Cosa è un Gatekeeper?

Cosa è un Gatekeeper?

Letteralmente il termine “Gatekeeping” significa “la custodia al cancello”, ovvero la possibilità di esercitare un controllo attraverso criteri che favoriscono alcune notizie su altre. In termini professionali il gatekeeping comprenderebbe “tutte le forme di controllo dell’informazione che possono determinarsi nelle decisioni circa la codificazione dei messaggi, la diffusione, la programmazione, l’esclusione di tutto il messaggio o di sue componenti… le esigenze organizzativo-strutturali e le caratteristiche tecnico-espressive di ogni mezzo di comunicazione di massa (in quanto) elementi cruciali nel determinare la rappresentazione della realtà sociale fornita dai media”.(1) Già negli anni Cinquanta lo psicologo Kurt Lewin sosteneva l’esistenza di giornalisti gatekeepers, che decidevano quali notizie dare e quali no. Generalizzando possiamo considerare gatekeepers tutti coloro che, pur parlando ad un pubblico ampio attraverso i media, si astengono dal dire alcune verità importanti. Si tratta, in parole semplici, di agire in modo tale da far rispettare i limiti informativi imposti dal sistema. Il gatekeeper dunque è colui che subisce pressioni e condizionamenti che lo inducono a comportarsi in un certo modo, facendo prevalere logiche diverse rispetto alla vera informazione. Oppure colui che sceglie di sostenere il sistema evitando di parlare di alcune verità che potrebbero demolirlo.

Si dice che il giornalismo attuale è come un “guardiano del potere”, ovvero esso sostiene il potere nel non far trapelare verità scomode e utilizza tecniche per impedire una vera presa di coscienza dei cittadini sulla realtà finanziaria, politica, economica e mediatica. Si cerca persino di addolcire tutto questo facendo diventare l’informazione uno spettacolo attraente, emozionante oppure raccapricciante, ma comunque sempre emotivamente “forte” e quanto possibile spettacolare. Gli obiettivi principali sarebbero la disinformazione, la distrazione e il condizionamento necessario per non mettere in pericolo il sistema. Spiega il giornalista Ignacio Ramonet: (Il telegiornale) “è strutturato per distrarre, non per informare… la successione di notizie brevi e frammentate ha un duplice effetto di sovrinformazione e di disinformazione: troppe notizie e troppo brevi… pensare di informarsi senza sforzo è un’illusione vicina al mito della pubblicità più che all’impegno civico”.(2) Oltre ai giornalisti, possono assumere il ruolo di gatekeepers anche scrittori, opinionisti, intellettuali, scienziati, politici, ecc. Le persone comuni basano le loro conoscenze fondamentali su ciò che gli “esperti” dicono loro, e questo potrà intralciare una possibile futura conoscenza dei fatti veri. “Se non l’hanno detto in quella tal trasmissione televisiva allora vuol dire che potrebbe non essere vero”, oppure “Se non l’ha detto il professor tal dei tali, allora non può essere vero, sennò l’avrebbe detto”. Queste frasi riassumono il potere e l’influenza esercitata dai gatekeepers presentati dai media come “esperti” su ciò che le persone crederanno. Potrebbero esistere tre tipi di gatekeepers: quelli del tutto inconsapevoli di esserlo, quelli che agiscono come tali per timore di perdere privilegi o il posto di lavoro, e quelli consapevoli di esserlo, avendolo scelto liberamente, ritenendo giusto esserlo. Per quanto riguarda il primo caso, vi appartengono alcune persone che possono anche essere erudite, ma sono condizionate dal sistema a tal punto da non riuscire a ragionare fuori dalle sue logiche. Per uscire dal condizionamento del sistema occorre impegno e sforzo, che non tutti attuano. Ad esempio, questi gatekeepers credono che le autorità statunitensi siano il male minore rispetto al “terrorismo”, che le autorità italiane non siano corrotte ma autorevoli, o che la corruzione politica costituisca un’eccezione. Evidentemente, queste persone rimangono ancorate all’idea che il sistema sia fondamentalmente “buono”, anche se ammettono che esso possa avere difetti o aspetti che generano problemi. Dunque, questi gatekeepers ammettono problemi come il precariato, la disoccupazione, la corruzione o i problemi economici, ma li attribuiscono a fattori non prevedibili e non controllabili, accettando dunque la difficoltà a risolverli, ma mantenendo, paradossalmente, un ottimismo di fondo, che deriva dal non ammettere il marciume che il sistema presenta alla radice. In altre parole, queste persone conservano un’idealizzazione del sistema, e rimangono fataliste circa la vera origine dei problemi e la loro soluzione. Esse rimangono agli aspetti relativi alla punta dell’iceberg, ignorando o negando l’esistenza di alcune realtà fondamentali. Dunque queste persone, immerse nella non-consapevolezza, esprimono opinioni e concetti che sono utili al sistema, e non svolgeranno mai un ruolo di contrasto o di disturbo. Per questo motivo esse potranno fare carriera nel loro settore e saranno ben accolte negli ambienti di regime. Tuttavia saranno sempre osservate con attenzione, poiché, qualora subodorassero la verità o capissero alcuni aspetti del sistema, potrebbero smettere di esercitare la funzione di gatekeeping, e in tal caso sarebbero messe ai margini, o comunque non potrebbero più ricoprire ruoli di rilievo nel panorama mediatico. A questa categoria potrebbe appartenere, ad esempio, la docente universitaria Laura Boella, che nel suo libro “Neuroetica” sostiene che le tecniche eugenetiche siano state applicate soltanto dalla Germania nazista (3), ignorando che in realtà esse furono adottate dagli Stati Uniti e da altri paesi europei (a questo proposito si veda

http://antonellarandazzo.blogspot.com/2007/10/lossessione-genetica-lo-sterminio-dei.html).

Evidentemente, la Boella fa le sue considerazioni sulla base di ciò che viene detto nei canali ufficiali, poiché delle tecniche eugenetiche praticate dalle autorità statunitensi o svedesi si parla quasi esclusivamente su pubblicazioni di piccole case editrici, che hanno una modesta diffusione, o su Internet. Inoltre, la Boella, nel suddetto libro, analizza casi di microcriminalità, affrontando il problema della morale, ma non fa alcun cenno agli impulsi criminali mostruosi degli attuali stegocrati. (4) Il criminale comune può uccidere poche persone, mentre gli stegocrati commettono veri e propri genocidi in molte parti del mondo, eppure non vengono mai considerati dai docenti universitari che si occupano di morale o criminalità. Nei testi accademici c’è spesso un illustre assente: il nucleo di potere centrale che crea il sistema e lo alimenta, difendendolo anche con le guerre e i massacri. Evidentemente, questi studiosi si attengono al “territorio” all’interno del quale si sono mossi i loro insegnanti cattedratici, e dunque essi stessi continuano ad esaminare le questioni all’interno dei medesimi parametri, diventando “guardiani del potere”, ovvero gatekeepers, in quanto non considerano ciò che potrebbe mettere in pericolo il sistema di potere. Questo tipo di gatekeepers potrebbe essere destinato a scomparire, poiché sarà sempre più difficile non capire i paradossi del sistema, dato che su Internet ormai da tempo circolano numerose notizie supportate dai fatti, sui crimini delle autorità occidentali e sui paradossi del sistema. Nel secondo caso abbiamo persone che possono comprendere i crimini del sistema ma fanno ragionamenti opportunistici o motivati dalla paura di perdere il lavoro o altri vantaggi. In tal caso si tratta di persone che si adattano al sistema pur accorgendosi che esso presenta aspetti iniqui. Queste persone si autocensurano, e coltivano la capacità di escludere argomenti scomodi o non graditi ai “padroni”. Lo stesso Montanelli denunciava l’autocensura dei giornalisti di regime. Negli anni Sessanta scriveva sull’”Europeo”:
“La maggior parte dei giornalisti, quando compongono un articolo, lo fanno interrogando la censura. Quale? Quella che hanno in corpo da secoli e di cui ormai non riescono a fare a meno”. (5) Montanelli tralasciava di dire che esistono anche giornalisti che non intendono autocensurarsi, che vengono estromessi dai canali di regime, oppure messi nelle condizioni di non nuocere. Ovviamente i ruoli migliori e di prestigio vengono dati a coloro che si autocensurano e che hanno l’abilità di non darlo a vedere. Nel terzo caso troviamo persone ben adattate al sistema consapevolmente, che ritengono necessario l’uso della forza per dirimere i problemi, oppure che accettano l’egemonia statunitense come “naturale”, avendo l’idea che la realtà debba sempre essere determinata dal più forte. Evidentemente, queste persone hanno tali “valori” impliciti nella loro mentalità, e li esprimono direttamente o indirettamente, rendendo le argomentazioni quanto più possibile accettabili. Di solito queste persone raggiungono una notevole popolarità, e i loro libri o articoli vengono il più possibile divulgati, in modo tale che esse possano influenzare quante più persone possibile. Esse svolgono un ruolo importantissimo convincendo molti dell’impossibilità di cambiare sistema. Da alcuni anni negli Usa e in Europa si parla di “left gatekeepers” ad intendere personaggi, scrittori, intellettuali e giornalisti anche di fama mondiale, che agirebbero per conto delle “sinistre” politiche, al fine di denunciare, in modo non pericoloso per il sistema, alcuni crimini delle corporations, senza però andare a smascherare completamente il gruppo di potere. Si tratterebbe di persone che devono apparire degne di fiducia per assolvere il compito di canalizzare il malcontento o i sospetti dei cittadini in modo non nocivo all’assetto di potere. Questi gatekeepers possono essere riconosciuti dal fatto che non sollevano, ad esempio, il problema del potere della Federal Reserve o della Bce, e non condannano l’intero sistema. Di solito questi personaggi trattano i problemi come se si trattasse semplicemente di schierarsi (pro o contro, a destra o a sinistra), anziché capire a fondo la realtà. I “left gatekeepers” sarebbero indispensabili poiché è proprio il cittadino più critico a dover essere tenuto sotto controllo da personaggi che appaiono come lui, ma che di fatto propongono una percezione della realtà che non minaccia affatto l’assetto di potere. In altre parole, il sistema ha oggi bisogno di creare gli stessi dissidenti o intellettuali critici, affinché i cittadini più attenti non si rivolgano ai veri dissidenti, tenuti ai margini della realtà mediatica. Questi gatekeepers fungono da esche, per tenere ancorate al sistema persone che altrimenti se ne allontanerebbero pericolosamente. I metodi dei gatekeepers possono essere sottili, anche se tali personaggi potrebbero facilmente essere riconosciuti dall’assenza nei loro discorsi di argomenti scottanti che smascherano il sistema, come la corruzione delle autorità o le repressioni degli eserciti occidentali. Alcuni gatekeepers potrebbero trattare questi argomenti in modo marginale, mistificato o addirittura dicendo menzogne, come ad esempio che gli eserciti occidentali fanno “missioni” di pace o che il sistema partitico tutela la democrazia e quindi impedisce la dittatura. Alcuni gatekeepers possono trattare argomenti che preoccupano i cittadini, ma lo faranno in modo parziale. E’ il caso del personaggio assai inquietante Berlusconi, che nel nostro paese si è posto in modo ambiguo e truffaldino, facendo credere di essersi arricchito perché capace nell’imprenditoria, mentre in realtà dietro la sua storia tutti sanno che ci sono aspetti poco chiari, che lo vedono legato ad ambienti mafiosi e massonici. La sua storia è stata raccontata da Marco Travaglio e da altri, che però non hanno messo in luce che egli aveva un ruolo preciso nel sistema, che era quello di evitare che in un paese come l’Italia, che da sempre preoccupa i colonizzatori anglo-americani, ci fosse il pericolo del mancato controllo della TV e di altri importanti media. E’ ovvio che se un personaggio come Berlusconi poteva acquisire nel giro di pochi anni un potere talmente elevato da condizionare gli italiani con le sue TV, era perché il sistema glielo permetteva, anzi, traeva dal suo ruolo enormi vantaggi in fatto di controllo della popolazione. L’Italia degli anni Settanta non era piaciuta affatto all’impero statunitense, che attraverso la strategia della tensione aveva fatto di tutto per piegare le lotte popolari che miravano ad ulteriori miglioramenti lavorativi ed economici, che gli stegocrati non erano disposti a concedere. Occorre considerare che molti gatekeepers utilizzano tecniche emotive per generare fiducia e ottenere credibilità. Come scrivono gli studiosi Anthony R. Pratkanis e Elliot Aronson: “Un propagandista non si fa scrupolo di sfruttare il nostro senso di insicurezza, di evocare le nostre paure più profonde o di offrire false speranze… l’obiettivo diventa dimostrarsi superiori e giusti, non importa come”.(6) Possono essere utilizzate critiche verso gli stessi personaggi di regime. Ad esempio, Berlusconi è stato utilizzato dai gatekeepers pagati dalla “sinistra” per diffondere lo spauracchio del “piccolo” despota.
Sono stati assoldati gatekeepers per fare in modo che il personaggio apparisse nei suoi peggiori aspetti (non era certo difficile trovarli). In questo caso si volevano far apparire migliori i politici di sinistra, rispetto ad un personaggio assai discutibile. Questo metodo favorì la vittoria di Prodi nel 2006, e gli italiani ebbero modo di rendersi conto di quanto poco democratico fosse anche Prodi. Anche oggi le sinistre usano lo spauracchio Berlusconi per non far vedere che il sistema partitico, essendo manipolato dall’alto, non può che produrre esiti antidemocratici, a prescindere dal personaggio che vincerà le elezioni. In altre parole, in tutti i casi, non saranno tenuti in gran conto gli interessi dei comuni cittadini, ma soltanto quelli delle banche, delle grandi corporation e delle autorità che controllano il nostro paese. Per capire veramente il fenomeno Berlusconi bisognerebbe capire cosa accadde negli anni Settanta, periodo in cui molti lavoratori protestavano per l’uso autoritario del mezzo televisivo, essendo consapevoli del potere che esso dava. Negli anni Settanta si parlò di “crisi della televisione”, ad intendere le numerose critiche e auspici di riforma avanzati alla TV di Stato. Si criticava l’uso autoritario del mezzo televisivo, che privava la società civile di prenderne parte e di avere potere decisionale sui programmi. Si denunciava la strumentalizzazione del mezzo da parte della classe egemone, che lo utilizzava per rafforzare il proprio potere e per passivizzare i cittadini. Molti autori, auspicando un uso “democratico” del mezzo, denunciarono l’uso verticale della TV, e che i cittadini comuni non potevano usarla per le loro esigenze, dovendo subire una programmazione fatta dalle autorità, a difesa del sistema di potere. Ad esempio, scriveva il giornalista Giovanni Cesareo:
“L’accentramento (della TV) … è totale… sarebbe stato possibile instaurare collegamenti fissi con qualsiasi luogo… Le reti televisive sarebbero diventate… reti di comunità… Nei fatti, oggi, la ‘circolarità’ della comunicazione televisiva è una ‘circolarità’ interna, che, semmai, si apre ai centri di potere o ad alcuni luoghi ove si svolgono spettacoli e manifestazioni sportive… La televisione… è stata ridotta a mezzo di distribuzione a senso unico di messaggi ‘autoritari’… Sappiamo anche… che in questi ultimi anni in Italia si sono avite numerose manifestazioni operaie contro la RAI-TV; si sono avuti agitazioni e scioperi dei dipendenti dell’azienda radiotelevisiva; si è accentuata, in linea generale, la critica nei confronti della programmazione televisiva… le ‘idee dominanti’ permeano anche i programmi di evasione… le classi oppresse sono costrette a vivere e a muoversi in un sistema sociale che impone le sue leggi.”(7)
Anche i sindacati auspicavano una riforma della televisione. In un documento scritto da un gruppo di lavoro CGL-CISL-UIL, titolato “Appunti per la riforma della RAI-TV”, si legge:
“L’ente RAI-TV, pur mantenendo il suo carattere nazionale, deve prevedere ampie ed autonome articolazioni al fine di garantire la massima partecipazione dei lavoratori, delle loro organizzazioni, delle associazioni culturali e ricreative, nella fase di ideazione e di realizzazione dei prodotti formativi e informativi”.(8)
Per eliminare le proteste, occorreva creare un nuovo panorama televisivo, in cui il privato avrebbe avuto rilievo, e avrebbe abbassato il livello qualitativo dei programmi, spazzando via definitivamente la velleità popolare di poter avere voce in capitolo all’interno di un mass media così importante come la TV.
Prima che si imponesse Berlusconi in Italia, come racconta lo scrittore Lawrence K. Grossman, ci furono diversi altri casi di personaggi simili, alcuni dei quali raggiunsero il “successo” con mezzi analoghi. Ad esempio, negli Usa, dagli anni Ottanta, il miliardario Ross Perot utilizzò le stesse tecniche di Berlusconi, candidandosi e criticando la “vecchia” politica, facendo frequenti apparizioni in diversi programmi televisivi, e mostrandosi talvolta in comizi allegri come feste e in bagni di folla. Nonostante Perot non fosse riuscito ad avere una lunga carriera politica, il suo modello fu seguito da molti. Racconta Grossman: “Berlusconi… ebbe un enorme vantaggio rispetto a Perot, in quanto utilizzò per autopromuoversi, contemporaneamente e al massimo, le tre maggiori televisioni commerciali italiane, alcuni importanti quotidiani e periodici, nonché una grande concessionaria di pubblicità, tutti di sua proprietà”.(9)
Anche in Brasile si ebbe un caso analogo, il proprietario di un impero mediatico, Roberto Marinho, utilizzò il suo potere per condizionare politicamente addirittura attraverso un gruppo parlamentare.(10)
Concentrare i media nelle mani di pochi è utile per poterli meglio controllare, concedendoli a persone di “fiducia”, veri paladini nella difesa del sistema.
In sintesi, Berlusconi è come un tassello che andrebbe inserito nel puzzle per poterne comprendere appieno il significato. Rimanere nel dettaglio e continuare a dissertare sul personaggio dicendo “non sottovalutiamolo”, o “stiamo attenti a lui”, significa perlomeno trascurare quegli aspetti gravissimi del sistema che hanno creato tale personaggio e lo usano per determinati scopi. In altre parole, il gatekeeper vi potrà raccontare per filo e per segno tutte le magagne di Berlusconi o di altri infimi personaggi, ma eviterà accuratamente di estendere il discorso alla creazione di tali personaggi, affinché non comprendiate il marcio che c’è alla radice del sistema e non risaliate agli stegocrati.
Smascherare i gatekeepers può essere facile se non si è soggiogati ai meccanismi tipici della cultura di massa. Può essere difficile quando un determinato personaggio che svolge funzioni di gatekeeping raggiunge una notevole popolarità e ha i suoi “fans”, esercitando una certa suggestione e influenza.
In altre parole, se c’è l’effetto “interazione parasociale” (IPS) (si veda a questo proposito http://antonellarandazzo.blogspot.com/2008/07/intrallazzi-mediatici.html ), risulterà più difficile smascherare il gatekeeper.
L’effetto IPS crea un legame emotivo con il personaggio mediatico, basato sull’immagine creata dai media, e sulla fiducia suscitata dal gatekeeper.
E’ ovvio che la persona comune non sospetterà di un personaggio che, ad esempio, si propone come colui che svela gli inghippi del potere, e critica aspramente i politici. In tal caso si crea fiducia, e dato che il sistema potenzierà una notevole disinformazione, molti non si accorgeranno dell’inganno.
L’effetto IPS fa dimenticare che le persone che appaiono spesso sui media non possono essere veramente “nemici” del sistema, in quanto personaggi ospitati da chi regge le fila della realtà mediatica. In altre parole, sarebbe assurdo ritenere che coloro che spendono miliardi di euro per tenere sotto controllo l’opinione pubblica tramite i mass media, poi facciano l’errore grossolano di dare importanza mediatica a chi ostacola il loro potere. Essi sanno benissimo quanto è importante ciò che appare nei media. E’ chiaro che tutti i personaggi che hanno particolare rilievo positivo sui media di massa sono in realtà gatekeepers. Per verificarlo con certezza si deve semplicemente ascoltare attentamente quello che dicono e fare la “lista” di quello che non dicono o che mistificano. E’ chiaro che più si è informati correttamente e più si è capaci di smascherare i gatekeepers, e viceversa, meno si è al corrente dei fatti e più si dà fiducia ai gatekeepers.
Un metodo molto utilizzato dai gatekeepers è quello di trattare argomenti che fungeranno da distrazione rispetto alle vere questioni politiche o economiche. Ad esempio, possono parlare dell’amante di Berlusconi, o di argomenti che vedono polemiche e litigi fra “destra” e “sinistra”, ma non parleranno di ciò che il governo non sta facendo per tutelare la salute dei lavoratori, o i cittadini dall’aumento delle bollette e dei generi di prima necessità.

