Candeggina NATURALE

CANDEGGINA NATURALE FAI DA TE

Se cercate un’alternativa alla candeggina presente in commercio, perchè amate i prodotti naturali che non inquinano e sopratutto non sono tossici,  l’avete trovata.

La candeggina naturale che ho realizzato è a base di acqua ossigenata (perossido di idrogeno) per questo motivo è COMPLETAMENTE BIODEGRADABILE.
Perché sia davvero efficace però non dovete utilizzare la comune acqua ossigenata al 3% perché è troppo leggera. Dovete reperire quella a 130 volumi ( in ferramenta o nei Brico).
Il suo costo è di circa 3 o 4 euro al litro.

Cosa serve per fare in casa la candeggina

 

Mescolate i seguenti ingredienti:

L’acqua ossigenata a 130 volumi è un prodotto corrosivo e irritante per cui va maneggiata con cautela.
Non preoccupatevi, è sufficiente indossare guanti e  occhialini (per proteggervi da eventuali schizzi) per evitare ogni problema.
Potete decidere di preparala anche al momento, in questo caso non avrete bisogno di stabilizzarla con l’acido citrico e sarete certi di avere la massima efficacia.
La proporzione è sempre di 1 a 4, dove 1 è la quantità di acqua ossigenata e 4 la dose di acqua.

Come utilizzare la candeggina per il bucato

Per il bucato potete aggiungere 80 ml circa di candeggina così preparata:

  • 20 ml di acqua ossigenata
  • 80 ml di acqua distillata
 
Versate il composto all’interno di una pallina dosatrice direttamente nel cestello, avendo cura di non mescolarla al detersivo altrimenti la candeggina agirà su questo e non sul bucato. Di solito metto la pallina con la candeggina in cima alla pila di panni sporchi  e la pallina con il detersivo sul fondo.
Ottima anche per pre-trattare le macchie prima del lavaggio. Va lasciata agire almeno un’ora.
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DETERGENTE VETRI (QUASI) A COSTO ZERO ECOLOGICO

Con le pulizie di primavera ci si chiede spesso : ma davvero ho bisogno di avere sotto il lavabo del bagno e\o cucina di tremila miliardi di detergenti per la pulizia  della casa? e  quanto mi costa? Minchia sto ammorbidente in granuli l’ ho pagato 7 euri …. e la pubblicità mi consiglia pure di abbondare che se ne fotte….no no no , per nn parlare che sono di un inci pessimo , dannosissimi per la salute e per l’ ambiente!

IO NON CI STO!

Da qualche anno a questa parte l acquisto dei detergenti  convenzionali é diminuito radicalmente, ma la svolta sta avvenendo prorio ultimamente , con l’ acquisto del terreno qui i francia , a ridosso del fiume Lot.

Mi si é accesa una lampadina , in quanto ho davvero compreso che le acque di scarto saranno riversate , ovviamente  passando prima dalla fossa biologica, nel mio stesso terreno dove coltivero’ pomodori zucchine e patate …. ed ecco , ora si fa sul serio ragazzi.

il mio motto del momento : ecosostenibilità e impatto zero.
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Dopo varie ricette provate , viste qui nel web , ahimé che nn mi convincevano tantissimo, ho trovato una formula per il  detergente vetri e specchi ideale.

questa miscela l’ ho gia testata e promossa a pieni voti e sarà la definitiva, forse aggiungero’ qualche olio essenziale antibatterico tipo il tea tree oil, cosi’ da utilizzarlo anche sui piani da lavoro e  altre superfici lavabili. Veramente nn lascia aloni evapora in fretta ce ne vuole davvero poca, si usa con l’ immancabile panno in microfibra, con il risultato  che hai un prodotto sano per te , ambiente e animali,  non inquini , risparmi tantissimo praticamente ti costa 20 centesimi se nn meno, e quando passi il dito  senti il  famoso ” squeeeak! ”

ecco la formula , molto semplice e ingredienti che tutti abbiamo in casa:

  • 118 ml di acqua meglio se distillata
  • 118 ml di aceto meglio se di alcool che puzza meno
  • un quarto di tazza di alcool etilico
  • un cucchiaio di maizena
  • qualche goccia di olii essenziali per profumare e o antibatterico ( facoltativo)

mescolate i liquidi poi aggiungete la maizena che sorprendentemente nn ottura lo spruzzino. Agitate bene  prima di spruzzare.

versate il contenuto in uno flacone riciclato con spruzzino e voila’ il vostro detersivo vetri é pronto per far splendere le vostre finestre al sole senza aloni!

