Miniburger di avena sapore mediterraneo

Salve a tutti! Ripropongo anche oggi miniburger! Ebbene si…. sono stata contagiata dalla burger mania! Questo perché é un facile pasto completo, sia da fare che da maneggiare per il mio piccolo 2 enne. In piu é adatto anche  a me che seguo un alimentazione 80 10 10. Essendo completamente senza oli né sale. Sono buonissimi sani e nutrienti.

INGREDIENTI Per 10 miniburger:

  • 200 gr di fiocchi d avena
  • 6 pomodori secchi dissalati
  • 1/2 peperone rosso
  • Erbe provenzali
  • 1 Spicchio di aglio
  • Un cucchiaino di semi di lino
  • Farina precotta di miglio q.b.
  • Mezza zucchina
  • Una cipolla

Procedimento:

Versare nel.mixer tutti gli ingredienti, aggiungere un pochino di acqua , giusto per ottenere un bel Impasto malleabile.  Aggiungere  della farina ptecotta al fine di migliorare la texture. Con  il cucchiaio prendere una noce del compostoe far dorare in entrambe le parti in una padella antiaderente o di ceramica. E sono pronti per tutta la famiglia!

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NON SAI COME FAR MANGIARE LA FRUTTA SECCA AI TUOI BIMBI?

ECCO UNO SLIDE CHE SPIEGA PASSO PASSO  come fare dei biscotti ovviamente vegan ai più piccoli  che fanno storie per mangiare frutta secca o semplicemente proporre in modo simpatico una tenera merenda sana , gustosa, e ricca di energia! la ricetta della frolla è qui. nelle foto ci sono le mandorle, ma potete far ” abbracciare ” all’ orsetto noci pecan, noci della California, brasiliane, macadamia ecc. … magari fatevi aiutare dai vostri piccoli chef ! Buon Divertimento!

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Spaghetti di zucchine al pesto di mandorle (raw)

Ritornando al tendenzialmente crudo è quasi d’ obbligo pubblicare qualche ricettina crudista,anche se questa non sarebbe proprio l’ ideale per 80 10 10 , in quanto è grassa, però ogni tanto si può fare!

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4 zucchine medie 
2 tazze di foglie di basilico fresco 
2 spicchi d’aglio 
1/3 di tazza di mandorle crude ammollate x mezz’ora 
succo di 1 limone 
1/2 tazza di olio d’oliva 
1/2 tazza di lievito alimentare in scaglie

(facoltativo):
sale + pepe, qb

Utilizzando un pelapatate julienne o un coltello affilato, o meglio ancora con lo spiralizer,  affetta le zucchine longitudinalmente in sottili strisce. Mettere in una ciotola, e cospargere di sale. Lasciate zucchine riposare per 10 minuti, sciacquare strizzare e asciugare.

Nel frattempo, in un frullatore o robot da cucina, aggiungere basilico , aglio, mandorle e limone. aggiungere  olio d’oliva lentamente fino ad ottenere un composto amalgamato, ma ancora un po ‘grosso.  Infine in una ciotola, aggiungere il lievito e il sale + pepe, e mescolare .

Smoothie banana fragola rt4

Smoothie made with strawberries and bananas isolated on white background

Per un ottimo pranzo salutare e freschissimo , alla frutta non c’ è di meglio che un dolcissimo smoothie  alla banana. Se poi ci affianchi un frutto di stagione come la fragola, beh allora…

Puntualizziamo per prima cosa che solitamente non si dovrebbero unire nello stesso pasto frutti di diverso ramo, come in questo caso, essendo banana frutto dolce e fragola frutto semi acido,  come spiegato su questo articolo, ma c’ è chi tollera, come me ad esempio frutta dolce  e acida come banana e frutti di bosco come illustro in questo video .

semplicissimo , come lo sono tutti   gli smoothies, basta solo avere la pazienza di lavare e mondare la materia prima!

Occorrente:

  • 5 banane tigrate
  • 200 gr di fragole
  • un cucchiaio di zucchero di cocco o di sciroppo di agave
  • un cucchiaio di semi di chia

Per il procedimento lo illustro in questo video !

