LE ATTREZZATURE INDISPENSABILI DI UN VEGANO TENDENZIALMENTE CRUDISTA

In precedenza ho fatto una lista del ” mai senza ” , ma come ben sapete , il vegano utilizza quanto piu’ prodotti bio e allo stato grezzo , che devono essere cmq lavorati processati , anche per dare quel tocco estetico e per rendere i piatti piu’ vari e sempre piu’ gustosi,  inoltre nel crudismo ci sono strumenti che danno la possibilità di poter cambiare consistenza al cibo ….. ,a veniamo agli irrinunciabili strumenti  del ” vegano ” o cmq di chi si approccia ad un alimentazione piu’ sana

1 : frullatore

 

Che sia un  comune frullatore silvercrest da 20 euro  o il popolare e costosissimo Vitamix, e’ l irrinunciabile numero uno perchè ti permette di fare smoothies,  nana ice cream fare creme di datteri , di anacardi ecc ecc…. secondo voi che frullatore ho???? di sicuro non ho il vitamix da poverella vegana sfigata, ho un combo di frullatore  e mixer ereditato da mia madre che ha ben 30 anni e funziona benissimo , per ora!

2: mixer o macina caffe

a seconda se devo macinare pochi semi di lino o tritare  e mescolare grosse  quantità di alimenti, questo strumento è indispensabile per trasformare in farina  i fiocchi d ‘avena , spezzare i semi di lino  e ridurre  in piccoli pezzi le verdure sia cotte che  crude per i fare i burger o per aggiungere nelle insalate ingredienti come il cavolfiore trasformandolo in un raw cous cous in pochi secondi, alleggerisce di molto il lavoro.

3: estrattore o ( per i poverelli vegan sigh, ) la centrifuga

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cosa ho io ? Una Centrifuga ovvio ! beh all epoca non costava neanche poco, ho avuto la possibilita’ di poter acquistare un estrattore, ma sincermanet mi trovo bene, nonostante si dica  che l estrattore faccia un succo qualitativamente migliore…. per ora mi va bene cosi,  nella foto la mia centrifuga e dietro la veterana macchina della mamma .

4: Essiccatore

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Questo strumento è propriamente adatto all’ alimentazione crudista , permette di mangiare le melanzane senza cottura , fare dei crackers  raw di semi saporiti fare pizze di cavolfiori raw   dolcetti ecc ecc . io ho un economicissimo modello , come  quello qui sopra, pagato se non erro sui 30 euro , per cominciare ad approcciarsi a questo tipo di  non cucina va piu’ che bene! Tuttavia la famiglia si e’ ingrandita , e ho necessita’ di uno piu serio , e probabilmente faro’ qualche video dimostrativo sul  nuovo acquisto che arrivera’ a breve .

5: spremiagrumi

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indispensabile per me che adoro le spremute  d’ arancia, quando sono  di stagione sono capace di berne anche un litro al giorno , e il mio piccolo Leon adora berne un sacco! Io ho un modello elettrico che taglia e spreme due meta’ alla volta, come nell ‘immagine sopra, quindi rapidissimo e facile da sciacquare.

6: yogurtiera

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indispensabile per me ma non estremamente insostituibile , in quanto ormai sul mercato c’ e’ una grande varieta’ di yogurt, io all epoca avevo necessita’ di produrre yogurt che non fossero  di soya, ora ce ne sono di ogni bio e a prezzi accessibilissimi, quindi lo uso davvero meno .

7: pelapatate , togli torsoli

strumentini che ti facilitano la vita visto che tra mille mila carote e mele  che si ingurgitano , senza di loro ci impiegherei una vita!

8: Stampo per burger

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questo è davvero utile per chi è homemade addicted come me , inoltre risparmi tantissimo, ti forma dei burger vegetali anche graziosi da vedere tutti uguali, io spesso li preparo , li cuocio e li congelo oppure li congelo direttamente avendo poi cura di mettere una carta forno tra un burger e l altro.

