vi racconto il nostro co-sleeping

151907708_wide

Molti si domanderanno E CHE COS’E’???

Qui siamo a due anni di condivisione di letto in tre :  io , mio marito e il piccolo Leonida , ( E a volte la nostra gatta Nami) Non vi affannate a spiegarmi che è la morte dell’ intimità, della fine della coppia ecc, anche perchè di momenti di coppia soli si possono trovare anche durante tutta la giornata , sempre nel limite che un piccolo comporta e dall’assorbimento di energia che comporta nell essere genitore , come dovrebbe essere la normalità, e soprattutto perchè questo prima o poi finirà,  a meno che un altro pargolo è in arrivo! in questo articolo vorrei spiegare i vantaggi che il co-sleeping ha portato me come genitore.

Prima di tutto la condivisione dello stesso letto è stato piu’ che altro istintivo,  questo nn puo’ esserlo per tutti:  il genitore ad alto contatto  puo’ esserlo anche se il bimbo dorme nel suo letto . A questo  proposito consiglio di leggere il libro e se poi prende il vizio di Alessandra Bortolotti

Voi vi chiederete , ma non state un po’ strettini???

il nostro lettone non è altro che un divano click clack aperto , unito ad un lettino montessoriano , per intenderci quei lettini bassi che vendono all’ ikea ,  tutto cio’  per due motivi : avere di fatto un letto di due piazze e mezzo e per agevolare lui a scendere e salire in tutta autonomia, difatti è lui che quando vuole andare a dormire da il bacio al papa’, chiude la porta e sale sul letto aspettando me che mi preparo per la notte!

Non è stato sempre cosi’ , molti cambiamenti sono stati forzati dai traslochi e riadattamenti vari, a volte infatti è stato necessario che lui dormisse di fianco a noi , ( sempre nella stessa camera ) ma sul  suo lettino , e a volte era il papa’ che è stato sfrattato per via dei letti francesi che sono 140 anziche di 160…

Per  me come dicevo ,ha  regalato molti vantaggi, sia a livello pratico perchè sin da piccolo ogni poppata non era  e non è un martirio, addirittura ci riaddormentiamo assieme… per non parlare dei vantaggi emotivi, che sono per la maggiore,  il nostro è proprio  un bisogno , del tutto naturale che assecondo , è vero , a volte c’ è il desiderio di indipendenza , ma perchè in linea generale una mamma sente il desiderio di staccare un ora almeno per stare con se stessa , che se hai il partner giusto è del tutto possibile, ma credo che sono le esperienze di tutti  i genitori , di alto contatto e non …

Questo è il nostro equilibrio che va a incentrarsi ed adeguarsi al benessere del nostro bimbo , lo assecondo in maniera naturale , è lui che mi insegna ad essere un genitore e non io a sforzare ad a vivere con i ritmi che la società inpone.

 

Annunci

le 10 cose che non devono mai mancare nella dispensa di un vegano tendenzialmente crudista

All ‘ avvicinarsi del mio 6′ anniversario da vegana e 3′ di quasi crudista ( a volte ho fatto passi indietro e lo spieghero’ dopo perchè) , mi sento di raccomandare i  “must”  parlando sia di attrezzature  nonchè di alimenti indispensabili , conciliando l aspetto economico, perchè strano a dirsi, ci sono vegani un po poverelli, come me! chissa’ perchè la gente comune pensa che tutti i vegani sono ricchi !?! questo perchè in effetti  ci sono utensili non propriamente economici , come ad esempio 5 anni fa se volevi un estrattore di succhi lo pagavi minimo 500 euro, ora alla lidl  in genere nella grnde distribuzione lo trovi  a meno di 100 euro, infatti io ho una centrifuga, tra l ‘ altro regalo di mia mamma!

Ma ora torniamo alla classifica!

1: le banane!

Al lavoro, in bicicletta, mentre passi l aspirapolvere, mentre allatti il tuo bimbo , in ogni dove e quando lei è un vero e proprio fast food , dolce, nutriente ricco di potassio,  ferro,amidi, ,magnesio, ( la nostra benzina) povera di grassi , ha infinite proprietà  e ne mangio quante ne ho voglia senza limiti, lasciate stare tutte quelle stronzate sulla tossicita’ del potassio…  ne dovremmo mangiare 400 al giorno , ma se anche cosi’ fosse  sono talmente digeribili da non riuscire a trattenere nello stesso momento tutti i sali minerali che ne contiene…. non cascateci!

