Gli omogenizzati, ma anche no…

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Ma perché, mi chiedono spesso, perdere tanto tempo e fatica per cucinare delle pappe per un bebè? Non ci sono gli omogeneizzati, sicuri, fatti apposta, già pronti? Io, do solito, rispondo così: tu mangeresti tutti i giorni carne in scatola, oppure minestre di verdure liofilizzate? E allora perchè darle ad un bambino? Basta fare un giro al supermercato per rendersi conto che non è vero che l’omogeneizzato sia meglio delle pappe cucinate in casa: date un’occhiata alla data di scadenza e ditemi come è possibile che un prodotto a base di orata scada tra tre anni!!!

Se ancora non siete convinti comprate una confezione di omogeneizzati ed apritene uno: che odore ha? Sa di orata, di coniglio, di pollo, oppure ha un odore (ed un sapore) indistinto? Come ho già detto penso che sia molto imporante far sperimentare tutti i sapori ad un bambino, dargli una specie di imprinting del gusto, in modo che possa imparare ad apprezzare e a gustare tutti gli alimenti che, nell’arco della sua vita, incontrerà.

Un rapporto sano, curioso, attento con il cibo inizi proprio adesso, nei primi mesi in cui un neonato passa, con gradualità e attenzione, dal solo latte materno ad un’alimentazione fatta di ancora di latte, ma anche di molte altri alimenti.

Quanto alla sicurezza degli omogeneizzati, al fatto che gli ingredienti siano controllati ed il vasetto sai sterilizzato io dico: ma voi, quando allattate vostro figlio, vi sterilizzate il seno tutte le volte?

Siete proprio sicure che far vivere e nutrire un bimbo in un ambiente sterile sia non dico possibile, ma utile?

Insomma mamme e papà mettetevi ai fornelli e cucinate per i vostri bambini, in modo da farli diventare dei piccoli gourmet!

dal blog “ènataunamamma”

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Yuba ( pelle di tofu)

untitled.pngLo yuba o tofu skin è un prodotto dell’ Indocina altamente proteico e digeribile, è possibile farlo in casa ma è parecchio  laborioso, esiste in commercio ma è difficile trovarlo essendo un prodotto esclusivamente importato dalla Cina.

 

essendo privo di carboidrati   e di glutine, è un prodotto versatile, per fare degli ottimi involtini o per mangiare la pasta  senza ” sensi di colpa”. Per quanto mi riguarda, invece , mi sembra un ottimo modo per introdurre delle sane proteine vegetali.

io ho provato a farli, è davvero barboso, ma credo che se si prende la mano forse, ne vale la pena perché con un euro escono tante sfoglie.

il procedimento  a cui mi sono ispirata per fare lo yuba è il seguente:

Tofu morbido (silk tofu) autoprodotto

L’ esigenza di autoprodurmi dei prodotti che sono reperibili (mica tanto ) nella grande distribuzione nasce per un  discorso sia economico che qualitativo. In questo caso ho autoprodotto il tofu morbido, che personalmente utilizzo nelle preparazioni di ricette, nei ripieni , in pratica la stessa funzione della ricotta . si differenzia dal tofu classico anzitutto dalla diversa consistenza, in quanto quest’ ultimo è possibile affettarlo tagliarlo a dadini ecc. e dal tipo di caglio diverso utilizzato, infatti nel tofu morbido si usa il limone, mentre nel tofu classico si usa il nigari (cloruro di magnesio), che nn è altro che il liquido che rimane dalla formazione dei cristalli del sale marino.

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Occorrente:

  • 1 litro di latte di soia al naturale (meglio se autoprodotto)
  • il succo di 2 limoni
  • un pizzico di sale (facoltativo)

In pratica è facilissimo metti il latte a cuocere, appena bolle dopo un minuto spegni e lo versi in una ciotola o di vetro o di plastica. Aggiungi se vuoi un pizzico di sale e mescoli il succo dei limoni lo versi a filo e giri piano. Il latte caglia all’istante. Fallo riposare x 10 min con il coperchio. La parte difficile è il filtraggio e togliere quanto più siero possibile. Io mi sono ricavata per fare la forma un ex contenitore di margarina (tagli il fondo)e un panno sterile bollito.per far sgocciolare la grattugia! Poi basta un po’ di fantasia! Ho chiuso i fiocchi dentro al panno e poi ci ho messo dei pesi poi ogni tanto schiacciavo io …quanto più sgocciola,meglio è. Si mantiene poi per tre giorni in frigo o se vuoi lo congeli.