Parlando delle beghe politiche non parleranno, ad esempio, di come sta procedendo il piano degli stegocrati di creare una dittatura mondiale. I media occidentali non hanno mai parlato dell’accordo fatto nel 2005 dalle autorità statunitensi, canadesi e messicane per unificare politicamente, economicamente e finanziariamente i loro paesi, facendo nascere l’Unione Nordamericana. Ciò farebbe parte del cosiddetto “Nuovo ordine mondiale” che prevederebbe l’unificazione finale fra Unione Europea, Unione Africana, Unione Asiatica e Unione Nordamericana, sotto un unico governo. Ovviamente, nessun gatekeeper ve ne parlerà mai, anzi, essi cercheranno di negare o ridicolizzare ogni aspetto scomodo del sistema quando verrà a galla. Sarebbero capaci di negare persino l’evidenza, e accusare non chi crea il sistema criminale, ma chi lo svela. Fanno passare per fanatici o bizzarri tutti coloro che sollevano verità scomode.

Alcuni argomenti di cui i gatekeepers non parlano (e quando vengono rivolte loro domande su questi argomenti tendono a denigrare chi solleva tali problemi definendoli “complottisti”, “fanatici”, o facendoli passare per persone esageratamente diffidenti) sono:

– Progetto stegocratico di una dittatura globale con un unico centro di potere.
– Signoraggio.
– Verità sull’11 settembre.
– Repressioni attuate dagli eserciti occidentali nei paesi del Terzo Mondo.

– Vero significato del termine “terrorismo” (vedi a questo proposito http://www.disinformazione.it/significato_terrorismo.htm ).

– Scie chimiche.
– Sistemi dittatoriali creati e controllati dalle autorità statunitensi.
– Vero volto degli organismi internazionali (FMI, BM. ecc.).
– Verità sullo Stato d’Israele.
– Verità sulla condizione coloniale dell’Italia.
– Verità sui legami fra mafia e autorità statunitensi.
– Vera autodeterminazione dei popoli.
– Tecniche di controllo mentale per evitare che il sistema possa essere minacciato.
– Crimini dei cartelli farmaceutici.
– Uso criminale della Scienza e della produzione alimentare.

Se non vi dicono la verità su questi argomenti, per quanto possano sembrare onesti, si tratta senza dubbio di gatekeepers.
L’unico modo per difendersi da questo fenomeno è quello di cercare per quanto possibile di informarsi correttamente e di dubitare di qualsiasi personaggio che gode di un certo rilievo mediatico, potendo appurare che egli apparirà reticente sulle sopraelencate questioni.

FONTE: http://www.altrainformazione.it

Annunci

IL GATEKEEPER DEL MOMENTO: GRILLO. MA è LIBERO O CONTROLLATO?

Il ragioniere genovese Giuseppe Piero Grillo, conosciuto come Beppe Grillo è stato scoperto da Pippo Baudo al cabaret milanese “Il Bullone” alla fine degli anni ‘70. Dopo aver amato e odiato la televisione, il computer e internet (lo ricordiamo nello spettacolo “Time Out” dove ha iniziato con la distruzione rituale di due computer), nel 2005 apre il suo blog (oltre 500mila accessi giornalieri che lo fa diventare uno dei siti più visitati al mondo) e subito vince il premio WWW messo in palio dal giornale di Confindustria – il quotidiano dei Poteri forti italiani – “Il Sole 24 Ore”! Da allora il blog ha continuato a crescere e oggi, tradotto anche in inglese e giapponese, è diventato fonte biblica di informazioni per milioni di persone.  Fin qui nulla di strano. La cosa che invece è interessante riguarda il suo editore!

L’editore di Grillo L’editore di Beppe Grillo oggi è la Società Casaleggio Associati di Milano. Nella prefazione del libro del 2004 “Web Ergo Sum” scritto da uno dei fondatori della Società, Gianroberto Casaleggio (che ha dato anche il nome alla ditta), Beppe Grillo spiega come ha incontrato quello che diventerà il suo editore di fiducia! Grillo scrive testualmente: «lo incontrai per la prima volta a Livorno, una sera di aprile, durante il mio spettacolo Black Out. Venne in camerino e cominciò a parlarmi di Rete. Di come potesse cambiare il mondo. (…) Pensai che fosse un genio del male o una sorta di San Francesco (…) Ebbi, lo confesso, un attimo di esitazione. Strinsi gli occhi. Casaleggio ne approfittò. Mi parlò allora, per spiegarsi meglio, di Calimero il pulcino nero, Gurdjieff (il famoso mago nero, uno dei maestri del cantautore Franco Battiato, ndA), Giorgio Gaber, Galileo Galilei, Anna di York, Kipling, Jacques Carelman (…) Tutto fu chiaro, era un pazzo. Pazzo di una pazzia nuova, in cui ogni cosa cambia in meglio grazie alla Rete. (…) Ce n’è abbastanza per rinchiuderlo. E’ un individuo oggettivamente pericoloso e socialmente utile»[1]

Gianroberto Casaleggio (interessato a Gurdjieff!) è riuscito dove tutti avevano fallito: convertire Grillo a internet! Da quell’incontro infatti è nato non solo il blog di Beppe Grillo, ma anche tutti i libri e dvd, come pure e le organizzazioni dei Meet-up! In soldoni l’immagine mediatica (a 360 gradi) di Grillo viene gestita e controllata dagli esperti della società milanese. Addirittura Gianroberto sarebbe diventato il consigliere numero uno di Grillo, a tal punto che secondo indiscrezioni, è sua l’idea del V-Day![2] Quello che ha sparso nel mondo il verbo o virus del V-Day convincendo, attraverso il suo comico portavoce, centinaia di miglia di persone in Italia. “Uomo (Gianroberto) sulle orme del Parsifal dichiara di voler ricercare la vera natura degli uomini”. E così, ad esempio, per le riunioni da sempre ama immergere il gruppo dirigente nel mondo cavalleresco e spirituale della leggenda di Camelot (alla scoperta di quei luoghi ha persino trascorso una vacanza). Usa una tavola rotonda attorno alla quale fa sedere i suoi manager per «parlare liberamente».[3] Sua è anche la gestione del sito web dell’amicone di Grillo, il Ministro per le Infrastrutture Antonio Di Pietro.[4] E’ arrivato il momento di vedere chi sono questi associati, e soprattutto di cosa si occupano.

La Casaleggio Associati La Casaleggio Associati, nasce il 22 gennaio a Milano nei pressi della casa di Alessandro Manzoni, da cinque persone (Enrico Sassoon, Gianroberto Casaleggio, Luca Eleuteri, Davide Casaleggio e Mario Bucchich).[5] La “mission” ufficiale dell’azienda è «di sviluppare consulenza strategica di Rete per le aziende e di realizzare Rapporti sull’economia digitale»

L’Affare Webegg Spa Per capire il quadro generale, rimanendo però sempre collegati con la Casaleggio Associati , è necessario conoscere la Webegg Spa : un gruppo multidisciplinare per la consulenza delle aziende in Rete, controllata per il 59,8 % da I.T. Telecom Spa (controllata a sua volta al 100% da Telecom Italia. Ci interessa molto perché:

Gianroberto Casaleggio è stato Amministratore Delegato e Direttore Generale della Webegg.[6]Luca Eleuteri (socio Casaleggio) tra il 2000 e il 2003 lavorava nella Direzione Generale di Webegg.[7]Mario Cucchich, fino al settembre 2003 è stato Responsabile Comunicazione e Immagine del Gruppo Webegg. – Enrico Sasoon entra il 15 gennaio 2001 nel Consiglio di amministrazione di Webegg – Maurizio Benzi, Marketing di Webegg e stranamente, organizzatore dei Meet-up di Grillo a Milano

Su cinque soci della Casaleggio, ben quattro lavoravano per la Webegg Spa con incarichi molto prestigiosi e importanti! E poi cos’è successo? Tra giugno e agosto 2004, la IT Telecom Spa sigla un accordo con Value Partner Spa per la cessione del pacchetto azionario detenuto in Webegg Spa, pari al 69,8% del suo capitale, al prezzo di 43 milioni di euro, il restante 30,2% è posseduta da Finsiel (79,5% Telecom Italia). Value Partners è la più grande società di consulenza strategica di origine italiana! Nel gennaio 2004 quindi dopo pochi mesi, come è stato detto, i cinque fondano a Milano la Casaleggio Associati. Questo dato è molto interessante perché risulta che gli attuali editori di Beppe Grillo hanno lavorato fino a pochi anni fa, all’interno di una società della Telecom Italia, la stessa soggetto di attacchi (certamente giusti) da parte del comico genovese.