20150219_131950.jpg

Lei è la base della mia dieta , possibilmente con i puntini neri alla buccia , insieme al secondo in classifica la mangio cosi , nature, o congelata , in modo da prepararmi dei deliziose bowl accompagnate da datteri semi di chia o semplicemente  da altra frutta.

2. I fiocchi di avena!

questi a seconda di come li preparo possono considerarsi un piatto crudista o cottista, in genere preferisco, per motivi di tempo, fare il porridge di avena cuocendolo velocemente con un latte vegetale o acqua, anche perchè è il pasto top per l inverno, da energia , mi appaga per quel senso di tepore e lo accompagno con un pizzico di vaniglia bourbon  carruba o cacao in polvere.

200497809-001-1

Inoltre sono base di mille preparazioni tra cui polpettine, burger, biscotti  farcie , semplicemente passandoli nel mixer  o cosi come si presentano.

3.Insalate Insalate e ancora insalate!

Come se nn ci fosse un domani! quando parlo di insalata  mi rivolgo  anche a verdure che in genere si mangiano cotte come ad esempio cavolfiori spinaci, cipolle, verza, ecc…. qui vige la regola di prendere quanto piu’ e possibile di stagione , io ad esempio le insalate le faccio in base ai venditori diretti  del mercato ( come sapete vivo in Francia in una zona in  decrescita  e faccio ristorazione rapida nei mercatini dei vari villaggi ) mi offrono in cambio di un pasto caldo Italiano! bello scambio vero!?

maxresdefault.jpg

In piu’ anche  l ‘occhio vuole la sua parte , non credete? dunque di volta in volta sperimento abbinamenti nuovi , prendendo spunto da un canale yt  di una simpaticissima italo- americana : rawchristina,  che ne fa davvero di belle e di crude ahahha ! ve la consiglio , vi verra’ una voglia pazzesca di cominciare a mangiare piu’ crudo!

4: Anacardi

Tartellette-con-formaggio-di-anacardi-33-1-640x250

E’ il formaggio dei crudisti! Non propriamente low-fat ma nel periodo invernale e sportivo ci sta! rigorosamente nn salati, si prestano a molteplici ricette ,  ma nessuno vieta a mangiarli cosi come sono , ad esempio òio figlio 2 enne li mangia nature, d’ altro canto basta metterli in ammollo  e successivamente che sono la base per fare formaggi  vegetali creme  e in  generale come addensante di creme raw.

 

5: Bevande vegetali

Soya, riso, avena, mandorle , cocco, ,a anche nocciola, sorgo, miglio, farro e altre  ancora! ottime per la colazione, ma si prestano per fare dolci creme dolci e salate, formaggi veg   budini , e tanto altro ancora

6: maizena, fecola & company

download

E al posto dell ‘ uovo !? don’ t worry c’ è l’ amido !  prezioso aiuto in cucina tradizionale, anco piu in una cucina senza uovo e gluten free per addenzare e legare composti per polpette burger e altro in combinazione ai semi di lino e  semi di carrube .

7: Datteri

download (1)

Dolcificante naturale, ricco di sali minerali, energizzante, lo utilizzo in tutte le preparazioni di frutta  o li mangio da soli , specie i medjoul, quando li trovo, per ora  sto utilizzando i datteri in busta dell eurospin piccoli ma morbidissimi, e mio figlio li adora.

8: limone

è  il prezzemolo di ogni ricetta per via del suo gusto , lo utilizzo spesso al posto del sale, po lo uso insieme alla curcuma e zenzero per il decotto a digiuno ogni mattina , due o tre fette, ed è indispensabile in ogni estratto di frutta e verdura per evitare l ossidazione, e fa taaaanto bene  soprattutto per alcalinizzare il corpo al contrario di quello che si possa pensare!

 9: legumi , semi, noci a  guscio  cereali e semi cereali:

frutta-secca-www.guarigionenaturale.com_.jpg

quello che utilizzo maggiormente sono fagioli lenticchie  e ceci in scatola, piu’ pratici onestamente,  semi di lino, quinoa, miglio , orzo, amaranto, noci varie, li ho sempre di scorta in comodi sacchetti e sono un sano spezzafame, i lgumi sono ormai un pasto che nn mangio piu quotidianamente al contrario di quando ero vegana , spesso mi concedo un bell hummus di cui la mia famiglia ne va ghiotta. inoltre cerco quando mi è possibile far germoliare qualche semino tipo alfa alfa  o mix di semi che sono una bomba di salute!