Perché una frugal addict non usa la lavanderia a gettoni

 

aprire-lavanderia-a-gettoni-business-planDopo una revisione in questi anni delle mie abitudini alimentari dettate in passato da dogmi e sterotipi della cultura occidentale globale , e sopratutto dettate dal consumismo sfrenato di prodotti industriali costosissimi e dannosi per il nostro organismo, in queste settimine sono in via di sperimentazione su un’ altra sfera delle abitudini di ogni giorno , rivedendo sostanzialmente  ad esempio la pulizia e l ‘ ordine della casa e l’ utilità piu’ o meno di un oggetto , in pratica sto sperimentando una miscela di scuole di pensiero che vanno dal FRUGALITY al metodo KONMARI.

Imbattendomi in questa nuova ottica di routine di vita mi sono accorta che :

  • abbiamo tanto cose che accumuliamo  senza accorgencene e nn ci servono e trasportiamo di qua e di là chissà perché creando solo taaanto  stress perché siamo costretti a farlo , vuoi un trasloco , o un semplice cambio di stagione;
  • per pigrizia nn si segue un metodo a ordinare le cose , con il risultato che se ti serve una cosa , non la trovi e la compri , con il risultato che hai dei  doppioni se non tre quattro cose uguali e magari la usi pure una volta l’ anno, inoltre butti via denaro ;f
  • si usano sempre le stesse cose , sopratutto abiti scarpe e accessori , perché ti crea stress cercare cercare e magari un maglione che nn ti metti da una vita lo tieni la perché nn si sa mai ma é passato tanto tempo e nn sai piu come ti sta e allora nn hai tempo vai di retta e ti rimetti il maglioncino di sempre…..
  • ho potuto constatare che ho piu’ voglia di fare le pulizie di casa  dunque mi pesa meno perché tutto é al proprio posto , tutto a vista e ne a di meglio per la mia salute mentale , mooolto meno stress!
  • piccoli accorgimenti di risparmio quotidiano sono una vera conquista , i soldi che risparmio verranno spesi per quello che conta davvero : viaggi , alimenti biologici, progetti edilizi ecc;

Ho descritto brevemente quali sono  d’ impatto le mie esperienze ma in seguito scrivero’ in modo piu’ specifico punto per punto proseguendo con le mie esperienze.

Ma ora veniamo al tema dell’ articolo. Perché una frugal addict non usa la lavatrice a gettoni ? Ebbene nel mio percorso di continue evoluzioni , in questi ultimi due anni mi son dovuta adattare in situazioni che per alcuni trovano insostenibile, mi sono spostata da una parte all’ all’ altra,  traslochi  ogni 3 mesi , in paese straniero con un neonato , arrivando ad abitare off grid in una casa mobile nn propriamente comoda perché a volte nn vi era corrente elettrica, ne’ acqua corrente…. mi é stato praticamente impossibile lavare i miei pannolini lavabili , l ‘ altra biancheria bene o male a mano é fattibile di tanto in tanto , anche se col poco tempo a disposizione , per via del lavoro era un po’ un casino, dunque mi sono imbattuta per la prima volta in queste LAVANDERIE A GETTONE  , che vanno tanto di moda e dicono che fanno risparmare perché nn devi comprarti una lavatrice ….. si é vero , non devi uscire di botto 200 euro per una lavatrice , poi se sei nomade gli allacci sono un po’ un casino, insomma sono d’ accordo se occasionalmente si approfitta del servizio , che sarà mai 3 euro piu’ un euro d ascigatirice????

