David Icke. il personaggio costruito dal NWO

David Icke, ex giornalista ed ex deputato verde inglese, è un “complottista”, e cioè egli ritiene, con una documentazione riportata in più di 15 volumi, che il mondo occidentale sia occultamente dominato da una élite in grado di direzionare gli stati nazionali e i grandi organismi internazionali (come ONU, Banca Mondiale, Banche centrali e ovviamente stampa e televisioni).

Questa élite, dice Icke, è satanista e pedofila: pratica sacrifici umani e si esprime con simbologie esoteriche (i grandi attentati degli ultimi anni, dopo l’11 settembre, in Inghilterra, come in Spagna o in Algeria ricorrono col numero 11, oppure sono agli antipodi di settembre, cioè in marzo). Essa di fatto governa la politica e la storia. Icke fa i nomi di alcuni che starebbero ai vertici: banchieri e petrolieri come i Rotschild, i Rockefeller e un ex segretario di stato influentissimo come Kissinger. Ciò che accomuna, ad esempio, questi tre nomi è il fatto che sono ebrei; quindi Icke è blandamente accusato di antisemitismo.

Senonché il complottista, con fare da new age demenziale, esprime un amore universale, che “perdona tutti” anche i propri nemici, e infatti a p. 551 di E la verità vi renderà liberi (1) scrive un capitolo dal titolo “Ti amo dottor Kissinger”, alla fine di un libro che documenta come questo signore sia, all’interno dell’élite che domina il mondo, uno dei peggiori nemici dell’umanità, tanto per le guerre e colpi di stato organizzati (Cile, Libano, ecc.), quanto per i provvedimenti malthusiani ai danni dei paesi più poveri (vaccini defertilizzanti, virus manipolati geneticamente veicolati nell’aria e nel cibo, spargimenti di uranio impoverito).

Icke dispone di una mole enorme di materiale di non facile reperibilità; e sono proprio quelle informazioni di cui tanti seri ricercatori vanno a caccia, ma con fatica. Dispone di informazioni dettegliatissime su: guerra di Panama, Hitler, colpo di stato in Cile, storia e politica di Inghilterra e Usa, guerra del Golfo, rapporti Usa-Urss, conosce tutto su Consiglio delle relazioni estere (CFR), Trilaterale, Bilderberg, Club di Roma, storia della massoneria, la vicenda di Lady D., Mitterand, Sinn Fein, Merovingi, storia del Cristianesimo, storia della Bibbia, storia dei popoli antichi (egizi, sumeri, ecc), attentato di Oklahoma, attentato a Kennedy, questione Iran-Contra, guerra Vietnam, Mossad; sul caso Moro e la P2, lui ne sa molto di più di noi italiani; es: “il 10 novembre 1982 la corte sentì una testimonianza sconvolgente da una persona molto vicina a Moro, Corrado Guerzoni.

Egli affermò che un politico delle alte sfere statunitensi aveva minacciato Moro che se non avesse cambiato la sua linea politica, avrebbe dovuto vedersela con loro… Anche la moglie di Aldo Moro, durante la sua deposizione, disse che ’una figura politica statunitense di alto livello’ aveva detto a suo marito ‘O abbandoni la tua linea politica o la paghi cara’. Chi fu l’uomo di cui fece il nome Corrado Guerzoni in Tribunale? Henry Kissinger. Di questo si parlò molto sui giornali italiani, ma non una sola parola apparve sul New York Times o sul Washington Post” (E la verità vi renderà liberi, p. 321). Egli ha perfino le prove del silenzio della stampa americana del tempo; cosa che ad una verifica –è da scommetterci- deve risultar vero. Inutile dire che dispone di informazioni proibitive su Calvi, Sindona, il Vaticano, Gelli, ecc.

