10 buoni motivi per bere al mattino acqua e limone

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Al mattino appena svegli e a digiuno proviamo a iniziare bevendo una tazza di acqua tiepida e limone, elementi semplici ma benefici.

Il succo così acido del limone ha la sua principale proprietà proprio nell’avere nel nostro organismo, un’azione contraria, cioè alcalinizzante. Gli acidi che lo caratterizzano una volta introdotti nell’organismo danno infatti reazione basica, questo perché durante la metabolizzazione l’acido citrico si ossida e i sali che ne derivano danno origine a carbonati e bicarbonati di calcio e potassio che contribuiscono all’alcalinità del sangue.

Questi benefici dell’iniziare la giornata con il limone:

1. Rafforza il sistema immunitario: I limoni sono ricchi di vitamina C e di potassio, che stimola le funzioni cerebrali e nervose. Il potassio aiuta anche il controllo della pressione arteriosa.

2. Bilancia il PH: Bere acqua di limone ogni giorno riduce l’acidità totale del vostro corpo. Il limone è uno degli alimenti più alcalini. Sì, il limone ha acido citrico, ma non crea acidità nel corpo una volta metabolizzato.

3. Aiuta la perdita di peso: I limoni sono ricchi di fibre di pectina, che aiutano a combattere la fame. È stato anche dimostrato che le persone che hanno una dieta più alcalina perdono peso più velocemente.

4. Aiuta la digestione: Incoraggia il fegato a produrre la bile, che è un acido che è richiesto per la digestione. La digestione risulta efficiente e si riducono il bruciore di stomaco e la costipazione.

5. È un diuretico: limoni aumentano il tasso di minzione nel corpo, che aiuta a purificare. Le tossine sono, pertanto, rilasciate in modo più veloce per aiutare a mantenere la salute del tratto urinario.

6. Pulire la pelle: Il componente di vitamina C aiuta a diminuire le rughe e imperfezioni. Acqua di limone elimina le tossine dal sangue e aiuta a mantenere la pelle chiara. In realtà, può essere applicato direttamente sulle cicatrici per ridurre il loro aspetto.

7. Rinfresca l’alito: Non solo questo, ma può aiutare ad alleviare il dolore e gengiviti. L’acido citrico può erodere lo smalto dei denti, quindi questo deve essere controllato molto bene. Consigliamo quindi di risciacquare a fondo con acqua dopo averlo bevuto o di lavare i denti.

8. Allevia i problemi respiratori: acqua calda limone aiuta a sbarazzarsi di infezioni polmonari e fermare la fastidiosa tosse. 

9. Aiuta contro la disidratazione: Una tazza di acqua e limone al mattino previene la disidratazione e la cosiddetta fatica cronica o fatica surrenale. Quando il corpo è disidratato, o profondamente disidratato (fatica surrenale) non può svolgere tutte le sue funzioni in modo appropriato, e questo porta ad accumuli di tossine, stress, costipazione, e tutta una serie di altri disturbi.

10. Aiuto a eliminare il caffè: Dopo aver preso un bicchiere di acqua calda limone, la maggior parte delle persone suggeriscono che non hanno alcun desiderio di caffè al mattino.

L’acqua deve essere tiepida, perchè l’acqua fredda crea uno shock al nostro intestino, e la dose di limone va da 1/4 a 1/2 al giorno. E’ bene partire sempre da meno in modo tale che abituiamo il nostro organismo. Il succo di limone può danneggiare lo smalto dei denti in soggetti particolarmente sensibili, pertanto di consiglia di utilizzare la cannuccia per evitare qualsiasi problema di questo tipo.

