Spaghetti di zucchine al pesto di mandorle (raw)

Ritornando al tendenzialmente crudo è quasi d’ obbligo pubblicare qualche ricettina crudista,anche se questa non sarebbe proprio l’ ideale per 80 10 10 , in quanto è grassa, però ogni tanto si può fare!

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4 zucchine medie 
2 tazze di foglie di basilico fresco 
2 spicchi d’aglio 
1/3 di tazza di mandorle crude ammollate x mezz’ora 
succo di 1 limone 
1/2 tazza di olio d’oliva 
1/2 tazza di lievito alimentare in scaglie

(facoltativo):
sale + pepe, qb

Utilizzando un pelapatate julienne o un coltello affilato, o meglio ancora con lo spiralizer,  affetta le zucchine longitudinalmente in sottili strisce. Mettere in una ciotola, e cospargere di sale. Lasciate zucchine riposare per 10 minuti, sciacquare strizzare e asciugare.

Nel frattempo, in un frullatore o robot da cucina, aggiungere basilico , aglio, mandorle e limone. aggiungere  olio d’oliva lentamente fino ad ottenere un composto amalgamato, ma ancora un po ‘grosso.  Infine in una ciotola, aggiungere il lievito e il sale + pepe, e mescolare .

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Smoothie banana fragola rt4

Smoothie made with strawberries and bananas isolated on white background

Per un ottimo pranzo salutare e freschissimo , alla frutta non c’ è di meglio che un dolcissimo smoothie  alla banana. Se poi ci affianchi un frutto di stagione come la fragola, beh allora…

Puntualizziamo per prima cosa che solitamente non si dovrebbero unire nello stesso pasto frutti di diverso ramo, come in questo caso, essendo banana frutto dolce e fragola frutto semi acido,  come spiegato su questo articolo, ma c’ è chi tollera, come me ad esempio frutta dolce  e acida come banana e frutti di bosco come illustro in questo video .

semplicissimo , come lo sono tutti   gli smoothies, basta solo avere la pazienza di lavare e mondare la materia prima!

Occorrente:

  • 5 banane tigrate
  • 200 gr di fragole
  • un cucchiaio di zucchero di cocco o di sciroppo di agave
  • un cucchiaio di semi di chia

Per il procedimento lo illustro in questo video !

 

Finalmente ritorno …alla frutta!

Care mie banane… son tornata da voi!!!! Mi sono  ripromessa che con L’arrivo della primavera , sarei tornata sui miei dolci squisiti pasti della frutta, ebbene si!  Il mio grande amore, la mia alimentazione ideale ispirata al regime della raw till four la cui guru è la famosissimma Banana freelee. ecco il mio video di riapertura rubrica che gira intorno a quuesto stile di vita:

VLOG – VIENI A CORRERE CON ME!

Ecco un video blog per presentarvi una delle mie passioni.

Partendo da casa mia fino alla spiaggia sono poco più di 2 km. Poi ritorno e sono altri 2 km, per poi proseguire un altro pezzo di pista ciclabile su al paese e ritorno fino a metà percorso per scendere al mare e sono in tutto all’incirca 5 km. Da li ritorno a casa e sono in tutto circa 7 km.

Consiglio a tutti a cominciare a coltivare questa disciplina, per svariati vantaggi.

Correre fa bene: aiuta a tenere sotto controllo il peso e gli zuccheri nel sangue, migliora lo stato della circolazione sanguigna, migliora il trofismo osseo, diminuisce il rischio di osteoporosi, migliora l’efficienza muscolare, diminuisce rischio di alcuni tipi di cancro e da’ una mano anche all’umore.

Come ogni attività fisica, all’inizio non bisogna esagerare, ma iniziare piano piano, ed è necessario il parere del medico (possibilmente uno specialista vegan…). per il resto è costo zero, apparte un buon paio di scarpe e l’occorrente tipo cardiofrequenzimetro e una giacca  a vento. che si acquistano solo una volta.

