CENTRIFUGATO DEPURATIVO: MELA VERDE E ZENZERO

Una centrifuga depurativa salverà la vostra dieta! Bastano pochi ingredienti per creare un succo dalle proprietà depurative che vi permetterà di sentirvi subito leggere. Scegliete il colore verde per avere un centrifugato goloso e nutriente ma che allo stesso tempo aiuti il vostro organismo a depurarsi.

Prendete una mela verde, una manciata di spinaci baby e una pizzico di zenzero. La mela verde è a basso contenuto di zucchero ed essendo un cibo bruciagrassi vi aiuterà a tenere sotto controllo il vostro peso; in più svolge un’azione antiossidante ed aiuta la vostra pelle ad essere più luminosa. Gli spinaci invece sono in grado di fornire al vostro corpo una vera e propria carica di energia! Ricchi di ferro, vi aiuteranno anche ad alzare le vostre difese immunitarie. Infine lo zenzero, un vero e proprio acceleratore del metabolismo che aiuta l’organismo a depurarsi con estrema facilità.

Inserite quindi i tre ingredienti nella centrifuga: a piacere potete aggiungere del lime che renderà il centrifugato più leggero e dissetante!

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centrifugato salutare: Papaya & Mango

untitled La centrifuga di papaya e mango è una ricetta per realizzare un ottimo succo di frutta naturale, gustosissimo e davvero molto salutare. Sia il mango che la papaya vantano numerose proprietà benefiche per il nostro organismo. Una precisione: è importante sapere che per mantenere intatte le proprietà della frutta, bisogna utilizzare una centrifuga a freddo per estrarre il succo.

Papaya
La papaya è un frutto di origine tropicale importata nel nostro paese. Al giorno d’oggi troviamo facilmente la papaya in qualsiasi grande supermercato. La papaya è composta per quasi il 90% da acqua. Ha un alto contenuto di sali minerali, vitamine ed è ricca di antiossidanti. La papaya ha un forte potere digestivo: grazie ad una sostanza contenuta nella polpa, la papeina, che agisce nello stesso modo in cui agiscono i succhi gastrici. Grazie a questa proprietà, la papaya è un ottimo frutto da consumare dopo pasto.
Mango
Il mango è un frutto originario dell’Asia e la sua coltura risale ad oltre 4000 anni fa. Il mango è composto per la maggior parte d’acqua (80%), fibre, sali minerale, una buona dose di antiossidanti e una elevata quantità di amminoacidi, molto utile in caso di spossatezza. Grazie all’importante quantità di acqua e fibre, il mango è ottimo per regolarizzare la funzionalità dell’intestino, essendo lievemente lassativo. Inoltre combatte la ritenzione idrica contrastandone gli effetti. Curiosità: nella medicina antica, la buccia del mango veniva fatta bollire, e il suo infuso utilizzato per curare tosse, raffreddore e mal di gola.

Ingredienti: per 2 bicchieri

1 papaya matura
1 mango maturo
2 cucchiaini di miele

Preparazione

1. Lava e sbuccia la papaya e il mango.
2. Taglia a tocchi e metti la frutta nella centrifuga.
3. Dolcifica con il miele se sei goloso, altrimenti lascia il succo naturale.

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croissant veg

Ingredienti (per 6 persone)

  • 170 gr di farina
  • 80 gr di farina Manitoba
  • 70 gr di zucchero
  • 1 cucchiaino di malto
  • 30 gr di olio di mais
  • 1/2 cubetto di lievito di birra fresco
  • 1/2 bustina di vanillina
  • 3/4 gocce di aroma limone (o arancia) o la buccia grattugiata di un limone (o arancia)
  • 1 pizzico di sale
  • Marmellata a piacere, o crema di nocciole
  • Zucchero a velo

Preparazione

Unite insieme metà della farina normale e di quella manitoba e aggiungete un pizzico di sale. Fate sciogliere il mezzo cubetto di lievito di birra in 1/3 di bicchiere di acqua tiepida e poi amalgamate il tutto e impastate fino ad ottenere un panetto di pasta morbido e non appiccicoso.

Lasciate intiepidire il forno per circa 5 minuti a 60 gradi e poi spegnetelo e ponete al suo interno il panetto in una ciotola e coperto con carta stagnola. Lasciate lievitare per circa due ore.

Dopo 2 ore circa di lievitazione il panetto sarà raddoppiato.

Preparate sul piano di lavoro il resto della farina con lo zucchero e il cucchiaino di malto, aggiungete l’olio, la vanillina e le gocce di essenza di limone, mescolate e poi impastare assieme al panetto lievitato aggiungendo qualche cucchiaio di acqua tiepida.