9: Frullatore a immersione

Beh non solo per i vegani credo, per fare maionese, creme zuppe  ecc ecc

Per ora sono questi i miei fedeli amici in cucina….. chissa’ in futuro….  magari divento milionaria in modo da pernettermi un essiccatore deluxe da 1000 euri !!!!

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Abbracci light

Quando stai in regime nutrizionale controllato ma nel  pomeriggio ti viene quel nn  so che di languorino e… sei a dieta cavolini! Beh , non disperiamoci! Con un pò di fantasia  possiamo fare dei buonissimi biscotti vegan senza glutine pochi grassi e dolcificato con… una banana! Vi sorprenderete del profumo che emaneranno … e il sapore… beh ! provate e vedrete, io li do anche come merenda al mio bimbo. in regime controllato è sempre meglio fare dolci in quantità minime, per non avere la tentazione di eccedere, benchè siano light. dunque questa ricetta è per circa 8 ABBRACCI  ( tre a me 3 a mio marito e 2 al nanetto)16326807_1195846893804411_2137745212_o

1 banana
120 gr di farina
1 cucchiaio di sciroppo d’ agave
1 cucchiaio di olio ( meglio di riso)
2/3 gr di lievito per dolci
Sale un pizzico

Cannella qb, cacao 15 gr

schiacciate la banane insieme ALLO SCIROPPO , aggiungi olio , lievito, sale e cannella e poi farina di riso setacciata semintegrale, fino ad ottenere una pasta modellabile, dividi a metà e aggiungi in una il cacao. fai due serpenti  incomincia a fare le ciambelle, per metà di cacao per metà senza, in placca da forno con carta forno . inforna a forno preriscaldato 180 °.    Falli raffreddare prima di mangiarli.

Sformato di finocchi vegan

E dieta fu ! Rimettiamoci  ai lavori forzati, niente più scuse, il bimbo ha superato l ‘ anno ma la ciccetta dopo parto è rimasta tale e quale, se nn anche di più! quindi aprirò un nuovo tag del blog ” ricette leggere veg” per chi , come me vuole dimagrire, ma con gusto. Le ricette veg di per sè sono light, ma  non abbastanza, a volte….

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INGREDIENTI:

scottare separamente finocchi e cipolle a fette, intanto preparare la besciamella. scolare le verdure e insaporirle in una casseruola con poco olio e sale, ungere la teglia e mettere pangrattato, mettere uno strato di finocchi e cipolle e poi uno di besciamella , e così via, fino a finire con besciamella pangrattato e un filo d olio. cuocere fino a doratura a forno preriscaldato a 180 200 gradi

Cipolle in agrodolce

Vi propongo un altro piatto tipico della mia zona ma che ho scoperto che la ricetta abbia origini asiatiche, quindi nn è tutta farina del nostro sacco! Poco importa, poi credo che questa sia tutta nostrana in quanto c’ è l’ uso del mio amatissimo aceto balsamico! può essere proposto come contorno sfizioso, un secondo , o ingrediente per un ghiotto panino!

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La ricetta richiede cipollotti freschi, quelle con il gambo verde intendo, io invece ho voluto provare il piatto con le cipolle classiche , ma quelle più piccole che ho trovato. In più  ho sostituito il burro di vacca  con del burro di soia o altro vegetale.

Ecco come procedere:

INGREDIENTI :

  • 1 kg di cipolle
  • 1/2 bicchiere
  • 1 noce  abbondante di burro vegetale, possibilmente senza grassi idrogenati e bio
  • olio di semi di girasole  (1 cucchiaio)
  • due cucchiai di zucchero integrale mascobado
  • 2 foglie di alloro
  • un pizzico di sale.