FLUORO ASSASSINO


USA ammettono : Il Fluoro Fa Male 

http://www.youtube.com/watch?v=1qsXc_nC6tQ&feature=sub

 

 Dalle devastanti sperimentazioni naziste, agli studi avanzati del “Manhattan Project” americano, ai gravi disturbi enzimatici della moderna profilassi mondiale

l sospetto è di quelli da far rabbrividire e inorridire al tempo stesso. Milioni di individui in tutto il pianeta avrebbero, secondo alcuni esperti, subito gli effetti devastanti di una delle sostanze più tossiche esistenti al mondo: il fluoro.Secondo questi studiosi la somministrazione sarebbe avvenuta in maniera totalmente trasparente ai cittadini, ossia tramite l’immissione di questa sostanza negli acquedotti urbani.C’è da premettere che il fluoro è più tossico del piombo e che produce effetti devastanti sul corpo: tumori e fragilità ossea sono solo alcuni esempi. Il fluoro è famoso: appare sistematicamente nei dentifrici, spacciato come baluardo all’insorgere della carie dentale. Eppure si sa che la sua assimilazione provoca disturbi fisici e psichici non indifferenti, mentre il fatto che venga addizionato all’acqua potabile rende impossibile la valutazione delle dosi assimilate. […]

FLUORO E ASPARTAME – VELENO PER UMANI – DEPOPULATION A.D.

http://www.youtube.com/watch?v=YFtOc8b8SMc&feature=fvst

Gli effetti del fluoro

Gli studi epidemiologici odierni condotti su acque fluorate negli USA dimostrano, invece, che il fluoro talvolta non sortisce alcun effetto contro la carie, anzi, in taluni casi la aggrava. I danni più visibili sono le macchie bianche sui denti, ma quelli a livello fisiologico sono peggiori. La situazione attuale non è tranquillizzante. Circa i due terzi di tutta l’acqua potabile degli Stati Uniti è fluorata, resistono solo alcune contee che non ne hanno ancora regolamentato l’uso. I dentifrici di tutto il mondo sono pieni di fluoro, e siamo bombardati da spot televisivi che ne tessono le lodi. Questo è un assurdo, perché il fluoro è un veleno potentissimo, un cosiddetto “veleno citoplasmatico”.

All’atto pratico stiamo subendo un vero e proprio avvelenamento legalizzato. Gli effetti dei fluoruri infatti, oltre a rompere le catene del DNA e RNA formando legami con i loro gruppi amidici e quindi risultando dannosi per la sintesi proteica e teratogeni, bloccano gli enzimi legandosi ai coenzimi al posto del Magnesio e del Fosforo. Il professor Steyn, farmacologo e tossicologo del dipartimento per la salute della Repubblica del Sud Africa, afferma: “I fluoruri sono fra i più potenti veleni enzimatici ad ampio spettro. Bloccano l’enzima lipasi ad una bassissima concentrazione, causano disturbi enzimatici scatenanti molteplici malattie, come allergie, arteriosclerosi, osteoporosi, tumori, oltre a malformazioni fetali”. L’accumulo di fluoruri nel corpo può essere considerato concausa nell’insorgere di malattie come il mongolismo, alterazioni cromosomali, labbro leporino, inoltre c’è una stretta correlazione nei bambini con danni ai denti causati da fluorosi e le malattie cardiache; in quanto il fluoro sottrae il calcio alla sua funzione di mediatore delle contrazioni cardiache. Secondo alcuni esperti tedeschi, piccole dosi di fluoro facilitano l’insorgere di tumori.

Nelle industrie dove c’è molta polvere di fluoro, i tumori polmonari sono più alti. In una miniera di fluorspato del Newfoundland (isola dell’Est Canada) dal 1933 al 1951 circa il 21% dei lavoratori furono uccisi da cancro polmonare. L’uso del fluoro nell’acqua potabile rappresenta un pericolo per le popolazioni di tutto il mondo, un pericolo che va fermato. Provoca gravi danni fisici e costituisce un mezzo di somministrazione di massa che ci riporta indietro di 50 anni, all’epoca delle sperimentazioni dei nazisti e delle loro disumane metodologie.

