione tra benessere di questo organo e quello della cute. E’ il rimedio naturale più indicato per il trattamento dell’acne. Dalla sua radice si ricavano composti poli-insaturi, composti solfonati, acidi fenolici e inuline dotati di attività antibiotica, antibatterica e antisettica. In particolare l’inulina purifica il sangue e favorisce l’eliminazione di tossine grazie alla sua attività depurativa. La sua crema, ricca di mucillagini e poliacetileni, ha proprietà lenitive, antibatteriche e antimicrobiche. E’ un valido trattamento antiacne anche grazie alla presenza di amminoacidi, oligoelementi, tannini e resine nella radice. E’ utilizzata sotto forma di decotti, tisane, tinture madri e creme. 

Biancospino (Crategus Oxiacanta) : ricco di flavonoidi (come iperoside e vitexina) , procianidine, catechine, acidi fenolici, ammine e triterpeni ricavate da foglie e fiori, è un ottimo rimedio, ideale per il trattamento della cute acneica infiammata e per migliorare il microcircolo sanguigno annesso grazie alla sua notevole attività antinfiammatoria. Molto interessanti sono i preparati a base di Biancospino come alcune creme antiacne dotate di attività antiflogistica antisettica e antimicrobica, soprattutto se combinati con altre piante come Bardana, Ippocastano, Amamelide e Aloe. 

Amamelide (Hamamelis Viginiana) : ricca di tannini solubili, flavonoidi, fenoli, mucillagini, olio essenziale e acido gallico ricavati da foglie e corteccia, è sfruttata per le sue spiccate proprietà antiacne ed è in grado di inibire l’infiammazione della cute colpita da questo disturbo. Possiede attività antiflogistica, astringente, antimicrobica, vasocostrittrice e cicatrizzante. Significativa è anche la sua azione riepitelizzante e decongestionante. E’ utilizzata sotto forma di infusi, tinture madri, acque distillate, tonici e creme per lenire le lesioni acneiche soprattutto sul volto. 

Aloe ( Aloe Barbadensis Miller) : dalle sue foglie si ottiene un succo denso, concentrato, della consistenza di un gel che contiene un fitocomplesso ricco di mucopolisaccaridi, glucomannani, principi attivi steroidei, acido folico e minerali come manganese e selenio. Grazie a queste sostanze è un efficace rimedio naturale per l’acne poichè dotata di attività antinfiammatoria, riepitelizzante ed astringente; questa pianta agisce anche come buon cicatrizzante in caso di sfregamento delle lesioni e possiede un’ottima azione lenitiva nonchè funzione antisettica e batteriostatica. E’ utilizzata sotto forma di creme, gel, unguenti e maschere. 

Tea Tree Oil ( Olio essenziale di Melaleuca Alternfolia) : olio estratto dalle foglie di Melaleuca Alternifolia, è dotato di attività antibatterica ed è molto efficace per il trattamento di acne lieve ma anche di acne più estesa; nel primo caso bastano poche gocce di olio puro applicate direttamente sulla zona interessata per 2-3 volte al giorno, nel secondo caso è necessario diluirlo in un olio base come quello di Calendula (con azione antinfiammatoria) ed applicarlo localmente più volte al giorno per favorire il benessere della cute acneica. 

2) In secondo luogo prendiamoci cura della nostra pelle. Quindi teniamo pulite le zone colpite dalla patologia per evitare la diffusione della stessa e laviamo la pelle per 2 volte al giorno con detergenti delicati ricchi di sostanze ad azione cheratolitica, sebonormalizzante, antibatterica e antisettica come soluzioni micellari a base di acqua termale ed utilizziamo maschere lenitive, idratanti e antiossidanti efficaci per alleviare il disturbo. 

Inoltre scegliamo con attenzione i cosmetici che devono contenere anch’essi sostanze ad azione sebonormalizzante, cheratolitica, idratante e umettante per evitare la formazione di comedoni, l’ostruzione del follicolo pilosebaceo ed impedire la desquamazione della cute acneica. 

Evitiamo di spremere i comedoni in modo che non si inneschi il processo infiammatorio e non si formino papule e pustole e non usiamo sostanze grasse sulla cute perchè potrebbero aggravare la patologia e neanche detergenti sgrassanti poiché contro producenti in quanto aumentano la produzione di sebo, alterano il film idrolipidico della pelle e facilitano la formazione di batteri. 