Per prima cosa sciolgo il burro nell ‘ olio . una volta sciolto aggiungo lo zucchero girando fino ad ottenere un colore giallo paglierino , dopo pochi istanti a fuoco medio. Ed ora tocca all ‘aceto balsamico, aumentando il fuoco, perchè deve sfumare. aggiungo le cipolle  e lavate e sbucciate rimaste intere, abbasso la fiamma e copro. Lasciare cuocere per 40 min o più dipende dalla grandezza delle cipolle, girare di tanto intanto e controllare che nn si asciughi troppo , nel caso aggiungere dell’acqua. una volta che le cipolle si sono ammorbidite e dopo che si è formata una bella salsina , aggiungo il sale , mescolo e servo.

Buon appetito e alla prossima ricetta!

Ravioli vegan alla norma

 

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Buongiorno e ben ritrovati nel mio blog! sono stata assente per lungo tempo causa trasferimento all’ estero e lavoro.

Ho trovato 5 minuti  tra una poppata e un pisolino  di Leon per scrivere una ricetta golosa  che ho provato oggi per pranzo: ravioli alla norma,  una ricetta vegana, con farine intgeralidi semola di frumento e segale. La farcia  è composta da melanzane a funghetto e ragu’ di soia.

Ma ecco cosa occorre:

INGREDIENTI PER 6 PERSONE:

  • 250 gr. di semola di granoduro integrale
  • 100 gr. di farina di segale
  • un bicchiere di aquafaba
  • acqua q.b.
  • sale facoltativo a seconda dei gusti

per la farcia:

  • 3 cucchiai di soia granulare da idratare con del brodo o acqua
  • mezza bottiglia di passata di pomodoro bio o melio fatta in casa
  • mezzo bicchiere di vino bianco
  • sedano cipolla carota sminuzzati
  • brodo per besciamella e per allungare all ‘occorrenza il ragù
  •  1 cucchiaio abbondante di maizena
  • pepe sale noce moscata q.b.
  • 2 melanzane tagliate a tocchetti piccoli
  • pangrattato q.b.

 

Per prima cosa far andare il soffritto  e  fate riscaldare un pò di brodo fatto in precedenza . Prendete una noce di margarina  in una casseruola e stemperatela assieme alla maizena, quando il tutto sarà liscio e omogeneo ,iniziate ad aggiungere poco per volta il brodo caldo  circa un  bicchiere e girate fino a quando la besciamella inizierà a diventare bella cremosa, spegnere il fuoco e condirla con noce moscata  e sale.

al soffritto aggiungere la soia reidratata e scolata, far asciugare un pò , alzare la fiamma e aggiungere vino bianco , mezzo bicchiere , dopo che il vino ha sfumato aggiungere la passata di pomodoro, abbassare la fiamma e coprire con un coperchio, girare di tanto in tanto, se si asciuga troppo aggiungere del brodo. Dopo circa mezz’ ora il ragù è pronto. unire la besciamella al ragù.

tagliare a tocchetti le melanzane e soffriggerle in poco olio di girasole in una padella antiaderente, appena cotti  asciugarli con carta asssorbente e unirlo ad una metà del ragù che utilizzeremo per la farcia. A questa unire pangrattato, prezzemolo, pepe e spezie a piacimento.

Per la pasta miscelare le due farine in una terrina alta in modo da impastare meglio, versare l’aquafaba  impastando,  ( l’aquafaba è l’acqua di cottura dei ceci e contiene naturalmente proteine che favoriscono i legami ) versare l’acqua poco per volta fino a quando nn si raccolie tutta la farina. Aggiungere il sale. Versare la pasta su un piano e lavorarla affinchè  non si ottiene una palla liscia e omogenea, tirare la pasta un pezzo per volta iniziando al buco più largo fino al penultimo , per una questione di gusti la pasta mi piace più spessa ,  ma potete sfogliarla ancora più fina. io mi sono aiutata con un forma ravioli si trova in commercio , ma niente  vi può impedire di farli a mano con rotella e tanta pazienza! mettere un mezzo cucchiaino di farcia e chiuderli  infarinando tra uno e l’altro.

cuocerli in acqua bollente con l ‘aggiunta di un filo  di olio per nn farli incollare durante la cottura , appena risalgono in superficie sono pronti. Amalgamarli in una casseruola a fuoco basso insieme all’ altra metà del ragù.

aiungere facoltativo rana padano vegano ( anacardi e lievito  al. in scaglie e gomasio). Io nn ce lo metto.

