Candeggina NATURALE

CANDEGGINA NATURALE FAI DA TE

Se cercate un’alternativa alla candeggina presente in commercio, perchè amate i prodotti naturali che non inquinano e sopratutto non sono tossici,  l’avete trovata.

La candeggina naturale che ho realizzato è a base di acqua ossigenata (perossido di idrogeno) per questo motivo è COMPLETAMENTE BIODEGRADABILE.
Perché sia davvero efficace però non dovete utilizzare la comune acqua ossigenata al 3% perché è troppo leggera. Dovete reperire quella a 130 volumi ( in ferramenta o nei Brico).
Il suo costo è di circa 3 o 4 euro al litro.

Cosa serve per fare in casa la candeggina

 

Mescolate i seguenti ingredienti:

L’acqua ossigenata a 130 volumi è un prodotto corrosivo e irritante per cui va maneggiata con cautela.
Non preoccupatevi, è sufficiente indossare guanti e  occhialini (per proteggervi da eventuali schizzi) per evitare ogni problema.
Potete decidere di preparala anche al momento, in questo caso non avrete bisogno di stabilizzarla con l’acido citrico e sarete certi di avere la massima efficacia.
La proporzione è sempre di 1 a 4, dove 1 è la quantità di acqua ossigenata e 4 la dose di acqua.

Come utilizzare la candeggina per il bucato

Per il bucato potete aggiungere 80 ml circa di candeggina così preparata:

  • 20 ml di acqua ossigenata
  • 80 ml di acqua distillata
 
Versate il composto all’interno di una pallina dosatrice direttamente nel cestello, avendo cura di non mescolarla al detersivo altrimenti la candeggina agirà su questo e non sul bucato. Di solito metto la pallina con la candeggina in cima alla pila di panni sporchi  e la pallina con il detersivo sul fondo.
Ottima anche per pre-trattare le macchie prima del lavaggio. Va lasciata agire almeno un’ora.
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DETERGENTE VETRI (QUASI) A COSTO ZERO ECOLOGICO

Con le pulizie di primavera ci si chiede spesso : ma davvero ho bisogno di avere sotto il lavabo del bagno e\o cucina di tremila miliardi di detergenti per la pulizia  della casa? e  quanto mi costa? Minchia sto ammorbidente in granuli l’ ho pagato 7 euri …. e la pubblicità mi consiglia pure di abbondare che se ne fotte….no no no , per nn parlare che sono di un inci pessimo , dannosissimi per la salute e per l’ ambiente!

IO NON CI STO!

Da qualche anno a questa parte l acquisto dei detergenti  convenzionali é diminuito radicalmente, ma la svolta sta avvenendo prorio ultimamente , con l’ acquisto del terreno qui i francia , a ridosso del fiume Lot.

Mi si é accesa una lampadina , in quanto ho davvero compreso che le acque di scarto saranno riversate , ovviamente  passando prima dalla fossa biologica, nel mio stesso terreno dove coltivero’ pomodori zucchine e patate …. ed ecco , ora si fa sul serio ragazzi.

il mio motto del momento : ecosostenibilità e impatto zero.
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Dopo varie ricette provate , viste qui nel web , ahimé che nn mi convincevano tantissimo, ho trovato una formula per il  detergente vetri e specchi ideale.

questa miscela l’ ho gia testata e promossa a pieni voti e sarà la definitiva, forse aggiungero’ qualche olio essenziale antibatterico tipo il tea tree oil, cosi’ da utilizzarlo anche sui piani da lavoro e  altre superfici lavabili. Veramente nn lascia aloni evapora in fretta ce ne vuole davvero poca, si usa con l’ immancabile panno in microfibra, con il risultato  che hai un prodotto sano per te , ambiente e animali,  non inquini , risparmi tantissimo praticamente ti costa 20 centesimi se nn meno, e quando passi il dito  senti il  famoso ” squeeeak! ”

ecco la formula , molto semplice e ingredienti che tutti abbiamo in casa:

  • 118 ml di acqua meglio se distillata
  • 118 ml di aceto meglio se di alcool che puzza meno
  • un quarto di tazza di alcool etilico
  • un cucchiaio di maizena
  • qualche goccia di olii essenziali per profumare e o antibatterico ( facoltativo)

mescolate i liquidi poi aggiungete la maizena che sorprendentemente nn ottura lo spruzzino. Agitate bene  prima di spruzzare.

versate il contenuto in uno flacone riciclato con spruzzino e voila’ il vostro detersivo vetri é pronto per far splendere le vostre finestre al sole senza aloni!