3) E per ultimo non sottovalutiamo l’alimentazione. Malgrado le ricerche scientifiche, in passato, abbiano sempre sottolineato l’assenza di relazione tra dieta e acne, studi recenti hanno invece confermato che esiste un legame tra questa patologia e l’alimentazione. E’ quindi opportuno privilegiare una dieta bilanciata e corretta, povera di cibi ricchi di grassi e zuccheri; infatti questi ultimi possono aumentare la sintesi di ormoni androgeni e quindi stimolare la produzione cutanea di sebo accelerando così la formazione di lesioni acneiche. Quindi bisogna tenere sotto controllo l’indice glicemico ed evitare che questo aumenti per attenuare la severità della patologia. 

In seguito integriamo la dieta abituale con proteine, fibre, sali minerali e vitamine. Aumentiamo l’apporto di pesce, legumi, frutta ricca di betacarotene (come albicocche e melone) e verdura (come cavoli, carciofi e lattuga) condita solo con olio di oliva. Al contrario evitiamo spezie, formaggi stagionati, cioccolata, alcolici e sale e beviamo almeno 2 litri di acqua al giorno. 

Affianchiamo la dieta con integratori appositamente studiati per l’acne e ricchi di antiossidanti, vitamine ( A, E e C ) , probiotici, zinco, detossificanti epatici e sostanze vegetali con attività antiandrogena. 

La dura verità dei siliconi

Prima di acquistare qualsiasi prodotto la cosa più importante non è la marca oppure le scritte “Capelli lisci”, “Pelle liscia e sotosa”, ma è leggere l’ INCI, l’unica cosa di cui possiamo realmente fidarci.

I Siliconi sono polimeri inorganici estremamente , questa versatilità li rende utilizzabili in vari :
AdesiviLubrificantiProtesi

Dunque, gli stessi Siliconi utilizzati per sigillare ad esempio gli infissi vengono utilizzati anche nei cosmetici: !!!
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Quali sono le  marche? Vichy, Pantene, Catrice, L’Oreal, Nivea, Collistar, Clinique,..sono solo alcune delle marche che producono cosmetici siliconici!!!

I Siliconi sono ingredienti sintetici derivano dalla combinazione di silicio e  e poichè sono , sono largamente utilizzati nei cosmetici, anche per le proprietà idrorepellenti e antistatiche, resistono alle alte temperature e al tempo. Ecco un altro motivo per cui vengono usati nei cosmetici. Insomma sono immortali!!!

Sono impiegati quasi ovunque, nelle   creme, in particolare nel fondotinta liquido, e perfino in prodotti che si spacciano per Bio .La caratteristica fondamentale dei Siliconi è quella di rendere morbide e setose le strutture dei prodotti nei quali sono utilizzati, quindi rendono liscia e setosa una crema e di conseguenza la nostra pelle sembrerà liscia, ma in realtà è la crema ad essere liscia, perchè il silicone lo è. Ma l’effetto è ahimè solo !!!
L’ uso del Silicone fa apparire i capelli brillanti e la pelle liscia ma in realtà maschera una   pori dilatati molto evidenti!
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Quando sono impiegati nei prodotti per Capelli, i Siliconi, tendono a rivestire i fusti capillari completamente (ricordate il “silicone sigillante”. In un primo momento i capelli appaiono più lisci, le doppie punte invisibili e l’effetto crespo diminuito. Ma dopo un uso prolungato i capelli si seccano notevolmente ed appaiono “ di paglia”. I capelli coperti dai siliconi soffocano e tenderanno inevitabilmente a rompersi e spezzarsi.

I Prodotti Siliconici, quindi, non sono curativi, e non sono nemmeno sostanze inerti, anzi,  e ne impediscono la naturale idratazione. Inoltre i capelli con l’uso dei siliconi si sporcano molto più in fretta, difatti le persone che usano prodotti con siliconi lamentano di avere punte secche e cute oleosa magari con forfora .Tipico

Dulcis in fundo, anzi amaro in fundo…
i Siliconi creano le odiatissime  doppiepunte che sono molto difficili da curare una volta formate e spesso quando i siliconi hanno fatto troppi danni l’unica soluzione è  tagliare

Ecco un esempio di Shampoo a base di Siliconi e altri ingredienti petrolchimici:
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INCI Shampoo Testanera Gliss:
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Questo invece è il famosissimo balsamo lisciante per Capelli Pantene Pro V:

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Guardate un po’ l’INCI.. Edta in altissima posizione.