BON appetit!

 

 

Smoothie banana fragola rt4

Smoothie made with strawberries and bananas isolated on white background

Per un ottimo pranzo salutare e freschissimo , alla frutta non c’ è di meglio che un dolcissimo smoothie  alla banana. Se poi ci affianchi un frutto di stagione come la fragola, beh allora…

Puntualizziamo per prima cosa che solitamente non si dovrebbero unire nello stesso pasto frutti di diverso ramo, come in questo caso, essendo banana frutto dolce e fragola frutto semi acido,  come spiegato su questo articolo, ma c’ è chi tollera, come me ad esempio frutta dolce  e acida come banana e frutti di bosco come illustro in questo video .

semplicissimo , come lo sono tutti   gli smoothies, basta solo avere la pazienza di lavare e mondare la materia prima!

Occorrente:

  • 5 banane tigrate
  • 200 gr di fragole
  • un cucchiaio di zucchero di cocco o di sciroppo di agave
  • un cucchiaio di semi di chia

Per il procedimento lo illustro in questo video !

 

Bevanda detox al limone curcuma e zenzero

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Questa bevanda nn è assolutamente farina del mio sacco, ma è stata proposta nel libro “Cuisine végétarienne, sans gluten, souvent vegan, parfois crue”
Per chi non lo sapesse – o l’avesse dimenticato – la curcuma è un vero elisir di salute, perchè utile a depurare il fegato e a trattare le coliche biliari; ha un’azione antifiammatoria, contiene vitamina C e antiossidanti, protegge la mucosa gastrica e stimola il metabolismo. Grazie alla sua azione, assimiliamo meno zuccheri e intanto eliminiamo ristagni e tossine che fissano il grasso alle cellule dell’organismo.

Anche lo zenzero accelera il metabolismo, è un antinfiammatorio naturale, favorisce la digestione e contribuisce a mantenere sotto controllo la glicemia ed il colesterolo. Il limone, invece, contiene vitamina C e potassio, ed inoltre ha proprietà diuretiche: favorisce l’eliminazione delle tossine, aiutando reni e fegato. La presenza del gingerolo si prende cura dello stomaco e dell’intestino.
Quindi questa bevanda merita una prova, che dite?

Questa bevanda è consigliata per il risveglio, fresca d’estate e calda d’inverno. Se volete, dolcificata con il miele, ma io l’ho preferita con lo sciroppo d’agave per questioni etiche, ma è ottima anche al naturale

Ingredienti
  1. 750 ml di acqua
  2. 1 limone e 1/2 non trattati
  3. la punta di un cucchiaio da caffé di curcuma in polvere
  4. un pezzo di zenzero fresco di circa 6-7 cm
Modalità dì’ impiego
  1. Portare ad ebollizione l’acqua.
  2. Mettere in una ciotola capiente, i limoni a rondelle, lo zenzero pelato e tagliato a listarelle e la curcuma.
  3. Versare sopra l’acqua bollente e lasciare in infusione un quarto d’ora.
  4. Filtrare subito se si consuma caldo, oppure tenere in frigo in una caraffa e filtrare al momento del consumo.

Gli omogenizzati, ma anche no…

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Ma perché, mi chiedono spesso, perdere tanto tempo e fatica per cucinare delle pappe per un bebè? Non ci sono gli omogeneizzati, sicuri, fatti apposta, già pronti? Io, do solito, rispondo così: tu mangeresti tutti i giorni carne in scatola, oppure minestre di verdure liofilizzate? E allora perchè darle ad un bambino? Basta fare un giro al supermercato per rendersi conto che non è vero che l’omogeneizzato sia meglio delle pappe cucinate in casa: date un’occhiata alla data di scadenza e ditemi come è possibile che un prodotto a base di orata scada tra tre anni!!!