Continuate ad impastare in modo tale che tutti gli ingredienti risultino ben amalgamati tra loro: otterrete così un panetto elastico e morbido.

Stendete l’impasto ottenendo un cerchio di circa 1/2 cm di spessore e con l’aiuto di un tagliapasta dividete l’impasto in sei spicchi uguali.

Ponete su ogni spicchio, un cucchiaino di  ponendolo al centro ma verso l’alto e poi avvolgete ogni spicchio partendo dall’esterno verso l’interno in modo da dare alla pasta la forma di un cornetto.

Disponete i cornetti ottenuti sulla carta da forno, copriteli con carta stagnola unta e lasciate lievitare per una notte al riparo da correnti d’aria.

Ricordate di usare una teglia abbastanza grande in modo tale da distanziare i cornetti in quanto lievitando aumentano di volume.

Al mattino scaldate il forno a 180 gradi, infornate in forno già caldo per 15 minuti circa, scoprendo i cornetti appena prima di iniziare la cottura.

Sfornate i cornetti non appena avranno raggiunto la giusta doratura.

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fonte: nonsprecare.it

8 cancerogeni che tieni in casa senza saperlo

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La casa è più bella e più sana, quando è pulita. Ma dietro la sacrosanta voglia di pulizia tra le pareti domestiche, c’è un rischio che corriamo senza saperlo. Diversi prodotti che usiamo abitualmente, e che troviamo senza problemi nei supermercati, contengono sostanze potenzialmente pericolose per la nostra salute perché cancerogene. Qualche esempio? Formaldeide, nitrobenzene, cloruro di metilene, naftalina. Per non dire di altri ingredienti capaci di provocare allergie o asma, e problemi a fegato, reni, cervello e apparato riproduttivo. Per fortuna è abbastanza facile intervenire per sostituire i prodotti più “a rischio” con alternative non tossiche e altrettanto efficaci. Tuttavia, meglio conoscere almeno 10 dei principali aspetti – al di là dei semplici detersivi – che sarebbe meglio tenere d’occhio quando si parla di salute e sicurezza in casa.

1) Deodoranti per l’ambiente – Possono contenere naftalina e formaldeide. Meglio sostituire con qualcosa che contenga zeolite o fragranze naturali da oli essenziali.

2) Prodotti per l’arte – Se avete l’hobby dell’arte (pittura, scultura, bricolage…), occhio a colle e mastici epossidici, pitture acriliche e solventi, i pennarelli indelebili: spesso contengono sostanze cancerogene.

3) Candele – Evitate quelle alla paraffina aromatizzate artificialmente: producono sostanze pericolose (fuliggine compresa). Molto più sicuro usare soltanto candele in cera d’api, con stoppino in cotone.

4) Shampoo e detergenti per tappeti e moquette – Cercate soltanto quelli che abbiano ingredienti naturali.

5) Abiti lavati a secco – Preferire abiti che non richiedano percloroetilene per essere puliti: sempre meglio il lavaggio con acqua, che quello a secco; eventualmente, cercate lavaggi a secco che usino anidride carbonica liquida o detergenti a base di succo di agrumi.

6) Antipulci, zecche e pidocchi – Evitate insetticidi a base di lindano.

7) Pitture e vernici – Privilegiate i prodotti che a basso contenuto di composti organici volatili (Voc), meglio ancora quelli che non ne hanno affatto.

8) Microonde – Meglio non cuocere o riscaldare i cibi nei contenitori di plastica, anche se sono quelli studiati apposta per finire nel forno a microonde. Preferite contenitori in ceramica o coccio.

cereali : la quinoa

È una pianta della famiglia degli spinaci che cresce da secoli nel Sud America ed era alla base della dieta delle popolazioni indigene. Gli Inca chiamano la quinoa «chisiya mama» che in quechua vuol dire «madre di tutti i semi».

Se ne mangiano i semi ed esiste in tre varietá principali – rossa, gialla e nera. Contiene carboidrati complessi e una buona quantità di proteine vegetali complete ( ha tutti gli amminoacidi essenziali in proporzioni bilanciate!), grassi insaturi, fibre e minerali come fosforo, magnesio, ferro e zinco. Contiene inoltre grassi in prevalenza insaturi.

In Cucina…
Si usa in cucina in modo analogo ai cereali – si può fare un “quinotto” (tipo risotto), in insalata, fredda con le verdure, calda con un buon condimento (ad esempio così), per fare una specie di porridge per la colazione – ma anche per farne delle polpette come quelle di legumi ecc…

Si cuoce come la pasta, in acqua bollente, ed è pronta in 10-15 minuti, ma non scuoce.

