Cosa c’è dietro lo zucchero raffinato

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C’era una pubblicità in televisione  quella dello zucchero, dove delle persone tutte allegre saltavano dicendo “il cervello ha bisogno di zucchero…lo zucchero è pieno di vita” chissà quanti ci hanno creduto e utilizzato questo “alimento” senza pensarci troppo su…In realtà lo zucchero è una delle cose più morte che ci sia!!! Non nasce con questa forma e i trattamenti a cui è sottoposto sono da accapponare la pelle, soprattutto se si pensa che poi finisce dentro il nostro corpo.

Prima la depurazione con la CALCE, poi per eliminarne quella in eccesso viene trattato con ANIDRIDE CARBONICA e per eliminare il colore scuro con ACIDO SOLFOROSO successivamente viene filtrato e decolorato con CARBONE ANIMALE e se tutto questo non bastasse, per togliere le ultime trecce di colore giallo, viene trattato con  BLU OLTREMARE  derivato dal petrolio e quindi cancerogeno! Alla fine quello che rimane è un prodotto morto senza più vitamine, sali minerali, e che  nella sua semplicità crea un infinità di problemi, basti pensare che la maggior parte della patologie degenerative sono causate da un eccesso di zucchero nella nostra alimentazione. Depressione, candidosi, obesità, acidificazione del sangue, carie, sono solo alcune problematiche a cui si può incorrere abusando dello zucchero.
A differenza del fruttosio contenuto nella frutta fresca che è un potente alcalinizzante e permette al nostro corpo di mantenersi in buona salute! La frutta quindi ci viene sempre in soccorso, anche quando dobbiamo superare l’astinenza da zucchero (che c’è) nel momento in cui lo eliminiamo dalla nostra tavola…non solo nella zuccheriera, ma anche nei mille prodotti che lo contengono, anche nei prodotti in scatola e sottaceti.. guardate le etichette!!!
Queste sono le mie alternative allo zucchero:

SCIROPPO D’AGAVE
DOLCE DI’ zucchero delle mele
STEVIA

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8 cancerogeni che tieni in casa senza saperlo

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La casa è più bella e più sana, quando è pulita. Ma dietro la sacrosanta voglia di pulizia tra le pareti domestiche, c’è un rischio che corriamo senza saperlo. Diversi prodotti che usiamo abitualmente, e che troviamo senza problemi nei supermercati, contengono sostanze potenzialmente pericolose per la nostra salute perché cancerogene. Qualche esempio? Formaldeide, nitrobenzene, cloruro di metilene, naftalina. Per non dire di altri ingredienti capaci di provocare allergie o asma, e problemi a fegato, reni, cervello e apparato riproduttivo. Per fortuna è abbastanza facile intervenire per sostituire i prodotti più “a rischio” con alternative non tossiche e altrettanto efficaci. Tuttavia, meglio conoscere almeno 10 dei principali aspetti – al di là dei semplici detersivi – che sarebbe meglio tenere d’occhio quando si parla di salute e sicurezza in casa.

1) Deodoranti per l’ambiente – Possono contenere naftalina e formaldeide. Meglio sostituire con qualcosa che contenga zeolite o fragranze naturali da oli essenziali.

2) Prodotti per l’arte – Se avete l’hobby dell’arte (pittura, scultura, bricolage…), occhio a colle e mastici epossidici, pitture acriliche e solventi, i pennarelli indelebili: spesso contengono sostanze cancerogene.

3) Candele – Evitate quelle alla paraffina aromatizzate artificialmente: producono sostanze pericolose (fuliggine compresa). Molto più sicuro usare soltanto candele in cera d’api, con stoppino in cotone.

4) Shampoo e detergenti per tappeti e moquette – Cercate soltanto quelli che abbiano ingredienti naturali.

5) Abiti lavati a secco – Preferire abiti che non richiedano percloroetilene per essere puliti: sempre meglio il lavaggio con acqua, che quello a secco; eventualmente, cercate lavaggi a secco che usino anidride carbonica liquida o detergenti a base di succo di agrumi.

6) Antipulci, zecche e pidocchi – Evitate insetticidi a base di lindano.

7) Pitture e vernici – Privilegiate i prodotti che a basso contenuto di composti organici volatili (Voc), meglio ancora quelli che non ne hanno affatto.

8) Microonde – Meglio non cuocere o riscaldare i cibi nei contenitori di plastica, anche se sono quelli studiati apposta per finire nel forno a microonde. Preferite contenitori in ceramica o coccio.