MASCARPONE VEGAN

Ben ritrovati nel mio blog! Alla ricerca di un ulteriore alternativa alla cheesecake vegan, come la versione al latte di cocco, o quella con silk tofu, o ancora quella con gli anacardi, girando qua e là ho trovato una versione più accessibile, sia a livello  di reperibilità degli ingredienti , sia a livello di costi.  cheesecake al mascarpone, ma vegan. Quindi questo articolo vi spiegherà la ricetta, che , come quella classica offre una versabilità di preparazioni, sia dolci che salate, dunque nn dovrà mai mancare una bella quantità nel vostro frigo! Il sapore è davvero ottimo , goloso, quasi nn si capisce che in realtà e totalmente vegetale!
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Ma ora vediamo come si fa e che ingredienti ci occorrono:

INGREDIENTI PER CIRCA 700 GR :

  • 6 VASETTI DI YOGURT DI SOIA AL NATURALE
  • 100 GR DI LATTE DI SOIA AL NATURALE
  • 200 ML DI OLIO DI SEMI ( QUELLO CHE AVETE IN CASA)
  • UN PIZZICO DI SALE

Svuotate i vasetti da 100 gr ciascuno in un colino ricoperto di canovaccio ben sterilizzato ecolavato, adagiata su una ciotola per far scolare l’acqua in eccesso. fate riposare coperto con coperchio per 8 ore in frigo.  Nel  frattempo  preparate la panna vegetale: versate in un becker  il latte e versate quanto olio serve per addensare , cioè due parti del latte o anchedi più , a seconda dei gusti personali.

Passate le 8 ore lo yogurt cambia consistenza e l’acqua in eccesso si è trasferita tutta nella ciotola sottostante. unire i due composti ottenuti, il mascarpone è pronto per le vostre preparazioni, ha una buona consistenza per essere messo in sache à poche , fare tiramisù, crema catalana … e altro ancora!

Spaghetti di zucchine al pesto di mandorle (raw)

Ritornando al tendenzialmente crudo è quasi d’ obbligo pubblicare qualche ricettina crudista,anche se questa non sarebbe proprio l’ ideale per 80 10 10 , in quanto è grassa, però ogni tanto si può fare!

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4 zucchine medie 
2 tazze di foglie di basilico fresco 
2 spicchi d’aglio 
1/3 di tazza di mandorle crude ammollate x mezz’ora 
succo di 1 limone 
1/2 tazza di olio d’oliva 
1/2 tazza di lievito alimentare in scaglie

(facoltativo):
sale + pepe, qb

Utilizzando un pelapatate julienne o un coltello affilato, o meglio ancora con lo spiralizer,  affetta le zucchine longitudinalmente in sottili strisce. Mettere in una ciotola, e cospargere di sale. Lasciate zucchine riposare per 10 minuti, sciacquare strizzare e asciugare.

Nel frattempo, in un frullatore o robot da cucina, aggiungere basilico , aglio, mandorle e limone. aggiungere  olio d’oliva lentamente fino ad ottenere un composto amalgamato, ma ancora un po ‘grosso.  Infine in una ciotola, aggiungere il lievito e il sale + pepe, e mescolare .

Bevanda detox al limone curcuma e zenzero

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Questa bevanda nn è assolutamente farina del mio sacco, ma è stata proposta nel libro “Cuisine végétarienne, sans gluten, souvent vegan, parfois crue”
Per chi non lo sapesse – o l’avesse dimenticato – la curcuma è un vero elisir di salute, perchè utile a depurare il fegato e a trattare le coliche biliari; ha un’azione antifiammatoria, contiene vitamina C e antiossidanti, protegge la mucosa gastrica e stimola il metabolismo. Grazie alla sua azione, assimiliamo meno zuccheri e intanto eliminiamo ristagni e tossine che fissano il grasso alle cellule dell’organismo.

Anche lo zenzero accelera il metabolismo, è un antinfiammatorio naturale, favorisce la digestione e contribuisce a mantenere sotto controllo la glicemia ed il colesterolo. Il limone, invece, contiene vitamina C e potassio, ed inoltre ha proprietà diuretiche: favorisce l’eliminazione delle tossine, aiutando reni e fegato. La presenza del gingerolo si prende cura dello stomaco e dell’intestino.
Quindi questa bevanda merita una prova, che dite?