L’affare Telecom Beppe Grillo sta portando avanti da anni una campagna per “prendersi” (lui, gli editori o qualcun altro?) la Telecom Italia! Tale strategia è attuabile se tutti o una buona parte degli azionisti privati delegassero Grillo all’assemblea generale della società. Ecco perché dal blog ha chiesto ufficialmente una “shareaction” (“fatemi godere” dice nel suo appello): «inviatemi le vostre manifestazioni di interesse attraverso il form del modulo di adesione per consentirmi di valutare la fattibilità del progetto e tentarne la realizzazione». «Fatemi godere. Rifatevi delle umiliazioni subite in questi anni come utenti e come azionisti. Il cda licenziato dai veri azionisti attraverso un comico. Una cosa mai vista al mondo. (…) Ragazze e ragazzi, dateci dentro. Aderite, aderite, aderite» [8]

Certamente è ”una cosa mai vista al mondo”, ma la domanda che sorge spontanea è: una volta attuato questo progetto, se mai si realizzerà, chi potrà garantire la sicurezza della ditta più importante in Italia? Beppe Grillo, Gianroberto Casaleggio o la Casaleggio Associati stessa? Ricordiamo che si tratta della società che ha il potere di ascoltare (esattamente quello che è successo allo stesso Grillo, che per ben 4 anni, è stato ascoltato e registrato…) tutte le telefonate, leggere tutti i fax e le e-mail sul suolo italiano… Per qualche miscredente, potrebbe sembrare una manovra occulta per entrare in possesso proprio di questa importantissima azienda…ed è proprio quello che sta accadendo! Staremo a vedere, anche se ad oggi sono decine di migliaia le persone che in buona fede, si sono affidate al nuovo “guru delle telecomunicazioni” (futuro amministratore delegato?).

Prometeus: il futuro dei media Torniamo alla Casaleggio Associati perché nel loro sito ufficiale (www.casaleggio.it) è pubblicato nella home page un video molto indicativo e allo stesso tempo inquietante: “PROMETEUS: IL FUTURO DEI MEDIA” (www.casaleggioassociati.it/thefutureofmedia). Video da non perdere assolutamente! Si tratta della visione futurista che i soci fondatori della Casaleggio hanno a livello di Media.

Questo è il video commentato nell’intro da Zeitgheist (dalla padella alla brace…ma come ben sappiamo i gatekeepers  giocano proprio sul confondere ) che in questo caso dato una giusta riflessione:

Il video inizia dicendo: «L’Uomo è Dio, è ovunque, è chiunque, conosce ogni cosa. Questo è il nuovo mondo di Prometeus. Tutto è iniziato con la Rivoluzione dei media con Internet alla fine del secolo scorso…»[9] La visione continua con: « la Rete include e unifica tutto il contenuto: Google compra Microsoft, Amazon compra Yahoo! diventando così i leader mondiali dell’informazione assieme a BBC, CNN e CCTV… La pubblicità è scelta dai creatori di contenuti, dagli stessi autori e diventa informazione, confronto, esperienza. Nel 2020 Lawrence Lessing, l’autore di “Cultura Libera” diventa Ministro della Giustizia degli Stati Uniti e dichiara il copyright illegale. Dispositivi che replicano i cinque sensi sono ormai disponibili nei mondi virtuali. La realtà può essere replicata in Second Life. Chiunque ha un Agav (agente-avatar) che cerca informazioni, persone, luoghi nei mondi virtuali. Nel 2022 Google lancia Prometeus l’interfaccia standard degli Agav. Amazon crea Place, un’azienda che replica la realtà. Puoi andare su Marte, alla battaglia di Waterloo, al SuperBowl di persona. E’ reale! Nel 2027 Second Life si evolve il Spirit. Le persone diventano chi desiderano e condividono la memoria, le esperienze, le sensazioni. La vendita di memoria diventa una normale attività commerciale. Nel 2050 Prometeus compra Place e Spirit. La vita è virtuale è il mercato più grande del Pianeta. Prometeus finanzia tutte le missioni spaziali alla ricerca di nuovi mondi per i propri clienti, gli avatar terrestri»

Il video della Casaleggio Associati termina con una immagine massonica: il triangolo con l’occhio dentro, fiammeggiante!

Non male come visione, vero? Un futuro illuminato (non si sa bene da che luce…), dove la vita diventa virtuale, dove si commercializza la memoria, le esperienze e le sensazioni. Ognuno avrà un avatar, un personaggio inventato, e potrà fare ciò vuole, anche quello che non potrebbe fare nella realtà… In pratica la nostra Vita verrà letteralmente svuotata di significato e “copiata” o “replicata” su internet. Lo scopo è quello di non si fare più esperienza (cioè conoscenza e quindi coscienza) sul pianeta Terra, ma su un “pianeta” che non esiste, formato da bit e byte: internet! Che tipo di coscienza sarà mai quella di un mondo virtuale? Non è che ci stanno indottrinando e preparando invece a vendere la nostra anima? Questo progetto chiamato Prometeus, è la visione di un pazzo da psichiatrizzare quanto prima, o invece si tratta di un piano ben preciso di controllo occulto? Per approfondire tale delicatissimo argomento, vi rimando alla nuovissima dispensa “Il segreto occulto degli Illuminati”.

Nel video della Casaleggio Associati si pubblicizza Second Life (Seconda Vita), “un mondo virtuale in 3D aperto a tutti i maggiorenni dove ogni evento della vita può essere riprodotto[10]Second life è ciò che tecnicamente viene definito un M.M.O.R.P.G. ovvero un Massive Multiplayer Role Playing Game (Un Videogioco di Ruolo destinato alla Massa): immaginate un videogioco in cui possano partecipare contemporaneamente centinaia di migliaia di giocatori (se non milioni) collegati in rete, ognuno con il proprio personaggio (avatar), con un proprio conto corrente e varie proprietà mobili ed immobili. Esso è stato creato dalla Linden Lab, reso disponibile in rete nel 2003, oggi può contare quasi 8 milioni di utenti nel mondo (dato di luglio 2007[11] Poco si sa su questa strana piattaforma, ma nei media si sono già iniziati a denunciare episodi alquanto sgradevoli accaduti all’interno di questo “mondo secondario”, anche se la vera natura estremamente deviante non viene adeguatamente sottolineata! E’ un mondo estremamente deleterio e pericoloso per la psiche umana. Casualmente sia Beppe Grillo (con tanto di avatar) che Antonio di Pietro hanno il loro sito proprio in Second Life

Dio è ovunque, è chiunque e conosce ogni cosa”, proprio come l’occhio onniveggente della massoneria (il simbolo stampato sul dollaro statunitense), usato dai creativi della Casaleggio alla fine del video. A proposito di luce, cerchiamo di capire come mai hanno usato un nome così particolare per tale progetto: Prometeus! Certamente deriva da Prometeo, figlio di Giapete e Climene, che ha sottratto il fuoco (simbolo della luce) agli Dei per riportarlo agli uomini sulla terra (dottrina della gnosi). Secondo l’occultista russa Helena Petrovna Blavatsky, sotto un altro aspetto, l’allegoria del fuoco (visto come luce iniziatica, ndA) può essere letta come un’altra versione della ribellione dell’orgoglioso Lucifero (dal latino LUCIFERUS, composto da “LUC-EM” = luce, e tema “FER-RE” = portare, cioè PORTATORE DI LUCE, ndA), precipitato nell’Abisso senza fondo. La maledizione di Zeus a Prometeo è lo stesso che la maledizione di Dio a Satana![12] Quindi secondo la maga (indubbiamente nera) Blavatsky, il fuoco o luce portato sulla terra da Prometeo è l’allegoria del fuoco o luce porta sulla terra da Lucifero!

Ecco spiegato perché il logo della Prometeus (vedi immagine sopra) è rappresentato graficamente da una fiamma (luce) che parte dalla lettera O maiuscola, quindi dal Cerchio chiuso (molto usato anche dai circoli satanici per i loro rituali). Sicuramente la motivazione che ha spinto la Casaleggio a scegliere un nome e logo simili sarà un’altra, magari meno esoterica, però la strana coincidenza (per chi ci crede ovviamente) è interessante!

Partnership con Enamics Nel 2004 la Casaleggio annuncia la partnership con Enamics, una società statunitense fondata nel 1999, leader del Business Technology Management (BTM). La Enamics ha come “clienti” potentissime corporation del calibro di: Pepsico, JP Morgan, Northrop Grumman, US Department of Tresury (Dipartimento del Tesoro USA), BNP Paribas, American Financial Group,[13] ecc. Tra queste, quella che più c’interessa è la banca d’affari JP Morgan, perché rientra nell’impero dei Rockefeller, una delle famiglie che controllano il mondo!

Davanti al Centro Rockefeller di New York si staglia – casualmente – una statua gigante di Prometeo (vedi immagine qui sotto), voluta proprio dal magnate in persona! Anche i Rockefeller, come i Casaleggio (chiedo venia per la comparazione), pertanto “adorano” l’arte simbolica del Prometeo! Fondatore della BTM Corporation è un certo Faisal Hoque, autore di numerosi best seller ed ex dirigente anziano della General Electric (anch’essa del gruppo Rockefeller) e di altre multinazionali! I partner della BTM tecnology sono “IBM Tivoli” di New York e “Future Considerations” di Londra. Questa ultima ha come clienti privati: Coca Cola, Barclaycard, Addax Petroleum, KPMG LLP, ecc. Nel settore pubblico invece: Carbon Trust, UNIDO (United Nations Industrial Development Organisation), London Pension Fund Authority (LFPA)[14] ecc.

E’ molto indicativo venire a conoscenza che l’editore di Beppe Grillo (nonostante le giustissime campagne contro l’inquinamento ambientale, le energie alternative, i biocarburanti, l’idrogeno, ecc.) abbia tra i partner proprio quella banca (JP Morgan), che ha interessi economici enormi in ogni dove, e soprattutto nel comparto bancario, energetico e/o petrolifero!

Che fine ha fatto il Signoraggio monetario? Al Beppone nazionale va il merito di essere stato il primo a denunciare la truffa del Signoraggio monetario (nel tour “Apocalisse Morbida” del 1998) e la natura privatistica della Banca d’Italia. In quello spettacolo ha sparato a zero sui banchieri (Fazio, Duisemberg, ecc.), definiti i cavalieri dell’Apocalisse, che controllano le economie planetarie, sottolineando più volte come questi signori “stampano le banconote e le prestano”. Avete capito bene: stampano denaro e lo prestano ai governi! Per non parlare del debito pubblico. Dice infatti Grillo: “e il debito? A chi li dobbiamo due milioni e mezzo di miliardi di lire?

Nonostante questo, da un po’ di anni Grillo si rifiuta, o gli è stato consigliato di non parlarne, di Signoraggio e dei banchieri durante i suoi spettacoli, perché? Una spiegazione la fornisce il dottor Antonio Miclavez in una recente intervista video: «ne ho parlato (si riferisce a Grillo, ndA) circa sei mesi fa e mi ha detto: “sì è molto bello, ma questo per la gente è troppo. Se è troppo poi la gente si spaventa e non lo capisce perché è troppo!”. Uguale Milena Gabanelli (Report su Rai3, ndA)»[15] Tralasciamo la Gabanelli per ovvi motivi, ma perché Grillo che nel 1998 sparava a zero sul Signoraggio, sulla truffa del debito pubblico e sui banchieri, oggi non dice nulla e si limita ad attaccare i politici: semplici camerieri del potere economico? Cosa è successo nel frattempo? Ha ricevuto pressioni e/o ricatti? Oppure ha cambiato idea? Nessuno lo sa ad eccezione della sua coscienza!

A cosa servono il V-day, il Mastella-day, la petizione per la Forleo o De Magistris, o quella contro Gentiloni, se il vero e unico problema è la gestione massomafiosa della emissione monetaria che rende interi paesi schiavi del sistema economico, sotto la pressione di un debito inesistente? Forse serve per dirottare le masse e deviarle verso lidi estremamente funzionali per il Sistema che ci controlla? Qual è il senso di scatenarsi per un parlamento pulito (contro i politici pregiudicati), movimentare le masse per assurde liste civiche, quando i controllori della politica sono e rimangono i grandi banchieri internazionali? Quando coloro che emettono la moneta hanno il Potere di far fare le leggi ai burattini in Parlamento, a cosa serve prendersela con la manovalanza? Forse per evitare di tirare in ballo i veri manovratori occulti?

Come disse il giornalista Paolo Barnard in una lettera intitolata “Considerazioni sul V-day”: «I nostri personaggi (…) di fatto svuotano l’Io dei loro seguaci impedendogli di divenire singole entità autonome e potenti, rendendoli (rendendoci) un esercito di anime incapaci, dunque minando la Società Civile organizzata e la speranza che essa rappresenta»[16] Di persone svuotate del proprio Io ce ne sono già abbastanza. E’ necessario partire da noi stessi, senza delegare il politico, il Grillo, il Travaglio, la Forleo o la Guzzanti di turno: solo così saremo padroni della nostra vita e potremo conquistare, o meglio, tirare fuori la nostra vera e unica individualità, cioè l’essenza spirituale. Se non ritorniamo in possesso della nostra autentica natura, il Potere continuerà a fare sonni tranquilli. «Credete veramente – continua Paolo Barnard – che il Potere sia così sciocco e impreparato da poter essere, non dico sconfitto, ma anche solo disturbato da questo sgangherato esercito alla deriva?