Se ancora non siete convinti comprate una confezione di omogeneizzati ed apritene uno: che odore ha? Sa di orata, di coniglio, di pollo, oppure ha un odore (ed un sapore) indistinto? Come ho già detto penso che sia molto imporante far sperimentare tutti i sapori ad un bambino, dargli una specie di imprinting del gusto, in modo che possa imparare ad apprezzare e a gustare tutti gli alimenti che, nell’arco della sua vita, incontrerà.

Un rapporto sano, curioso, attento con il cibo inizi proprio adesso, nei primi mesi in cui un neonato passa, con gradualità e attenzione, dal solo latte materno ad un’alimentazione fatta di ancora di latte, ma anche di molte altri alimenti.

Quanto alla sicurezza degli omogeneizzati, al fatto che gli ingredienti siano controllati ed il vasetto sai sterilizzato io dico: ma voi, quando allattate vostro figlio, vi sterilizzate il seno tutte le volte?

Siete proprio sicure che far vivere e nutrire un bimbo in un ambiente sterile sia non dico possibile, ma utile?

Insomma mamme e papà mettetevi ai fornelli e cucinate per i vostri bambini, in modo da farli diventare dei piccoli gourmet!

dal blog “ènataunamamma”

Yuba ( pelle di tofu)

untitled.pngLo yuba o tofu skin è un prodotto dell’ Indocina altamente proteico e digeribile, è possibile farlo in casa ma è parecchio  laborioso, esiste in commercio ma è difficile trovarlo essendo un prodotto esclusivamente importato dalla Cina.

 

essendo privo di carboidrati   e di glutine, è un prodotto versatile, per fare degli ottimi involtini o per mangiare la pasta  senza ” sensi di colpa”. Per quanto mi riguarda, invece , mi sembra un ottimo modo per introdurre delle sane proteine vegetali.

io ho provato a farli, è davvero barboso, ma credo che se si prende la mano forse, ne vale la pena perché con un euro escono tante sfoglie.

il procedimento  a cui mi sono ispirata per fare lo yuba è il seguente:

Tofu morbido (silk tofu) autoprodotto

L’ esigenza di autoprodurmi dei prodotti che sono reperibili (mica tanto ) nella grande distribuzione nasce per un  discorso sia economico che qualitativo. In questo caso ho autoprodotto il tofu morbido, che personalmente utilizzo nelle preparazioni di ricette, nei ripieni , in pratica la stessa funzione della ricotta . si differenzia dal tofu classico anzitutto dalla diversa consistenza, in quanto quest’ ultimo è possibile affettarlo tagliarlo a dadini ecc. e dal tipo di caglio diverso utilizzato, infatti nel tofu morbido si usa il limone, mentre nel tofu classico si usa il nigari (cloruro di magnesio), che nn è altro che il liquido che rimane dalla formazione dei cristalli del sale marino.

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Occorrente:

  • 1 litro di latte di soia al naturale (meglio se autoprodotto)
  • il succo di 2 limoni
  • un pizzico di sale (facoltativo)

In pratica è facilissimo metti il latte a cuocere, appena bolle dopo un minuto spegni e lo versi in una ciotola o di vetro o di plastica. Aggiungi se vuoi un pizzico di sale e mescoli il succo dei limoni lo versi a filo e giri piano. Il latte caglia all’istante. Fallo riposare x 10 min con il coperchio. La parte difficile è il filtraggio e togliere quanto più siero possibile. Io mi sono ricavata per fare la forma un ex contenitore di margarina (tagli il fondo)e un panno sterile bollito.per far sgocciolare la grattugia! Poi basta un po’ di fantasia! Ho chiuso i fiocchi dentro al panno e poi ci ho messo dei pesi poi ogni tanto schiacciavo io …quanto più sgocciola,meglio è. Si mantiene poi per tre giorni in frigo o se vuoi lo congeli.