 

BROUX il colore trendy del momento

SONO DIVENTATA, SENZAVOLERLO, UNA DONNA DI TENDENZA!!!

ormai  anni che applico sui miei capelli hennè ed erbe ayurvediche che rilasciano riflessi cangianti rossicci ciliegiosi o ramati, con base cioccolato, ebbene, questa è esattamente la stessa nuance che va in voga in questo periodo ahahaha!

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E’ soddisfacente tutto ciò perché tutti i trattamenti che sottopongo i miei capelli hanno puro scopo curativo, l’ estetico, è solo una conseguenza!

Io che sono sempre stata chimicamente bionda, decolorata, piastrata, ho scelta le cure naturali ajurvediche , a discapito di gusti personali, ma alla lunga il colore donato dall’ hennè ha iniziato a piacermi, mi ritengo molto soddisfatta… e quest’ anno è pure di moda!!!!

Pasta sfoglia veg

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Occorrente:

  • 600 gr di burro di soia o burro di olio di oliva (palla oleosa)
  • 200 gr di farina (palla oleosa)
  • 400 gr di farina ( palla acquosa)
  • 250 ml di acqua (palla acquosa)
  • un cucchiaino colmo di sale marino integrale ( palla acquosa)
  • acqua  zucchero q. b.

 

Preparate una palla oleosa impastando molto bene 600 grammi di burro non caseario con 200 grammi di farina. Avvolgete il tutto nella pellicola e lasciate riposare in frigo una notte (o 8 ore). Prima di togliere la palla oleosa dal frigo, preparate la palla acquosa, con 400 grammi di farina, 250 ml di acqua e un cucchiaino colmo di sale fino. Impastate fino ad ottenere una palla omogenea e asciutta. Spianate la palla acquosa in a forma di rettangolo alta circa 1 cm e spianateci sopra la palla oleosa. Piegate il rettangolo ottenuto in tre, poi mettetelo in frigo 1 ora. Toglietelo dal frigo, spianatelo, poi piegatelo a metà e rimettetelo in frigo un’altra ora. Più volte ripetete la sequenza, più alta e sfogliata sarà lapasta. La sequenza quindi è: piego in 3-frigo-spiano, piego a metà-frigo-spiano. Dopo l’ultima spianata, tagliate la pasta in 3 o 4 rettangoli bucate lungo la superficie con i rebbi di una forchetta, spennellare con acqua e zucchero e successivamente cospargere con zucchero a velo. Riporre nuovamente le sfoglie crude per un’ora in frigo. Uscite i quadrati e cuoceteli in forno a 180° per 10 minuti, o cmq a doratura. Le sfoglie da impilare sono pronte

Latte di mandorle fatto in casa (crudista)

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Ciao  a tutti !

sto riprendendo a scrivere il mio blog e sono ultrafelice!  Ora vi scrivo un modo semplice e genuino per evitare di bere il latte vaccino che oramai sappiamo che nn è la fonte di calcio adatta per il nostro organismo, cioè lo dà … ma poi lo rivuole con gli interessi! A questo proposito vi invito a leggere qui.  possiamo comprare gli innumerevoli latti vegetali esistenti sul commercio, ma oltre a essere dannosi per l’ ecologia per tutti i tetrapack da smaltire nei rifiuti , sono alla lunga dannosi per il portafoglio! E allora perché nn prendere la sana abitudine di autoprodurci il latte a casa??? basta prendere un po’ la mano, e il gusto è più fresco e  più sano .

cosa occorre?

  • 110 gr di mandorle sgusciate
  • 900 ml di acqua
  • un cm di alga combu
  • un dolcificante a piacere ( io ho scelto lo sciroppo d’agave)

 

ora passiamo al procedimento

Mettere in ammollo per una notte le mandorle, spelarle e metterle nel frullatore. Aggiungere solo una parte di acqua, circa 150 gr.  e frullare nn in modo continuativo per evitare che si surriscaldi il composto, fino ad ottenere una pasta qunto più frullata possibile , una cremina bianca. Versare il composto suun canovaccio di lino a sua volta appoggiato su un colino a maglie strette. Versare l’ acqua rimasta piano e successivamente strizzare più forte che potete il succo  che fuoriesce dal canovaccio.  Mettere l’alga combu che gelifica un po’ il liquido e da’ preziosi oligoelementi come il calcio  almeno per un ora.mettere in una bottiglia d vetro e il gioco è fatto!