10 buoni motivi per bere al mattino acqua e limone

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Al mattino appena svegli e a digiuno proviamo a iniziare bevendo una tazza di acqua tiepida e limone, elementi semplici ma benefici.

Il succo così acido del limone ha la sua principale proprietà proprio nell’avere nel nostro organismo, un’azione contraria, cioè alcalinizzante. Gli acidi che lo caratterizzano una volta introdotti nell’organismo danno infatti reazione basica, questo perché durante la metabolizzazione l’acido citrico si ossida e i sali che ne derivano danno origine a carbonati e bicarbonati di calcio e potassio che contribuiscono all’alcalinità del sangue.

Questi benefici dell’iniziare la giornata con il limone:

1. Rafforza il sistema immunitario: I limoni sono ricchi di vitamina C e di potassio, che stimola le funzioni cerebrali e nervose. Il potassio aiuta anche il controllo della pressione arteriosa.

2. Bilancia il PH: Bere acqua di limone ogni giorno riduce l’acidità totale del vostro corpo. Il limone è uno degli alimenti più alcalini. Sì, il limone ha acido citrico, ma non crea acidità nel corpo una volta metabolizzato.

3. Aiuta la perdita di peso: I limoni sono ricchi di fibre di pectina, che aiutano a combattere la fame. È stato anche dimostrato che le persone che hanno una dieta più alcalina perdono peso più velocemente.

4. Aiuta la digestione: Incoraggia il fegato a produrre la bile, che è un acido che è richiesto per la digestione. La digestione risulta efficiente e si riducono il bruciore di stomaco e la costipazione.

5. È un diuretico: limoni aumentano il tasso di minzione nel corpo, che aiuta a purificare. Le tossine sono, pertanto, rilasciate in modo più veloce per aiutare a mantenere la salute del tratto urinario.

6. Pulire la pelle: Il componente di vitamina C aiuta a diminuire le rughe e imperfezioni. Acqua di limone elimina le tossine dal sangue e aiuta a mantenere la pelle chiara. In realtà, può essere applicato direttamente sulle cicatrici per ridurre il loro aspetto.

7. Rinfresca l’alito: Non solo questo, ma può aiutare ad alleviare il dolore e gengiviti. L’acido citrico può erodere lo smalto dei denti, quindi questo deve essere controllato molto bene. Consigliamo quindi di risciacquare a fondo con acqua dopo averlo bevuto o di lavare i denti.

8. Allevia i problemi respiratori: acqua calda limone aiuta a sbarazzarsi di infezioni polmonari e fermare la fastidiosa tosse. 

9. Aiuta contro la disidratazione: Una tazza di acqua e limone al mattino previene la disidratazione e la cosiddetta fatica cronica o fatica surrenale. Quando il corpo è disidratato, o profondamente disidratato (fatica surrenale) non può svolgere tutte le sue funzioni in modo appropriato, e questo porta ad accumuli di tossine, stress, costipazione, e tutta una serie di altri disturbi.

10. Aiuto a eliminare il caffè: Dopo aver preso un bicchiere di acqua calda limone, la maggior parte delle persone suggeriscono che non hanno alcun desiderio di caffè al mattino.

L’acqua deve essere tiepida, perchè l’acqua fredda crea uno shock al nostro intestino, e la dose di limone va da 1/4 a 1/2 al giorno. E’ bene partire sempre da meno in modo tale che abituiamo il nostro organismo. Il succo di limone può danneggiare lo smalto dei denti in soggetti particolarmente sensibili, pertanto di consiglia di utilizzare la cannuccia per evitare qualsiasi problema di questo tipo.

CENTRIFUGATO DEPURATIVO: MELA VERDE E ZENZERO

Una centrifuga depurativa salverà la vostra dieta! Bastano pochi ingredienti per creare un succo dalle proprietà depurative che vi permetterà di sentirvi subito leggere. Scegliete il colore verde per avere un centrifugato goloso e nutriente ma che allo stesso tempo aiuti il vostro organismo a depurarsi.

