MASCARPONE VEGAN

Ben ritrovati nel mio blog! Alla ricerca di un ulteriore alternativa alla cheesecake vegan, come la versione al latte di cocco, o quella con silk tofu, o ancora quella con gli anacardi, girando qua e là ho trovato una versione più accessibile, sia a livello  di reperibilità degli ingredienti , sia a livello di costi.  cheesecake al mascarpone, ma vegan. Quindi questo articolo vi spiegherà la ricetta, che , come quella classica offre una versabilità di preparazioni, sia dolci che salate, dunque nn dovrà mai mancare una bella quantità nel vostro frigo! Il sapore è davvero ottimo , goloso, quasi nn si capisce che in realtà e totalmente vegetale!
15409948_1154383577950743_762858007_o

Ma ora vediamo come si fa e che ingredienti ci occorrono:

INGREDIENTI PER CIRCA 700 GR :

  • 6 VASETTI DI YOGURT DI SOIA AL NATURALE
  • 100 GR DI LATTE DI SOIA AL NATURALE
  • 200 ML DI OLIO DI SEMI ( QUELLO CHE AVETE IN CASA)
  • UN PIZZICO DI SALE

Svuotate i vasetti da 100 gr ciascuno in un colino ricoperto di canovaccio ben sterilizzato ecolavato, adagiata su una ciotola per far scolare l’acqua in eccesso. fate riposare coperto con coperchio per 8 ore in frigo.  Nel  frattempo  preparate la panna vegetale: versate in un becker  il latte e versate quanto olio serve per addensare , cioè due parti del latte o anchedi più , a seconda dei gusti personali.

Passate le 8 ore lo yogurt cambia consistenza e l’acqua in eccesso si è trasferita tutta nella ciotola sottostante. unire i due composti ottenuti, il mascarpone è pronto per le vostre preparazioni, ha una buona consistenza per essere messo in sache à poche , fare tiramisù, crema catalana … e altro ancora!

Annunci

Spaghetti di zucchine al pesto di mandorle (raw)

Ritornando al tendenzialmente crudo è quasi d’ obbligo pubblicare qualche ricettina crudista,anche se questa non sarebbe proprio l’ ideale per 80 10 10 , in quanto è grassa, però ogni tanto si può fare!

IMG_8507-copy-copy1

4 zucchine medie 
2 tazze di foglie di basilico fresco 
2 spicchi d’aglio 
1/3 di tazza di mandorle crude ammollate x mezz’ora 
succo di 1 limone 
1/2 tazza di olio d’oliva 
1/2 tazza di lievito alimentare in scaglie

(facoltativo):
sale + pepe, qb

Utilizzando un pelapatate julienne o un coltello affilato, o meglio ancora con lo spiralizer,  affetta le zucchine longitudinalmente in sottili strisce. Mettere in una ciotola, e cospargere di sale. Lasciate zucchine riposare per 10 minuti, sciacquare strizzare e asciugare.

Nel frattempo, in un frullatore o robot da cucina, aggiungere basilico , aglio, mandorle e limone. aggiungere  olio d’oliva lentamente fino ad ottenere un composto amalgamato, ma ancora un po ‘grosso.  Infine in una ciotola, aggiungere il lievito e il sale + pepe, e mescolare .

Bevanda detox al limone curcuma e zenzero

bevanda-detox_slide_mini
Questa bevanda nn è assolutamente farina del mio sacco, ma è stata proposta nel libro “Cuisine végétarienne, sans gluten, souvent vegan, parfois crue”
Per chi non lo sapesse – o l’avesse dimenticato – la curcuma è un vero elisir di salute, perchè utile a depurare il fegato e a trattare le coliche biliari; ha un’azione antifiammatoria, contiene vitamina C e antiossidanti, protegge la mucosa gastrica e stimola il metabolismo. Grazie alla sua azione, assimiliamo meno zuccheri e intanto eliminiamo ristagni e tossine che fissano il grasso alle cellule dell’organismo.

Anche lo zenzero accelera il metabolismo, è un antinfiammatorio naturale, favorisce la digestione e contribuisce a mantenere sotto controllo la glicemia ed il colesterolo. Il limone, invece, contiene vitamina C e potassio, ed inoltre ha proprietà diuretiche: favorisce l’eliminazione delle tossine, aiutando reni e fegato. La presenza del gingerolo si prende cura dello stomaco e dell’intestino.
Quindi questa bevanda merita una prova, che dite?