 

Bevanda detox al limone curcuma e zenzero

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Questa bevanda nn è assolutamente farina del mio sacco, ma è stata proposta nel libro “Cuisine végétarienne, sans gluten, souvent vegan, parfois crue”
Per chi non lo sapesse – o l’avesse dimenticato – la curcuma è un vero elisir di salute, perchè utile a depurare il fegato e a trattare le coliche biliari; ha un’azione antifiammatoria, contiene vitamina C e antiossidanti, protegge la mucosa gastrica e stimola il metabolismo. Grazie alla sua azione, assimiliamo meno zuccheri e intanto eliminiamo ristagni e tossine che fissano il grasso alle cellule dell’organismo.

Anche lo zenzero accelera il metabolismo, è un antinfiammatorio naturale, favorisce la digestione e contribuisce a mantenere sotto controllo la glicemia ed il colesterolo. Il limone, invece, contiene vitamina C e potassio, ed inoltre ha proprietà diuretiche: favorisce l’eliminazione delle tossine, aiutando reni e fegato. La presenza del gingerolo si prende cura dello stomaco e dell’intestino.
Quindi questa bevanda merita una prova, che dite?

Questa bevanda è consigliata per il risveglio, fresca d’estate e calda d’inverno. Se volete, dolcificata con il miele, ma io l’ho preferita con lo sciroppo d’agave per questioni etiche, ma è ottima anche al naturale

Ingredienti
  1. 750 ml di acqua
  2. 1 limone e 1/2 non trattati
  3. la punta di un cucchiaio da caffé di curcuma in polvere
  4. un pezzo di zenzero fresco di circa 6-7 cm
Modalità dì’ impiego
  1. Portare ad ebollizione l’acqua.
  2. Mettere in una ciotola capiente, i limoni a rondelle, lo zenzero pelato e tagliato a listarelle e la curcuma.
  3. Versare sopra l’acqua bollente e lasciare in infusione un quarto d’ora.
  4. Filtrare subito se si consuma caldo, oppure tenere in frigo in una caraffa e filtrare al momento del consumo.

Finalmente ritorno …alla frutta!

Care mie banane… son tornata da voi!!!! Mi sono  ripromessa che con L’arrivo della primavera , sarei tornata sui miei dolci squisiti pasti della frutta, ebbene si!  Il mio grande amore, la mia alimentazione ideale ispirata al regime della raw till four la cui guru è la famosissimma Banana freelee. ecco il mio video di riapertura rubrica che gira intorno a quuesto stile di vita:

Gli omogenizzati, ma anche no…

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Ma perché, mi chiedono spesso, perdere tanto tempo e fatica per cucinare delle pappe per un bebè? Non ci sono gli omogeneizzati, sicuri, fatti apposta, già pronti? Io, do solito, rispondo così: tu mangeresti tutti i giorni carne in scatola, oppure minestre di verdure liofilizzate? E allora perchè darle ad un bambino? Basta fare un giro al supermercato per rendersi conto che non è vero che l’omogeneizzato sia meglio delle pappe cucinate in casa: date un’occhiata alla data di scadenza e ditemi come è possibile che un prodotto a base di orata scada tra tre anni!!!

Se ancora non siete convinti comprate una confezione di omogeneizzati ed apritene uno: che odore ha? Sa di orata, di coniglio, di pollo, oppure ha un odore (ed un sapore) indistinto? Come ho già detto penso che sia molto imporante far sperimentare tutti i sapori ad un bambino, dargli una specie di imprinting del gusto, in modo che possa imparare ad apprezzare e a gustare tutti gli alimenti che, nell’arco della sua vita, incontrerà.

Un rapporto sano, curioso, attento con il cibo inizi proprio adesso, nei primi mesi in cui un neonato passa, con gradualità e attenzione, dal solo latte materno ad un’alimentazione fatta di ancora di latte, ma anche di molte altri alimenti.