Prendete una mela verde, una manciata di spinaci baby e una pizzico di zenzero. La mela verde è a basso contenuto di zucchero ed essendo un cibo bruciagrassi vi aiuterà a tenere sotto controllo il vostro peso; in più svolge un’azione antiossidante ed aiuta la vostra pelle ad essere più luminosa. Gli spinaci invece sono in grado di fornire al vostro corpo una vera e propria carica di energia! Ricchi di ferro, vi aiuteranno anche ad alzare le vostre difese immunitarie. Infine lo zenzero, un vero e proprio acceleratore del metabolismo che aiuta l’organismo a depurarsi con estrema facilità.

Inserite quindi i tre ingredienti nella centrifuga: a piacere potete aggiungere del lime che renderà il centrifugato più leggero e dissetante!

vai alla lista completa dei centrifugati


Il mantra ” Om Shanti”, un suono per pacificare l’anima

( tratto dal blog INSEGNAMENTI DI LIBERAZIONE DEL BUDDHISMO TIBETANO)

I saggi che scrissero i Veda  (i più antichi libri sapienziali), dopo aver esaminato la respirazione e il linguaggio, scoprirono che ogni suono, ogni vibrazione  ha un suo specifico effetto sensoriale che, oltre all’udito, coinvolge tutto il corpo.

Il sanscrito è una di quelle lingue come l’aramaico dove le parole sono formate da vibrazioni specifiche; dove il suono e la forma sono la stessa cosa, il suono e la sensazione sono la stessa cosa, il ripetere un suono permette il manifestarsi di quella forma.

Ad esempio  la vibrazione della parola pace è il suono Sh. Pace in sanscrito si dice  infatti Shanti (si pronuncia scianti). Pronunciando queste due parole, pace e shanti, avremo lo stesso effetto culturale ma un diverso effetto sensoriale e vibratorio.

Viene spontaneo per dire a qualcuno di tacere , o per calmare qualcuno che soffre o un bambino piccolo che piange, pronunciare a lungo il suono  sccc  come in sci, proprio per portare calma, pace. Questo è un esempio conosciuto e sperimentato da tutti di come l’effetto vibratorio di una  ripetizione per diversi minuti, con o senza accompagnamento musicale, del suono Scc (shanti)  produca un effetto rilassante sui sensi e il sistema nervoso di chiunque anche di chi non conosce il significato della parola.

Anche in natura l’onda emette lo stesso suono e questa ha la capacità di mettere pace  all’interno di noi stessi, perché  questo suono vibra come il pensiero di pace.

In ebraico antico pace si dice Shalom, in sanscrito Shanti, in aramaico Heshusha, e hanno la stessa radice di: Yeshua, Shiva, Krishna, Krishtos, Sciamano, tutto ciò che porta quiete nella mente ha questo suono.

Il Mantra Om Shanti significa pace nella mente, nella parola e nel corpo; credo che se tutti potessimo essere davvero in pace e portare la pace nelle nostra vite, la nostra energia potrebbe viaggiare così anche verso gli altri , senza parole, diventando  contagiosa . Non abbiamo dunque timore ad usare questo suono, a  mettere in questo suono tutto il nostro amore, la nostra compassione, il nostro desiderio di provare o di sollecitare quiete, il nostro potere di volontà di comunicare pace.

Nel ripetere questo mantra Om Shanti possiamno seguire questa sequenza, (il trattino indica la pausa): Om-Shanti Om- Shanti Shanti Shanti Om- e poi continuate Om-Shanti Om-Shanti Shanti Shanti Om…. Ripetendolo per  qualche  minut0 di seguito.

LO SPIRITO CHE GUARISCE

E’ proprio così, oggi i neuroscienziati hanno fatto una grande scoperta: lo spirito può guarire il corpo. Essi raccontano stupefatti, e ancora increduli, di come lo spirito possa modificare la struttura biologica del corpo, aiutandola a superare la malattia.