Questa bevanda è consigliata per il risveglio, fresca d’estate e calda d’inverno. Se volete, dolcificata con il miele, ma io l’ho preferita con lo sciroppo d’agave per questioni etiche, ma è ottima anche al naturale

Ingredienti
  1. 750 ml di acqua
  2. 1 limone e 1/2 non trattati
  3. la punta di un cucchiaio da caffé di curcuma in polvere
  4. un pezzo di zenzero fresco di circa 6-7 cm
Modalità dì’ impiego
  1. Portare ad ebollizione l’acqua.
  2. Mettere in una ciotola capiente, i limoni a rondelle, lo zenzero pelato e tagliato a listarelle e la curcuma.
  3. Versare sopra l’acqua bollente e lasciare in infusione un quarto d’ora.
  4. Filtrare subito se si consuma caldo, oppure tenere in frigo in una caraffa e filtrare al momento del consumo.

Gli omogenizzati, ma anche no…

imagesM42RCREY

Ma perché, mi chiedono spesso, perdere tanto tempo e fatica per cucinare delle pappe per un bebè? Non ci sono gli omogeneizzati, sicuri, fatti apposta, già pronti? Io, do solito, rispondo così: tu mangeresti tutti i giorni carne in scatola, oppure minestre di verdure liofilizzate? E allora perchè darle ad un bambino? Basta fare un giro al supermercato per rendersi conto che non è vero che l’omogeneizzato sia meglio delle pappe cucinate in casa: date un’occhiata alla data di scadenza e ditemi come è possibile che un prodotto a base di orata scada tra tre anni!!!

Se ancora non siete convinti comprate una confezione di omogeneizzati ed apritene uno: che odore ha? Sa di orata, di coniglio, di pollo, oppure ha un odore (ed un sapore) indistinto? Come ho già detto penso che sia molto imporante far sperimentare tutti i sapori ad un bambino, dargli una specie di imprinting del gusto, in modo che possa imparare ad apprezzare e a gustare tutti gli alimenti che, nell’arco della sua vita, incontrerà.

Un rapporto sano, curioso, attento con il cibo inizi proprio adesso, nei primi mesi in cui un neonato passa, con gradualità e attenzione, dal solo latte materno ad un’alimentazione fatta di ancora di latte, ma anche di molte altri alimenti.

Quanto alla sicurezza degli omogeneizzati, al fatto che gli ingredienti siano controllati ed il vasetto sai sterilizzato io dico: ma voi, quando allattate vostro figlio, vi sterilizzate il seno tutte le volte?

Siete proprio sicure che far vivere e nutrire un bimbo in un ambiente sterile sia non dico possibile, ma utile?

Insomma mamme e papà mettetevi ai fornelli e cucinate per i vostri bambini, in modo da farli diventare dei piccoli gourmet!

dal blog “ènataunamamma”

Tofu morbido (silk tofu) autoprodotto

L’ esigenza di autoprodurmi dei prodotti che sono reperibili (mica tanto ) nella grande distribuzione nasce per un  discorso sia economico che qualitativo. In questo caso ho autoprodotto il tofu morbido, che personalmente utilizzo nelle preparazioni di ricette, nei ripieni , in pratica la stessa funzione della ricotta . si differenzia dal tofu classico anzitutto dalla diversa consistenza, in quanto quest’ ultimo è possibile affettarlo tagliarlo a dadini ecc. e dal tipo di caglio diverso utilizzato, infatti nel tofu morbido si usa il limone, mentre nel tofu classico si usa il nigari (cloruro di magnesio), che nn è altro che il liquido che rimane dalla formazione dei cristalli del sale marino.