Questa bevanda è consigliata per il risveglio, fresca d’estate e calda d’inverno. Se volete, dolcificata con il miele, ma io l’ho preferita con lo sciroppo d’agave per questioni etiche, ma è ottima anche al naturale

Ingredienti
  1. 750 ml di acqua
  2. 1 limone e 1/2 non trattati
  3. la punta di un cucchiaio da caffé di curcuma in polvere
  4. un pezzo di zenzero fresco di circa 6-7 cm
Modalità dì’ impiego
  1. Portare ad ebollizione l’acqua.
  2. Mettere in una ciotola capiente, i limoni a rondelle, lo zenzero pelato e tagliato a listarelle e la curcuma.
  3. Versare sopra l’acqua bollente e lasciare in infusione un quarto d’ora.
  4. Filtrare subito se si consuma caldo, oppure tenere in frigo in una caraffa e filtrare al momento del consumo.

Gli omogenizzati, ma anche no…

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Ma perché, mi chiedono spesso, perdere tanto tempo e fatica per cucinare delle pappe per un bebè? Non ci sono gli omogeneizzati, sicuri, fatti apposta, già pronti? Io, do solito, rispondo così: tu mangeresti tutti i giorni carne in scatola, oppure minestre di verdure liofilizzate? E allora perchè darle ad un bambino? Basta fare un giro al supermercato per rendersi conto che non è vero che l’omogeneizzato sia meglio delle pappe cucinate in casa: date un’occhiata alla data di scadenza e ditemi come è possibile che un prodotto a base di orata scada tra tre anni!!!

Se ancora non siete convinti comprate una confezione di omogeneizzati ed apritene uno: che odore ha? Sa di orata, di coniglio, di pollo, oppure ha un odore (ed un sapore) indistinto? Come ho già detto penso che sia molto imporante far sperimentare tutti i sapori ad un bambino, dargli una specie di imprinting del gusto, in modo che possa imparare ad apprezzare e a gustare tutti gli alimenti che, nell’arco della sua vita, incontrerà.

Un rapporto sano, curioso, attento con il cibo inizi proprio adesso, nei primi mesi in cui un neonato passa, con gradualità e attenzione, dal solo latte materno ad un’alimentazione fatta di ancora di latte, ma anche di molte altri alimenti.

Quanto alla sicurezza degli omogeneizzati, al fatto che gli ingredienti siano controllati ed il vasetto sai sterilizzato io dico: ma voi, quando allattate vostro figlio, vi sterilizzate il seno tutte le volte?

Siete proprio sicure che far vivere e nutrire un bimbo in un ambiente sterile sia non dico possibile, ma utile?

Insomma mamme e papà mettetevi ai fornelli e cucinate per i vostri bambini, in modo da farli diventare dei piccoli gourmet!

dal blog “ènataunamamma”

Tofu morbido (silk tofu) autoprodotto

L’ esigenza di autoprodurmi dei prodotti che sono reperibili (mica tanto ) nella grande distribuzione nasce per un  discorso sia economico che qualitativo. In questo caso ho autoprodotto il tofu morbido, che personalmente utilizzo nelle preparazioni di ricette, nei ripieni , in pratica la stessa funzione della ricotta . si differenzia dal tofu classico anzitutto dalla diversa consistenza, in quanto quest’ ultimo è possibile affettarlo tagliarlo a dadini ecc. e dal tipo di caglio diverso utilizzato, infatti nel tofu morbido si usa il limone, mentre nel tofu classico si usa il nigari (cloruro di magnesio), che nn è altro che il liquido che rimane dalla formazione dei cristalli del sale marino.

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Occorrente:

  • 1 litro di latte di soia al naturale (meglio se autoprodotto)
  • il succo di 2 limoni
  • un pizzico di sale (facoltativo)

In pratica è facilissimo metti il latte a cuocere, appena bolle dopo un minuto spegni e lo versi in una ciotola o di vetro o di plastica. Aggiungi se vuoi un pizzico di sale e mescoli il succo dei limoni lo versi a filo e giri piano. Il latte caglia all’istante. Fallo riposare x 10 min con il coperchio. La parte difficile è il filtraggio e togliere quanto più siero possibile. Io mi sono ricavata per fare la forma un ex contenitore di margarina (tagli il fondo)e un panno sterile bollito.per far sgocciolare la grattugia! Poi basta un po’ di fantasia! Ho chiuso i fiocchi dentro al panno e poi ci ho messo dei pesi poi ogni tanto schiacciavo io …quanto più sgocciola,meglio è. Si mantiene poi per tre giorni in frigo o se vuoi lo congeli.