Dove trovarla
Si trova ormai in quasi tutti i supermercati nel reparto del biologico o in quello di pasta e cereali, ma anche nei negozi eco-bio. Le tre varietà vengono vendute separate oppure potete comprare un “quinoa mix”: rossa, gialla e nera in una sola busta.

Si trova anche la farina di quinoa, ideale nella cucina gluten-free ma anche per sperimentare nella preparazione dei vostri dolci, tortillas e crêpes.

Se volete qualche informazione più nello specifico leggete qui e qui

RISOTTO AL PISTACCHIO E BASILICO

INGREDIENTI:

– 200 gr. di riso

– brodo vegetale quanto basta caldo

– una cipolla

– 50 gr di pistacchi dolci macinati

– un bicchiere di vino bianco da tavola

– pistacchi per guarnire quanto basta

– basilico, sale, pepe, peperoncino, a seconda dei gusti

-una noce di margarina fatta in casa

– un pugno di parmigiano vegano.

– 1/2 bicchiere di panna veg

PROCEDIMENTO:

scaldare il brodo vegetale precedentemente preparato e tritare nel mixer la cipolla e farla imbiondire in un tegame antiaderente sufficientemente largo. Dopo 5 minuti scarsi versare il riso e far  dorare i chicchi a fiamma medio alta un paio di minuti. aggiungere un bicchiere di vino bianco, far evaporare  abbassare un po’  la fiamma e incominciare ad aggiungere due mestoli di brodo caldo e girare, formando un 8. appena si assorbe il brodo aggiungere altri due mestoli, e così via fino a quando  i chicchi nn raddoppiano il loro volume, a questo punto aggiungere due mestoli di brodo, i pistacchi macinati ( col macina caffè) il basilico tritato finemente, sale, pepe, peperoncino polverizzato secco e continuare a mescolare.  successivamente il parmigiano vegano e la panna. spegnere  la fiamma e mantecare con la margarina, come questa qui.

Presentare il piatto con pistacchi tagliati grossolanamente e un ciuffetto di basilico.

Margarina fatta in casa

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Ecco un’alternativa alla margarina per chi non ama i prodotti confezionati: in effetti, nelle confezioni,  anche se c’è scritto che il prodotto non è idrogenato, comunque questo subisce un certo tipo di lavorazione e poi nella maggior parte dei casi, la margarina ad es. è realizzata utilizzando l’olio di palma e aromi naturali non specificati.  E’ preferibile dunque evitare questi prodotti il più possibile e sostituirli con prodotti casalinghi che diano lo stesso risultato ma utilizzando ingredienti più sani. Vedi anche burro fatto in casa. Per la preparazione dellamargarina fatta in casa vi occorrono………

Ingredients70 g di olio extravergine d’oliva (Oppure: 20 g di olio evo + 50 g di olio di girasole)10 g di lecitina di soia20 g di acqua freddapizzico di sale (facoltativo)MetodoPassaggio1

In un bicchiere mettete l’acqua con la lecitina di soia, trasferite in frigorifero per circa 1 ora fino affinché la lecitina si ammorbidisca un po’, altrimenti si rischia di trovare qualche granello all’interno della margarina. Mettete l’olio in un recipiente e trasferite anch’esso in frigorifero, così i due ingredienti avranno la stessa temperatura al momento della lavorazione.

Passaggio2

Trascorsa un’ora troverete la lecitina ammorbidita, unitela ora nel recipiente con l’olio, e frullate con un frullatore ad immersione fino ad ottenere un composto denso e morbido. Se volete potete aggiungere un pizzico di sale, ma essendo che la margarina non viene spalmata e mangiata così com’è, ma utilizzata in preparazioni (tipo torte, frolle etc..) già condite, non necessita di sale e aromi vari. Spero questa ricetta vi sia stata di aiuto, un saluto e alla prossima! 

EUROSPIN COMBINAGUAI .LATTE UHT LAND RITIRATO DAGLI SCAFFALI!!!