1921875_736453136389480_1670382256_n

Occorrente:

  • 1 litro di latte di soia al naturale (meglio se autoprodotto)
  • il succo di 2 limoni
  • un pizzico di sale (facoltativo)

In pratica è facilissimo metti il latte a cuocere, appena bolle dopo un minuto spegni e lo versi in una ciotola o di vetro o di plastica. Aggiungi se vuoi un pizzico di sale e mescoli il succo dei limoni lo versi a filo e giri piano. Il latte caglia all’istante. Fallo riposare x 10 min con il coperchio. La parte difficile è il filtraggio e togliere quanto più siero possibile. Io mi sono ricavata per fare la forma un ex contenitore di margarina (tagli il fondo)e un panno sterile bollito.per far sgocciolare la grattugia! Poi basta un po’ di fantasia! Ho chiuso i fiocchi dentro al panno e poi ci ho messo dei pesi poi ogni tanto schiacciavo io …quanto più sgocciola,meglio è. Si mantiene poi per tre giorni in frigo o se vuoi lo congeli.

 

BROUX il colore trendy del momento

SONO DIVENTATA, SENZAVOLERLO, UNA DONNA DI TENDENZA!!!

ormai  anni che applico sui miei capelli hennè ed erbe ayurvediche che rilasciano riflessi cangianti rossicci ciliegiosi o ramati, con base cioccolato, ebbene, questa è esattamente la stessa nuance che va in voga in questo periodo ahahaha!

10912594_885524884815637_926279750_o

E’ soddisfacente tutto ciò perché tutti i trattamenti che sottopongo i miei capelli hanno puro scopo curativo, l’ estetico, è solo una conseguenza!

Io che sono sempre stata chimicamente bionda, decolorata, piastrata, ho scelta le cure naturali ajurvediche , a discapito di gusti personali, ma alla lunga il colore donato dall’ hennè ha iniziato a piacermi, mi ritengo molto soddisfatta… e quest’ anno è pure di moda!!!!

Sugaring: farsi la ceretta a costo zero

Anche tu come me hai scoperto che lo zucchero raffinato è cancerogeno? Non sai come disfarti di quello che hai da mesi e mesi in dispensa ad occupare spazio inutilmente? Non disperare…In questo caso nn fa male se lo prepari per il SUGARING o meglio conosciuta come cera araba PER GAMBE PERFETTE!

1397399_737461549621972_1059710492_o

 E si perché oltre a essere costo quasi zero è a mio avviso molto meglio della cera tradizionale in quanto nn spezza il pelo non fa male ci puoi passare tremila volte, nn irrita la pelle e come nella cera tradizionale elimina le cellule morte!

occorrente e dosi:

  • 400gr  di zucchero bianco
  • 50 ml di succo di limone
  •  50ml di acqua

in un tegame largo far sciogliere lo zucchero in acqua e limone a fuoco   vivace, mescolando di tanto in tanto ,  al bollore abbassare la fiamma, appena il composto arriva ad un colorito color miele come in foto, spegnere e versarlo, facendo attenzione a nn scottarsi, in un  contenitore  di vetro ( questo per riscaldarlo in un secondo momento a bagnomaria o nel microonde) poi procedere  come in questo video :

 

 

Latte di mandorle fatto in casa (crudista)

img_20140612_061102.jpg

Ciao  a tutti !

sto riprendendo a scrivere il mio blog e sono ultrafelice!  Ora vi scrivo un modo semplice e genuino per evitare di bere il latte vaccino che oramai sappiamo che nn è la fonte di calcio adatta per il nostro organismo, cioè lo dà … ma poi lo rivuole con gli interessi! A questo proposito vi invito a leggere qui.  possiamo comprare gli innumerevoli latti vegetali esistenti sul commercio, ma oltre a essere dannosi per l’ ecologia per tutti i tetrapack da smaltire nei rifiuti , sono alla lunga dannosi per il portafoglio! E allora perché nn prendere la sana abitudine di autoprodurci il latte a casa??? basta prendere un po’ la mano, e il gusto è più fresco e  più sano .

cosa occorre?

  • 110 gr di mandorle sgusciate
  • 900 ml di acqua
  • un cm di alga combu
  • un dolcificante a piacere ( io ho scelto lo sciroppo d’agave)

 

ora passiamo al procedimento

Mettere in ammollo per una notte le mandorle, spelarle e metterle nel frullatore. Aggiungere solo una parte di acqua, circa 150 gr.  e frullare nn in modo continuativo per evitare che si surriscaldi il composto, fino ad ottenere una pasta qunto più frullata possibile , una cremina bianca. Versare il composto suun canovaccio di lino a sua volta appoggiato su un colino a maglie strette. Versare l’ acqua rimasta piano e successivamente strizzare più forte che potete il succo  che fuoriesce dal canovaccio.  Mettere l’alga combu che gelifica un po’ il liquido e da’ preziosi oligoelementi come il calcio  almeno per un ora.mettere in una bottiglia d vetro e il gioco è fatto!

