Smoothie alla banana ananas e cocco

Lo smoothie alla banana con ananas e cocco è una bevanda sana e ricca di sostanze nutritive .

  • 1 banana intera*
  • 6 fette di ananas*
  • 1/2 bicchiere di acqua
  • 1 cucchiaio di farina di cocco
  • 1/2 bicchiere di latte di cocco

*congelata se possibile.

Preparazione

Per preparare lo smoothie alla banana con ananas e cocco mettete nel bicchiere del frullatore la banana e l’ananas a pezzetti, l’acqua e il cocco e metà del latte. Avvitate il bicchiere e frullate ad intervalli di 3-4 secondi. Quando risulta abbastanza cremoso aggiungete altro latte e continuate a frullare. A seconda di come preferite lo smoothie, se più o meno denso, potete aggiungere più latte o acqua.

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La mia alimentazione in continua evoluzione

Buongiorno e ben ritrovati nel mio blog!
Come tutti ben sanno esattamente un anno fa decisi, insieme a mio marito, dopo un illuminazione e una presa di coscienza, a nn mangiare più carne né derivati animali. Nel frattempo cmq gli studi in merito si approfondiscono e, se già dal principio era risaputo che l’uomo nn è fatto per mangiare carne quindi nn è onnivoro, ma FRUGIVORO, già dal principio della mia scalata verso le origini mi ero prefissata che sarei arrivata qui, e con qualche ambizione (clima permettendo) verso il fruttarismo al 100%.
per fare ciò è necessario eseguire un processo di igienismo che va pian piano ad eliminare i cibi che acidificano il corpo e quindi produrre tossine fino ad arrivare ad alimentarsi con solo frutta e e verdura cruda.
La mia evoluzione vegan inizialmente i primi mesi erano pieni di carboidrati complessi e surrogati tofu soia in tutti modi, molto grassa, tanto è vero che presi un paio di chili, nonostante mi sentivo più pura spiritualmente, mi ricordo che incentravo le mie energie più per la meditazione e studi in generale.
Poi cominciai a non fare colazione e non mangiare fino a mezzogiorno, perché la colazione appena svegli interrompe il processo di assimilazione dei cibi del giorno prima che dura dalle 4 alle 12 del mattino.
Il seitan decisi già intorno l’estate di nn farlo più,  come ne’ salsicce e ragù, e aumentai moltissimo verdure al vapore patate e cereali integrali, cucinando sempre meno pasta con il glutine, preferendo a quella di mais o integrale.
Dal 19 novembre, quindi da quasi due mesi, ho fatto il passo definitivo di seguire la raw till 4 cioè crudo fino alle 4 . Cosa è ? In pratica è una sorta di alimentazione sempre di transizione (mica tanto e poi vi spiego il perché) verso il fruttarismo, che implica alimentarsi fino a merenda pomeridiana diciamo soltanto di frutta in abbondanza e qualche insalata, quindi carboidrati allo stato semplice, e alla sera cibo cotto( ovviamente vegan, che te lo dico a fare…) con carboidrati complessi come patate riso farro limitando o escludendo il glutine ( non tutti lo escludono, io si perché per un discorso di igienismo ) e verdure cotte e un pre-cena con un insalatona mista, il tutto cucinando senza sale e olio perché: per rispettare i principi nutritivi .Dobbiamo rispettare la percentuale di 80 10 10 cioè 80% di carboidrati( di cui la maggior parte deve derivare dalla frutta) 10% dalle proteine (avete letto bene, si!) e 10% dai grassi. Siccome la frutta è naturalmente bilanciata e rispecchia queste percentuali, se mangi principalmente frutta e superi almeno 2000 cal (donna) 3000  cal( uomo) stai a cavallo. Siccome a questa latitudine nn è possibile disporre di una vasta varietà di frutta che ci integri di tutti i micronutrienti, noi occidentali dobbiamo assumere verdure a foglia e verdura in generale fino ad 1 chilo al giorno, una manciatina di noci o semini ogni tanto (io le mangio quando mi capita, una volta ogni due gg così) e patate o riso in una percentuale massima del 20% del totale dei carboidrati totali in una giornata ( cioè in un alimentazione di 2000 2500 calorie le patate devono essere di 800 900 grammi o il riso di 200 gr)
Spiegato così è abbastanza complicato lo ammetto, ma vi assicuro che è più facile a farsi che a dirsi, sembra complicato perché siamo abituati a pensare che per dimagrire o semplicemente per stare in forma bisogna ridurre le calorie e soprattutto i carboidrati, e mangiare tante benedette proteine…. gli stessi vegan difendono questa mentalità, proprio perché il mito delle proteine è stato saldamente inculcato nell’ inconscio collettivo…soprattutto i body builder e fitness vegan! in realtà noi nn abbiamo bisogno di più o meno proteine se facciamo ipertrofia o viceversa… in realtà la quantità che ci serve è sempre la stessa. Cioè una percentuale che oscilla dal 3% al 10% . poi si deve considerare che:
-il latte materno ha solo da 1,8 % a 6 % di proteine, ed è il periodo in cui cresciamo di più;
-tutti gli aminoacidi essenziali sono presenti nei vegetali a foglia verde, senza eccezione;
-in una tazza di spinaci ci sono 5 grammi di proteine in forma di aminoacidi altamente assimilabili;
questi aminoacidi sono completi più di qualunque polvere proteica in commercio;
-100 calorie di broccoli contengono 11,4 grammi di proteine, mentre 100 calorie di manzo solo 6,3..
Riassumendo:
-L’ESSERE UMANO NECESSITA DI POCHE PROTEINE PER STARE IN SALUTE, DA 20 A 40 GRAMMI DI PROTEINE AL DI’;
MENO PROTEINE ASSUMI E PIU’ STAI IN SALUTE;
-IL CORPO RICICLA BENISSIMO E NON DEVI COMBINARE GLI ALIMENTI PER AVERE TUTTI GLI AMINOACIDI AD OGNI PASTO;
-FRUTTA E VERDURA CONTENGONO GLI AMINOACIDI ADATTI AL CONSUMO UMANO;
-LE PROTEINE ANIMALI SONO FORTEMENTE ACIDIFICANTI E DIFFICILI DA SCOMPORRE E ASSORBIRE;
-POLVERI, INTEGRATORI E SUPERFOOD SONO INUTILI E DANNOSI;
-LO SPORTIVO ACQUISTA AL MASSIMO 10 GRAMMI DI PROTEINE SOTTO FORMA DI MUSCOLI AL GIORNO