 

BROUX il colore trendy del momento

SONO DIVENTATA, SENZAVOLERLO, UNA DONNA DI TENDENZA!!!

ormai  anni che applico sui miei capelli hennè ed erbe ayurvediche che rilasciano riflessi cangianti rossicci ciliegiosi o ramati, con base cioccolato, ebbene, questa è esattamente la stessa nuance che va in voga in questo periodo ahahaha!

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E’ soddisfacente tutto ciò perché tutti i trattamenti che sottopongo i miei capelli hanno puro scopo curativo, l’ estetico, è solo una conseguenza!

Io che sono sempre stata chimicamente bionda, decolorata, piastrata, ho scelta le cure naturali ajurvediche , a discapito di gusti personali, ma alla lunga il colore donato dall’ hennè ha iniziato a piacermi, mi ritengo molto soddisfatta… e quest’ anno è pure di moda!!!!

Sugaring: farsi la ceretta a costo zero

Anche tu come me hai scoperto che lo zucchero raffinato è cancerogeno? Non sai come disfarti di quello che hai da mesi e mesi in dispensa ad occupare spazio inutilmente? Non disperare…In questo caso nn fa male se lo prepari per il SUGARING o meglio conosciuta come cera araba PER GAMBE PERFETTE!

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 E si perché oltre a essere costo quasi zero è a mio avviso molto meglio della cera tradizionale in quanto nn spezza il pelo non fa male ci puoi passare tremila volte, nn irrita la pelle e come nella cera tradizionale elimina le cellule morte!

occorrente e dosi:

  • 400gr  di zucchero bianco
  • 50 ml di succo di limone
  •  50ml di acqua

in un tegame largo far sciogliere lo zucchero in acqua e limone a fuoco   vivace, mescolando di tanto in tanto ,  al bollore abbassare la fiamma, appena il composto arriva ad un colorito color miele come in foto, spegnere e versarlo, facendo attenzione a nn scottarsi, in un  contenitore  di vetro ( questo per riscaldarlo in un secondo momento a bagnomaria o nel microonde) poi procedere  come in questo video :

 

 

Latte di mandorle fatto in casa (crudista)

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Ciao  a tutti !

sto riprendendo a scrivere il mio blog e sono ultrafelice!  Ora vi scrivo un modo semplice e genuino per evitare di bere il latte vaccino che oramai sappiamo che nn è la fonte di calcio adatta per il nostro organismo, cioè lo dà … ma poi lo rivuole con gli interessi! A questo proposito vi invito a leggere qui.  possiamo comprare gli innumerevoli latti vegetali esistenti sul commercio, ma oltre a essere dannosi per l’ ecologia per tutti i tetrapack da smaltire nei rifiuti , sono alla lunga dannosi per il portafoglio! E allora perché nn prendere la sana abitudine di autoprodurci il latte a casa??? basta prendere un po’ la mano, e il gusto è più fresco e  più sano .

cosa occorre?

  • 110 gr di mandorle sgusciate
  • 900 ml di acqua
  • un cm di alga combu
  • un dolcificante a piacere ( io ho scelto lo sciroppo d’agave)

 

ora passiamo al procedimento

Mettere in ammollo per una notte le mandorle, spelarle e metterle nel frullatore. Aggiungere solo una parte di acqua, circa 150 gr.  e frullare nn in modo continuativo per evitare che si surriscaldi il composto, fino ad ottenere una pasta qunto più frullata possibile , una cremina bianca. Versare il composto suun canovaccio di lino a sua volta appoggiato su un colino a maglie strette. Versare l’ acqua rimasta piano e successivamente strizzare più forte che potete il succo  che fuoriesce dal canovaccio.  Mettere l’alga combu che gelifica un po’ il liquido e da’ preziosi oligoelementi come il calcio  almeno per un ora.mettere in una bottiglia d vetro e il gioco è fatto!