8 cancerogeni che tieni in casa senza saperlo

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La casa è più bella e più sana, quando è pulita. Ma dietro la sacrosanta voglia di pulizia tra le pareti domestiche, c’è un rischio che corriamo senza saperlo. Diversi prodotti che usiamo abitualmente, e che troviamo senza problemi nei supermercati, contengono sostanze potenzialmente pericolose per la nostra salute perché cancerogene. Qualche esempio? Formaldeide, nitrobenzene, cloruro di metilene, naftalina. Per non dire di altri ingredienti capaci di provocare allergie o asma, e problemi a fegato, reni, cervello e apparato riproduttivo. Per fortuna è abbastanza facile intervenire per sostituire i prodotti più “a rischio” con alternative non tossiche e altrettanto efficaci. Tuttavia, meglio conoscere almeno 10 dei principali aspetti – al di là dei semplici detersivi – che sarebbe meglio tenere d’occhio quando si parla di salute e sicurezza in casa.

1) Deodoranti per l’ambiente – Possono contenere naftalina e formaldeide. Meglio sostituire con qualcosa che contenga zeolite o fragranze naturali da oli essenziali.

2) Prodotti per l’arte – Se avete l’hobby dell’arte (pittura, scultura, bricolage…), occhio a colle e mastici epossidici, pitture acriliche e solventi, i pennarelli indelebili: spesso contengono sostanze cancerogene.

3) Candele – Evitate quelle alla paraffina aromatizzate artificialmente: producono sostanze pericolose (fuliggine compresa). Molto più sicuro usare soltanto candele in cera d’api, con stoppino in cotone.

4) Shampoo e detergenti per tappeti e moquette – Cercate soltanto quelli che abbiano ingredienti naturali.

5) Abiti lavati a secco – Preferire abiti che non richiedano percloroetilene per essere puliti: sempre meglio il lavaggio con acqua, che quello a secco; eventualmente, cercate lavaggi a secco che usino anidride carbonica liquida o detergenti a base di succo di agrumi.

6) Antipulci, zecche e pidocchi – Evitate insetticidi a base di lindano.

7) Pitture e vernici – Privilegiate i prodotti che a basso contenuto di composti organici volatili (Voc), meglio ancora quelli che non ne hanno affatto.

8) Microonde – Meglio non cuocere o riscaldare i cibi nei contenitori di plastica, anche se sono quelli studiati apposta per finire nel forno a microonde. Preferite contenitori in ceramica o coccio.

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cereali : la quinoa

È una pianta della famiglia degli spinaci che cresce da secoli nel Sud America ed era alla base della dieta delle popolazioni indigene. Gli Inca chiamano la quinoa «chisiya mama» che in quechua vuol dire «madre di tutti i semi».

Se ne mangiano i semi ed esiste in tre varietá principali – rossa, gialla e nera. Contiene carboidrati complessi e una buona quantità di proteine vegetali complete ( ha tutti gli amminoacidi essenziali in proporzioni bilanciate!), grassi insaturi, fibre e minerali come fosforo, magnesio, ferro e zinco. Contiene inoltre grassi in prevalenza insaturi.

In Cucina…
Si usa in cucina in modo analogo ai cereali – si può fare un “quinotto” (tipo risotto), in insalata, fredda con le verdure, calda con un buon condimento (ad esempio così), per fare una specie di porridge per la colazione – ma anche per farne delle polpette come quelle di legumi ecc…

Si cuoce come la pasta, in acqua bollente, ed è pronta in 10-15 minuti, ma non scuoce.

Dove trovarla
Si trova ormai in quasi tutti i supermercati nel reparto del biologico o in quello di pasta e cereali, ma anche nei negozi eco-bio. Le tre varietà vengono vendute separate oppure potete comprare un “quinoa mix”: rossa, gialla e nera in una sola busta.

Si trova anche la farina di quinoa, ideale nella cucina gluten-free ma anche per sperimentare nella preparazione dei vostri dolci, tortillas e crêpes.

Se volete qualche informazione più nello specifico leggete qui e qui

RISOTTO AL PISTACCHIO E BASILICO

INGREDIENTI:

– 200 gr. di riso

– brodo vegetale quanto basta caldo

– una cipolla

– 50 gr di pistacchi dolci macinati

– un bicchiere di vino bianco da tavola

– pistacchi per guarnire quanto basta

– basilico, sale, pepe, peperoncino, a seconda dei gusti

-una noce di margarina fatta in casa

– un pugno di parmigiano vegano.

– 1/2 bicchiere di panna veg

PROCEDIMENTO:

scaldare il brodo vegetale precedentemente preparato e tritare nel mixer la cipolla e farla imbiondire in un tegame antiaderente sufficientemente largo. Dopo 5 minuti scarsi versare il riso e far  dorare i chicchi a fiamma medio alta un paio di minuti. aggiungere un bicchiere di vino bianco, far evaporare  abbassare un po’  la fiamma e incominciare ad aggiungere due mestoli di brodo caldo e girare, formando un 8. appena si assorbe il brodo aggiungere altri due mestoli, e così via fino a quando  i chicchi nn raddoppiano il loro volume, a questo punto aggiungere due mestoli di brodo, i pistacchi macinati ( col macina caffè) il basilico tritato finemente, sale, pepe, peperoncino polverizzato secco e continuare a mescolare.  successivamente il parmigiano vegano e la panna. spegnere  la fiamma e mantecare con la margarina, come questa qui.

Presentare il piatto con pistacchi tagliati grossolanamente e un ciuffetto di basilico.