E’ indicativo che su queste cruciali e delicate vicende della storia italiana non indichi la fonte da cui le trae. A lui tutta questa roba viene fornita, con ogni verosimiglianza, dai Servizi; il tipo non ha neppure la faccia dello studioso e del ricercatore, gobbo e occhialuto, che passa le giornate a raccogliere e catalogare documentazione. Anzi, lasciatemi dire che ha tutta l’aria di uno che in vita sua non ha mai lavorato sul serio. E quei Servizi non solo gli danno accesso alle più proibitive informazioni, ma anche gli consentono di stare anni a scrivere (o farsi scrivere) migliaia e migliaia di pagine senza doversi preoccupare di sbarcare il lunario, consentendogli, inoltre, di recarsi tranquillamente da un angolo all’altro del mondo a fare conferenze (con finti gruppetti di protesta fuori la sala, che lo accusano di antisemitismo.

Icke più che giornalista, era un conduttore televisivo di “giornalismo sportivo calcistico” sulla BBC, in pratica non un vero giornalista, si occupava di notizie sportive o meglio di annunciarle poichè in gioventù era un calciatore…e cio fa i modo che chiamarlo solo genericamente “giornalista” sia un complimento immotivato….

Si , i suoi libri contengono anche molte info difficili da reperire (che qualcuno evidentemente gli passa) ma gtan parte dei suoi libri sono copia incolla da altri libri e dai suoi libri precedenti. Pure il materiale copiato dalla Bailey (che x ovvi motivi non appare fra gli autori in bibliografia, sennò almeno alcuni lettori leggendola avrebbero capito che se ci si dichiara contro il NWO usare come fonte x i cap sul combattere il NWO una che diceva apertamente di volere il NWO e di voler ammazzare tutti quelli che non lo volevano..non ha un gran senso..) lui spesso manco si degna di modificarne le frasi copiate!

è uno talmente pigro che credo che il suo mouse x la funzione “copia-incolla” sia logoro ma la tastiera del suo computer sia quasio intonsa, infatti delle 600 pag medie dei suoi libri la parte non copiata da altri o da precedenti libri quanto sarà? il 10% o forse meno…e le parti scritte da lui fanno trasparire la sua scarsissima cultrura, difatti sono scritte in un linguaggio quasi infantile nonchè abbastanza volgarotto (come quando parlava non si sa perchè dei giochi erotifi che gli piace fare con la manichetta dell’acqua!!)…

Hanno scelto proprio il personaggio giusto che permette di:

– screditare certe idee alle masse (x quersto lui mischia idee prese da OGNI teoria alteernativa esistente o quasi, così scredita tutto in un sol colpo).

– immettere menzogne insieme a info vere x confondere chi cerca di informarsi sul NWO.

– fare in modo che gran parte di chi cerca di combattere il NWO finisca x propagandare idee del NWO senza saperlo.

– diffondere la religione del NWO come antidoto al NWO…

– creare una figura simil messia e quindi un gruppo di adepti + o meno inconsapevoli che lo seguono e lo difendono a spada tratta.

– fare in modo che se si cercano info sul NWO ci si imbatta in lui all’inizio della ricerca così che la “gratitudine” x averci dato qualche info vera non faccia vedere agli adepti la merda che spande o la faccia sottovalutare impebdendo che venga criticato su larga scala da chi studia il NWO.

-creare polarizzazione fra cristiani che combattono il NWO (anti Icke) e non cristiani che combattono il NWO (generalmente pro Icke e pro New Age anche senza saperlo), ma in cui entrambi gli schieramenti non affrontano la questione Gesuita se non marginalmente.

– rendere infimo il livello di analisi sul NWO e fare in modo che al posto che studiare si aspetti il nuovo libro di Icke (spessissimo nei forum si parla + di teorie misteriose e poco provate come UFO rettiliani ecc o di particolari splatter su rituali di sangue dell’elitè di cui abbiamo anche li poche prove che di teorie storicamente provate che però sono ”  più noiose da leggere”).

– creare una teoria sul NWO + basata sulla fede che sui fatti (e quindi facilmente criticabile nonostante gli elementi veritieri, e spostare la questione sulla FEDE e non sulle prove).

– legare indisolubilmente NWO teorie millaneristiche e profetiche e New Age/teosofia, e “misteri” creando una amalgama indissolubile x la maggior parte delle persone he faccia passare in secondo piano l’analisi dei fatti e i dati storici.