10 Patate e riso:

PATATE

le patate , insieme al riso sono i carb serali che mi concedo dopo l insalata, ne mango in grandi quantita’, ad esempio ora ci sono le patate  novelle , le adoriamo tanto e sono veloci da cuocere, per una  cena al volo sono davvero perfetti, le patate sono davvero un pasto completo , ed è una delle ragioni per cui nn mi sento di passare al crudismo completo , sia perchè lo reputo un cibo emozionale di conforto nei mesi invernali, sia per le sue proprieta’.

Nel prossimo articolo faro’ la classifica degli utensili irrinunciabili in una cucina tendenzielmente crudista.

 

 

 

 

 

Miniburger di avena sapore mediterraneo

Salve a tutti! Ripropongo anche oggi miniburger! Ebbene si…. sono stata contagiata dalla burger mania! Questo perché é un facile pasto completo, sia da fare che da maneggiare per il mio piccolo 2 enne. In piu é adatto anche  a me che seguo un alimentazione 80 10 10. Essendo completamente senza oli né sale. Sono buonissimi sani e nutrienti.

INGREDIENTI Per 10 miniburger:

  • 200 gr di fiocchi d avena
  • 6 pomodori secchi dissalati
  • 1/2 peperone rosso
  • Erbe provenzali
  • 1 Spicchio di aglio
  • Un cucchiaino di semi di lino
  • Farina precotta di miglio q.b.
  • Mezza zucchina
  • Una cipolla

Procedimento:

Versare nel.mixer tutti gli ingredienti, aggiungere un pochino di acqua , giusto per ottenere un bel Impasto malleabile.  Aggiungere  della farina ptecotta al fine di migliorare la texture. Con  il cucchiaio prendere una noce del compostoe far dorare in entrambe le parti in una padella antiaderente o di ceramica. E sono pronti per tutta la famiglia!

Medaglioni di amaranto e polenta


Dopo una lunga assenza forzata per mancanza di connessione ( sono stata letteralmente nella foresta per un mese e mezzo) vi riscrivo descrivendo una delle mie ricette vegane sane e nutrienti , ottime come pasto per i piu’ piccoli. 
INGREDIENTI PER 15 MEDAGLIONI CIRCA:

  • 250 gr di amaranto
  • 750 ml di acqua
  • Una carota
  • Una cipolla
  • Una zucchina
  • Uno spicchio di aglio
  • Un cucchiaio di lino spezzato
  • 200 gr di fiocchi di avena macinati
  • 250. gr Di polenta 
  • Un cucchiaio di thain
  • Spezie a piacere

PROCEDIMENTO:

Mettere insieme in una casseruola acqua e amaranto e cuocere per circa 40 minuti. Spegnere il fuoco e lasciarlo riposare in modo che gonfi, mettere da parte. Nel frattempo preparate le verdure: tritarle nel robot e passarli in padella con un filo di olio 10 minuti. 

A questo punto unire i due composti e aggiungere i fiocchi di avena , i semi di lino la polenta, fino a raggiungere una consistenza tale da poter maneggiare col leccapentola. Infine mettere thain e le spezie.

Con il leccapentola prendere una noce per volta il composto formando dei rettangoli su una padella antiaderente aggiungendo un filino di olio evo, a fiamma moderata, far cuocere 3 4 minuti per parte, et voila bon apetit!

Maccheroni al (non )formaggio

Buongiorno e ben ritrovati nel mio blog! Oggi vi spiego una ricetta  must italiana, soprattutto all’ estero , i maccheroni al formaggio, ma in versione vegan , quindi super light e nutriente , in quanto è composta di una crema fatta con gli anacardi , un frutto proveniente dal Brasile , alleato del cuore e degli occhi, e nella dispensa di un vegano, e più di un vegano crudista , non deve mai mancare.16593873_1211349215587512_641227840_o

GLI INGREDIENTI: per 3 persone

  • anacardi 100 gr
  •  2 patate medie
  • 2 carote
  • una cipolla grande
  • uno spicchio di aglio
  • fecola di patate quanto basta
  • 300 gr di pasta a  piacere ( io ho  usato le coquellette)
  • facoltativo sale o salsa di soya

 

PROCEDIMENTO

Ammollare gli anacardi già dalla sera prima,  scolarli e frullarli nel frullatore con un pò d’ acqua , 100 ml.  fino ad ottenere una crema fluida. Nel frattempo abbiamo bollito le verdure , tranne l ‘ aglio , che verrà utilizzato crudo. Una 20 ina di minuti e sono cotti , scolarli e mettere da parte  l ‘ acqua di cottura. unire la crema di anacardi  l’ aglio , un pò di sale ( io nn lo metto perchè mangia con noi mio figlio) e  le verdure  nel frullatore , aggiungendo se serve un pò di acqua di cottura, dobbiamo ottenere un bel composto liscio e cremoso. bollire in acqua la pasta , una volta cotta versare la crema e mantecare eventualmente con un pò di fecola di patate.