Come si suol dire: L’Informazione è tutto!   Guardate un pò da Wikipedia cosa ho trovato:

La recente diffusione di integratori anti-carie al fluoro consigliati da pediatri e dentisti in età infantile ha fatto sì che crescesse il numero degli studi sull’effettiva efficacia della sostanza e sui suoi effetti collaterali. Alcuni studiosi, tra cui il chimico Giorgio Petrucci, docente a contratto all’Università degli Studi di Firenze e autore del libro I pericoli del fluoro, sostengono che il fluoro non sia efficace contro la carie e che la convinzione che lo fosse sia stata diffusa a partire dagli anni ’40 senza prove scientifiche, sulla base di interessi economici (il fluoro è un rifiuto nucleare il cui smaltimento sarebbe troppo costoso[1]). Per via della capacità del fluoro di ridurre il quoziente intellettivo, alcuni sostengono che venga somministrato allo scopo di aiutare il controllo delle masse. Altra accusa mossa al fluoro è quella di concorrere all’indebolimento delle ossa. La soglia tra dose consigliata (un milligrammo al giorno) e dose sconsigliata (1,6 milligrammi al giorno) sarebbe troppo bassa.

Tanto per mostrarvi che non vi stiamo a raccontare fandonie, Marzia ha comperato un dentifricio in Francia ed io gli ho scattato delle foto.Ricordate casi come l’Aspartame?Prima “toccasana” e adesso citato in alcuni prodotti con la sigla “No Aspartame” perchè hanno scoperto che non fa certo del bene alla salute…Sarà un caso ma guardate un pò cosa trovate su questo dentifricio…Ho provato a cercare un dentifricio senza fluoro anche in un noto centro commerciale di Arma…l’unico era un dentifricio “salino”, stranamente più caro degli altri……ma se il Fluoro fa tanto bene, perchè i dentifrici nei quali è assente costano più cari!?

Guardate questo post che ho trovato sul forum: http://www.hybrid-syn…..e datato Settembre 2007.

L’UNICEF ha recentemente dichiarato: ” per decenni abbiamo creduto che il fluoroin piccole dosi non avesse effetti collaterali sulla salute.Ma sempre più scienziati stanno seriamente mettendo in discussionei benefici del fluoro, anche in piccole quantità. ”

..qui di seguito i ” bene../male.. ” del fluoro:

Il fluoro e’ stato piu’ e piu’ volte accusato di alterarecicli metabolici molto importanti.

Bioanalisi sugli animali suggeriscono che il fluoro è carcinogeno,specialmente per tessuti quali ossa (osteosarcoma), con esiti diosteoporosi dell’anca e possibili tumori al fegato.

Il potenziale carcinogenetico è supportato dalla geno-tossicitàe dalle proprietà farmacocinetiche dei fluoruri.

Il fluoro ha effetti negativi sul sistema nervoso centrale,determina alterazioni comportamentali e deficit cognitivi.

Il fluoro e’ un agente chimico molto attivo epuò causare anche problemi intestinali.

Il fluoro ha la capacità di inibire o alterare numerosi enzimi necessarial normale funzionamento del nostro organismo: metabolismo,crescita e regolazione cellulare..sono in aumento le richieste (..e le offerte) di dentifrici senza fluoro…

io  personalmente uso questo dentifricio, quando lo uso, perché di solito mi spazzolo solo con acqua e una goccia di olio essenziale di tea tree oil.

http://www.bellanaturale.it/759-thickbox_default/aloe-dentifricio-gel-eucalipto-e-malva-bjobj.jpg

Inci name: sorbitol, aqua (water), aloe barbadensis gel*, silica, xanthan gum, xylitol, sodium cocoyl glutamate, malva sylvestris extract*, glycerin, eucalyptus globulus oil*, limonene, potassium sorbate, sodium dehydroacetate. * da agricoltura biolaltre fonti di assunzione di fluoro sono:

• chewingum

• medicinali

• fertilizzanti

• bevande gassate (coca cola – pepsi etc…)

• te in bottiglia o lattina

• gatorade

• bastoncini di pesce (meccanicamente disossati)

• bastoncini di pollo (meccanicamente disossati)

• alcuni vini

• alcune birre

• cibi cucinati in contenitori col fondo in teflon

• alcuni sali da cucina fluorati

• alcuni tipi di anestetici (Enflurane, Isoflurane & Sevoflurane)

• sigarette
TRATTO DAL FORUM :  http://www.meetup.com/339bio/messages/boards/thread/4051208?thread=4051208

la ghiandola pineale e il risveglio di coscienza

I campi elettromagnetici limitano la ghiandola pineale e la consapevolezza umana.

