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vi racconto il nostro co-sleeping

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Molti si domanderanno E CHE COS’E’???

Qui siamo a due anni di condivisione di letto in tre :  io , mio marito e il piccolo Leonida , ( E a volte la nostra gatta Nami) Non vi affannate a spiegarmi che è la morte dell’ intimità, della fine della coppia ecc, anche perchè di momenti di coppia soli si possono trovare anche durante tutta la giornata , sempre nel limite che un piccolo comporta e dall’assorbimento di energia che comporta nell essere genitore , come dovrebbe essere la normalità, e soprattutto perchè questo prima o poi finirà,  a meno che un altro pargolo è in arrivo! in questo articolo vorrei spiegare i vantaggi che il co-sleeping ha portato me come genitore.

Prima di tutto la condivisione dello stesso letto è stato piu’ che altro istintivo,  questo nn puo’ esserlo per tutti:  il genitore ad alto contatto  puo’ esserlo anche se il bimbo dorme nel suo letto . A questo  proposito consiglio di leggere il libro e se poi prende il vizio di Alessandra Bortolotti

Voi vi chiederete , ma non state un po’ strettini???

il nostro lettone non è altro che un divano click clack aperto , unito ad un lettino montessoriano , per intenderci quei lettini bassi che vendono all’ ikea ,  tutto cio’  per due motivi : avere di fatto un letto di due piazze e mezzo e per agevolare lui a scendere e salire in tutta autonomia, difatti è lui che quando vuole andare a dormire da il bacio al papa’, chiude la porta e sale sul letto aspettando me che mi preparo per la notte!

Non è stato sempre cosi’ , molti cambiamenti sono stati forzati dai traslochi e riadattamenti vari, a volte infatti è stato necessario che lui dormisse di fianco a noi , ( sempre nella stessa camera ) ma sul  suo lettino , e a volte era il papa’ che è stato sfrattato per via dei letti francesi che sono 140 anziche di 160…

Per  me come dicevo ,ha  regalato molti vantaggi, sia a livello pratico perchè sin da piccolo ogni poppata non era  e non è un martirio, addirittura ci riaddormentiamo assieme… per non parlare dei vantaggi emotivi, che sono per la maggiore,  il nostro è proprio  un bisogno , del tutto naturale che assecondo , è vero , a volte c’ è il desiderio di indipendenza , ma perchè in linea generale una mamma sente il desiderio di staccare un ora almeno per stare con se stessa , che se hai il partner giusto è del tutto possibile, ma credo che sono le esperienze di tutti  i genitori , di alto contatto e non …

Questo è il nostro equilibrio che va a incentrarsi ed adeguarsi al benessere del nostro bimbo , lo assecondo in maniera naturale , è lui che mi insegna ad essere un genitore e non io a sforzare ad a vivere con i ritmi che la società inpone.

 

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