NON SAI COME FAR MANGIARE LA FRUTTA SECCA AI TUOI BIMBI?

ECCO UNO SLIDE CHE SPIEGA PASSO PASSO  come fare dei biscotti ovviamente vegan ai più piccoli  che fanno storie per mangiare frutta secca o semplicemente proporre in modo simpatico una tenera merenda sana , gustosa, e ricca di energia! la ricetta della frolla è qui. nelle foto ci sono le mandorle, ma potete far ” abbracciare ” all’ orsetto noci pecan, noci della California, brasiliane, macadamia ecc. … magari fatevi aiutare dai vostri piccoli chef ! Buon Divertimento!

2759617170_b3425648_1409012366_tumblr_nag2ioaz5p1r3s8sco2_1280_1409013726_0_72759617170_a31afc23_1409012386_tumblr_nag2ioaz5p1r3s8sco3_1280_1409013727_1_7

2759617170_c086fa16_1409012411_tumblr_nag2ioaz5p1r3s8sco4_1280_1409013728_2_7 untitledddddddddd

2759617170_cc81307b_1409012446_tumblr_nag2ioaz5p1r3s8sco1_1280_1409013731_5_7

Finalmente ritorno …alla frutta!

Care mie banane… son tornata da voi!!!! Mi sono  ripromessa che con L’arrivo della primavera , sarei tornata sui miei dolci squisiti pasti della frutta, ebbene si!  Il mio grande amore, la mia alimentazione ideale ispirata al regime della raw till four la cui guru è la famosissimma Banana freelee. ecco il mio video di riapertura rubrica che gira intorno a quuesto stile di vita:

Gli omogenizzati, ma anche no…

imagesM42RCREY

Ma perché, mi chiedono spesso, perdere tanto tempo e fatica per cucinare delle pappe per un bebè? Non ci sono gli omogeneizzati, sicuri, fatti apposta, già pronti? Io, do solito, rispondo così: tu mangeresti tutti i giorni carne in scatola, oppure minestre di verdure liofilizzate? E allora perchè darle ad un bambino? Basta fare un giro al supermercato per rendersi conto che non è vero che l’omogeneizzato sia meglio delle pappe cucinate in casa: date un’occhiata alla data di scadenza e ditemi come è possibile che un prodotto a base di orata scada tra tre anni!!!

Se ancora non siete convinti comprate una confezione di omogeneizzati ed apritene uno: che odore ha? Sa di orata, di coniglio, di pollo, oppure ha un odore (ed un sapore) indistinto? Come ho già detto penso che sia molto imporante far sperimentare tutti i sapori ad un bambino, dargli una specie di imprinting del gusto, in modo che possa imparare ad apprezzare e a gustare tutti gli alimenti che, nell’arco della sua vita, incontrerà.

Un rapporto sano, curioso, attento con il cibo inizi proprio adesso, nei primi mesi in cui un neonato passa, con gradualità e attenzione, dal solo latte materno ad un’alimentazione fatta di ancora di latte, ma anche di molte altri alimenti.

Quanto alla sicurezza degli omogeneizzati, al fatto che gli ingredienti siano controllati ed il vasetto sai sterilizzato io dico: ma voi, quando allattate vostro figlio, vi sterilizzate il seno tutte le volte?

Siete proprio sicure che far vivere e nutrire un bimbo in un ambiente sterile sia non dico possibile, ma utile?

Insomma mamme e papà mettetevi ai fornelli e cucinate per i vostri bambini, in modo da farli diventare dei piccoli gourmet!

dal blog “ènataunamamma”

Perchè ho scelto di usare i pannolini lavabili?

pannolini

Dopo mesi di ricerche su internet e di letture mi sono decisa: per Lèon useremo pannolini lavabili!

“Ma perché? Che schifo! Sei pazza: che sbattimento!”… già mi immagino i commenti dei parenti e conoscenti.

E allora in questo articolo riassumo per tutti i concetti base e i tre principali motivi che mi hanno portata a questa scelta!