Al Potere, le iniziative di Grillo (inconsapevolmente ci auguriamo tutti) – portate avanti grazie alla consulenza di aziende specializzate – fanno estremamente comodo, perché il vero e unico problema che ha il Potere è il risveglio della coscienza delle Individualità. Persone libere di pensare, sentire e agire, indipendentemente dagli insegnamenti e dalle dottrine di un qualsiasi messia o maestro di vita, sono veramente pericolose! Concludo nella speranza che non siano vere le affermazioni di Dino Risi (che ha diretto Grillo nel film “Scemo di guerra”) al Corsera, perché secondo il regista, Grillo è più attore adesso che quando girava film. Non crede affatto a ciò che dice e scrive quotidianamente nel blog! Speriamo che si sbagli… Come pure mi auguro che Beppe Grillo dia un segnale di assoluta buona fede riprendendo a parlare, sia nel blog che durante gli spettacoli, di Signoraggio, Poteri forti bancari, Sovranità monetaria, OGM, ecc.

[1] Blog ufficiale di Beppe Grillo: www.beppegrillo.it/libri.php#web [2]Casaleggio, il guru web di Beppe che ama Parsifal e Adriano Olivetti”, “Il Corriere della Sera” del 18 settembre 2007, www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2007/09_Settembre/18/Casaleggio_guru_web_grillo.shtml [3] Idem [4] Idem [5] Sito ufficiale Casaleggio Associati http://www.casaleggio.it/societa1.asp [6] “Key4biz”, quotidiano d’informazione su Telecomunicazioni, Media e Internet”, 27 maggio 2003             www.key4biz.it/Who_is_who/2003/05/Casaleggio_Roberto.html [7] Sito ufficiale Casaleggio Associati www.casaleggio.it/societa5.asp [8] Dal blog ufficiale di Beppe Grillo: www.beppegrillo.it/shareaction/ [9] Dal sito ufficiale della Casaleggio Associati www.casaleggioassociati.it/thefutureofmedia [10]Quando una vita non basta: Second Life”, Lorenza Veronese, www.disinformazione.it/second_life.htm [11] Idem [12]La Dottrina Segreta ”, glossario, di H.P. Blavatsky [13] Tratto dal sito ufficiale della BTM www.btmcorporation.com/About/ [14] Tratto dal sito ufficiale www.futureconsiderations.com/our-clients_private-sector.html [15] Video con l’intervista di Antonio Miclavez http://grappaevvinci.wordpress.com/2007/12/04/il-signoraggio-e-beppe-grillo/ [16]Considerazione sul V-Day”, Paolo Barnard http://www.disinformazione.it/lettera_paolo_barnard.htm

Aggiornamento sulle “scatole cinesi”, a cura di Michele Morini.

Il 16 novembre 2000 in “Brodcast & video” numero 130, alla voce “Business & mercati”, appare la seguente notizia:

Nuova Web: Professional Company per il Gruppo Telecom

«Netikos Spa è la nuova web professional company varata da I.T. Telecom, gruppo Telecom, per offrire soluzioni per le imprese legate alla rete. Il nuovo consiglio di amministrazione presieduto da Gilberto Ricci ha nominato nei giorni scorsi Edoardo Narduzzi alla carica di amministratore delegato. Gli altri componenti del Cda sono: Gianroberto Casaleggio, Michele Colaninno, Alfredo Speranza». [1]

Michele Colaninno, dal sito ufficiale della Piaggio[2], è ovviamente parente del più famoso Roberto Colaninno:

Milano, 28 agosto 2006 – L’Assemblea degli Azionisti di Piaggio & C. S.p.A, a seguito dell’ammissione alla quotazione delle proprie azioni presso Borsa Italiana, ha nominato il nuovo Consiglio di Amministrazione così composto: Roberto Colaninno, Matteo Colaninno, Michele Colaninno, Rocco Sabelli, […], ecc.[3]

Roberto Colaninno nel 1996 viene nominato amministratore delegato di Olivetti.  In quegli anni trasforma l’azienda da una società di computer in una holding di telecomunicazioni creando Infostrada e Omnitel. Nel 1999 lancia una offerta pubblica di acquisto (OPA) su Telecom Italia, fino ad oggi la più grande operazione di acquisizione mai operata in Italia. Come soci dell’operazione ha un gruppo di imprenditori bresciani guidati da Emilio Gnutti. L’operazione riesce, però crea un grosso debito in Telecom che non riesce a risanare, facendo sprofondare la società di telecomunicazione. Nel 2001 vende la Telecom a Pirelli (Marco Tronchetti Provera) e Benetton (famiglia Benetton).

Ricapitolando: Gianroberto Casaleggio inizia la sua carriera nell’Olivetti S.p.A. di Colaninno, poi diventa amministratore delegato di Webegg, joint venture tra Olivetti e Finsiel, a fine giugno 2002 Olivetti S.p.A. cede la propria quota (50% del capitale) in Webegg S.p.A. a I.T. Telecom S.p.A.., che intanto ha dato vita a Netikos Spa dove fa parte del Cda con un parente stretto di Colaninno, poi nel 2004 chiude e passa con altri dirigenti Webegg a fondare nel 2004 la Casaleggio Associati , l’attuale editore di Beppe Grillo! Come mai lo stesso Grillo si domanda chi ha affossato TELECOM, quando il suo editore attuale è stato nello stesso Cda con i Colaninno? Attualmente la cordata Colaninno, Berlusconi e SanPaoloIMI (vedi Prodi) si stanno prendendo la Telecom (tratto da Finanza World[4]) Ecco cosa pubblica l’agenzia stampa italiana Adnkronos:  

La trattativa è “in una fase avanzata, mancano solo alcuni dettagli”. Secondo quanto riferiscono all’Adnkronos fonti vicine al dossier, si starebbe per chiudere l’accordo che porterebbe Mediobanca, Intesa, Generali, Benetton e Telefonica a controllare Telecom, attraverso una quota complessiva pari a circa il 25% del capitale. Alla quota del 18% detenuta da Olimpia si sommeranno infatti anche le quote rispettivamente detenute da Mediobanca, 1,54%, e Generali, 4,1%.

Telefonica rileverebbe una quota pari al 40% di Olimpia e ne diventerebbe il primo azionista, con Mediobanca e Generali che entrerebbero apportando anche le quote dirette possedute in Telecom. A Intesa Sanpaolo spetterebbe una partecipazione più piccola. All’interno di quella che sarebbe una sorta di Newco rimarrebbe anche Benetton con una quota quasi dimezzata rispetto all’attuale 20%. Il disimpegno di Pirelli, che controlla l’80% di Olimpia, avverrebbe ad un prezzo pari a 2,80 euro, frutto della media di quanto metteranno sul piatto da una parte Telefonica e dall’altra i soci bancari. Un successivo aumento di capitale garantirebbe l’ingresso dei soci italiani.

[1] http://bv.diesis.it/n130/page1.htm [2] http://www.piaggiogroup.com/investor_relations/comunicati_stampa/2006/nuovo_cda_piaggio.htm [3] idem[4] http://www.finanzaworld.it/blog/telecom-telefonica-e-gli-italiani

fonte: www.disinformazione.it

I Need you – M83

Ieri sera hanno programmato su Italia 1 il programma debunker di Adam Kadmon ” rivelazioni, 4a puntata, aldilà di ciò che penso, e chi mi segue lo sa già, a volte, anzi forse sarebbe indispensabile conoscere il nemico, per evitarlo. Molti risvegliati ci stanno cascando come pere ad uno ad uno, specie se si stanno rendendo conto da poco. Probabilmente scriverò un articolo dedicato agli strumenti della Cabala per prendere attenzione da coloro che nn sono più dormienti, riunirli ( visto che a loro serve recensire e controllare la gente ) dare inizialmente notizie vere, e poi con grande maestria, iniziare a dirigere in modo che la gente, che ormai prende tutto per oro colato tutto ciò che viene rivelato, se li gira come e quanto vuole, confondendo le idee di più di quanto non eranoi in partenza, in modo da nn distinguere più qual’ è il vero e qual’ è il falso. (ad esmpio sulle questioni degli ufo e i rettiliani)

Comunque sia l’ articolo in questione era incentrato più che altro a quanto vmi abbia colpito la sigla finale e dell’ emozione che che mi procura nel sentirla. Tanto è vero che ho subito aggiornato il mio status su Facebook, chiedendo se qualcuno, per caso, avesse fatto Shazam ( o maledetti social…) stasera, armata di santa pazienza, mi sono rivista la puntata in streaming e FINALMENTE il verdetto!

Ecco il video

loro sono gli M83 e ho trovato loro notizie su Wikipedia, Addirittura è un gruppo che si è formato nel lontano 1999, in pratica quando ancora ero fan dei Take That e Boizone…in pratica sono  un gruppo che fanno collaborazioni e fanno progetti , cmq di musica cinematografica, quindi di grande effetto.
Ora vi cito cosa scrive Wikipedia di loro:

Il nome del gruppo è ispirato alla Galassia Girandola del Sud, scoperta nel 1752 da Nicolas Louis de Lacaille e indicata nel Catalogo di Messier con la sigla M83.

Nel 2004, dopo un lungo tour tenuto in occasione del secondo album, Fromageau abbandona la band, lasciando Gonzales come unico membro. In studio e tour gli si affiancano il fratello Yann Gonzalez, la cantante e tastierista Morgan Kibby e il batterista Loïc Maurin. Nel 2011 Gonzalez posta sul sito web del gruppo un invito aperto a un’audizione per un multistrumentista, vinta dall’allora diciannovenne Jordan Lawlor

Esordi e prime produzioni (1999 – 2003)[modifica | modifica wikitesto]

Il gruppo è stato fondato nel 1999 da due ragazzi francesi, Nicolas Fromageau e Anthony Gonzalez, che frequentavano il liceo insieme ad Antibes.[5] In quel periodo lo shoegaze venne ripreso proprio da gruppi come M83, Ulrich Schnauss e Asobi Seksu.

Nell’autunno del 2000 il gruppo registra l’album di debutto, che esce in Francia sotto l’etichetta parigina Gooom Disques, fondata da Jean-Philippe Talaga, il 18 aprile 2001. Il disco si intitola semplicemente M83. L’album, dal titolo astronomico, risente in effetti delle influenze del krautrock dei Tangerine Dream[6] ma già si avvicina ai toni che faranno degli M83 rappresentanti del cosiddetto “neo-shoegaze“,[2] in cui giocano un ruolo fondamentale distorsioni e riverberi, applicati però alle tastiere anziché alle chitarre.[3] Caratteristica che invece rimarrà pressoché inalterata nel percorso storico del gruppo (quantomeno fino a Saturdays = Youth, 2008) è la rinuncia alla centralità della parte vocale,[3] consistente al massimo in campionamenti di dialoghi o brevi ritornelli. L’anno successivo il disco esce nel resto d’Europa e viene accompagnato da un fortunato tour. Inoltre nel 2005 l’album verrà riedito dalla Mute Records per il mercato nordamericano.[7]

Forti di un contratto con la Mute Records, i due francesi si concentrano sul secondo album, che esce nell’aprile 2003 in Europa e l’anno dopo sul mercato nordamericano. Dead Cities, Red Seas & Lost Ghosts mantiene le attese e viene anzi considerato il migliore di quelli prodotti sin qui dal gruppo,[2][8][9][10] ottenendo anche successo di pubblico. Vi risultano più evidenti le influenze di Brian Eno e My Bloody Valentine

questo pezzo invece è molto più famoso di sicuro la riconoscerete. sinceramente ignoravo il DREAM POP. Un bel sound , arrangiamenti che vanno dall’ instrumntal all’ ‘ elettronico. mi piace mi piace mi piace,! Ho detto già mi piace?

LA TRAPPOLA DELL’OPPT di chiara lyn

UCC è un codice internazionale di regole per gli scambi commerciali.

I detrattori di Oppt dicono che, siccome tutti gli stati lo adottano, essi sono corporation perchè c’è la sec (SEC – Security Exchange Commission 

ovvero l’equivalente della CONSOB in Italia ) in cui gli stati (questo codice) figurano appunto registrati come corporations. 

Mi pare chiaro! Se uno stato scambia beni e servizi con un altro stato, avrà bisogno di regole uniformi che tutelino lo scambio.

Per chiarezza leggiamo:

Il fraintendimento madornale della gente che si fa prendere da facilissimi entusiasmi e dal modo accativante che hanno i detrattori di oppt è proprio questo:

loro dicono che siccome l’Italia è una corporation (ma lo è quando effettua scambi commerciali come stato nei confronti di altri stati, non è di fatto una corporation santo cielo! La si intende come corporation quando scambia beni e servizi e adotta le regole comunitarie dell’ucc, quindi solo se l’italia dovesse effettuare come repubblica un acquisto ad esempio di materie prime con uno stato aderente all’ucc).

Chiarito questo, un fantomatico tribunale composto da un numeri imprecisato di giudici (51 si diceva in qualche blog americano di cui non si riesce a risalire al proprietario) di cui non si conosce l’identità e le credenziali, pignora l’intero sistema perchè essendo gli stati ”aziende” sono pignorabili e dovrebbe giudicare il vaticano per i crimini commessi in Canada (e i crimini commessi dalla massoneria sionista, dai banchieri, dai venditori di conflitti come onu, nato, ecc se li sono persi per strada? ).

(Stendiamo un velo pietoso sul fatto che intanto la gente continua ad impiccarsi per le vessazioni di enti come la riscossione tributi e le banche)

Le notizie in merito a questo pignoramento dell’intero sistema arrivano da Heater, una donna americana che assieme ad altri non meglio identificati studiosi di sovranità rilascia mese dopo mese RIVELAZIONI sul sistema e su come riuscire ad eludere debiti e quant’altro.

Nasce la NAC, la lettera in cui si obbliga il creditore a fornire indicazioni precise e dettagliate su come il debito sia nato.