Ma il problema dove sta, ve lo dico subito, sta ne  fatto che il detersivo é automatico , sicuramente non ecobio figurati , pieno di chissà quali zozzerie, e poi non sono sicura della frequenza della pulizia periodica  all ‘ interno quando la fanno , almeno nella , vale a dire che invece di pulire , SPORCANO ANCORA DI PIU’ ! dopo l ‘utilizzo delle lavanderie per tre mesi di fila , mi sono trovata con i PL che puzzavano , non assorbivano piu’ e col piccolino con qualche sfogo sul culetto, no no , in exremis ho dovuto provvedere con i plasticoni che all’ epoca sono stata la mia salvezza .

Riassumendo : accuulavo biancheria sporca per risparmiare per fare 18 chili alla volta di lavatrice , con il risultato che i batteri proliferavano nella cesta , emanando quella puzza naseabonda, poi specie io che sporco molta roba per via del mio lavoro di catering ….quella puzza mista tra farina e umido muffa …. in piu’ portandoli agli automatici stesso problema dei pl , tutto quel detersivo ha cretao una cera invisibile dunque la biancheria rimane tutta sporca , puzzosa e con gli aloni, dunque  appena trasferiti in appartamento  con lavatrice mia ,molte cose ho dovuto buttare , i pannolini li ho dovuti strippare non so piu’ quante volte e per circa sei mesi ho dovuto fare a meno di loro , con il risultato che 8 euro ogni due settimane di  plasticoni sono davvero taaanti soldi.

Io consiglio VIVAMENTE DI NON USARE SE NON OCCASIONALMENTE LE LAVANDERIE A GETTONI  specie se il vostro intento é quello di risparmiare , perché nn risparmiate affatto …. investite su una lavatrice anche d’ occasione si trovano pure a 50 euro usate , e se siete in offgrid optate per quelle manuali, cosi’ nn correte il rischio di buttare la vostra biancheria!

 

gnocchi di platano (ricetta fruttariana)

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Oggi dopo mille focacce per la festa del villaggio di domani, non ho potuto fermarmi mezzo secondo  per prepararmi neanche uno smoothie , ed eccomi qua con solo in pancia una spremuta ed un insalata, dunque avevo due platani abbastanza maturi…

…. e tanta fame! bene queste due banane strane fanno proprio al caso mio, dovete sapere che il platano è soprattutto una fonte di carboidrati sotto forma di zuccheri naturali e di potassio. Viene consumato come cibo amidaceo.

Il suo contenuto di fibre contribuisce a mantenere regolare il funzionamento dell’intestino e a ridurre i problemi di stitichezza. Per quanto riguarda le vitamina, il platano è una fonte di vitamina A e di vitamina C che contribuiscono alla salute della pelle e degli occhi e al corretto funzionamento delle difese immunitarie. E’ anche una fonte di vitamine del gruppo B, importanti per il metabolismo, e di sali minerali, a partire dal potassio, che contribuisce a tenere sotto controllo la pressione del sangue contrastando gli effetti negativi del sodio. contiene  vitamina K

Il platano contiene anche magnesio, ferro e fosforo.

Bene dopo aver appreso le informazioni nutrizionali che sono davvero a mio avviso sbalorditive, vi spiego come si consuma, ahime la via piu facile é cuocerla , ma i crudisti ricavano la farina da essiccazione per poi idratarla  e riettere in essiccatore , un po’ lungo ma fattible se si trova la farina di platano, io non credo di fare questo procedimento perché non saprei dove trovare la farina in questione , sia perché sicuramente costerebbe un occhio della testa , mentre un platano lo trovo anche a 40 centesimi l’ uno.

Dunque veniamo al procedimento degli gnocchi di platano.

per una porzione di gnocchi ci vogliono:

  • 2 platani ,
  • un cucchiaio di olio ,
  • un pizzico di sale .
  • Facoltativo  un pizzico di noce moscata.

cuocere i platani in forno per 20 min a 200° , prendere un platano per volta , l ‘ altro lo lasci in forno senno é difficile lavorarlo, togliere la buccia facendo attenzione a nn scottarsi, e tagliare a tocchetti e frullere nel mixer con lama ad esse , una prima frullatina , dopo aggiungere il resto degli ingredienti , mezzo cucchiaio di olio , sale e noce moscata. Frullare ancora, si formerà una palla  facile da lavorare. mettere da parte e lavorare allo stesso modo l’ altro platano.