1) COSA SONO I PANNOLINI LAVABILI? Non sono le pezzuole o i ciripà che usavano le nostre mamme quelli di cui sto parlando! Sono pannolini in tessuto moderni, con alte prestazioni di assorbenza, con una forma simile a quella degli usa e getta, che si chiudono con velcro o con bottoncini. Sono composti da una parte assorbente in materiali naturali o in microfibra ed una parte impermeabile esterna, in materiale tecnico ma che garantisce la traspirazione. Sono anche tutti colorati e con disegnini accattivanti e molto trendy!

testata-corretta-copia

 

COME SI LAVANO? A differenza dei ciripà o delle pezzuole delle nostre mamme (che addirittura la mia mamma bolliva prima di lavarli…) i pannolini lavabili possono essere messi comodamente in lavatrice con il resto della biancheria e lavati con poco detersivo ecologico e senza ammorbidente. E la pupù??? Il foglio di cellulosa biodegradabile, che se si vuole viene messo all’interno del pannolino per raccogliere la pupù, si può buttare nel WC.

routine

TRE MOTIVI PER SCEGLIERE I LAVABILI:

1) SONO SANI

• Cosa c’è in un pannolino usa e getta?  Petrolio. Plastica. Cloro e ammoniaca.  Diossina. Profumi artificiali. Sali chimici. Alberi. Ingredienti potenzialmente tossici. Alcuni pannolini eco-­‐friendly usa e getta non usano il cloro e i profumi, ma per il resto gli ingredienti sono standard. Tutto questo a contatto con il sederino del bambino ha degli effetti collaterali poco chiari. I pannolini lavabili invece evitano l’uso dei sali chimici super assorbenti contenuti nei pannolini usa e getta, che catturano tutta l’umidità della pelle e che potrebbero rilasciare sostanze nocive a contatto con la delicata pelle del loro sederino.

• Mantengono la naturale temperatura: la traspirazione garantita dai tessuti non provoca il surriscaldamento della zona dei genitali. Avere una serra dentro il pannolino non deve essere per niente piacevole, per non parlare degli effetti a lungo termine sull’apparato riproduttivo in sviluppo.

• Mantengono la posizione delle anche aperta: questa è la posizione fisiologica migliore per i neonati.

• I bambini allevati con i pannolini lavabili imparano prima a usare il vasino (studi dicono 6 mesi prima degli altri).

pannolini amici

2) FANNO RISPARMIARE

• Il costo dei pannolini usa e getta dalla nascita al vasino, va dai 1000 ai 2000 euro, quello per i pannolini lavabili che coprono l’intero periodo, va dai 300 ai 500 euro, in base a marche e modelli scelti. Io personalmente ho preso usato, risparmiando un terzo dall’ acquisto del nuovo, in ottime condizioni.

• Un set completo di pannolini lavabili (24-30 pannolini) può essere utilizzato anche per un secondo figlio, risparmiando ancora di più.

• L’utilizzo dei pannolini non produce rifiuti non differenziabili per i quali, in Trentino come in molte località dove c’è la differenziata, si paga in base al peso o al quantitativo prodotto.

• In numerosi Comuni italiani ci sono incentivi per chi sceglie i Pannolini lavabili, come rimborsi o contributo spese: informatevi presso l’ufficio tecnico del vostro Comune, anche loro hanno tutto l’interesse a ridurre la mole di rifiuti!

pannolini-lavabili e rifiuti

3) CONTRIBUISCONO A PRESERVARE L’AMBIENTE

• Per produrre e lavare i pannolini lavabili vengono usate meno acqua e meno energia di quante ne servano per produrre i pannolini usa e getta.

• L’uso dei pannolini lavabili non fa sprecare cellulosa: per produrre quelli usa e getta ne serve una quantità pari a quella che si potrebbe ricavare da 6 pioppi di 15 metri di altezza.

• Scegliere i pannolini lavabili significa non produrre 1600 kg di rifiuti non differenziabili in cui si trasformerebbero i pannolini usa e getta, che ci mettono almeno 500 anni per disintegrarsi in discarica (almeno si pensa).

In sintesi: più salute, risparmio e ambiente!

pannolini-lavabili-vs-usa-e-getta-1

QUALI HO SCELTO:

Per ora il mio parco pannolini è formato da pocket  dove metto sopra dei velini catturapupù lavabili in flanella. ( pannolini in pul , dentro microfibra da inserire 1 o più inserti) ma sto provvedendo di procurarmi anzitutto degli inserti in bamboo, che sono di fibra naturale, e alcuni fitted ( pannolini assorbenti , da mettere poi una cover impermeabile) per l’assetto notturno.