Avete letto la foto allegata all’articolo?? Purtroppo la macchina fotografica del telefonino non è molto nitida ma quando siamo passati accanto allo scaffale del latte non abbiamo potuto far a meno di notare questa comunicazione! Il volantino è diffuso in tutti i supermercati che hanno venduto o esposto per alcuni periodi il latte UHT Intero e Parzialmente Scremato la cui scadenza è il 17.01.2015!! Quindi cari lettori, se acquistate prodotti nel supermercato Eurospin andate a controllare ed eventualmente riportate le confezioni acquistate. Ora però una domanda nasce spontanea:  E SE IL LATTE E’ STATO GIA’ CONSUMATO?!?!?!?!?!?!?!? Be in quel caso sono problemi vostri.   Come si può esporre una comunicazione così importante senza dare neppure una risposta o un spiegazione al consumatore? A noi personalmente non hanno voluto dire molto altro. La spiegazione a questo problema è una sola: c’è qualcosa che nessuno ci sta dicendo… Qualcosa che ci stanno tenendo nascosto perchè se venisse a conoscenza del consumatore farebbe troppo scalpore… Ma intanto c’è gente che ha acquistato e CONSUMATO questo latte, lo ha utilizzato come ingrediente per i propri dolci, per berlo la mattina a colazione o altro… Be, molto male!! La magagna che c’è dietro deve essere talmente grossa da spingere la stessa direzione Eurospin a RIMBORSARE con soldi o altri prodotti, la quota versata per l’acquisto del latte! SE NON CREDETE ALLE NOSTRE PAROLE…RECATEVI VOI STESSI PRESSO IL SUPERMERCATO A VOI PIU’ VICINO E GURDATE CON I VOSTRI OCCHI QUESTO FOGLIO AFFISSO VICINO LE CONFEZIONI DI LATTE…. A noi ha lasciato perplessi e turbati…Una cosa è certa, non è certamente una cosa da sottovalutare anche perchè nessuno ci sta dicendo il motivo…E la vita insegna che se c’è qualcosa da non temere, la si dice apertamente senza remore!!! Quindi, occhio a cosa consumate…

PERCHE’ E’ IMPORTANTE ASSUMERE LE FIBRE

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Le fibre alimentari sono polisaccaridi vegetali non disponibili, poiché l’organismo umano non è in grado di digerirle e tantomeno di assorbirle.

Pur non avendo alcun significato nutrizionale, le fibre alimentarisono estremamente importanti per la salute umana. Queste sostanze, infatti, vengono parzialmente o completamente fermentate dalla flora batterica del colon. In particolare, quando sono assunte da sole, le fibre alimentari vengono fermentate in maggiore proporzione rispetto a quando sono assunte attraverso gli alimenti.

Comunemente si distinguono due tipi di fibre alimentari, quelle solubili e quelle non solubili in acqua.

Le fibre insolubili

Le fibre insolubili (cellulosa, emicellulosa, lignina*), hanno la capacità di inglobare una notevole quantità di acqua. Proprio grazie a questa preziosa caratteristica, svolgono diverse e importanti funzioni:

aumentano il volume ed il peso delle feci e, di conseguenza, accelerano la motilità intestinale accorciando il tempo di transito del materiale fecale. Grazie a questa particolarità, le fibre insolubili correggono la stipsi, prevengono ladiverticolosi e riducono, tra l’altro, anche il rischio di tumore del colon.

(*) Per dovere di precisione, la lignina non è un polisaccaride e come tale, a differenza delle altre fibre, non appartiene al mondo dei carboidrati.Le fibre solubili

Le fibre solubili (pectine, gomme, mucillagini) formano con l’acqua una massa gelatinosa che:

ha potere saziante, in quanto distende le pareti gastriche, stimolando i meccanocettori deputati alla trasmissione del senso di sazietà al cervello;

 

riduce l’assorbimento intestinale dei prodotti della digestione, sottraendoli in parte all’organismo. Per questo motivo le fibre alimentari sono indicate nelle diete dimagranti e nella dietoterapia del diabete (riducono l’assorbimento degli zuccheri) e delleiperlipidemie (riducono l’assorbimento dei grassi e del colesterolo). Le fibre idrosolubili sono quindi utili nella prevenzione delle malattie cardiovascolari e della calcolosi della colecisti.

Quanta fibra assumere?

Si consiglia un consumo giornaliero di 20-35 g di fibre, con un rapporto insolubili/solubili di 3:1

E’ opportuno non superare tali valori, per non ostacolare eccessivamente l’assorbimento di micronutrienti preziosi per il benessere dell’organismo (ferro, calcio e zinco).

Si raccomanda inoltre di:

privilegiare le fibre contenute negli alimenti: è quindi consigliabile ricavare la propria razione quotidiana direttamente dai cibi. In questo modo si potrà beneficiare dell’effetto sinergico esercitato dai vari micronutrienti presenti nelle pietanze. Da non sottovalutare anche la questione economica, dal momento che gliintegratori di fibra hanno un costo non trascurabile.

 

Se si decide di aumentare il contenuto in fibre della propria dieta è bene farlo con gradualità, onde evitare l’insorgenza di problemi gastrointestinali (meteorismo, diarrea, flatulenzaecc.).

