I Need you – M83

Ieri sera hanno programmato su Italia 1 il programma debunker di Adam Kadmon ” rivelazioni, 4a puntata, aldilà di ciò che penso, e chi mi segue lo sa già, a volte, anzi forse sarebbe indispensabile conoscere il nemico, per evitarlo. Molti risvegliati ci stanno cascando come pere ad uno ad uno, specie se si stanno rendendo conto da poco. Probabilmente scriverò un articolo dedicato agli strumenti della Cabala per prendere attenzione da coloro che nn sono più dormienti, riunirli ( visto che a loro serve recensire e controllare la gente ) dare inizialmente notizie vere, e poi con grande maestria, iniziare a dirigere in modo che la gente, che ormai prende tutto per oro colato tutto ciò che viene rivelato, se li gira come e quanto vuole, confondendo le idee di più di quanto non eranoi in partenza, in modo da nn distinguere più qual’ è il vero e qual’ è il falso. (ad esmpio sulle questioni degli ufo e i rettiliani)

Comunque sia l’ articolo in questione era incentrato più che altro a quanto vmi abbia colpito la sigla finale e dell’ emozione che che mi procura nel sentirla. Tanto è vero che ho subito aggiornato il mio status su Facebook, chiedendo se qualcuno, per caso, avesse fatto Shazam ( o maledetti social…) stasera, armata di santa pazienza, mi sono rivista la puntata in streaming e FINALMENTE il verdetto!

Ecco il video

loro sono gli M83 e ho trovato loro notizie su Wikipedia, Addirittura è un gruppo che si è formato nel lontano 1999, in pratica quando ancora ero fan dei Take That e Boizone…in pratica sono  un gruppo che fanno collaborazioni e fanno progetti , cmq di musica cinematografica, quindi di grande effetto.
Ora vi cito cosa scrive Wikipedia di loro:

Il nome del gruppo è ispirato alla Galassia Girandola del Sud, scoperta nel 1752 da Nicolas Louis de Lacaille e indicata nel Catalogo di Messier con la sigla M83.

Nel 2004, dopo un lungo tour tenuto in occasione del secondo album, Fromageau abbandona la band, lasciando Gonzales come unico membro. In studio e tour gli si affiancano il fratello Yann Gonzalez, la cantante e tastierista Morgan Kibby e il batterista Loïc Maurin. Nel 2011 Gonzalez posta sul sito web del gruppo un invito aperto a un’audizione per un multistrumentista, vinta dall’allora diciannovenne Jordan Lawlor

Esordi e prime produzioni (1999 – 2003)[modifica | modifica wikitesto]

Il gruppo è stato fondato nel 1999 da due ragazzi francesi, Nicolas Fromageau e Anthony Gonzalez, che frequentavano il liceo insieme ad Antibes.[5] In quel periodo lo shoegaze venne ripreso proprio da gruppi come M83, Ulrich Schnauss e Asobi Seksu.

Nell’autunno del 2000 il gruppo registra l’album di debutto, che esce in Francia sotto l’etichetta parigina Gooom Disques, fondata da Jean-Philippe Talaga, il 18 aprile 2001. Il disco si intitola semplicemente M83. L’album, dal titolo astronomico, risente in effetti delle influenze del krautrock dei Tangerine Dream[6] ma già si avvicina ai toni che faranno degli M83 rappresentanti del cosiddetto “neo-shoegaze“,[2] in cui giocano un ruolo fondamentale distorsioni e riverberi, applicati però alle tastiere anziché alle chitarre.[3] Caratteristica che invece rimarrà pressoché inalterata nel percorso storico del gruppo (quantomeno fino a Saturdays = Youth, 2008) è la rinuncia alla centralità della parte vocale,[3] consistente al massimo in campionamenti di dialoghi o brevi ritornelli. L’anno successivo il disco esce nel resto d’Europa e viene accompagnato da un fortunato tour. Inoltre nel 2005 l’album verrà riedito dalla Mute Records per il mercato nordamericano.[7]

Forti di un contratto con la Mute Records, i due francesi si concentrano sul secondo album, che esce nell’aprile 2003 in Europa e l’anno dopo sul mercato nordamericano. Dead Cities, Red Seas & Lost Ghosts mantiene le attese e viene anzi considerato il migliore di quelli prodotti sin qui dal gruppo,[2][8][9][10] ottenendo anche successo di pubblico. Vi risultano più evidenti le influenze di Brian Eno e My Bloody Valentine

questo pezzo invece è molto più famoso di sicuro la riconoscerete. sinceramente ignoravo il DREAM POP. Un bel sound , arrangiamenti che vanno dall’ instrumntal all’ ‘ elettronico. mi piace mi piace mi piace,! Ho detto già mi piace?

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