Ora procedere come gli gnocchi classici: fare  dei serpentelli , tagliare a tocchetti e b

uttare in acqua bollente salata , appena algono in superficie prenderli con la schiumarola . Gli gnocchi  sono pronti e potete condirli come più vi piace, io li ho conditi con della polpa di pomodoro  .

 

Raw sushi con Pastinaca

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Buongiorno  e benvenuti sul mio blog !

Oggi vi volevo spiegare una buona alternativa totally Raw  e vegan dell’ amatissimo sushi  giapponese.

L’ ingrediente che sostituirà  il riso é la pastinaca ,  vi giuro cruda é buonissima e profumatissima, e  ridotta grazie al mixer in pezzettini piccolissimi , da l idea dei chicchi di riso.

RICETTA E PROCEDIMENTO

  • 3 pastinaca bio
  •  2 cucchiai  di pasta di anacardi
  • verdurine a piacere a listarelle ( avocado carota peperone cetriolo zucchina )
  • alga nori cruda ( é piu scura , quasi nera)

 

togliere le estremità delle pastinaca e tagiare a tocchetti grossolanamente ,  avviare il mixer  con lama ad esse  e ridurre i pezzettini, dopodiché versare il  tutto in una ciotola , amalgare bene le due noci di pasta di anacardi , in modo che prendendo l’ impasto si agglomeri bene.

Ora che abbiamo ottenuto il nostro  ” riso ” possiamo procedere  normalmente ed assemblare il nostro sushi nella maniera classica, di seguito faro’ un video esplicativo  per fare il raw sushi. accompagnate il sushi con la salsa di soia nn pastorizzata ,  si chiama nama shoyu.

Bene fatemi sapere se non é troppo buona questa versione di sushi , io la preferisco rispetto a quella con il cavolfiore, non mi entusiasma particolarmente, e voi come la fate? baci e alla prox !

tacos di grano saraceno crudisti (lowfat)

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ECCOMI DI RITORNO  bene , oggi vi presento quella che me é una scoperta culinaria crudista davvero eccellente , cioé il grano saraceno . in realtà in passato l ho mangiato , ma mai in versione RAW. Io ho utilizzato il grano saraceno decorticato , ma il massimo delle sue potenzialità nutrizionali si hanno con il grano saraceno GERMOGLIATO.

Il grano saraceno  Il grano saraceno(Fagopyrum esculentum) è una pianta erbacea della famiglia delle Poligonacee. Non si tratta di un cereale dal punto di vista botanico, dato che non fa parte della famiglia delle Graminacee. Talvolta il grano saraceno, insieme alla quinoa, viene definito come uno pseudo-cereale. le sue origini sono asiatiche.

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è una fonte di sali minerali come ferro, zinco e selenio. I suoi semi contengono l 18% di proteine, con valore di bioassorbibilità superiore al 90%. Apportano amminoacidi essenziali, tra cui troviamo soprattutto la lisina, la treonina e il triptofano. Si tratta inoltre di una fonte di antiossidanti, come rutina e tannini.

Il grano saraceno non contiene glutine . Dalle tabelle dell’Inran comprendiamo che 100 grammi di grano saraceno contengono 12,4 grammi di proteine, 3,3 grammi di lipidi, 13,1 grammi di acqua e 62,5 grammi di carboidrati.

Dunque é  allineanto alla perfetta  distribuzione dei macro.

Ma veniamo alla ricetta dei tacos , che poi in base alla forma ,alla grandezza, allo spessore ed infine alle ore passate in essiccatore , lo stesso impasto puo’ essere utilizzato per sostituire pane, gallette, crackers ,basi pizze ecc….