ORGANIZZIAMO UNA BELLA CENETTA VEGANA! (1 parte)

Vuoi organizzare una cena completamente vegana ma non hai idea  di cosa preparare  e hai paura che i tuoi amici onnivori possano non gradire i  tuoi piatti??? allora preparati allo spazzolamento e scarpette varie, perché queste ricette sono ben collaudate e a prova di  onnivoro!

questo è un mio video e spiego una cena vegana completa a prova di onnivoro! Non sentiranno neanche la differenza! spiego come ottimizzare i tempi , cosa fare prima , dopo, tutto homemade e niente confezionato ! ve ne uscite con meno di 30 euri …
dall’antipasto al dolce: hummus di ceci e cruditeé di verdure, tartine di gallette di riso con formaggetti misti, Primo: ravioloni con ripieno di spinaci e ricotta autoprodotta al ragu di soia. Secondo : seitan (autoprodotto) al curry, zuppa thailandese. Dolcini: sfogliatine alla frutta, mezzatonda ai frutti di bosco, nastrine alla veg-nutella autoprodotta! spero vi sia di spunto, e sfatare il mito che la cucina veg è costosa!

COCCOLE TIME: FANGHI CORPO DI CACAO SNELLENTE FAI DA TE

image

Questo pomeriggio avevo proprio bisogno di coccolare il mio corpo da queste cupe e grigie giornate spente.
Al che mi sono chiesta: allora perché nn fare un bel appuntamento fisso bisettimanale di fanghi?
C’è la crisi e i fanghi guam sono proibitivi… ne tanto meno un ciclo dall’estetista AH!!! Aspetterò che si diplomi mia nipote a farmi fare massaggi pulizie viso etc….
Ma c’è un alleato di bellezza    in cucina che fa proprio il suo dovere: il cacao. È ricco di vitamine, polifenoli e flavonoidi e produce effetti rigeneranti, snellenti, idratanti ed emollienti. Come usarlo allora?

FANGHI CON CACAO AMARO

OCCORRENTE: (aumentare o diminuire a seconda dell’altezza e robustezza)
-4 cucchiaini di cacao amaro
-1 fondo di caffe della macchinetta
-3 cucchiaini di sale grosso
-2 cucchiaini di sale fino
-1 cucchiaio di olio di mandorle
-1 cucchiaio di olio di rosa mosqueta (io nn l’avevo ho messo olio di cocco)
-6 gocce di oli essenziali a piacimento o quelli che avete ( io ho messo limone e cipresso)
-infuso di the nero q.b.
-1 cucchiaio di argilla verde

PROCEDIMENTO
Amalgamare gli ingredienti secchi , aggiungere gli oli e versare l’infuso caldo poco alla volta fino ad ottenere una consistenza spalmabile.
Spalmare con un pennellino da tinta generosamente il prodotto nelle parti interessate.

image

avvolgere la parte con pellicola:

image

Infine per un ulteriore isolamento e soprattutto per nn sporcare durante la posa, ho infilato dei pantaloni di nylon

image

Coprirsi con una coperta e restare in posa per mezz’ora.
Attendiamo e approfittiamo per rilassarci.
Sciacquare sotto la doccia cercando di  introdurre almeno il grosso dentro una bacinella per evitare che si intasino le tubature. Successivamente, buttare l’acqua raccolta nel wc. La stessa cosa che vale per l’hennè insomma.
Ripetere due, anche tre volte a settimana e, se abbinato dopo una sessione di attività sportiva, i risultati non attenderanno ad arrivare! Gia dalla prima  applicazione noterete una pelle rigenerata e liscia…. man mano i buchetti della cellulite se ne andranno.  E se iniziate a fare questo lavoro adesso…. quest’estate avrete una pelle da urlo!