Ridurre il rischio di cancro alla prostata andando a letto con molte donne,ma non con gli uomini

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prostata sonno cancro con le donne

L’affermazione può sembrare di parte, ma si basa su dati reali. Gli uomini che hanno avuto rapporti sessuali con più di 20 donne durante la loro vita hanno ridotto del 28% il rischio di sviluppare il cancro alla prostata rispetto a coloro che avevano un solo partner – ma quelli con più di 20 partner maschili hanno affrontato  un aumento del rischio del 100% di ammalarsi di cancro alla prostata, chi non ha mai dormito con un uomo.

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Caramelle gommose vegan fatte in casa!

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Gli orsetti gommosi sono un piccolo miracolo dell’industria dolciaria. Circa il 75% della popolazione italiana mangia caramelle e, solo gli americani, in occasione di Halloween, consumano circa 273 milioni di chili di caramelle! Quando mangiate un orsetto gommoso, sapete cosa mettete in bocca?

Se volete continuare a mangiare orsetti gommosi nella più totale ignoranza della loro composizione, fermatevi qui. Altrimenti… leggete!

Mucche, maiali e mais
La gran parte di caramelle gommose, compresi i teneri orsetti, contengono gelatina. La gelatina è prodotta con pelle, ossa e altri scarti di origine animale, di solito mucche e maiali. La gran parte di caramelle gommose sciroppo di mais”, mettendo da parte i problemi etici legati alle multinazionali, purtroppo ci sono molti dubbi sulla salubrità di questo ingrediente.

Catrame
Gli orsetti gommosi, per essere così colorati, contengono un gran numero di coloranti. Non si tratta di coloranti biologici o naturali, di quelli che si possono impiegare nelle cucine di casa. Il colorante in questione è realizzato con catrame di carbone! In altre parole… sì, mangiate combustibili fossili!

Cera
Per evitare che si attacchino tra loro, i simpatici orsetti gommosi sono rivestiti di cera d’api. Anche se non ambite a diventare vegani, è nella cera d’api che si accumulano tutti i pesticidi dell’alveare.

Ossa di animali, catrame, pesticidi… adesso quegli orsetti gommosi non mi sembrano più così appetitosi! Allora cosa si dovrebbe fare? Rinunciare ai dolci orsetti gommosi? Non di certo!
Gli orsetti gommosi possono essere prodotti in casa con ingredienti più salubri e… possono essere addirittura più saporiti. La gelatina animale può essere sostituita con l’agar. Ecco gli ingredienti per una versione più sana di orsetti gommosi:

-8 cucchiai di agar agar in polvere (per sostituire la classica gelatina alimentare)
-4 bicchieri di succo di frutta (scegliete il vostro gusto preferito)
-stampi. Nei negozi specializzati si trovano anche quelli per gli orsetti gommosi!

Ecco come fare gli orsetti gommosi in casa, il procedimento
1) Versate il succo di frutta in un pentolino
2) Sciogliete l’agar agar nel succo di frutta
3) Ponete il composto a fuoco medio e portate lentamente a ebollizione
4) Appena bolle, abbassate la fiamma e mescolate continuamente per 5 minuti
5) Versate il composto negli stampi e fate raffreddare per almeno un paio d’ore

Sì sì, questo è tutto! Il risultato saranno degli orsetti gommosi più amici della vostra salute e del vostro aspetto fisico

Se non avete intenzione di comprare appositi stampi, io ho posto il composti in un vassoio da forno e poi ho ricavato tante caramelle gommose utilizzando una formina in ferro per biscotti (a forma di stella ! ). Magari in occasione di Halloween potete utilizzare una forma a pipistrello e per Natale quella di un piccolo albero… insomma, tutto dipende dal vostro senso pratico!

Bounty vegan


gustosi e sani snack da concedersi per colmare un languorino in modo sano, senza ricorrere ai prodotti confezionati… pieni di schifezzuole varie.

INGREDIENTI:

-225 grammi di cocco rapè (farina di cocco, o cocco disidratato)
-1 lattina di latte di cocco possilmente già refrigerato
-60 gr di zucchero a velo vanigliato
-mezzo cucchiaino di estratto di vaniglia
-400 gr di cioccolato fondente, meglio se raw.

PROCEDIMENTO:
da fare in anticipo: incorporare la farina con la lattina di latte di cocco, lo zucchero e l’estratto di vaniglia. Far riposare il composto in frigo coperto di pellicola per almeno un ora.
Preparare i bastoncini con l’aiuto delle mani e appaggiarli su una grata da forno.
a questo punto sciogliere a bagnomaria il cioccolato, (come illustrato qui)

a questo punto, due sarebbero i metodi per ricoprire: se i bastoncini sono sufficientemente compatti,  immergerli direttamente nel cioccolato. se  constatate qualche difficoltà, allora è il caso che il cioccolato venga versato sui bastoncini, cercando di coprire i lati con l’aiuto di una linguetta piccola.

allora io a questo punto li congelo separati. quando saranno completamente separati li avvolgo singolaremente prima nella carta forno, poi nella stagnola e li metto in un sacchetto gelo in modo da nn ingombrarmi troppo il congelatore.