MeditareVale a dire di come qualcosa di non misurabile, pesabile, visibile, possa in qualche modo modificare il visibile, pesabile, misurabile. Meditare, fare Yoga e pensare positivamente – si legge su “Der Spiegel”, uno dei più diffusi e autorevoli settimanali tedeschi (maggio 2013) – conquistano ora anche la medicina ufficiale. Quello che decine di tradizioni sapienziali, centinaia di ricercatori indipendenti, e migliaia di persone praticano quotidianamente e hanno sempre saputo e sostenuto, oggi è finalmente verità scientifica!

Qui di seguito i risultati di alcune interessanti ricerche su questo argomento:

Iniziamo da due autorevoli psicologi, Vladimir Bostanov e Philipp Keune, i quali avrebbero scoperto l’azione guaritrice dello spirito sul corpo umano, mediante esame neurologico (misurazione dell’attività elettrica delle cellule cerebrali) del cervello dei soggetti sotto indagine, prima e dopo un corso di meditazione.

I risultati di questo studio hanno evidenziato come il cervello, dopo il corso di meditazione di otto settimane, abbia significativamente incrementato la propria reattività. Il cervello dei soggetti che lavoravano meditativamente aveva imparato a non rimuginare continuamente, indirizzando le risorse di attenzione liberate concentrandosi sul test. “Meditare aiuta i pazienti a controllare la propria attenzione e li rende meno inclini a perdersi in pensieri negativi”, ha dichiarato il Dr. Keune.

Allo stesso modo di Keune anche la psicologa Bethany Kok, sta indagando il potere di guarigione della mente. La scienziata americana studia in particolare il nervo vago. Insieme ai colleghi della University of North Carolina, la Kok ha portato avanti un interessante esperimento: per nove settimane, 65 donne e uomini, ogni sera, dovevano annotare in un questionario i sentimenti e le esperienze sia positivi che negativi della giornata. La metà del gruppo partecipava poi a un corso di meditazione dove si imparava ad esprimere emozioni come amore, gentilezza e compassione. Bethany Kok ha presentato il risultato della ricerca sulla rivista “Psychological Science”: ebbene, il tono del nervo vago di coloro che meditavano era aumentato in modo significativo.

Spirito che guarisceChi alimenta buoni sentimenti migliora il tono del proprio nervo vago, conclude la Kok – che oggi lavora al Max Planck Institute for Human Cognitive and Brain Sciences di Lipsia – e questo a sua volta è collegato ad una buona salute e probabilmente ad un allungamento della vita”. Questo nervo, da sempre poco studiato, potrebbe rappresentare il collegamento decisivo tra sentimenti positivi e salute fisica. “Le conoscenze acquisite rendono molto verosimile che il nervo vago sia proprio la struttura di collegamento tra corpo e anima” afferma anche il Dr.Thomas Schlaepfer dalla Clinica di Psichiatria e Psicoterapia dell’Università di Bonn. “È lo spirito ad edificare il corpo” scriveva già Friedrich Schiller. Ed ecco che oggi la neuroscienza riconosce quello che il poeta, che peraltro era anche medico, sosteneva oltre due secoli or sono: vale a dire che lo spirito può cambiare il corpo.

In molti ospedali universitari, oggi, psicologi e medici stanno lavorando per abbinare tecniche meditative ricavate da Buddhismo e Induismo alla medicina moderna. Nel suo libro “La meditazione per gli scettici” Ulrich Ott vom Bender, dell’Institute of Neuroimaging dell’Università di Giessen, illustra il sentiero della meditazione, utile “ad ampliare la coscienza ed a liberarsi dagli stereotipi di pensiero e comportamentali acquisiti”.