– far avvicinare alle teorie del NWO soprattutto gente che non vuole fare attivismo politico o ricerca o ricerca storica ma solo seguire un guru o approcciarsi a concezioni spiritualistiche varie o attirata da cose come misteri e profezie ecc (e ciò tenderà a far allontanare da quieste teorie molti che sono + portati verso una ricerca storica i l’attivismo politico che dopo un primo approccio a querste idee ne resteranno schifati non capendo cosa c’entrino gli extraterrestri con la Monsanto e la meditazione con il cambiamento politico/sociale).

E tanto altro..

Un personaggio così non può essere vero (anche se ci avranno messo un po’ a trovare il tipo adatto e ad istruirlo a dovere): è palesemente costruito!

Annunci

Cosa è un Gatekeeper?

Cosa è un Gatekeeper?

Letteralmente il termine “Gatekeeping” significa “la custodia al cancello”, ovvero la possibilità di esercitare un controllo attraverso criteri che favoriscono alcune notizie su altre. In termini professionali il gatekeeping comprenderebbe “tutte le forme di controllo dell’informazione che possono determinarsi nelle decisioni circa la codificazione dei messaggi, la diffusione, la programmazione, l’esclusione di tutto il messaggio o di sue componenti… le esigenze organizzativo-strutturali e le caratteristiche tecnico-espressive di ogni mezzo di comunicazione di massa (in quanto) elementi cruciali nel determinare la rappresentazione della realtà sociale fornita dai media”.(1) Già negli anni Cinquanta lo psicologo Kurt Lewin sosteneva l’esistenza di giornalisti gatekeepers, che decidevano quali notizie dare e quali no. Generalizzando possiamo considerare gatekeepers tutti coloro che, pur parlando ad un pubblico ampio attraverso i media, si astengono dal dire alcune verità importanti. Si tratta, in parole semplici, di agire in modo tale da far rispettare i limiti informativi imposti dal sistema. Il gatekeeper dunque è colui che subisce pressioni e condizionamenti che lo inducono a comportarsi in un certo modo, facendo prevalere logiche diverse rispetto alla vera informazione. Oppure colui che sceglie di sostenere il sistema evitando di parlare di alcune verità che potrebbero demolirlo.