TACOS di grano saraceno : (4 porzioni)

  • 150 gr di grano saraceno decorticato ammollato per una notte
  • 3 cucchiai circa di lievito alimentare in scaglie
  • uno spicchio d ‘ aglio
  • capperi due cucchiaini
  • semi di chia 1 cucchiaio
  • sale, pepe, origano, altre spezie a piacere
  • facoltativo peperoncino piccante in polvere

versare in un mixer con lama ed esse il grano saraceno scolato , e il resto di tutti gli ingredienti , deve risultare un impasto compatto e cremoso , girando il cucchiaio il composto nn deve cadere.

iniziare a stendere con il leccapentola unto con olio di sesamo o con qualsiasi  altro olio che preferite, il composto in modo da formare 4  dischi di circa 15 cm di diametro, ne troppo spessi ne troppo fini  , tenete conto che si ridurranno all ‘ essiccazione .

far essiccare tutta la notte , io ho acceso prima di  andare a letto alle 10 , (ebbene si vado presto perché vado a nanna con il bimbo) e alle 8 lo spengo , deve risultqare secco ma nn croccante , deve essere di consistenza elastica , io ad esempio non ho ritenuto opportuno girare i dischi in questo caso, ho voluto una parte piu secca e una piu morbida.

Risultato ? chiedetelo a mio figlio ! li adora!

vi racconto il nostro co-sleeping

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Molti si domanderanno E CHE COS’E’???

Qui siamo a due anni di condivisione di letto in tre :  io , mio marito e il piccolo Leonida , ( E a volte la nostra gatta Nami) Non vi affannate a spiegarmi che è la morte dell’ intimità, della fine della coppia ecc, anche perchè di momenti di coppia soli si possono trovare anche durante tutta la giornata , sempre nel limite che un piccolo comporta e dall’assorbimento di energia che comporta nell essere genitore , come dovrebbe essere la normalità, e soprattutto perchè questo prima o poi finirà,  a meno che un altro pargolo è in arrivo! in questo articolo vorrei spiegare i vantaggi che il co-sleeping ha portato me come genitore.

Prima di tutto la condivisione dello stesso letto è stato piu’ che altro istintivo,  questo nn puo’ esserlo per tutti:  il genitore ad alto contatto  puo’ esserlo anche se il bimbo dorme nel suo letto . A questo  proposito consiglio di leggere il libro e se poi prende il vizio di Alessandra Bortolotti

Voi vi chiederete , ma non state un po’ strettini???

il nostro lettone non è altro che un divano click clack aperto , unito ad un lettino montessoriano , per intenderci quei lettini bassi che vendono all’ ikea ,  tutto cio’  per due motivi : avere di fatto un letto di due piazze e mezzo e per agevolare lui a scendere e salire in tutta autonomia, difatti è lui che quando vuole andare a dormire da il bacio al papa’, chiude la porta e sale sul letto aspettando me che mi preparo per la notte!

Non è stato sempre cosi’ , molti cambiamenti sono stati forzati dai traslochi e riadattamenti vari, a volte infatti è stato necessario che lui dormisse di fianco a noi , ( sempre nella stessa camera ) ma sul  suo lettino , e a volte era il papa’ che è stato sfrattato per via dei letti francesi che sono 140 anziche di 160…

Per  me come dicevo ,ha  regalato molti vantaggi, sia a livello pratico perchè sin da piccolo ogni poppata non era  e non è un martirio, addirittura ci riaddormentiamo assieme… per non parlare dei vantaggi emotivi, che sono per la maggiore,  il nostro è proprio  un bisogno , del tutto naturale che assecondo , è vero , a volte c’ è il desiderio di indipendenza , ma perchè in linea generale una mamma sente il desiderio di staccare un ora almeno per stare con se stessa , che se hai il partner giusto è del tutto possibile, ma credo che sono le esperienze di tutti  i genitori , di alto contatto e non …

Questo è il nostro equilibrio che va a incentrarsi ed adeguarsi al benessere del nostro bimbo , lo assecondo in maniera naturale , è lui che mi insegna ad essere un genitore e non io a sforzare ad a vivere con i ritmi che la società inpone.