La NAC è una lettera che implica un fattore spirituale importante, va inviata ”con ONORE” e con il cuore ”aperto” e l’universo si organizzerà per darti ciò che chiedi.

Ci rifacciamo quindi alla legge di attrazione, principio alchemico (sicuramente valido, ma non nel senso in cui sperano costoro, semplcemente serve ad avere benefici spirituali e non MATERIALI) altamente distorto negli ultimi anni e preso in carico da logge massoniche che lo diffondono attraverso dottrine new age.

La NAC inoltre altro non è che una rimescolatura anche mal fatta della meno nota LETTERA DI DISCONOSCIMENTO DEL DEBITO elaborata da studiosi serissimi di Albamediterranea che lavorano da decenni in modo serio e professionale per far comprendere la natura malsana dell’emissione monetaria a debito e sono impegnati nella lotta alle banche.

Per notificare all’ente pignorato (quindi non più vigente, che sia un tribunale, un ente, o il governo), la propria sovranità si usa la cosiddetta Nota di cortesia (la leggenda narra che vada firmata con il sangue, ma alcuni smentiscono, quindi nessuno sa dire bene come si debba firmare). 

Andiamo oltre: altro ricercatore legato ad oppt e alla sovranità personale è Santos Bonacci. 

Le sue ricerche lo portano ad affermare che con la Bolla papale Unam Sanctam, papa Bonifacio VIII, nel 1300, abbia imprigionato gli uomini e abbia praticamente detto (ve lo riassumo) che siccome l’uomo è salvo grazia all’arca di noè ed è arrivato sulla terra grazie a dio, la sua anima appartiene alla santa chiesa di roma, appena viene battezzato, quindi appena all’individuo viene appioppato un NOME.

La bolla, ritenuta un vero e proprio ”sortilegio” avrebbe il potere di tenere in schiavitù spirituale gli uomini.

Ecco che, non riconoscendosi con nome e cognome di fronte a chi rappresenta lo stato e in definitiva la santa chiesa di roma, la bolla papale perde potere e il giudice o l’ente smette di avere ”giurisdizione” su di te.

Inoltre, altro dettaglio, oppt parla di applicazione del diritto marittimo perchè ci si rifà all’arca: una nave italiana in mare è un pezzo di stato sovrano in mare, una nave tedesca in mare è un pezzo di germania in mare, quindi sulla nave valgono le leggi vigenti in italia altrimenti che in germania, un sovrano dunque dovrebbe far valere se stesso (?). E qui si parla di ”essere incarnato” di ”io sono”.
image

Il clamoroso video in cui Key Thompson dichiara la sua sovranità in un tribunale americano, vede il giudice fare una sorta di inchino al ”sovrano” (secondo me aveva le mutande nel culo e se le è spostate dalle chiappe) e abbandonare l’aula, altro non è che il segnale che quel giudice probabilmente stanco delle irrazionali dichiarazioni dell’imputato, si allontana. Infondo si trattava del pagamento di una multa. Thompson pare comunque abbia avuto problemi giudiziari dopo quella sparata in tribunale (me ne devo accertare per bene). 

Ma ovviamente i ”sovrani” di oppt si guardano bene dal far trapelare le ”conseguenze” di queste notifiche di sovranità ai giudici o ai vari enti.

Torniamo a Bonacci che viene arrestato (per una multa pare). Il video dell’arresto mostra un bonacci che si dichiara sovrano agli agenti che tutta via ignorano completamente ciò che afferma, lo ammanettano e lo portano via da casa della sorella. Alla faccia del sistema pignorato che si inchina di 

fronte alla sovranità personale!

Ovviamente non si riesce mai a capire bene cosa stia accadendo perchè le comunicazioni di oppt sono sempre su siti mal tradotti, che riportano articoli tradotti con traduttori automatici, che rimandano a link che non hanno alcun senso logico quindi ognuno si fa il suo FILM riguardo quanto accade.

Facciamo quindi il punto su oppt:

Oppt, si propone di ”liberare gli umani e di condurli verso una ”NUOVA ERA” (-_-) di prosperità se benessere…

[Leggete Anne Bailey, Anna Petrovna Blavatsky, Anton Lavey, teosofi che hanno fatto nascere le maggiori correnti di pensiero e i movimenti legati alla ”luce” della ”nuova era” in cui l’uomo è dio connesso all’universo, siamo tutti uno,  e deve e può seguire quindi tutti i suoi istinti….e poi ne parliamo…della nuova ERA]

L’individuo sovrano vive in armonia con se stesso e con il cosmo, interconnesso agli altri empaticamente e nella LUCE…

Vive su un piano spiritualmente superiore e chi non comprende il ”salto dal paradigma attuale” è spiritualmente non evoluto, non meritevole di attenzione e\o cura (di fatto se si è nei loro gruppi facebook ad esempio, il trattamento per chi ancora non sa bene come sia è il ban oppure la derisione in branco, il novello cosa fa? Psicologicamente le vie sono due, o va via da solo oppure fa finta di capire tutto e si adegua).

Le dinamiche sono quelle di una vera e propria SETTA, nella quale si è uniti e si è in mutuo soccorso ma chiusi ermeticamente nei confronti di chi vorrebbe capire.

I dialoghi si sviluppano sempre con le stesse modalità, si parla di un problema e della sua risoluzione attraverso l’uso di ”energie positive, di amore e di luce” . Intanto se te non paghi l’enel la luce te la staccano (non so se una nac all’enel ti permette di non pagare e di mantenere il servizio di fornitura attivo!!)

Inoltre, non c’è notizia di debiti ”ANNULLATI” in seguito all’invio di suddette letterine d’amore.

Attendo ancora che qualcuno mi porti lo champagne e la risposta di una banca che annulla il mutuo SCHIACCIATA dalla potenza della NAC.

Inoltre, i sovrani di GAIA, sono ormai un movimento assimilabile in maniera inequivocabile, per caratteristiche e atteggiamenti e organizzazione (sovrana per carità!) ai movimenti transumanisti gestiti, finanziati in modo indiretto e ”discreto” da CIA, e dalle lobbies che ben conosciamo.

Esempi come Thrive Movement, Zietgeist Movement sono solo alcuni rispetto a ciò che troviamo sia in rete che in diverse comunità ”ecotrasumaniste” spiritualmente ”evolute”.image

La deriva di questo tipo di movimenti è sempre quella della pista ”aliena”. Ricordiamo che è interesse dei governi ”abituare l’umanità all’idea della presenza aliena, per poi colpire con una finta invasione o un evento mondiale che scatenerà il SENTIMENTO DI UNIONE ( davanti ad una minaccia globale CADRANNO TUTTI I TABU’ e le differenze culturali, ma ci sentiremo tutti UMANI in pericolo) e la richiesta di un fronte unico di protezione, quindi un governo unico mondiale che prenda decisioni in grado di tutelare tutti quanti.

Molti in oppt si lanciano in desideri di ”incontri” con esseri di luce che arrivino a salvarci.

Ricordiamo la creatura Crowleyana di Ashtar Sheran, alter ego luciferino che sarà colui che verrà messianicamente a salvare l’uomo.

James Lovelock è lo scienziato creatore della teoria del pianeta GAia (ovvero un pianeta inteso come essere senziente) 

vi riporto:

<>

Ecco chi sono i sovrani di GAIA, indebitati disperati, persone sole (questa crisi rende tutti soli e tristi e disperati) che trovano nelle folli dissertazioni di esseri di luce evoluti forse la speranza. 

Di fatto vengono allontanati dalla realtà, i sovrani ora hanno anche targhe sovrane e assicurazioni del regno sovrano di gaia (vorrei tanto capire chi risarcisce in caso di incidente e in caso ad esempio venga investito un bambino o un animale o comunque qualcuno, chi? chi pagherà per le spese mediche o altro?), hanno la carta d’identità sovrana, che ricorda tanto il codice transumanista del microchip rfid.

Oppt è in definitiva una trappola spirituale che usa il tema della sovranità individuale (per altro in modo discutibilissimo, perchè c’è differenza tra civil law e common law, il diritto marittimo non ha alcuna attinenza con i tribunali, le bolle papali hanno un valore spirituale per chi vogliono che ce lo abbia -percezione soggettiva del sistema- ecc)

Alcuni mi fanno l’appunto che in Italia stanno nascendo sovrani che non si riconoscono in oppt, il che rende la questione differente.

Non sono d’accordo. Dichiarare la propria sovranità personale in un sistema di civil law richiede uno studio approfondito, che scardini l’impianto millenario del diritto romano e della rappresentanza. E questo non è dispinibile da nessuna parte, nessuno è in grado di andare oltre le prime fandonie 

diffuse da oppt. E non sappiamo quanto questi ”sovrani” siano disposti ad essere solidali, corretti, liberi da interessi personali, come vogliano organizzarsi in mezzo ad un sistema ancora vivo e vegeto, rapportarsi ad enti e governi, ecc.

Noi abbiamo certamente un problema serissimo con la nostra ”sovranità individuale” intesa come riappropriazine dei diritti NATURALI che abbiamo ceduto allo stato di diritto massonico che ci sta mangiando (vedere video sotto riportato) 

LA DEMOCRAZIA E LO STATO DI DIRITTO – ELIA MENTA

Come al solito vi ricordo il modus operandi vigente nel nostro ”mondo” improntato su cardini massonici: Problema -reazione- soluzione

Problema: siamo schiavi, ce ne siamo accorti con questa crisi (indotta da loro, così vi acorgevate di essere schiavi)

Reazione: vogliamo liberarci, io voglio essere sovrano (ma non ho idea di cosa sia il pensiero anarchico a d esempio, non ho idea di cosa significhi, ma l’ho letto su internet)

Soluzione: oppt, thrive movement, zeitgeist movement, venus Project, confederazione galattica, ecc.

Dopo queste mie riflessioni, sono stata accusata di essere una debunker o una che ”crea problemi” (??)

Chi mi conosce sa che la mia è solo voglia di ragionare e di studiare e di condividere con voi le mie riflessioni senza MAI nessuna mira di far proseliti.

Il mio è un umile tentativo di avvisarvi e un invito a studiare e che tutti vi teniate ”prudentemente” alla larga da questi movimenti che tentano di farvi credere di avervi ”rivelato la verità” e la soluzione e che invece altro non sono che trappole peggiori di quella in cui attualmente viviamo.

Chiara Lyn

fonte: http://perchiunquehacompreso.blogspot.it/2014/03/sovranita-individuale-la-nuova-trappola.html?m=1

Il mondo in mano allo 0’1% della popolazione…

tratto da L’occhio di horus:


Non si capisce com’è che gli ebrei che rappresentano lo 0,1 percento della popolazione occupano non solo i trust economici (maggiori banche, assicurazioni e aziende trust) ma pure tutte le maggiori testate giornalistiche e televisive.

Parliamo in questo caso dell’Italia
Oltre ad Arrigo Levi – per anni editorialista di spicco de La Stampa di Torino – non possiamo non ricordare:

Vittorio Orefice, per anni cronista parlamentare di Rai Uno,
Alain Elkann, ex genero di Gianni Agnelli, giornalista diTelemontecarlo, opinionista di Capital, docente di letteratura italiana alla Columbia University e consigliere dell’ex sottosegretario ai Beni Culturali on. Vittorio Sgarbi,
Silvia Kramar, giornalista di Canale 5,
Fiamma Nirenstein, esponente della destra sionista e collaboratrice de La Stampa, L’Indipendente, L’Europeo e Panorama, nonché responsabile dell’Istituto di Cultura Italiana in Israele,
Gad Eitan Lerner, nato a Beirut, ex dirigente di Lotta Continua, giornalista di Rai Tre e, dal 1993 vicedirettore de La Stampa. Direttore, per un brevissimo lasso di tempo, del telegiornale di Rai Uno poi passato alla Sette,
Clemente J. Mimun, giornalista di Canale 5 poi direttore del telegiornale di Rai Due attualmente passato alla direzione di Rai Uno,
Enrico Mentana, già giornalista di Rai Due poi direttore del telegiornale di Canale 5 e testimonial di alcuni spot a favore dell’8 per mille da devolvere alle Comunità Ebraiche,
Roberto Amen, popolare conduttore del telegiornale di Rai Due,
Monica Setta, giornalista de La 7 e collaboratrice del Corriere della Sera,
Sara Cuneo, giornalista di Canale 5,
Claudio Della Seta, giornalista di Canale 5
Gustavo Rosenfeld, capocronista alla radio,
Umbero Ottolenghi, giornalista di Rai Due,
Lidia Sacerdoti, vicedirettore di Rai Due (rete che ospita la rubrica Sorgente di Vita),
Alice Luzzato Fegiz, segretaria di redazione del T.G. di Rai Tre,
Giorgio Saba, giornalista di Rai Tre,
Emanuele Milano, vicedirettore della Rai poi direttore di TMC,
Carlo Momigliano, vicedirettore di Publitalia, concessionaria pubblicitaria del gruppo Fininvest
Emanuele Ascarelli e Daniel Toaff, della rubrica Sorgente di Vita.
Paolo Mieli, Ex direttore Corriere della Sera, ora presidente di RCS Libri.
Corrado Augias, giornalista di Repubblica, conduttore Rai Tre, parlamentare europeo con il PDS 1994-1999.
Loris Gai, inviato al telegiornale di Rai Uno.