Anche al Massachussetts General Hospital di Boston, è recentemente stata eseguita una ricerca su 15 pazienti, inizialmente molto agitati, con sonno disturbato e pieni di preoccupazioni. La diagnosi: disturbi d’ansia generalizzata. Per otto settimane hanno frequentato un corso di meditazione, al termine del quale erano in grado di controllare meglio le loro paure e avevano ricominciato a dormire bene. L’indagine ha rivelato che il loro cervello, meditando, aveva subito una modificazione positiva; zone della corteccia prefrontale (deputata alla coscienza di sé) registravano una irrorazione sanguigna superiore, così come le aree deputate alla regolazione del sentimento. Inoltre si evidenziava una maggiore connessione tra la corteccia prefrontale e l’amigdala, il centro della paura nel cervello, rispetto ai pazienti che non avevano meditato.

“Nell’essere umano vi sono elementi chiave per la guarigione – sostiene Winfried Rief, del Dipartimento di Psicologia Clinica e Psicoterapia dell’Università di Marburg – egli, se vuole, può influenzare il proprio recupero anche nel caso di gravi malattie fisiche”. “Per guarire con lo spirito si ha bisogno della connessione tra anima e corpo, dice lo psicologo Manfred Schedlowski, dell’Istituto di Psicologia Medica e Immunobiologia Comportamentale dell’Università di Essen. “Sia che io mediti o che il mio medico susciti un’aspettativa positiva in me, produco dei cambiamenti biochimici che raggiungono i miei organi attraverso il sangue e i nervi”.

Che un atteggiamento positivo verso la vita e la salute siano collegati, viene confermato anche dagli studi epidemiologici. Negli Stati Uniti, i ricercatori hanno studiato fotografie di 196 giocatori di baseball, a partire dal 1952, individuando quelli che sorridevano. Poi hanno ricercato quelli ancora in vita nel 2009. Il risultato: coloro che ridevano avevano avuto un grado di mortalità molto più basso! Ma non è tutto. Alla Duke University Medical Center, hanno scoperto che anche la fede garantisce maggiore serenità. In uno studio su 3851 anziani in North Carolina, si è evidenziato che coloro che pregavano o meditavano, avevano avuto una vita più lunga.

La psicologa Julianne Holt-Lunstad ha analizzato 148 studi di questo tipo, con dati provenienti da oltre 300.000 persone. Il risultato è stato che vive più a lungo chi ha legami sociali, e con un tasso di sopravvivenza maggiore del 50%! In altre parole, essere soli è nocivo quanto fumare, non fare esercizio fisico ed essere in sovrappeso. Di grande importanza ed efficacia naturalmente anche il rapporto medico-paziente; da molte ricerche condotte negli ultimi anni, si è visto come un rapporto di fiducia nei confronti del medico, possa aiutare enormemente il paziente ad attivare le forze di guarigione latenti in lui.

Infine, alcuni ricercatori statunitensi hanno recentemente riconosciuto come cuore e spirito siano strettamente legati. Hanno studiato 201 uomini e donne con problemi coronarici, la metà dei quali praticava la meditazione trascendentale. Il risultato fu che coloro che meditavano avevano visto ridursi lo stress, rinforzarsi il cuore e subìto un minor numero di attacchi di cuore e ictus, quindi con un’aspettativa di vita più lunga.

Insomma – concludono gli scienziati giustamente affascinati da questa straordinaria capacità dell’essere umano – la meditazione agisce sul cervello come una fontana di giovinezza. Essa incrementa la materia grigia nelle regioni del cervello che sono collegate all’attenzione, alla concentrazione e alla memoria. In questo modo, contrasta attivamente stati di tensione e di esaurimento. Inoltre, non rafforza solo il cervello, ma anche i processi vitali del corpo. Il sistema immunitario funziona meglio, la pressione sanguigna diminuisce e aumenta l’attività degli enzimi. Inoltre, e non ultimo, meditare potrebbe anche aiutarci a capire meglio il mondo e noi stessi...

Articolo di Piero Cammerinesi (corrispondente dagli USA di Coscienzeinrete Magazine e Altrainformazione)

Rivisto da Fisicaquantistica.it