centrifugato salutare: Papaya & Mango

untitled La centrifuga di papaya e mango è una ricetta per realizzare un ottimo succo di frutta naturale, gustosissimo e davvero molto salutare. Sia il mango che la papaya vantano numerose proprietà benefiche per il nostro organismo. Una precisione: è importante sapere che per mantenere intatte le proprietà della frutta, bisogna utilizzare una centrifuga a freddo per estrarre il succo.

Papaya
La papaya è un frutto di origine tropicale importata nel nostro paese. Al giorno d’oggi troviamo facilmente la papaya in qualsiasi grande supermercato. La papaya è composta per quasi il 90% da acqua. Ha un alto contenuto di sali minerali, vitamine ed è ricca di antiossidanti. La papaya ha un forte potere digestivo: grazie ad una sostanza contenuta nella polpa, la papeina, che agisce nello stesso modo in cui agiscono i succhi gastrici. Grazie a questa proprietà, la papaya è un ottimo frutto da consumare dopo pasto.
Mango
Il mango è un frutto originario dell’Asia e la sua coltura risale ad oltre 4000 anni fa. Il mango è composto per la maggior parte d’acqua (80%), fibre, sali minerale, una buona dose di antiossidanti e una elevata quantità di amminoacidi, molto utile in caso di spossatezza. Grazie all’importante quantità di acqua e fibre, il mango è ottimo per regolarizzare la funzionalità dell’intestino, essendo lievemente lassativo. Inoltre combatte la ritenzione idrica contrastandone gli effetti. Curiosità: nella medicina antica, la buccia del mango veniva fatta bollire, e il suo infuso utilizzato per curare tosse, raffreddore e mal di gola.

Ingredienti: per 2 bicchieri

1 papaya matura
1 mango maturo
2 cucchiaini di miele

Preparazione

1. Lava e sbuccia la papaya e il mango.
2. Taglia a tocchi e metti la frutta nella centrifuga.
3. Dolcifica con il miele se sei goloso, altrimenti lascia il succo naturale.

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