 

Le fibre vanno assunte insieme a molta acqua, poiché, come abbiamo visto, tutte le loro interessanti caratteristiche sono legate alla capacità di assorbire e trattenere liquidi; se questi scarseggiano, gli effetti benefici ricercati vengono notevolmente ridimensionati e, in alcuni casi, si rischia di ottenere effetto oppsto a quello sperato.

 

Evitare di assumere le fibre insieme a farmaci, poiché possono interferire con l’assorbimento intestinale dei vari princìpi attivi.

10 (e non solo) buoni motivi per praticare yoga

Lo yoga può essere praticato a tutte le età. 

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Alcune posizioni possono avere delle controindicazioni, che un bravo maestro saprà certamente indicare, ma i comprovati benefici di questa antica disciplina superano certamente ogni dubbio o perplessità si possano ancora avere nei suoi confronti. Scopriamone alcuni.

10 motivi per praticare yoga: perché lo yoga fa bene a corpo e mente

1) Migliorare le prestazioni sportive
2) Conciliare il sonno
3) Migliorare la propria vita sessuale
4) Respirare meglio
5) Disintossicare l’organismo
6) Rallentare l’invecchiamento
7) Sconfiggere il mal di schiena
10) Partorire con tranquillità

Cos’è Lo yoga? Lo yoga è una disciplina millenaria originaria dell’India basata su un sistema armonico di sviluppo del corpo, della mente e dello spirito. La parola Yoga, letteralmente, vuole dire “unione” e indica l’unione fisica e spirituale di entità opposte. Corpo e mente, immobilità e movimento, maschile e femminile, sole e luna, sono questi alcuni degli opposti che la pratica dello Yoga è in grado di riunire, allo scopo ultimo di portare riconciliazione ed equilibrio tra essi. Quindi, chi pratica Yoga contribuisce a questo equilibrio cosmico grazie al raggiungimento di un proprio stato armonico con l’ambiente circostante e un conseguente senso di pace interiore.

Esistono vari tipi di Yoga:

Hatha – Yoga, lo Yoga psicofisico, ossia la Armonia degli opposti (il sole e la luna).
Karma – Yoga, l’azione disinteressata a un tornaconto, la rinuncia al frutto dell’azione. (volontariato).
Bhakti – Yoga, la devozione a Dio (amore cosmico).
Raja – Yoga, lo Yoga regale, la parte mentale dell’Ashtanga yoga di Patanjali.
Jnana – Yoga, lo Yoga della conoscenza attraverso lo studio degli antichi testi sacri.
Mantra – Yoga, l’importanza del ripetere i suoni o preghiere, per esempio l’OM (il suono cosmico) o la Gayatri.
Tantra – Yoga, Yoga dell’accettazione e dell’unione rituale.
Kundalini – Yoga, lo Yoga del risveglio dell’energia latente nell’uomo.

Un piccolo esempio di meditazione: Come recuperare le proprie energie
Capita troppo spesso che vi lasciate trascinare da quella frenesia tanto dannosa all’equilibrio fisico e psichico dell’uomo, divenuta in questa epoca il suo stato abituale.
Dovete prestare maggiore attenzione al vostro sistema nervoso, procurandogli di tanto in tanto un attimo di distensione.

Per esempio, ritirandovi in una camera tranquilla, potete stendervi supini su un letto, per terra, oppure su un tappeto, con le braccia e le gambe rilassate; in quella posizione lasciatevi andare, come se steste sprofondando in un oceano di luce, senza muovervi, senza pensare assolutamente a nulla…

Dopo uno o due minuti di rilassamento totale vi alzerete ricaricati. È tutto qui, ed e davvero poca cosa, semplicissimo ma molto importante!

A volte ci si trova in situazioni in cui non è possibile stendersi in tal modo. Quando non è possibile, mettetevi seduti; la cosa importante è che riusciate comunque ad allentare la tensione nella quale vi trovate consentendo al corpo e alla mente di ricaricarsi.

Ci si deve saper fermare, e non solo una o due volte al giorno, ma dieci, quindici, venti volte al giorno, se necessario. Basta farlo anche solo per uno o due minuti; ciò che conta è che prendiate l’abitudine di praticare frequentemente tale tecnica di rilassamento.

Fatelo ogni volta che avete un momento libero. Indipendentemente dal luogo in cui vi trovate.

Invece di perder tempo e di irritarvi perché vi si fa attendere, approfittate di ogni occasione per calmarvi e ritrovare il vostro equilibrio, dopo di che vi accorgerete che riprenderete le vostre attività con rinnovato vigore.