EpifisiMentre l’umanità continua il suo viaggio nel nuovo millennio, la tecnologia e la comunicazione giocano un ruolo sempre più importante nella vita di ognuno di noi: la maggior parte delle persone nei paesi sviluppati, sono collegate tra loro tramite telefoni cellulari, tablets e computers. Le case moderne hanno una crescente varietà di apparecchi elettrici/elettronici, dai modem wireless, agli elettrodomestici intelligenti, ecc. Le persone oggi sono dunque continuamente esposte a campi elettromagnetici artificiali (artificial electromagnetic fields: EMF), aspetto che molti scienziati considerano piuttosto dannoso per il corpo umano.

Anche se qualcuno potrebbe ancora dubitare, sul fatto che un uso prolongato di dispositivi come il cellulare, possa causare cancro e tumori cerebrali, tuttavia va riconosciuta la prova documentata, in cui si evince che i dispositivi elettronici possono perturbare la funzione cerebrale. “La International Agency for Research on Cancer” (IARC: Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro), classifica i campi elettromagnetici (EMF) come “probabili cancerogeni” per gli uomini, in quanto in grado di indurre la trasformazione di cellule normali in cellule cancerogene.

Tra le ricerche condotte sugli effetti dei campi elettromagnetici, troviamo uno studio condotto da “Bary W.Wilson” ed altri, pubblicato nel “Journal of Pineal Research”. Wilson & co. hanno esaminato i possibili effetti di questi campi negli esseri umani e in particolare sulla funzione della ghiandola pineale, a seguito di un’esposizione ad un  campo elettromagnetico di 60 Hz. Nello studio, i ricercatori hanno misurato la secrezione urinaria della “6-sulfatossimelatonina: 6-OHMS”, un metabolite urinario stabile della “melatonina”, che è l’ormone prodotto dalla ghiandola pineale. I ricercatori hanno misurato questa secrezione in un totale di 42 individui: alcuni dei quali avevano usato delle coperte elettriche a filo polimero continuo o CPW (che si accendevano e spegnevano circa due volte, quando in uso, producendo campi magnetici che erano circa il 50% piu’ forti di quelli provenienti dalle coperte convenzionali), mentre altri solo coperte elettriche convenzionali, per la durata di 8 settimane.

Cosi riportano i ricercatori: “I volontari che avevano usato  le coperte elettriche convenzionali, non mostravano variazioni nella secrezione di 6-OHMS, sia come gruppo che come individui. 7 dei 28 volontari che avevano usato le coperte CPW mostravano cambi significativi nella secrezione media notturna della 6-OHMS. Sulla base di queste scoperte, ipotizziamo che l’esposizione periodica alla corrente continua e alla elettricità di estrema bassa frequenza o a campi magnetici di sufficiente intensità e durata, possano avere, in certi individui, delle conseguenze sulla funzione della ghiandola pineale”. (Journal of Pineal Research)

Un altro studio è stato fatto all’Università di Berna, in Svizzera, sugli effetti dei campi magnetici di 16.7 Hz, sempre sulla secrezione di 6-OHMS. Questo studio si è basato sulla comparazione dei livelli di 6-OHMS in 108 soggetti maschi, che lavoravano tutti come ferrovieri. La misurazione dei livelli di 6-OHMS è stata effettuata sia durante i loro periodi di riposo, sia nei giorni di servizio sui motori azionati elettricamente, o mentre lavoravano sotto le linee di trasmissione. E si riscontrarono elementi simili: “I risultati supportavano l’ipotesi che campi magnetici di 16.7 Hz alterassero la secrezione della 6-OHMS, negli uomini esposti a tali campi magnetici”. (National Center for Biotechnology Information)