Questi invece sono Cristalli liquidi , ma in realtà ! Evitare come la peste qualsiasi tipo di Cristalli liquidi in commercio, una volta usati, sono difficili da mandare via… meglio usare un olio di semi di lino puro, naturale e vegetale.
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Per prenderci cura davvero  dei nostri capelli nel modo  migliore  io  consiglio  di utilizzare oli vegetali, che nutrono i capelli e curano davvero e i capelli rendendoli  morbidi e soprattutto sani.

INCI

Quando acquistiamo un prodotto cosmetico o un detersivo, credo che non sia importante soffermarsi sulle indicazioni scritte sul fronte del flacone, ma sulla sua composizione chimica, scritta piccola piccola nel retro, l’INCI appunto, che spesso nasconde delle sorprese…INCI significa “International Nomenclature of Cosmetic Ingredients” ed è la lista di tutti gli ingredienti contenuti nel prodotto, scritti in ordine decrescente fino all’1%, poi si possono mettere a piacimento.
I nomi delle sostanze vengono scritti in latino (es. nomi botanici delle piante) oppure in inglese, se le molecole hanno subito processi chimici o sono prodotte in laboratorio.
Per i cosmetici l’INCI completo sul flacone è obbligatorio, secondo la Direttiva CEE 76/768.
Per i detersivi non è obbligatoria la lista sul contenitore, ma esiste il Regolamento Europeo sui detergenti (n. 648/2004), che impone al fabbricante di avere un sito web (indicato in etichetta) dove si devono trovare tutti i componenti del prodotto in ordine decrescente.
E’ importante precisare che i prodotti cosmetici presenti sul mercato NON SONO TOSSICI o FUORILEGGE, perché le sostanze che contengono devono essere in percentuali i cui limiti sono stabiliti per legge.
Il problema è l’accumulo, ovvero la somma delle quantità di una certa sostanze problematica che mi metto addosso in una giornata. Infatti potrebbe essere nel sapone per le mani, nel bagnoschiuma, nel dentifricio, nella crema viso, crema corpo, ecc. e quindi potrei superare di gran lunga la dose consentita e ritenuta non dannosa per l’uomo.
E’ chiaro che le sostanze discutibili con cui potremmo venire a contatto si aggiungono anche a quello che respiriamo e a ciò che ingeriamo con il cibo.Come facciamo a sapere se stiamo acquistando una schifezza?
Ci sono oltre 20.ooo molecole diverse utilizzate per produrre cosmetici, con nomi spesso impronunciabili e, come se non bastasse, spesso i prodotti hanno inci lunghissimi! (quando mi soffermo a lungo a leggere dietro i flaconi, le commesse dei negozi mi guardano con sospetto… mi crederanno un ispettore dei NAS…).Per questo può essere di aiuto il BIODIZIONARIO, uno strumento utilissimo per valutare l’INCI, creato da Fabrizio Zago, chimico industriale.
E’ frutto di un lavoro enorme e disponibile gratuitamente sul web, unico in Italia, a cui si rifanno molte aziende serie sensibili all’eco-bio e alla dermocompatibilità. State tranquilli, non vuole “vendere” nulla!
E’ “solo” un elenco pressoché infinito di sostanze valutate in base alle loro caratteristiche chimiche, se sono sintetiche o naturali, se di derivazione petrolifera, vegetale o animale; la loro biodegradabilità; l’impatto sull’ambiente, sull’uomo e sugli organismi acquatici.(*)
La classificazione segue i colori del semaforo: verde è ok, giallo indica attenzione e rosso… lascia perdere!
Il Biodizionario tiene conto sia dell’origine che del destino delle materie prime. Bisogna considerare molti aspetti per valutare una sostanza, non sempre il giudizio può essere netto!
Per es. alcuni estratti totalmente vegetali potrebbero dare allergie e quindi sono considerati “rossi”.
Oppure, molte molecole sono valutate negativamente perché poco sostenibili, necessitano di molta energia per la loro creazione, sono inquinanti e invece potrebbero essere facilmente sostituite dal formulatore con sostanze migliori.
Viceversa, potrebbero avere un pallino “verde” sostanze che sono sintetiche, ma magari molto biodegradabili o attualmente di difficile sostituzione.
Quindi la valutazione subisce dei cambiamenti nel tempo, di pari passo con la ricerca scientifica.