Applicazione dell’henne’ rosso

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Dichiaro apertamente che io e l’hennè siamo ufficialmente fidanzati! Prometto di essergli fedele sempre, e ci incontreremo ogni 15 gg!
Il risultato è appena visibile in foto e con la luce artificiale, il risultato, al di là del colore, che mi ha lasciato senza parole è che i capelli sono già completamente RINATI e nn lo dico giusto per…. sono più forti, più domati, piú corposi,districabilissimi, le doppie punte sembrano chiuse più lucidi, più voluminosi…. più tutto!

Allora per la mia lunghezza ( fino a seno ) e per la quantità dei miei capelli ho utilizzato 150gr  di lawsonia inermis pura per tatuaggi della top op che ho acquistato da spice of india.  Ho spremuto il succo di un limone .Ho versato  poco per volta l’infuso caldo ma nn bollente di karkade (fiori di ibisco essiccati) fino ad ottenere un impasto cremoso come lo yogurt. MESCOLO CON UN VUCCHIAIO DI LEGNO DU IN RECIPIENTE DI PLASTICA Lo preparo la sera prima. La mattina lo applico, nn aggiungo altro, c’è chi mette miele yogurt o altre erbe ma io, almeno alle prime applicazioni, voglio sfruttare al massimo il potere tintorio, anche perché gli impacchi delle erbe curative mi piace farli a parte. Applico l’henne’ come una tinta normale, ma molto più generosamente. Prima la cute e poi le lunghezze. Mi impacco con la pellicola facendo uscire l’aria, poi con un asciugamano vecchia. Lascio in posa almeno 6 ore, ma se posso stare tutta la notte è meglio!
Sciacquo a lungo i capelli, non faccio lo shampoo, ma solo il balsamo. Ultimo con un  ultimo risciacquo freddo con aceto. Evito di fare lo shampoo nei prossimi 3 gg, e prima di farlo faccio un impacco proteggi colore all’amla.

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Gnocchi vegan

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Salve a tutti! Questa è la versione vegan di una pasta  fresca tipica italiana di cui ne vado fiera. Fare la pasta in casa è una riscoperta  delle nostre tradizioni, e in più è un piacevole antistress! In questa foto c’è sia la versione classica solo patate, sia verde, in questo  caso bietola.

INGREDIENTI:
-1,5 di patate lesse
-200gr di farina (possibilmente bio)
-sale
– noce moscata
-bietola lessa scolata

PROCEDIMENTO:

Lavate le patate e lessate in un tegame capiente le patate con tutta la buccia.
Raggiunta la cottura, fate intiepidire e spellatele, e usate lo schiacciapatate.
Salate e date una grattata di noce moscata, e con le mani mischiate.
A poco a poco introducete la farina in modo che che l’acqua della patata si assorba. La quantità di garina è relativa al tipo di farina quindi il quantitativo sarebbe orientativamente 200gr ma in linea di massima, bisogna aggiungere fino alla consistenza ottimale come nella foto:

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Avvenuto ciò, dividere l’impasto a metà e aggiungere la bieta passata finemente nel mixer e scolata.
Ovviamente bisogna aggiungere altra farina e raggiungere la compattezza come nell’impasto classico:

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Formare dei serpentelli aiutandoci con la farina

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Tagliate dei pezzetti larghi un cm e mezzo circa e strisciateli sulla grattugia  e disponete gli gnocchi su uno strofinaccio infarinato.

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Buttate gli gnocchi pochi per volta. Appena salgono in superficie raccogliete e conditeli a vostro piacere. 
In questo piatto li ho mantecati con burro di soia e salvia. Si possono condire con un sughetto al basilico o con crema alle noci o al tartufo. A voi la fantasia!

Besciamella classica vegan

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Semplicissima, si procede allo stesso modo della besciamella versione al latte vaccino, sostituendolo ad un latte vegetale, io di solito uso il latte d’avena o di soia non zuccherato.

INGREDIENTI:
-200 ml di latte vegetale
– 2 cucchiai colmi di amido di mais
– sale pepe e noce moscata a piacere

PROCEDIMENTO:
Versare in una casseruola antiaderente l’amido di mais a fuoco basso.
Versare a filo il latte continuando a  mescolare. Portare in ebollizione.  Noterete che si formerà una crema.  Spegnere il fuoco e condire con sale, pepe e noce moscata.