Più  recentemente, “Malka N.Halgamuge” della University of Melbourne in Australia, ha ulteriormente indagato gli influssi dei campi elettromagnetici prodotti dall’uomo, sulla ghiandola pineale. Halgamuge afferma nella sua ricerca, che la ghiandola pineale  riconosce facilmente i campi elettromagnetici come luce, e questo fatto determina una riduzione della produzione di melatonina. Egli afferma: “I risultati mostrano quanto sia significativo il disturbo sulla melatonina, causato dall’esposizione a campi elettromagnetici deboli, fattore che a lungo termine può portare a conseguenze sulla salute degli uomini.” (Malka N.Halgamuge – Oxford Journals)

La sede della consapevolezza

La ghiandola pineale è una piccola ghiandola delle dimensioni di una nocciolina, collocata profondamente nella parte posteriore del cervello, le cui funzioni sono ancora per la maggior parte ignote. Recenti studi hanno dimostrato che essa è responsabile della formazione della melatonina, un ormone il cui ruolo attualmente riconosciuto è quello di regolare il ritmo sonno-veglia e i cicli luce-buio, di contribuire al nostro benessere e alla nostra felicità e di combattere i radicali liberi che danneggiano i neuroni. Sembra però che la ghiandola, in particolari condizioni, possa produrre anche un’altra sostanza, il tetrahydro-carboline, un principio attivo che si trova anche nella pianta del Soma. Ebbene, si racconta che i poeti dell’India antica bevessero il succo tratto da questa pianta e che questo avesse un potere stimolante e allucinogeno, che avesse cioè la magica capacità di mettere in connessione il finito con l’infinito, di alterare lo stato di coscienza e condurre alla tanto ambita consapevolezza cosmica.

E’ stato documentato, come abbiamo visto, che la ghiandola pineale è sensibile a tutti i tipi di campi magnetici, incluso quelli geomagnetici delle tempeste solari (Sun’s solar storms) ed è anche estremamente sensibile alla calcificazione dei tessuti, soprattutto se esposta al fluoro (il quale viene attratto magneticamente dalla ghiandola pineale stessa), causando una serie di disturbi mentali.

Culture antiche e moderne e alcuni ambiti spirituali, credono poi che la ghiandola pineale sia la sede del “terzo occhio”: ovvero la sede dell’anima umana, almeno secondo il filosofo francese “Cartesio”, e che regoli la nostra consapevolezza. Le scansioni al cervello rivelano infatti che l’attività della ghiandola pineale aumenta con la meditazione, e molti credono che essa si possa sintonizzare su certe frequenze, determinando un senso di euforia e benessere.

Coloro che hanno avuto “esperienze spirituali”, specialmente dopo la pratica di esercizi di attivazione della ghiandola pineale, sanno già che il corpo può in effetti essere sintonizzato a ricevere certe onde di frequenza di energia, positiva o negativa, e che qualsiasi cosa agiti la funzione ottimale del corpo umano, disturbi anche il potenziale dell’essere umano, nel dare e ricevere energia positiva.

Se la consapevolezza umana è veramente  condizionata dalle prestazioni della ghiandola pineale, e quest’ultima viene condizionata in modo negativo e avverso dalla radiazione elettromagnetica dell’ambiente, allora stiamo seriamente danneggiando  la nostra consapevolezza, sovraesponendola/ci a tale radiazione?

In questa luce, sembrerebbe che mettere in piedi enormi infrastrutture pubbliche, in grado di inondare i nostri corpi e le nostre ghiandole pineali con una miscela caotica di potenti frequenze, possa essere un’altra delle più grandi “cantonate” dell’umanità. Senza dire che alcuni sistemi di “irraggiamento” elettromagnetico, potrebbero, come sostengono alcune teorie di tipo complottistico, anche essere stati ideati appositamente da poteri occulti e perversi, proprio allo scopo di impedire un aumento di consapevolezza nell’umanità.