Leggendo l’inci potremo essere CONSAPEVOLI di “cosa” ci spalmeremo addosso, se questa sostanza potrà essere problematica per noi e/o per l’ambiente, e regolarci di conseguenza. Poi ognuno di noi potrà fare la sua personalissima scelta di accettare o meno 1 o 20 o zero pallini rossi!Per verificare velocemente cosa sto comprando, ecco una breve lista di sostanze che, se trovo in etichetta, mi fanno scartare il prodotto:imidazolidinyl urea, diazolidinyl urea, DMDM hydantoin, sodium hydroxymethylglycinate, 2-Br-2 nitropropene-1,3 diol: sono dei conservanti, cessori di formaldeide. La formaldeide è un cancerogeno accertato come l’amianto (CMR categoria 1)(**). Questi prodotti rilasciano sempre un po’ di formaldeide che uccide i batteri e si consuma. Dopodiché si decompongono per ripristinare l’equilibrio cedendo altra formaldeide (quindi attenzione ai prodotti aperti da molto tempo!)petrolati (paraffinum liquidum, paraffin, petrolatum, ceresin, vaselina): sono occlusivi (bloccano la traspirazione cutanea), non sono dermocompatibili e sono facilmente sostituibili da sostanze vegetali. Ma sono molto utilizzati perché non irrancidiscono, non danno allergie e sono tra le sostanze meno costose e più stabili in cosmetica. Sono classificati cancerogeni CMR 2 dalla UE (***).DEA (dietilendiammina), MEA (metiletilendiammina), TEA (trietilendiammina), MIPA: sono emulsionanti, ripristinano il grasso tolto dal tensioattivo SLES, sono aggressivi sulla pelle, potrebbero formare nitrosoammine cancerogene in alcune condizioni.PEG (emulsionanti, umettanti) PPG (emollienti): aumentano la permeabilità della pelle (ma così passano anche tutte le altre schifezze presenti nel prodotto!) e sono derivati petroliferi “etossilati”. La molecola derivante dal petrolio è l’ossido di etilene gassoso, il numero scritto vicino alla sigla PEG o PPG indica le molecole presenti. Durante la sintesi chimica della fabbricazione di queste sostanze, due molecole di ossido possono legarsi insieme e creare del diossano cancerogeno.BHT e BHA: antiossidanti e disturbatori endocrini (una buona vitamina E risolverebbe il problema senza effetti secondari!). è un antibatterico molto penetrante, è stato trovato anche nel latte materno!Parabeni: è una famiglia di conservanti ancora sotto studio, quasi certamente propyl e buthylparaben sono cancerogeni.In generale, tutte le parole che contengono iso- e -eth sono sintetiche. Il -th nasconde un certo numero (normalmente scritto) di molecole di ossido di etilene ovvero di un derivato petrolifero al 100% (ossido di etilene gassoso) e che può formare, durante la sintesi chimica, del diossano cancerogeno.La cosa che mi irrita di più è che spesso i peggiori inci si trovano (ahimè) proprio nei prodotti per bambini e neonati, anche quelli reperibili solo in farmacia…
Molte volte prodotti famosi e super pubblicizzati, non sono assolutamente diversi da quelli anonimi dei discount (se non peggio…). Ma solitamente i loro costi sono anche più elevati e non hanno nulla al loro interno di quello che magari promettono…quindi scartandoli, RISPARMIEREMO!
Viceversa, proprio “spulciando” nei discount o comunque tra prodotti non di marca, ho notato formulazioni molto buone e “green”. Infatti, può capitare che alcune piccole aziende italiane sensibili all’eco bio producano per terzi, oppure sono prodotti “stranieri” meglio formulati.
Ultimamente va di “moda” l’ecologia (fortunatamente), ma ci sono anche molti eco-furbi. Infatti, può accadere che la stessa marca abbia prodotti ottimi e altri pessimi, in termini di inci.
Insomma, non ci si deve fidare delle parole scritte sul flacone come: bio, eco, naturale, dermatologicamente testato, ecc., bisogna CONTROLLARE l’INCI!!!!N.B.: se scoprirete di avere in casa prodotti con inci non accettabile, non buttateli, perché inquinerete e basta. Potreste “riciclarli” per altri scopi. Es. il bagnoschiuma come detersivo per capi delicati (magari non in lavatrice che fa un sacco di schiuma), il balsamo come ammorbidente, la crema come lucido da scarpe…Qui c’è una lista di interessanti utilizzi.Per analizzare gli ingredienti dei cosmetici potete utilizzare il Biodizionario oppure l’INCI Analyzer, un’applicazione creata appositamente su cui incollare tutta la lista dei componenti e ritrovarla corredata dei relativi pallini colorati.(*)BIODEGRADABILITA’ E IMPATTO AMBIENTALE
Considerare solo la biodegradabilità di una sostanza non è sufficiente per definire la sua “pericolosità”. Occorre conoscere anche la sua tossicità per gli organismi acquatici.