Ragù di soia

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Semplicissima ricetta e sorprendentemente  molto gustosa.

INGREDIENTI:
-1  gambo di sedano
-1 carota
-1 cipolla bianca
-2 tazze di fiocchi di soia
-2 tazze di acqua per idrolozzare la soia
-1 bicchiere di vino bianco
– passata di pomodoro bio
-4 gr di sale rosa
-1 cucchiaino di zucchero di canna grezzo

PROCEDIMENTO:

Passare nel mixer sedano carota e cipolla e tritarli grossolanamente.  Soffriggerli in poco olio evo in un tegame capiente.
Appena si imbiondisce la cipolla , versare la soia precedentemente idrolizzata con l’acqua. Dopo 5 minuti  versare il vino aumentando la fiamma.
Far evaporare abbassare fuoco medio, versare la passata e riempire il boccaccio di acqua e versarla nel tegame. Coprire con il coperchio girando di tanto in tanto per una ventina di minuti, non deve cuocere molto,in modo che il sugo non sia concentrato, aggiungere sale e aggiustare di zucchero grezzo.

Lasagne al forno vegan

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Questo piatto unico si propone ottimamente per un pic-nic all’aperto e domeniche in famiglia, dato che i miei parenti onnivori non  si sono neanche quasi accorti che  è un  pasto 100% vegetale!

INGREDIENTI: (per 4 persone)
-300gr ( metà scatola di lasagne di semola)
– 2 litri circa di ragù di soia ( ricetta qui )
– 400 ml di besciamella ( ricetta qui )
– 30 polpettine (ricetta qui )
– 100gr di mozzarisella  fume’
– 50gr di affettato di mopur
– parmigiano vegano.

PROCEDIMENTO:
  In ina teglia 30×25 imburrare (con burro di soia) e versare generosamente in pò di sugo al ragù senza besciamella. A questo punto unire besciamella e ragù.
Adagiare il primo strato di lasagne ( usare quelle precotte).

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Ora uno strato con mozzarisella:

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Le polpettine e l’affettato di mopur:

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Il parmigiano vegano:

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Ed infine il ragù senza parsimonia. E si ricomincia, di nuovo le lasagne, stavolta disponendole  orizzontalmente:

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Fare più strati, quanti se ne desidera.
Ultimare con  ragù, qualche  pezzetto di mozzarisella, e abbondante parmigiano vegano:

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Infornare a forno precedentemente riscaldamento al max per mezz’ora. 15-20 minuti coperta con foglio di alluminio, il restante tempo di cottura senza, in modo che si asciughi e formi la crosticina.  Questo è il risultato:

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Polpettine di soia

 

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Questa ricetta è un’ ottima alternativa per chi da poco si affaccia ad una alimentazione 100% vegetale in quanto al posto della carne si mettono i fiocchi di soia, mentre al posto dell’uovo si mette la lecitina di soia idrolizzata. Sono molto graditi ai  più piccoli in quanto croccanti e saporiti.
 
INGREDIENTI:
– 80gr (1tazza) circa  di fiocchi di soia ( io uso questi, li trovo da natura si)
-1 tazza di acqua tiepida per idrolizzare la soia
-un cucchiaio di lecitina di soia
-un cucchiaio di acqua per idrolizzare la lecitina
-una manciata di prezzemolo fresco tritato
-pangrattato quanto basta
-vino bianco mezzo bicchiere
-sale pepe aglio in polvere.

PROCEDIMENTO:
idrolizzare la lecitina e i fiocchi separatamente. Dopo una decina di minuti, vedrete  che l’acqua si è assorbita tutta.
Versare i fiocchi idrolizzati in una terrina e  mettere il vino il sale il pepe l’aglio il prezzemolo e la lecitina.  A questo punto aggiungere il pangrattato fino a quando la consistenza diventi compatta e ben legata :

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Formare le polpettine infarinandole leggermente nel pangrattato:

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Riscaldare una casseruola con olio di semi abbondante e friggere 10 polpettine alla volta, raccogliere  con un’ampia schiumarola , infatti cuociono in pochi instanti.
Adagiare le polpettine in carta assorbente. E sono pronte!

CENTRIFUGATO ENERGETICO:AVOCADO SEDANO &LIME

untitledOttimo per spezzare la fame a metà pomeriggio. Mezzo avocado da centrifugare con 4 gambi di sedano e un lime. Per renderlo ancora più fresco aggiungete della mentuccia e dello zenzero tritato. Aggiustate di sale e pepe.

Fresca e gustosa, questa ricetta è perfetta per un pranzo leggero contro il caldo estivo. Potete realizzarla anche nella variante più profumata, con l’aggiunta di aglio e prezzemolo

 

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