GIORNALISTI e SCRITTORI
SUSANNA TAMARO – Scrittrice
ROBERTO SAVIANO – Scrittore Gomorra (Di madre sefardita)
CORRADO AUGIAS – Scrittore e giornalista Raitre
ARRIGO LEVI – Giornalista
ENRICO MENTANA – Giornalista e conduttore televisivo
CLEMENTE MIMUN – Giornalista direttore Tg5. Tg1 Tg2
DAVID SASSOLI – Giornalista Tg1
RAFFAELE GENAH – Vicedirettore Tg1
MIRIAM MAFAI – giornalista Repubblica
RENZO FOA – Giornalista (figlio di Vittorio Foa) recentemente scomparso
RENATO MANNHEIMER – Sondaggista di Porta a Porta

MARCO TARADASH – Politico radicale e giornalista tv
ROBERTO AMEN – Giornalista TG2

LUCIANO ONDER – Giornalista TG2 trentatrè

LORENZO CREMONESI – Giornalista Corsera

FURIO COLOMBO – ex direttore Unità

IAS GAWRONSKI – giornalista Mediaset e politico FI
GIANCARLO LEHNER – giornalista Libero e parlamentare PDL
RICCARDO FRANCO LEVI – Giornalista e parlamentare PD
GAD LERNER – giornalista La7
SANDRO MAYER – giornalista e direttore giornali gossip
MASSIMO DELLA SETA – Tg5
MASSIMO RAVEL tg3
ALICE WEBLOWSKY tg5
FIAMMA NIRENSTEIN – Giornalista parlamentare PDL
OLIVIERO BEHA – giornalista polemista
PAOLO MIELI – Direttore Corsera, storico, editorialista RCS
MAURIZIO MOLINARI – giornalista inviato USA

ATTORI-REGISTI-SPETTACOLO

ALESSANDRO HABER – attore
BARBARA CAPOTONDI – attrice
MARCELLO CESENA – attore
ALESSANDRO D’ALATRI – regista
ARNOLDO FOA’ – attore
LUCA BARBARESCHI – attore e politico (madre ebrea)
GEORGE EASTMAN (Montefiori luca) – attore anni 70
JOELE DIX (Ottolenghi Davide) – attore-comico zelig
RAUL CREMONA – attore comico zelig
PAOLO HENDEL – attore comico zelig
FRANCA VALERI (vero cognome Norsa) – attrice
CLAUDIO AMENDOLA – attore
CARLO CROCCOLO – attore
ARIANNA DAVID – Attrice ex Miss Italia
ROSSELLA FALK – attrice
FRANCA FALDINI – attrice (moglie di totò)
MARTA FLAVI – conduttrice ed ex moglie di Costanzo
ROBERTO FAENZA – regista

che poi vedi che furbi si italianizzano il nome, come i cinesi

1) Franco Bernabè – EBREO
TELECOM ITALIA
Amministratore Delegato ENI
LA7
Amministratore delegato ROTHSCHILD EUROPE
Membro Trilateral

2) John Jacob Philip Elkann – EBREO
FIAT
LA STAMPA
consiglio di amministrazione RCS -Membro Bilderberg -Vicepresidente Aspen Istitute -Banca Leonardo

3) Carlo De Benedetti – EBREO
Nato in una famiglia benestante ebraica,
LA REPUBBLICA -L’ESPRESSO
Fondazione De Benedetti – Cherasco 1547 (ONLUS)

4) Antoine Bernheim – EBREO
Assicurazioni Generali
Banca Lazard LLC .Amministratore e vicepresidente MedioBanca

5) Mauro Masi – EBREO
DIRETTORE DELLA RAI

6) Ynon Kreiz – EBREO
Presidente e capo esecutivo di Endemol (tutta la programmazione Mediaset)

7) Giorgio van Straten – EBREO
Influente membro del Consiglio di Amministrazione della RAI.
Pochi sanno che, nell’Università di Tel-Aviv vi è un immenso database, nel quale vengono, in eterno, schedati coloro i quali hanno parlato in modo non ossequioso delle “Stato” nazista di Israele .
Se loro fanno le loro liste, perché noi non dovremmo fare le nostre?

I sayanim( gente lieta di servire il popolo di Israele pur vivendo in un Stato diverso)nelle nostre università collaborano con l’intelligence israeliana, che ha, proprio nella più grande università dello “stato ebraico”, il centro nevralgico della raccolta dati. Essi sono per questo da considerare persone potenzialmente pericolose. Ecco i loro nomi:
• Alam Khaled Fouad, Università di Trieste
• Ascheri Mario, Università Roma Tre;
• Bagella Michele, Università di Tor Vergata, Roma.
• Baldassarri Mario, Università “La Sapienza” di Roma.
• Basevi Giorgio, Università di Bologna.
• Bassan Fiorella, Università “La Sapienza”, Roma.
• Beato Fulvio, Università “La Sapienza”, Roma
• Belelli Andrea, Università La Sapienza Roma.
• Benagiano Giuseppe, Università “La Sapienza”, Roma.
• Bernardini Francesca, Università di Pisa.
• Biagini Furio, Universita` di Lecce.
• Bordoni Manlio, Università “La Sapienza”, Roma.
• Bosetti Giancarlo, Univ. di Tor Vergata, Roma.
• Bravo Anna, Università di Torino.
• Brawer Anna, Università di Torino.
• Burgio Alberto, Università di Bologna
• Cabib Elio, Università di Udine.
• Caffiero Marina, Università “La Sapienza”, Roma.
• Calboli Gualtiero, Università di Bologna.
• Calimani Dario, Università di Venezia.
• Calogero Francesco, Università “La Sapienza”, Roma.
• Camiz Paolo, Università “La Sapienza”, Roma.
• Campanella Luigi, Università di Napoli.
• Campelli Enzo, Università “La Sapienza”, Roma…
• Campos Boralevi Lea, Università degli Studi di Firenze.
• Campos Emilio, Università di Bologna.
• Canestri Jorge, Università Roma Tre.
• Caparra Gianvittorio, Università “La Sapienza” Roma.
• Capuzzo Dolcetta Roberto, Università “La Sapienza”, Roma.
• Cayre Yvon, Università “La Sapienza”, Roma..
• Ceccherini Pier Vittorio, Università “La Sapienza” Roma.
• Cerulli Luciano, Università di Tor Vergata, Roma.
• Cerutti Fusco Annarosa, Università “La Sapienza”, Roma.
• Cipriani Roberto, Università Roma Tre.
• Coen Giorgio, Università “La Sapienza”, Roma.
• Colarizi Simona, Università “La Sapienza”, Roma.
• Compagnoni Roberto, Università di Torino.
• Consarelli Bruna, Università Roma Tre.
• Contini Bruno, Università di Torino.
• Corbellini Gilberto, Università di Roma “La Sapienza”.
• Corradini Luciano, Università Roma Tre.
• Corsetti Renato, Università di Roma “La Sapienza”.
• Cremaschi Marco, Università Roma Tre.
• Cristiani Marta, Università di Tor Vergata, Roma.
• Cubelli Roberto, Università di Torino.
• Dall’Aglio Giorgio, Università “La Sapienza” di Roma.
• Della Cananea Giacinto, Università Federico II di Napoli.
• D’Amato Marina, Università Roma Tre.
• D’Antonio Mariano, Università Roma Tre.
• De Arcangelis Giuseppe, Università di Bari.
• De Concini Corrado, Università di Roma “La Sapienza”.
• De Plato Giovanni, Università di Bologna.
• Di Cesare Donatella, Università La Sapienza Roma.
• Diamanti Ilvo, Università di Urbino.
• Di Castro Carlo, Università La Sapienza Roma
• Di Chio Giuseppe, Università di Torino.
• Di Giulio Marco, Università di Firenze..
• Di Porto Bruno, Università di Pisa.
• Di Segni Silvia, Università Federico II di Napoli.
• D’Ondero Franco, Università “La Sapienza”, Roma.
• Donno Antonio, Università di Lecce.
• Fargion Daniele, Università “La Sapienza”, Roma.
• Fattori Marta, Università “La Sapienza”, Roma.
• Ferrara Alessandro, Università di Tor Vergata, Roma.
• Fieschi Cesare, Università “La Sapienza”, Roma.
• Foa Anna, Università La Sapienza Roma.
• Freschi Marino, Università Roma Tre.
• Fuà Galli della Loggia Ernesto, Università di Perugia.
• Galli della Loggia Ernesto, Università di Perugia.
• Garrone Edoardo, Politecnico di Torino.
• Giorcelli Cristina, Università di Roma Tre, Roma.
• Giuliani Rita, Università“La Sapienza” di Roma.

• Goglia Luigi, Università Roma Tre.
• Gramigna Anita, Università di Ferrara.
• Grilli di Cortona Pietro, Università Roma Tre.
• Grutter Ghisi, Università Roma Tre.
• Hassan Claudia, Università di Tor Vergata, Roma.
• Ingrao Bruna, Università “La Sapienza”, Roma.
• Israel Giorgio, Università La Sapienza Roma.
• Lanchester Fulco, Università “La Sapienza” di Roma.
• Lanciani Giulia, Università Roma Tre.
• Leuzzi Maria Cristina, Università di Roma Tre.
• Levi Fabio, Università di Torino.
• Levi Raffaello, Politecnico di Torino.
• Levi della Torre Stefano, Politecnico di Milano.
• Levy Danielle, Università di Macerata.
• Longo Nicola, Università di Chieti.
• Luchetti Marcello, Università Roma Tre.
• Machì Antonio, Università “La Sapienza”, Roma.
• Maffettone Sebastiano, Università Luiss-Guido Carli.
• Magnarelli Paola, Università di Macerata.
• Mannheimer Renato, Università Bicocca di Milano
• Manzocchi Stefano, Università di Perugia, Università Luiss-Guido Carli, Roma.
• Maragliano Roberto, Università Roma Tre.
• Marchetti Valerio, Università di Bologna.
• Marietti Piero, Università La Sapienza Roma.
• Marramao Giacomo, Università Roma Tre.
• Martinelli Adriana, Università di Cassino.
• Marzano Ferruccio, Università “La Sapienza”, Roma.
• Mazzamuto Salvatore, Università Roma Tre.
• Melloni Alberto, Università degli studi di Modena e Reggio Emilia.
• Montani Pietro, Università “La Sapienza”, Roma.
• Mordenti Raul, Università Tor Vergata di Roma.
• Morrone Adele, Università “La Sapienza”, Roma.
• Mortara Elèna, Università di Tor Vergata, Roma.
• Mugnai Paolo, Università “La Sapienza” ,Roma.
• Nelken David, Università di Macerata.
• Nivarra Luca, Università di Palermo.
• Nocifora Enzo, Università “La Sapienza”, Roma.
• Novelli Giuseppe, Università Tor Vergata.
• Oliverio Alberto, Università La Sapienza Roma
• Oliverio Ferraris Anna, Università La Sapienza Roma.
• Ottolenghi Emanuele, St. Antonys College Oxford, Inghilterra.
• Ottolenghi Livia, Università La Sapienza Roma.
• Pallottino Giovanni Vittorio, Università “La Sapienza”, Roma.
• Pancera Carlo, Università di Ferrara.
• Peppe Leo, Università Roma Tre..
• Perfetti Francesco, Università Luiss-Guido Carli, Roma.
• Picardi Nicola, Università di Chieti.
• Piccione Vincenzo Antonio, Università Roma Tre.
• Piga Gustavo, Università di Tor Vergata.
• Pinelli Cesare, Università di Macerata.
• Pinter Annalisa, Università di Ferrara.
• Piperno Aldo, Università Degli studi di Napoli Federico II.
• Pitzalis MariaVittoria, Università di Bari.
• Pitzalis Mario, Università di Bari.
• Pompejano Valeria, Università Roma Tre.
• Pons Silvio, Università di Roma “Tor Vergata”.
• Pontecorvo Clotilde, Università “La Sapienza”, Roma.
• Prastaro Agostino, Università “La Sapienza”, Roma.
• Procesi Lidia, Università Roma Tre.
• Righetti Marco, Università di Ferrara.
• Rossi Pinelli Orietta, Università “La Sapienza”, Roma.
• Rusconi Gian Enrico, Università di Torino.
• Saban Giacomo, Università “La Sapienza”, Roma.
• Sacerdoti Giorgio, Università Bocconi di Milano
• Salomoni Antonella, Università di Calabria.
• Saraceno Sara, Università di Torino.
• Sardoni Claudio, Università La Sapienza Roma.
• Scaraffia Lucetta, Università “La Sapienza”, Roma.
• Simone Raffaele, Università Roma Tre.
• Sinigaglia Roberto, Università di Genova.
• Sofia Francesca, Università di Bologna.
• Somogyi Giovanni, Università “La Sapienza”, Roma.
• Sonnino Eugenio, Università “La Sapienza”, Roma.
• Spada Paolo, Università La Sapienza Roma.
• Spizzichino Fabio, Università “La Sapienza”, Roma.
• Stella Salvatore, Università di Chieti.
• Tabusi Massimiliano, Università per stranieri di Perugia.
• Tagliagambe Silvano, Università “La Sapienza”, Roma.
• Teodori Massimo, Università di Perugia.
• Tranfaglia Nicola, Università di Torino.
• Trevese Dario, Università “La Sapienza”, Roma.
• Trincia Francesco Saverio, Università “La Sapienza”, Roma.
• Tucci Gianrocco, Università di Roma “La Sapienza”.
• Veca Salvatore, Università di Pavia.
• Veltri Giuseppe, Università di Halle-Wittenberg (Germania)
• Vignuzzi Ugo, Università “La Sapienza”, Roma.
• Violani Cristiano, Università “La Sapienza”, Roma..
• Volli Ugo, Università di Torino.
• Zaslavsky Victor, Università Luiss-Guido Carli, Roma
• Zatelli Ida, Università di Firenze.
• Zecchini Mirella, Università Roma Tre.
Eccovi ora i complici volonterosi dell’antisemita (perché ferocemente anti-araba) Fiamma Nirenstein. Questi signori vogliono mettere il bavaglio ad Internet, usando pagine come questa come miserabile preteso. Si tratta di una lista interessante e rivelatrice:

Fiamma Nirenstein (giornalista e deputato),
Giuliano Ferrara (direttore de Il Foglio),
Paolo Mieli (presidente Rcs Libri, ex direttore del Corriere della Sera: il “moderato” e “pensoso”, ha risposto all’appello dell’Ebreo Collettivo),
Angelo Pezzana (giornalista, informazionecorretta.com e Libero),
Ugo Volli (semiologo, Università di Torino),
Shmuel Trigano (professore, Universités à Paris X-Nanterre),
Giorgio Israel (Università La Sapienza),
Giulio Meotti (giornalista, Il Foglio),
Raffaele La Capria (scrittore),
Evgeny Kissin (pianist),
Gianni Vernetti (deputato, ex Sottosegretario agli Esteri),
Susanna Nirenstein (giornalista),
Peppino Caldarola (giornalista),
Alain Elkann (scrittore, consigliere Ministero Beni Culturali),
Carlo Panella (giornalista, Il Foglio),
Emanuele Ottolenghi (Senior Fellow, Foundation for the Defense of Democracies), Daniele Scalise (giornalista),
Giancarlo Loquenzi (Direttore, l’Occidentale),
Edoardo Tabasso (professore, Università di Firenze),
Leonardo Tirabassi (presidente Circolo dei Liberi Firenze, Fondazione Magna Carta),
Angelo Moscati (Presidente Benè Berith Giovani Italia),
Johanna Arbib (World Chairman Board of Trustees Keren Hayesod),
Giacomo Kahn (Direttore mensile Shalom),
Magdi Allam (parlamentare europeo),
Luigi Compagna (senatore),
David Cassuto (ex vicesindaco di Gerusalemme),
Riccardo Pacifici (presidente Comunità Ebraica di Roma),
Anita Friedman (Associazione Appuntamento a Gerusalemme),
Cecilia Nizza (Consigliere Comunità Ebraica Italiana, Gerusalemme),
Leone Paserman (presidente della fondazione Museo della Shoah di Roma),
Massimo Polledri (deputato),
Enrico Pianetta (deputato, Presidente Associazione parlamentare di amicizia Italia-Israele),
Alessandro Pagano (deputato),
Renato Farina (deputato, alle vostre autorità già noto come vostro agente Betulla),
Marco Zacchera (deputato),
Gennaro Malgieri (deputato),
Dore Gold (President, Jerusalem Center for Public Affairs, former Ambassador of Israel to the UN),
Norman Podhoretz (Writer, Editor-at-Large, Commentary Magazine),
Michael Ledeen (Freedom Scholar, Foundation for Defense of Democracies, già “persona non grata” in Italia),
Barbara Ledeen (senior advisor, The Israel Project: moglie di Michael),
Phyllis Chesler (Emerita Professor of Psychology and Women’s Studies, City University of New York),
Nina Rosenwald (Editor-in-Chief, http://www.hudson-ny.org ),
Harold Rhode (esperto di Medioriente, ex Pentagono)
Caroline Glick (editorialista, Jerusalem Post),
Rafael Bardaji (Foreign Policy director, FAES Foundation),
Raffaele Sassun (Presidente Keren Kayemeth LeIsrael Italia),
Max Singer (a founder and Senior Fellow, Hudson Institute),
George and Annabelle Weidenfeld (President, Institute for Strategic Dialogue),
Anna Borioni, (associazione Appuntamento a Gerusalemme),
Efraim Inbar (Director, Begin-Sadat Center for Strategic Studies),
Zvi Mazel (former Ambassador of Israel to Egypt and Sweden),
George Jochnowitz (Professor emeritus of Linguistics, College of Staten Island)

Karen Hudes: “GLI ALIENI SI NASCONDONO IN VATICANO!!!”

tratto da http://luniversovibra.altervista.org/

Queste informazioni che Karen Hudes discute in un’intervista di 32 minuti con “Future Money Trends” qualche settimana fa, si riferisce direttamente ad una serie di temi in materia di Alieni e ad un possibile imminente annuncio.

“Questa razza ha grandi cervelli. Sono molto diversi dall’homo sapiens. Il loro DNA è così diverso che se le due specie si accoppiassero, la loro prole sarebbe sterile e sappiamo questo perché il loro DNA è stato appena testato. Ci sono teschi loro dappertutto”. – Karen Hudes, 7 marzo 2014

teschio allungatoLa menzione di una seconda specie che vive insieme all’homo sapiens, può effettivamente riguardare i teschi allungati di Paracas. I recenti test del DNA mostrano che sono una specie separata dagli esseri umani.

http://kahudes.net/about-us/

http://kahudes.net/about-us/

In primo luogo, è importante sapere chi è Karen Hudes. Karen Hudes ha studiato legge alla Yale Law School and Economics presso l’Università di Amsterdam. Ha lavorato negli Stati Uniti presso la US Export Import Bank dal 1980-1985 e successivamente presso il servizio giuridico della Banca Mondiale dal 1986-2007 dove diventa Senior Counselor.

Mentre stava lavorando presso la Banca Mondiale, le capitò di scoprire un sacco di corruzione. Arrivò al punto in cui non poteva più tacere e, seguendo le procedure corrette, segnalò le sue scoperte, in primo luogo, al World Banks Evaluation Department e direttori nazionali e, poi, al Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti e al Congresso degli Stati Uniti .

Tutte le sue denuncie sono state ignorate e, in alcuni casi, completamente insabbiate. Così si rivolse al pubblico.

Negli ultimi anni, coinvolgendo altri informatori, ha iniziato a collegare i puntini. Ha scoperto che la corruzione non era solo presso la Banca Mondiale, ma anche nel tessuto della totalità dei sistemi finanziari e politici globali. Lei ha definito la situazione una ‘cospirazione globale’

A 23 minuti circa del seguente video, Karen Hudes inizia a rivelare le informazioni che riguardano una razza extraterrestre che si nasconde nel Vaticano.

L’INTERVISTA A KAREN HUDES

Future Money Trends: “Chi sta chiamando i colpi in Vaticano. Io parto dal presupposto che non è il papa.”

Karen Hudes: “Beh, c’è qualcosa chiamato il papa nero, ma che è umm … non è questa la ragione ultima per cui siamo stati in difficoltà. Quello che abbiamo scoperto, e questo suona inverosimile ma assolutamente corretto e anche se tenuto segreto non vuol dire che non sia vero, vi è una seconda specie intelligente che vive su questo pianeta.

Essi non sono extraterrestri e sono da molto insieme a noi. Hanno fatto le mappe nella precedente era glaciale. I resti della loro civiltà si trovano ovunque. Un sacco di volte trovate sommerse lungo la costa perché umm … il livello del mare è salito di 400 metri. Questo gruppo ha grandi cervelli. Sono molto diversi dall’homo sapiens”.

pirireis

Sopra: La Mappa di Piri Reis

“Il loro DNA è così diverso che se le due specie si accoppiassero, la loro prole sarebbe sterile. Sappiamo questo perché il loro DNA è stato appena testato. I loro teschi sono stati trovati dappertutto perché sono stati sulla Terra sempre insieme a noi, ma dopo l’era glaciale non ce ne sono molti di loro. E così sono stati nascosti e uno dei luoghi dove si nascondono è in Vaticano. Ecco perché in Vaticano s’indossano quei mitra. Si scopre che i sommi sacerdoti già li portavano nei primi inizi del giudaismo”.

Qui però vorrei aggiungere che era consuetudine in civiltà egizie( e in altre civiltà nel mondo) alla deformazione del cranio allungandolo con fasciature strette, come per voler assomigliare a loro, quindi è probabile che nn tutti i crani ritrovati appartengano a questa specie.

vicari“Mosè, in realtà, era Akhenaton che era un faraone. Lo sanno perché un papiro preso da una delle piramidi, parla di questo. Gli archeologi che hanno scavato in Israele lo sanno e il motivo è che, non solo cercano di tenere gli esseri umani sotto controllo tramite il divide et impera utilizzando il nostro sistema monetario [e lo sport], ma lo fanno anche per mezzo della religione”.

 Lei cita questo ma io da altre fonti so che Mosè era il consigliere del Faraone, chiamato Ramose.

akenathon“La religione organizzata cerca di ottenere, dagli esseri umani, l’odio per persone di fedi diverse in modo che essi si uccideranno a vicenda … cosa posso dire, c’è la possibilità che ci stiano usando come del bestiame. Questo è ciò che sta succedendo nella nostra storia”.

Future Money Trends: ”Okay Karen. Cosa hai visto che ti rende così sicura da rendere questa notizia pubblica?”

anunnakiKaren Hudes: “Perché ho inviato una e-mail ad un collega in Portogallo e il giorno dopo è andato ad una riunione di banchieri. Quando è tornato mi ha mandato indietro un email dicendo che in quella riunione c’era un individuo con un grosso cranio e con gli occhi azzurri”.

“Un’altra persona, in contatto con il dottor Edward Spencer, che è un neurologo in pensione, iniziò a parlarmi di questo. Mi disse che un suo amico andò in Egitto e vide questi homo (cepranensis?) in giro. I loro crani sono su tutto il pianeta. Questa non è una teoria della cospirazione. Proprio perché questo gruppo ama nascondersi, gli piace accusare la gente di fare teorie del complotto, ma questi sono fatti”.

Karen Hudes dice anche: “Sono andata ad una riuniione dell’Organizzazione Internazionale delle Istituzioni Superiori di Controllo e mi è stato detto di collaborare con tutti gli informatori del mondo … stiamo per rivelare la verità su questa vicenda”.

FONTE: http://www.redflagnews.com/headlines/crazy-former-world-bank-sr-counsel-discloses-the-existence-of-a-second-species-on-earth-hiding-at-the-vatican

SPUNTO TRAMITE: http://ununiverso.altervista.org/blog/intervista-a-karen-hudes-gli-alieni-si-nascondono-in-vaticano/

SITO DI KAREN HUDES: http://kahudes.net/about-us/

17 MARZO

OGGI FESTA DELL’ UNITA’, CHE DAL 2011 OBAMA HA VOLUTO ISTITUIRE LA CELEBRAZIONE ANCHE NEGLI USA…(POI DICE CHE UNO NN DEVE MALIGNARE)VOLUTA DAL MASSONE GARIBALDI DETTO L’EROE DEI DUE MONDI DOPO AVER COMPIUTO ATTI DI GENOCIDIO DI INTERE CITTA’ DEL SUD.. VIENE COMMEMORATO DAI SUOI ” COMPARI” NON SPRUZZANDO NEMMENO UNA, DICO UNA SCIA CHIMICA. GARIBALDI NN TI RINGRAZIO PER QUESTA BELLA GIORNATA. FOTTITI DALL’OLTRETOMBA!

nel 1860, a Gaeta, come quasi nessuno sa né è tenuto a sapere, fu compiuto un altro eccidio, in cui morirono migliaia di civili, donne e bambini, da parte dell’esercito sabaudo. Centinaia di migliaia di persone perirono nel Regno delle Due Sicilie durante e dopo la guerra di occupazione. Gaeta fu l’epilogo della guerra. Mentre il Governo degli Stati Uniti assegnò ai Lakota delle riserve, i Savoia espropriarono Gaeta che è, ancora oggi, quasi interamente territorio demaniale, dello Stato. La celebrazione dell’Unità d’Italia è una farsa se non si ricordano le sue origini. Senza la memoria del passato non può esistere un futuro per l’Italia. Cosa vuol dire essere italiano per chi non conosce neppure la propria Storia?

La fine di un regno
Antonio Raimondi, sindaco di Gaeta: “A Gaeta finisce un regno, il Regno delle Due Sicilie, più che nascere il Regno d’Italia finisce il Regno delle Due Sicilie. Già questo se mi è consentito ribalta la visione delle cose, la storia del Risorgimento è una storia raccontata soltanto da parte dei vincitori i grandi personaggi sono GaribaldiMazziniCavour e altri ancora, Vittorio Emanuele II, abbiamo in tante piazze d’Italia i corsi principali sono dedicati a questi personaggi, in particolare a Vittorio Emanuele II lo troviamo a cavallo in molte piazze e strade d’Italia.

Una foiba dimenticata
Antonio Ciano, saggista risorgimentale: “Un cannoneggiamento barbaro verso la città che ha causato 5 mila morti di cui 867 borboni, 41 piemontesi ma il resto erano tutti civili massacrati dalle bombe che erano rifugiate chi nelle case e chi nei camminamenti di questa fortezza, ma sono morti 4 mila gaetani. Ma soprattutto dopo l’assedio quando si è conclusa con un armistizio il 13 febbraio l’assedio ebbene lì in quella zona vicino le scuole medie c’era una piramide tronca, lì hanno fucilato 2 mila gaetani, 2 mila contadini che venivano ritenuti briganti, foiba che è stata scoperta nel 1960 quando stavano costruendo quella chiesa. Nessuno ricorda le nostre foibe, noi ricorderemo i nostri morti.”

I Savoia paghino i danni
A. Ciano: “Abbiamo dato mandato a un legale che sta studiando come poter portare avanti questa causa nei confronti dei Savoia per questo risarcimento, un risarcimento di 220 milioni di Euro potrebbe sembrare una assurdità, non lo è per esempio negli Stati Uniti con il maxi risarcimento che gli Stati Uniti d’America hanno dovuto dare alle tribù degli indiani per esempio per fatti accaduti ben prima del 1861.

Festeggiare 150 di menzogne
Blog: “Da tutte queste celebrazioni per il centocinquantenario Gaeta sembra comunque esclusa?”

L. Ciardi: “Esatto, questo è gravissimo e non grave, sia se le vogliamo vedere dalla parte borbonica sia dalla parte opposta risorgimentale. Gaeta con un tratto di penna è stata cancellata, non ho capito chi è stato l’ideatore, il promulgatore però resta un fatto: possiamo dire che per il centenario dell’Unità d’Italia Gaeta ha avuto una sua vicenda importante e basta guardare i giornali del 20 febbraio del 1961, contestualmente le celebrazioni si fecero a Gaeta in una giornata e a Torino.

L. Ciardi: “Gaeta rientra nella vicenda che il passato può essere scomodo per tante persone e quindi se noi non la ricordiamo facciamo il piacere a tanta gente!”