 

le 10 cose che non devono mai mancare nella dispensa di un vegano tendenzialmente crudista

All ‘ avvicinarsi del mio 6′ anniversario da vegana e 3′ di quasi crudista ( a volte ho fatto passi indietro e lo spieghero’ dopo perchè) , mi sento di raccomandare i  “must”  parlando sia di attrezzature  nonchè di alimenti indispensabili , conciliando l aspetto economico, perchè strano a dirsi, ci sono vegani un po poverelli, come me! chissa’ perchè la gente comune pensa che tutti i vegani sono ricchi !?! questo perchè in effetti  ci sono utensili non propriamente economici , come ad esempio 5 anni fa se volevi un estrattore di succhi lo pagavi minimo 500 euro, ora alla lidl  in genere nella grnde distribuzione lo trovi  a meno di 100 euro, infatti io ho una centrifuga, tra l ‘ altro regalo di mia mamma!

Ma ora torniamo alla classifica!

1: le banane!

Al lavoro, in bicicletta, mentre passi l aspirapolvere, mentre allatti il tuo bimbo , in ogni dove e quando lei è un vero e proprio fast food , dolce, nutriente ricco di potassio,  ferro,amidi, ,magnesio, ( la nostra benzina) povera di grassi , ha infinite proprietà  e ne mangio quante ne ho voglia senza limiti, lasciate stare tutte quelle stronzate sulla tossicita’ del potassio…  ne dovremmo mangiare 400 al giorno , ma se anche cosi’ fosse  sono talmente digeribili da non riuscire a trattenere nello stesso momento tutti i sali minerali che ne contiene…. non cascateci!

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Lei è la base della mia dieta , possibilmente con i puntini neri alla buccia , insieme al secondo in classifica la mangio cosi , nature, o congelata , in modo da prepararmi dei deliziose bowl accompagnate da datteri semi di chia o semplicemente  da altra frutta.

2. I fiocchi di avena!

questi a seconda di come li preparo possono considerarsi un piatto crudista o cottista, in genere preferisco, per motivi di tempo, fare il porridge di avena cuocendolo velocemente con un latte vegetale o acqua, anche perchè è il pasto top per l inverno, da energia , mi appaga per quel senso di tepore e lo accompagno con un pizzico di vaniglia bourbon  carruba o cacao in polvere.

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Inoltre sono base di mille preparazioni tra cui polpettine, burger, biscotti  farcie , semplicemente passandoli nel mixer  o cosi come si presentano.

3.Insalate Insalate e ancora insalate!

Come se nn ci fosse un domani! quando parlo di insalata  mi rivolgo  anche a verdure che in genere si mangiano cotte come ad esempio cavolfiori spinaci, cipolle, verza, ecc…. qui vige la regola di prendere quanto piu’ e possibile di stagione , io ad esempio le insalate le faccio in base ai venditori diretti  del mercato ( come sapete vivo in Francia in una zona in  decrescita  e faccio ristorazione rapida nei mercatini dei vari villaggi ) mi offrono in cambio di un pasto caldo Italiano! bello scambio vero!?

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In piu’ anche  l ‘occhio vuole la sua parte , non credete? dunque di volta in volta sperimento abbinamenti nuovi , prendendo spunto da un canale yt  di una simpaticissima italo- americana : rawchristina,  che ne fa davvero di belle e di crude ahahha ! ve la consiglio , vi verra’ una voglia pazzesca di cominciare a mangiare piu’ crudo!

4: Anacardi

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E’ il formaggio dei crudisti! Non propriamente low-fat ma nel periodo invernale e sportivo ci sta! rigorosamente nn salati, si prestano a molteplici ricette ,  ma nessuno vieta a mangiarli cosi come sono , ad esempio òio figlio 2 enne li mangia nature, d’ altro canto basta metterli in ammollo  e successivamente che sono la base per fare formaggi  vegetali creme  e in  generale come addensante di creme raw.