Non è sempre vero che se è “molto biodegradabile” questo corrisponde a un minor impatto ambientale ossia danneggia meno l’ambiente. Ci sono tensioattivi molto tossici ma anche molto biodegradabili ed anche il contrario cioè poco biodegradabili ma anche poco tossici per gli organismi acquatici.
Inoltre dire “completamente” biodegradabile non è corretto. Si può dire “rapidamente”, “velocemente” ma non completamente, non c’è nessun metodo OECD (Organisation for Economic Co-operation and Development) che dia questo risultato.
Infatti, i test che vengono eseguiti per stabilire appunto la biodegradabilità di una sostanza, non sono metodi statici o strumentali ma si basano invece sull’azione di batteri che si “mangiano” la sostanza.
Quindi è molto più appropriato parlare di “tendenza” di biodegradabilità.
I testi ufficiali secondo le linee guida OECD (o OCSE Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico) definiscono le varie classi di biodegradabilità come:
BIODEGRADABILITÀ AEROBICA
R = Rapidamente biodegradabile
I = Intrinsecamente biodegradabile
P = Persistente. L’ingrediente non ha superato il testo di biodegradabilità intrinseca
O = L’ingrediente non è stato testato
NA = Non applicabile.
Il termine “Completamente” non viene mai usato. Si potrebbe sostenere la definizione completamente se ci si riferisse, ma deve essere chiaro ed espresso, a una sostanza biodegradabile sia in comparto aerobiotico che anaerobiotico.Attenzione al naturale: non è detto che tutto ciò che deriva dalla natura è innocuo per l’uomo e non darà problemi: la cicuta è una pianta, ma è un veleno mortale per l’uomo. Il petrolio, l’arsenico, il botulino sono naturali…Attenzione alle sostanze “solo” dannose per l’ambiente: secondo me, ambiente e uomo sono strettamente collegati, se una cosa “fa male” all’ambiente, prima o poi ci si ritorcerà contro… Es. l’EDTA è una sostanza utilizzata nei bagnoschiuma come sequestrante (significa che elimina i sali di calcio e di magnesio che impedirebbero ai tensioattivi di fare il loro lavoro). Non è particolarmente problematica per la pelle ma è un chelante, cioè si lega ai metalli e li porta in soluzione. Quando viene risciacquato e introdotto nell’ambiente, se in eccesso (cioè se diventa un inquinante) rimuoverà i metalli pesanti dai fondali marini, li porterà nelle acque rendendoli disponibile per i pesci, che poi potremo ritrovare nel nostro piatto, con un contenuti di mercurio, piombo, ecc. elevatissimi.Non mi maltrattate la chimica!: TUTTO E’ CHIMICA, possiamo associare una formula chimica a tutte le sostanze conosciute, i processi all’interno del nostro corpo avvengono tramite reazioni chimiche… ma dobbiamo usarla nel modo giusto e, nel caso dei cosmetici o detergenti, scegliere molecole “amiche”!(**) I CMR sono divisi in 3 categorie:
categoria 1: sostanze i cui effetti cancerogeni, mutageni e tossici per la riproduzione nell’uomo sono accertati
categoria 2: sostanze che si presume essere cancerogene, mutagene e tossiche per la riproduzione nell’uomo.
categoria 3: sostanze che possono causare problemi per l’uomo, a causa dei possibili effetti cancerogeni, mutageni e tossici per la riproduzione.
C = cancerogeno
M = mutagenico
R = pericoloso per la riproduzione(***) I petrolati sono CMR 2, significa che non hanno una diretta causalità nella formazione del cancro, come può essere ad esempio la formaldeide o l’amianto, ma sono fortemente sospettati, se non si conosce l’intero ciclo di fabbricazione. Infatti, potrebbe non riuscire ad eliminare del tutto le impurezze contenute e quindi non è possibile escludere la presenza di inquinanti. I petrolati sono nella lista degli ingredienti della maggior parte dei rossetti e dei burro cacao, salviette mani bimbi che mettono in bocca… Questi composti attraversano intatti l’apparato digerente e poi vengono espulsi (il nostro fisico non li assimila, per fortuna) ma siccome non so se sono esenti da impurezze cancerogene non mi sembra una furbata ingerirli! Sicuramente le grandi case produttrici faranno seri controlli, ma siccome esistono oli altrettanto emollienti ma biodegradabili, perché usare e spalmarsi il petrolio?  I motivi sono molti: è emolliente, crea un film occlusivo, ripara la pelle lesa molto più di qualsiasi altro grasso naturale, non dà allergie, non irrancidisce, è piacevole da spalmare sulla pelle e costa poco…