CIT. ANTONIO RAIMONDI SINDACO DI GAETA

IL SUD SI è ROVINATO GRAZIE A STE MERDE SIONISTE MASSONICHE IL SUD ERA PROSPERO DISOCCUPAZIONE DEL 2% NON CHE TRA I LIBRI DI SCUOLA CI HANNO FATTO LEGGERE “CRISTO SI è FERMATO AD EBOLI”

GLI ARCONTI

Vi  cito un commento tra i tanti  della mia cara amica Lucilla che su fb ho modo di saper la verità tramite la  sua esperienza e conscenza:

gli arconti non sono alieni (umani) ma messaggeri-akeroi (encelia, angeli) e muovono qui i fili in cima alla piramide alleati alle Eggregore- illusioni appunto alimentate dal pensiero dell’uomo e la loro convinzione che esistano e per questo dominano la loro mente..
“Il modus operandi degli Arconti aveva sempre seguito uno schema preciso, da quando giungevano in un luogo dividevano i loro compiti in diverse fasi: da un lato i messaggeri, gli Arconti che si manifestano direttamente nel Mayaseka e che si occupano principalmente di muovere le fila dietro il potere degli umani, sostituendosi a loro, promettendogli la vita eterna e la gloria, creando e fomentando le illusioni diffondevano ignoranza ed acquisivano sempre più controllo, -divide et impera- dicevano tali demoni, dividili e comandali, se saranno divisi in fazioni saranno troppo impegnati a farsi la guerra a vicenda piuttosto che unirsi sotto un unico vessillo per neutralizzare un nemico comune, nemico che si celava sempre dietro i vertici di entrambe le fazioni; ed in questo modo tenendo gli umani sotto le illusioni delle eggregore e dominati dal Nagumu non si accorgevano che nel frattempo venivano condotti sotto la dittatura dei messaggeri.”
‘La saga di Ebos” (il vero nome di questa terra): la Verità sulla storia di questo pianeta ed umanità che è stata per millenni occultata dalle forze che dominano questo mondo, è stata per la prima volta pubblicata, dalla Creazione alle guerre che fin dagli inizi dei tempi si combattono in questo Universo (e non solo), alle prime popolazioni che l’hanno colonizzata (Sinni e Atlantidei), alle sperimentazioni genetiche di massa di Enki ed Enlil, figli dell’ultimo re di Atlantide su Adapa-Adamo e Lilitu Lilith (prima moglie di Adamo che poi si ribellò e fu così creato l’ibrido Eva a lui sottomessa) per creare una popolazione di schiavi (il 99% infatti della popolazione umana è geneticamente modificata), gli atlantidei che, con le avanzatissime conoscenze astronomiche, matematiche, ingegneristiche trasmesse loro da chi voleva dominarli e farsi da loro adorare, costruirono le piramidi in tutto il mondo e usavano le avanzatissime tecnologie volanti dei Vimana e le armi del terrore, ai piani macchiavellici di dominio di questa terra ed umanità (ed Universo) delle potenti Eggregore (Illusioni alimentate dal pensiero e credenze dell’uomo) alleate agli Arconti- messaggeri e angeli caduti, ai falsi culti religiosi imposti per manipolare mentalmente ed assogettare la popolazione facendola sprofondare nell’ignoranza, primo fra tutti quello del falso Dio Padre della religione cattolica, imposto dal demiurgo angelo caduto e potente demone Gora Yahveh ed autore del falso testo Bibbia, attraverso la riforma religiosa monoteista patriarcale ordinata al faraone Akhenaton (pedina degli Illuminati) in antico Egitto nel 1.360 a.c. per imporre a tutti il falso culto del Dio Padre e farsi adorare, diffondendolo tra gli ebrei e la nascita del progetto NWO, operato attraverso guerre e distruzione fino ai giorni nostri, ovvero la dittatura di dominio mondiale dei messaggeri. Lucilla Sperati 

“Il modus operandi degli Arconti aveva sempre seguito uno schema preciso, da quando giungevano in un luogo dividevano i loro compiti in diverse fasi: da un lato i messaggeri, gli Arconti che si manifestano direttamente nel Mayaseka e che si occupano principalmente di muovere le fila dietro il potere degli umani, sostituendosi a loro, promettendogli la vita eterna e la gloria, creando e fomentando le illusioni diffondevano ignoranza ed acquisivano sempre più controllo, -divide et impera- dicevano tali demoni, dividili e comandali, se saranno divisi in fazioni saranno troppo impegnati a farsi la guerra a vicenda piuttosto che unirsi sotto un unico vessillo per neutralizzare un nemico comune, nemico che si celava sempre dietro i vertici di entrambe le fazioni; ed in questo modo tenendo gli umani sotto le illusioni delle eggregore e dominati dal Nagumu non si accorgevano che nel frattempo venivano condotti sotto la dittatura dei messaggeri.”

Se volete illuminarvi la mente e acquisire tutta la Conoscenza e Verità che il NWO per millenni ci ha occultato, leggete questa trilogia.. dalla Creazione, alla vera storia di questa terra di Ebos, dell’umanità e del piano di dominio su di essa delle Eggregore, Arconti, illusioni alimentate dalla credenza e pensiero dell’uomo, angeli- akeroi-messaggeri che muovono i fili in cima alla piramide dietro le quinte del NWO..(troverete tracce anche delle mie vite passate con il mio nome originale da disincarnata, Alèra e delle mie vite nel mondo umano come Lamira nella mia prima incarnazione avvenuta millenni fa sul pianeta Ashèr ne ‘La saga di Ashèr’ e come Nyoko-donna arcobaleno e Ankhesenamon su questa terra ne ‘La saga di Ebos’). La catena dell’esistenza degli Arconti che dominano nel mondo materiale del mayaseka (da Maya-illusione) da millenni facendo sprofondare l’umanità nell’ignoranza e schiavitù si spezzerà quando l’uomo cesserà di credere che esistano, così come le Eggregore loro alleate (Bene, Male, Spazio,Tempo, Sapienza) che dominano questo universo poichè gli umani hanno dato loro fin dagli inizi dei tempi sempre più energia e potere, credendo nella loro esistenza e divenendone schiavi, alimentandoli con il loro pensiero e facendoli così divenire reali e sempre più potenti e dominanti la loro mente. Per questo le Eggregore ed Arconti, terrorizzati dalla possibilità di cessare di esistere per sempre, si sono alleati e hanno da millenni cercato di soggiogare, controllare la mente umana e dominare l’umanità, perchè loro esistono SOLO per la convinzione degli umani che loro siano reali, mentre solo soltanto ologrammi prodotti dalla nostra mente. Anche io, che millenni fa da disincarnata ero al servizio degli arconti e in passate vite sono stata obbligata dal potente arconte Sophia (La Sapienza) che mi dominava ad incarnarmi per punizione come umana per la prima volta sul pianeta Ashèr (con il nome Lamira e dove fu realizzato il NWO ad opera degli stessi arconti e messaggeri-akeroi-angeli che lo stanno realizzando su questa terra di Ebos e facevo parte del gruppo dei ribelli che contrastavano il NWO e per questo fui uccisa), poi nel Giappone antico (come Nyoko-donna arcobaleno), in seguito in antico Egitto (come Ankhesenamon moglie di Tutankhamon), con alle calcagna sempre un angelo caduto-arconte che mi ha uccisa in tutte le mie precedenti vite da incarnata ( fu Ay in antico Egitto, Modgor su Ashèr etc., ritrovato anche in questa vita 3 anni fa) ed inconsapevolmente dominata dal potente messaggero-Akero-arconte Micha (colui che l’umanità conosce come l’arcangelo Michele il falso protettore e paladino della Giustizia) che mi fu messo addosso per molte vite per il mio profondo senso di ‘Giustizia’ (e anche in questa, fino a quando ad agosto 2013 mi fu rivelata la verità sulla sua vera natura e me ne liberai anche grazie ad un Guardiano che mi giunse come Guida preziosa nel 2012 e fu con me anche in antico Egitto), sto operando concretamente in prima linea da molti anni per porre fine all’odio e dominio degli arconti e messaggeri ai vertici del NWO che ci dominano (e l’umanità non conosce) e questo può avvenire principalmente con la diffusione delle verità e conoscenza (CHE TROVERETE IN QUESTI LIBRI) sulla vera storia di questo pianeta, umanità ed universo che per millenni il NWO ha occultato (fin dai tempi di Atlantide quando LUKBER-Lucifero, alias il capo dei messaggeri-arconti si manifestò loro) per mantenerla nell’ignoranza, inconsapevole delle sue potenzialità, assogettata e mentalmente manipolata e controllata (soprattutto con l’inganno delle religioni ad opera del demiurgo angelo caduto e potente demone Gora Yahveh, il falso Dio Padre, autore della Bibbia, colui che in antico Egitto per farsi adorare impose a mio padre Akhenaton nel 1.350 a.c. la riforma religiosa monoteista epocale patriarcale con la quale fu abolito il culto di tutte le antiche divinità egizie (e soprattutto quello della Dea Madre-Madre Terra di Lilith diffuso in tutta la terra di Ebos ed il Matriarcato che durava da millenni) per imporre a tutti l’adorazione di un unico Dio, il Dio Sole Aton e Dio Padre e sancire la sua adorazione (con la nascita del Patriarcato) che fu poi diffusa dal consigliere Ramose (che divenne il Mosè della Bibbia) tra gli ebrei facendo credere loro di essere prescelti da Dio e mettendo le basi per la nascita dell’inganno della religione cattolica e rendere la popolazione umana quindi assoggettata, mentalmente dipendente e schiava di un falso Dio despota. punitivo e vendicativo e false figure religiose, di falsi angeli protettori dell’umanità che in realtà diverranno loro padroni e delle ILLUSIONI alimentate dal pensiero e credenza dell’uomo che esistano e per questo diventate nei millenni sempre più reali, potenti e dominanti la mente umana… ma ora TUTTA LA VERITA’ VERRA’ ALLA LUCE E L’UMANITA’ ACQUISIRA’ MAN MANO LE CONOSCENZE UNIVERSALI CHE LE SONO SEMPRE STATE OCCULTATE DAL NWO, DAGLI ARCONTI-MESSAGGERI (GLI ANGELI-AKEROI-ARCONTI CHE SI MANIFESTANO NEL MAYASEKA IL MONDO UMANO DELLE ILLUSIONI DOMINATO DALL’IGNORANZA-NAGUMU) E DIVERRA’ CONSAPEVOLE E COSCIENTE DI CHI E’ E DELLE SUE IMMENSE POTENZIALITA’, APRIRA’ GLI OCCHI E FINALMENTE REAGIRA’ E SI LIBERERA’ DALLE ILLUSIONI (MAYA) DEGLI ARCONTI E DALLA LORO SCHIAVITU’ E QUANDO L’UOMO SMETTERA’ DI CREDERE A LORO E DI ALIMENTARLI CON IL PROPRIO PENSIERO ED ENERGIA, LORO CESSERANNO DI ESISTERE PER SEMPRE CIASCUNO TORNERA’ AD ESSERE UNO SPIRITO LIBERO, PADRONE DELLA PROPRIA MENTE E COSCIENZA E UNITO DALLA STESSA VIBRAZIONE D’AMORE CON I PROPRI FRATELLI E SORELLE NESSUN ESSERE LI POTRA’ PIU’ DOMINARE, MA LA CHIAVE PER LA LIBERTA DALLE CATENE MENTALI E FISICHE E DOMINIO DEL NWO E’ ATTRAVERSO L’AZZERAMENTO DEI CONDIZIONAMENTI MENTALI PASSATI E L’ACQUISIZIONE DELLE CONOSCENZE UNIVERSALI CHE ALL’UMANITA’ SONO STATE OCCULTATE DA MILLENNI PER DIVENIRE CONSAPEVOLI DELLA REALTA’. CONSAPEVOLI E COSCIENTI DI CHI SIAMO E DELLE NOSTRE IMMENSE POTENZIALITA’, POICHE L’UOMO CON IL POTERE DELLA PROPRIA MENTE PUO’ REALMENTE CAMBIARE LA REALTA’ ED IL PROPRIO DESTINO IN QUALSIASI MOMENTO SE LO VUOLE!!
ANCHE IO DOPO UN PROCESSO DI GRANDE SOFFERENZA E DURISSIME PROVE SONO RIUSCITA A LIBERARMI IN QUESTA VITA DAL DOMINIO E CONTROLLO DI SOPHIA E DI MICHA (CON L’AIUTO DEL GUARDIANO CHE MI E’ ACCANTO) E SONO CERTA CI RIUSCIRETE ANCHE VOI (NON CREDENDO PIU’ LORO, NON INVOCANDOLI NE’ PREGANDOLI PIU’) E POSSIAMO E DOBBIAMO OPERARE UNENDO LE NOSTRE CONOSCENZE ED ENERGIE, SENZA PIU FARCI LA GUERRA TRA DI NOI (ALTRIMENTI IL DIVIDI ET IMPERA E DOMINIO DEL NWO DEGLI ARCONTI SU DI NOI CONTINUERA’) IL CAMBIAMENTO DI QUESTA REALTA’ PONENDO FINE ALLA CREDENZA E AI PIANI D’ODIO, VIOLENZA, DOMINIO E DISTRUZIONE DEL NWO DEGLI ARCONTI E MESSAGGERI.
DIAMOCI DA FARE E DIFFONDETE QUESTI LIBRI PIU’ CHE POTETE PERCHE’ SONO LA CHIAVE DELLA CONOSCENZA, RISVEGLIO ED ILLUMINAZIONE DELLE MENTI PER LA LIBERTA’ DELL’UMANITA’ E SE VOLETE FAR PARTE DELLA MIA ORGANIZZAZIONE GUERRIERI E DONNA ARCOBALENO, SIETE BENVENUTI IN LUCE, LUCILLA SPERATI
Un piano diretto ed orchestrato nei minimi dettagli e basato esclusivamente su un fattore: la paura delle anime di fronte alla morte, la stessa paura che aveva spinto gli Arconti primi fra tutti ad intraprendere questo scellerato progetto per ingannare l’illusione della fine . lucilla sperati

In Crimea, abbattuto un drone statunitense

 

(News della Crimea) UAV USA mirando a fini di intelligence, è stato abbattuto in Crimea. Drone nel cielo sopra la posizione dell’albero cingolato militare turco posto di blocco, ha detto che “Crimea News” fonte dei cosacchi. Tecnica incoerente è stato visto da sé delle persone e del personale “Berkut”. Sul progetto è stato aperto il fuoco. Per saperne di più: Colonna Avtomaydana cercato di rompere in Crimea Un altro pesante drone doppia vite è stato abbattuto ed è caduto fuori dal checkpoint protetto. Il costo di ogni UAV è di circa 4,03 milioni dollari

Ho inserito una nuova pagina!

Sulla barra del MENU’, alla voce loveresistance ho inserito un interessante argomento un pò pesante, ma dà luce a quello che finora abbiamo ignorato , il signoraggio bancario e la premessa per capire chi sta DAVVERO ai  vertici al potere su questo pianeta. sto parlando del NWO . Buona lettura!