 

5: Bevande vegetali

Soya, riso, avena, mandorle , cocco, ,a anche nocciola, sorgo, miglio, farro e altre  ancora! ottime per la colazione, ma si prestano per fare dolci creme dolci e salate, formaggi veg   budini , e tanto altro ancora

6: maizena, fecola & company

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E al posto dell ‘ uovo !? don’ t worry c’ è l’ amido !  prezioso aiuto in cucina tradizionale, anco piu in una cucina senza uovo e gluten free per addenzare e legare composti per polpette burger e altro in combinazione ai semi di lino e  semi di carrube .

7: Datteri

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Dolcificante naturale, ricco di sali minerali, energizzante, lo utilizzo in tutte le preparazioni di frutta  o li mangio da soli , specie i medjoul, quando li trovo, per ora  sto utilizzando i datteri in busta dell eurospin piccoli ma morbidissimi, e mio figlio li adora.

8: limone

è  il prezzemolo di ogni ricetta per via del suo gusto , lo utilizzo spesso al posto del sale, po lo uso insieme alla curcuma e zenzero per il decotto a digiuno ogni mattina , due o tre fette, ed è indispensabile in ogni estratto di frutta e verdura per evitare l ossidazione, e fa taaaanto bene  soprattutto per alcalinizzare il corpo al contrario di quello che si possa pensare!

 9: legumi , semi, noci a  guscio  cereali e semi cereali:

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quello che utilizzo maggiormente sono fagioli lenticchie  e ceci in scatola, piu’ pratici onestamente,  semi di lino, quinoa, miglio , orzo, amaranto, noci varie, li ho sempre di scorta in comodi sacchetti e sono un sano spezzafame, i lgumi sono ormai un pasto che nn mangio piu quotidianamente al contrario di quando ero vegana , spesso mi concedo un bell hummus di cui la mia famiglia ne va ghiotta. inoltre cerco quando mi è possibile far germoliare qualche semino tipo alfa alfa  o mix di semi che sono una bomba di salute!

10 Patate e riso:

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le patate , insieme al riso sono i carb serali che mi concedo dopo l insalata, ne mango in grandi quantita’, ad esempio ora ci sono le patate  novelle , le adoriamo tanto e sono veloci da cuocere, per una  cena al volo sono davvero perfetti, le patate sono davvero un pasto completo , ed è una delle ragioni per cui nn mi sento di passare al crudismo completo , sia perchè lo reputo un cibo emozionale di conforto nei mesi invernali, sia per le sue proprieta’.

Nel prossimo articolo faro’ la classifica degli utensili irrinunciabili in una cucina tendenzielmente crudista.

 

 

 

 

 

Maccheroni al (non )formaggio

Buongiorno e ben ritrovati nel mio blog! Oggi vi spiego una ricetta  must italiana, soprattutto all’ estero , i maccheroni al formaggio, ma in versione vegan , quindi super light e nutriente , in quanto è composta di una crema fatta con gli anacardi , un frutto proveniente dal Brasile , alleato del cuore e degli occhi, e nella dispensa di un vegano, e più di un vegano crudista , non deve mai mancare.16593873_1211349215587512_641227840_o

GLI INGREDIENTI: per 3 persone

  • anacardi 100 gr
  •  2 patate medie
  • 2 carote
  • una cipolla grande
  • uno spicchio di aglio
  • fecola di patate quanto basta
  • 300 gr di pasta a  piacere ( io ho  usato le coquellette)
  • facoltativo sale o salsa di soya

 

PROCEDIMENTO

Ammollare gli anacardi già dalla sera prima,  scolarli e frullarli nel frullatore con un pò d’ acqua , 100 ml.  fino ad ottenere una crema fluida. Nel frattempo abbiamo bollito le verdure , tranne l ‘ aglio , che verrà utilizzato crudo. Una 20 ina di minuti e sono cotti , scolarli e mettere da parte  l ‘ acqua di cottura. unire la crema di anacardi  l’ aglio , un pò di sale ( io nn lo metto perchè mangia con noi mio figlio) e  le verdure  nel frullatore , aggiungendo se serve un pò di acqua di cottura, dobbiamo ottenere un bel composto liscio e cremoso. bollire in acqua la pasta , una volta cotta versare la crema e mantecare eventualmente con un pò di fecola di patate.