Perché bere i succhi verdi

Perché bere un succo verde tutti i giorni? Perché significa fornire al nostro organismo ciò di cui ha più bisogno: un bicchiere pieno di nutrienti densi, cibi integrali liquefatti e acqua biologica pura… non c’è niente di simile al mondo.

Sappiamo tutti che dovremmo sempre includere tonnellate di verdure nella nostra dieta, e quale modo migliore per farlo se non in una bevanda semplice e veloce?

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I nostri corpi assorbono rapidamente le sostanze nutrienti dal succo, senza tutti i fastidiosi problemi di digestione, che possono lasciare una sensazione di stanchezza o gonfiore.

Assumere questi cibi integrali significa ridurre il rischio di cancro e di altre malattie autoimmuni, aumentare l’energia e la vitalità, dormire e concentrarsi meglio.

LA CENTRIFUGA

E’ indispensabile avere in casa una centrifuga se avete deciso di intraprendere un percorso salutista, probabilmente lo strumento più importante della cucina.

Avete mai guardato il vostro sangue al microscopio? Il sangue umano è quasi identico al “sangue della pianta”. Ci sono due possibilità: i vostri globuli rossi sono paffuti, rotondi e sani, oppure sono distorti, pieni di parassiti o non sono ben ossigenati.

Questo che vi presentiamo oggi è sicuramente uno dei succhi tonici più efficaci e aiuterà a portare ossigeno alle vostre cellule riportandole sane e vibranti. Si consiglia di berlo la mattina a stomaco vuoto almeno 3 volte a settimana, e ogni giorno se si è soggetti  a carenza di sangue.

INGREDIENTI

1 tazza di germogli alfa alfa

1 tazza di spinaci

1 ciuffo di prezzemolo

3 gambi di sedano 

1 cetriolo

1 limone compresa un po’ di buccia ben lavata

Questo super tonico, studiato dal famoso juicer Jay Kordich è in grado di riportare ad ottimi livelli il tuo sangue in poche settimane. E’ importante condividere quest’informazione perché tutti sappiano che non abbiamo bisogno di tutti le medicine che il mondo farmaceutico ci vuole propinare.

La salute chiaramente richiede anche altre cose fondamentali come il riposo alternato all’attività fisica, pensieri positivi e stress ridotto al minimo, aria buona e non viziata (cosa che non accade in uffici e scuole con finestre chiuse e condizionatori sempre accesi) e prevede un’alimentazione quotidiana priva di proteine animali, cibi cotti e salati e junk food vari.

Giornata dedicata allo spignatto!

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Nella foto si vedono i prodotto fatti nell’arco di una giornata quindi basta dedicarsi un po del nostro prezioso tempo per la nostra salute e bellezza.
Ho fatto l’oleolito al limone dopo una 40 di giorni di macerazione.
Ho fatto il gel all’acido ialuronico che può essere sia usato solo  che come complemento di una crema. Idem per il gel all’aloe vera.
Poi uno shampoo purificante cute grassa e punte secche… perché ho i capelli grassi e con lieve forfora e le punte disastrate dai trattamenti chimici.
Poi una fantastica maschera davvero davvero efficace. Dopo aver usato questi prodotti  i miei capelli quasi nn sembravano miei! Di solito il giorno dopo già avrei “l’olio in testa” e quindi sarei costretta o di ripararli o di farmi già la coda… mentre al quarto giorno fanno ancora swish… che dire ..fuck off l’oreal!