Quanto alla sicurezza degli omogeneizzati, al fatto che gli ingredienti siano controllati ed il vasetto sai sterilizzato io dico: ma voi, quando allattate vostro figlio, vi sterilizzate il seno tutte le volte?

Siete proprio sicure che far vivere e nutrire un bimbo in un ambiente sterile sia non dico possibile, ma utile?

Insomma mamme e papà mettetevi ai fornelli e cucinate per i vostri bambini, in modo da farli diventare dei piccoli gourmet!

dal blog “ènataunamamma”

Yuba ( pelle di tofu)

untitled.pngLo yuba o tofu skin è un prodotto dell’ Indocina altamente proteico e digeribile, è possibile farlo in casa ma è parecchio  laborioso, esiste in commercio ma è difficile trovarlo essendo un prodotto esclusivamente importato dalla Cina.

 

essendo privo di carboidrati   e di glutine, è un prodotto versatile, per fare degli ottimi involtini o per mangiare la pasta  senza ” sensi di colpa”. Per quanto mi riguarda, invece , mi sembra un ottimo modo per introdurre delle sane proteine vegetali.

io ho provato a farli, è davvero barboso, ma credo che se si prende la mano forse, ne vale la pena perché con un euro escono tante sfoglie.

il procedimento  a cui mi sono ispirata per fare lo yuba è il seguente:

Tofu morbido (silk tofu) autoprodotto

L’ esigenza di autoprodurmi dei prodotti che sono reperibili (mica tanto ) nella grande distribuzione nasce per un  discorso sia economico che qualitativo. In questo caso ho autoprodotto il tofu morbido, che personalmente utilizzo nelle preparazioni di ricette, nei ripieni , in pratica la stessa funzione della ricotta . si differenzia dal tofu classico anzitutto dalla diversa consistenza, in quanto quest’ ultimo è possibile affettarlo tagliarlo a dadini ecc. e dal tipo di caglio diverso utilizzato, infatti nel tofu morbido si usa il limone, mentre nel tofu classico si usa il nigari (cloruro di magnesio), che nn è altro che il liquido che rimane dalla formazione dei cristalli del sale marino.

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Occorrente:

  • 1 litro di latte di soia al naturale (meglio se autoprodotto)
  • il succo di 2 limoni
  • un pizzico di sale (facoltativo)

In pratica è facilissimo metti il latte a cuocere, appena bolle dopo un minuto spegni e lo versi in una ciotola o di vetro o di plastica. Aggiungi se vuoi un pizzico di sale e mescoli il succo dei limoni lo versi a filo e giri piano. Il latte caglia all’istante. Fallo riposare x 10 min con il coperchio. La parte difficile è il filtraggio e togliere quanto più siero possibile. Io mi sono ricavata per fare la forma un ex contenitore di margarina (tagli il fondo)e un panno sterile bollito.per far sgocciolare la grattugia! Poi basta un po’ di fantasia! Ho chiuso i fiocchi dentro al panno e poi ci ho messo dei pesi poi ogni tanto schiacciavo io …quanto più sgocciola,meglio è. Si mantiene poi per tre giorni in frigo o se vuoi lo congeli.

 

Perchè ho scelto di usare i pannolini lavabili?

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Dopo mesi di ricerche su internet e di letture mi sono decisa: per Lèon useremo pannolini lavabili!

“Ma perché? Che schifo! Sei pazza: che sbattimento!”… già mi immagino i commenti dei parenti e conoscenti.

E allora in questo articolo riassumo per tutti i concetti base e i tre principali motivi che mi hanno portata a questa scelta!

1) COSA SONO I PANNOLINI LAVABILI? Non sono le pezzuole o i ciripà che usavano le nostre mamme quelli di cui sto parlando! Sono pannolini in tessuto moderni, con alte prestazioni di assorbenza, con una forma simile a quella degli usa e getta, che si chiudono con velcro o con bottoncini. Sono composti da una parte assorbente in materiali naturali o in microfibra ed una parte impermeabile esterna, in materiale tecnico ma che garantisce la traspirazione. Sono anche tutti colorati e con disegnini accattivanti e molto trendy!