Proprietà “piezoelettriche” della ghiandola pineale

La ghiandola pineale è dunque molto più di quello che insegnano ai corsi di medicina e gli antichi mistici e filosofi forse avevano ragione nel reputarla la sede dello Spirito. Ci sono dei capitoli della scienza che a volte giacciono abbandonati su vecchi scaffali, e altre volte vengono menzionati nei testi universitari, ma senza nessun tipo di approfondimento.

Nella mente dei giovani studenti e di molti ricercatori questi capitoli vengono automaticamente archiviati nella sezione della memoria “nulla di importante”, e così campi di studio promettenti non vedono mai la luce. Il così detto “DNA spazzatura” ne è un esempio: da decenni gli studenti di medicina, biotecnologia, farmacologia, non si pongono nessuna domanda quanto viene insegnato loro che più del 90% del DNA non serve a nulla, è spazzatura. Eppure pochi minuti prima il docente ha certamente spiegato loro che gli organismi viventi sono quanto di più perfetto e ottimizzato esista, avendo organizzato i loro processi biochimici per non sprecare nulla.

Un altro di questi capitoli misteriosamente sottovalutati, è quello relativo allo studio della ghiandola pineale o epifisi. Abbiamo già detto che essa secerne la melatonina, un ormone con molte proprietà: regola il ritmo sonno veglia, interagisce con l’inibizione della secrezione degli ormoni sessuali, stimola il sistema immunitario e ritarda l’invecchiamento. Ci sono inoltre tre caratteristiche curiose della ghiandola pineale:
– è l’unica parte del cervello a non essere doppia;
– è molto vascolarizzata;
– produce una sabbiolina a base di idrossiapatite ed alluminio, che col tempo si sedimenta al suo interno.

Più di questo, testi universitari e docenti, non dicono. Eppure alcune delle famose ricerche abbandonate sugli scaffali, hanno dimostrato meccanismi interessanti. Ad esempio, nel 1996 un gruppo di ricerca che vedeva coinvolti istituti americani ed israeliani, ha scoperto proprietà “piezoelettriche” nella sabbia a base di idrossiapatite che si sedimenta nella ghiandola.

La proprietà piezoelettrica è la stessa che rende possibili i grandi concerti rock. I tondi grigi che stanno sul pick-up a contatto con le corde di una chitarra elettrica, sono dei cristalli in grado di trasformare le vibrazioni meccaniche delle corde in impulsi elettrici, i quali vengono poi trasferiti attraverso un cavo fino agli amplificatori. Questa è la proprietà piezoelettrica: la capacità di trasformare delle vibrazioni in impulsi elettrici.

Questa stessa capacità, ora si è scoperto, la abbiamo anche noi grazie alla ghiandola pineale e alla sua sabbiolina. Eppure ancora oggi pochi sono i ricercatori che se ne curano. I piezoelettri oltre che nella musica vengono applicati negli orologi al quarzo, nei cellulari, negli altoparlanti, nelle stampanti, nelle radio e in molte altre situazioni. Beh, dovremmo chiederci allora che tipo di funzione possano essi avere nel nostro cervello, viste tutte queste applicazioni nelle tecnologie.

Infine, coincidenza vuole, che la posizione di questa ghiandola, proprio vicina al centro del chiasma dei nervi ottici, sia molto simile a quella del “terzo occhio” indiano. E guarda caso questa ghiandola, come gli occhi è sensibile alla luce. Quello che emerge, è che il ruolo dei campi elettromagnetici sia dunque centrale e assolutamente rilevante, nel funzionamento del nostro organismo. Vi lascio quindi con un’ultima evidenza scientifica, forse in grado di far riflettere: anche il DNA ha proprietà piezoelettriche e queste sono già state studiate da ricercatori come “J. Duchense”, “J. Polonsky” e “P. Douzu”.

Fonti: http://portalemisteri.altervista.org/blog/la-ghiandola-pineale-e-il-risveglio-della-coscienza/
http://www.thelivingspirits.net/php/articolo.php?lingua=ita&id_articolo=611&id_categoria=12&id_sottocategoria=60
Rivisto da Fisicaquantistica.it