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COME SI LAVANO? A differenza dei ciripà o delle pezzuole delle nostre mamme (che addirittura la mia mamma bolliva prima di lavarli…) i pannolini lavabili possono essere messi comodamente in lavatrice con il resto della biancheria e lavati con poco detersivo ecologico e senza ammorbidente. E la pupù??? Il foglio di cellulosa biodegradabile, che se si vuole viene messo all’interno del pannolino per raccogliere la pupù, si può buttare nel WC.

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TRE MOTIVI PER SCEGLIERE I LAVABILI:

1) SONO SANI

• Cosa c’è in un pannolino usa e getta?  Petrolio. Plastica. Cloro e ammoniaca.  Diossina. Profumi artificiali. Sali chimici. Alberi. Ingredienti potenzialmente tossici. Alcuni pannolini eco-­‐friendly usa e getta non usano il cloro e i profumi, ma per il resto gli ingredienti sono standard. Tutto questo a contatto con il sederino del bambino ha degli effetti collaterali poco chiari. I pannolini lavabili invece evitano l’uso dei sali chimici super assorbenti contenuti nei pannolini usa e getta, che catturano tutta l’umidità della pelle e che potrebbero rilasciare sostanze nocive a contatto con la delicata pelle del loro sederino.

• Mantengono la naturale temperatura: la traspirazione garantita dai tessuti non provoca il surriscaldamento della zona dei genitali. Avere una serra dentro il pannolino non deve essere per niente piacevole, per non parlare degli effetti a lungo termine sull’apparato riproduttivo in sviluppo.

• Mantengono la posizione delle anche aperta: questa è la posizione fisiologica migliore per i neonati.

• I bambini allevati con i pannolini lavabili imparano prima a usare il vasino (studi dicono 6 mesi prima degli altri).

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2) FANNO RISPARMIARE

• Il costo dei pannolini usa e getta dalla nascita al vasino, va dai 1000 ai 2000 euro, quello per i pannolini lavabili che coprono l’intero periodo, va dai 300 ai 500 euro, in base a marche e modelli scelti. Io personalmente ho preso usato, risparmiando un terzo dall’ acquisto del nuovo, in ottime condizioni.

• Un set completo di pannolini lavabili (24-30 pannolini) può essere utilizzato anche per un secondo figlio, risparmiando ancora di più.

• L’utilizzo dei pannolini non produce rifiuti non differenziabili per i quali, in Trentino come in molte località dove c’è la differenziata, si paga in base al peso o al quantitativo prodotto.

• In numerosi Comuni italiani ci sono incentivi per chi sceglie i Pannolini lavabili, come rimborsi o contributo spese: informatevi presso l’ufficio tecnico del vostro Comune, anche loro hanno tutto l’interesse a ridurre la mole di rifiuti!

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3) CONTRIBUISCONO A PRESERVARE L’AMBIENTE

• Per produrre e lavare i pannolini lavabili vengono usate meno acqua e meno energia di quante ne servano per produrre i pannolini usa e getta.

• L’uso dei pannolini lavabili non fa sprecare cellulosa: per produrre quelli usa e getta ne serve una quantità pari a quella che si potrebbe ricavare da 6 pioppi di 15 metri di altezza.

• Scegliere i pannolini lavabili significa non produrre 1600 kg di rifiuti non differenziabili in cui si trasformerebbero i pannolini usa e getta, che ci mettono almeno 500 anni per disintegrarsi in discarica (almeno si pensa).

In sintesi: più salute, risparmio e ambiente!

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QUALI HO SCELTO:

Per ora il mio parco pannolini è formato da pocket  dove metto sopra dei velini catturapupù lavabili in flanella. ( pannolini in pul , dentro microfibra da inserire 1 o più inserti) ma sto provvedendo di procurarmi anzitutto degli inserti in bamboo, che sono di fibra naturale, e alcuni fitted ( pannolini assorbenti , da mettere poi una cover impermeabile) per l’assetto notturno.