Si dice che il giornalismo attuale è come un “guardiano del potere”, ovvero esso sostiene il potere nel non far trapelare verità scomode e utilizza tecniche per impedire una vera presa di coscienza dei cittadini sulla realtà finanziaria, politica, economica e mediatica. Si cerca persino di addolcire tutto questo facendo diventare l’informazione uno spettacolo attraente, emozionante oppure raccapricciante, ma comunque sempre emotivamente “forte” e quanto possibile spettacolare. Gli obiettivi principali sarebbero la disinformazione, la distrazione e il condizionamento necessario per non mettere in pericolo il sistema. Spiega il giornalista Ignacio Ramonet: (Il telegiornale) “è strutturato per distrarre, non per informare… la successione di notizie brevi e frammentate ha un duplice effetto di sovrinformazione e di disinformazione: troppe notizie e troppo brevi… pensare di informarsi senza sforzo è un’illusione vicina al mito della pubblicità più che all’impegno civico”.(2) Oltre ai giornalisti, possono assumere il ruolo di gatekeepers anche scrittori, opinionisti, intellettuali, scienziati, politici, ecc. Le persone comuni basano le loro conoscenze fondamentali su ciò che gli “esperti” dicono loro, e questo potrà intralciare una possibile futura conoscenza dei fatti veri. “Se non l’hanno detto in quella tal trasmissione televisiva allora vuol dire che potrebbe non essere vero”, oppure “Se non l’ha detto il professor tal dei tali, allora non può essere vero, sennò l’avrebbe detto”. Queste frasi riassumono il potere e l’influenza esercitata dai gatekeepers presentati dai media come “esperti” su ciò che le persone crederanno. Potrebbero esistere tre tipi di gatekeepers: quelli del tutto inconsapevoli di esserlo, quelli che agiscono come tali per timore di perdere privilegi o il posto di lavoro, e quelli consapevoli di esserlo, avendolo scelto liberamente, ritenendo giusto esserlo. Per quanto riguarda il primo caso, vi appartengono alcune persone che possono anche essere erudite, ma sono condizionate dal sistema a tal punto da non riuscire a ragionare fuori dalle sue logiche. Per uscire dal condizionamento del sistema occorre impegno e sforzo, che non tutti attuano. Ad esempio, questi gatekeepers credono che le autorità statunitensi siano il male minore rispetto al “terrorismo”, che le autorità italiane non siano corrotte ma autorevoli, o che la corruzione politica costituisca un’eccezione. Evidentemente, queste persone rimangono ancorate all’idea che il sistema sia fondamentalmente “buono”, anche se ammettono che esso possa avere difetti o aspetti che generano problemi. Dunque, questi gatekeepers ammettono problemi come il precariato, la disoccupazione, la corruzione o i problemi economici, ma li attribuiscono a fattori non prevedibili e non controllabili, accettando dunque la difficoltà a risolverli, ma mantenendo, paradossalmente, un ottimismo di fondo, che deriva dal non ammettere il marciume che il sistema presenta alla radice. In altre parole, queste persone conservano un’idealizzazione del sistema, e rimangono fataliste circa la vera origine dei problemi e la loro soluzione. Esse rimangono agli aspetti relativi alla punta dell’iceberg, ignorando o negando l’esistenza di alcune realtà fondamentali. Dunque queste persone, immerse nella non-consapevolezza, esprimono opinioni e concetti che sono utili al sistema, e non svolgeranno mai un ruolo di contrasto o di disturbo. Per questo motivo esse potranno fare carriera nel loro settore e saranno ben accolte negli ambienti di regime. Tuttavia saranno sempre osservate con attenzione, poiché, qualora subodorassero la verità o capissero alcuni aspetti del sistema, potrebbero smettere di esercitare la funzione di gatekeeping, e in tal caso sarebbero messe ai margini, o comunque non potrebbero più ricoprire ruoli di rilievo nel panorama mediatico. A questa categoria potrebbe appartenere, ad esempio, la docente universitaria Laura Boella, che nel suo libro “Neuroetica” sostiene che le tecniche eugenetiche siano state applicate soltanto dalla Germania nazista (3), ignorando che in realtà esse furono adottate dagli Stati Uniti e da altri paesi europei (a questo proposito si veda

http://antonellarandazzo.blogspot.com/2007/10/lossessione-genetica-lo-sterminio-dei.html).

Evidentemente, la Boella fa le sue considerazioni sulla base di ciò che viene detto nei canali ufficiali, poiché delle tecniche eugenetiche praticate dalle autorità statunitensi o svedesi si parla quasi esclusivamente su pubblicazioni di piccole case editrici, che hanno una modesta diffusione, o su Internet. Inoltre, la Boella, nel suddetto libro, analizza casi di microcriminalità, affrontando il problema della morale, ma non fa alcun cenno agli impulsi criminali mostruosi degli attuali stegocrati. (4) Il criminale comune può uccidere poche persone, mentre gli stegocrati commettono veri e propri genocidi in molte parti del mondo, eppure non vengono mai considerati dai docenti universitari che si occupano di morale o criminalità. Nei testi accademici c’è spesso un illustre assente: il nucleo di potere centrale che crea il sistema e lo alimenta, difendendolo anche con le guerre e i massacri. Evidentemente, questi studiosi si attengono al “territorio” all’interno del quale si sono mossi i loro insegnanti cattedratici, e dunque essi stessi continuano ad esaminare le questioni all’interno dei medesimi parametri, diventando “guardiani del potere”, ovvero gatekeepers, in quanto non considerano ciò che potrebbe mettere in pericolo il sistema di potere. Questo tipo di gatekeepers potrebbe essere destinato a scomparire, poiché sarà sempre più difficile non capire i paradossi del sistema, dato che su Internet ormai da tempo circolano numerose notizie supportate dai fatti, sui crimini delle autorità occidentali e sui paradossi del sistema. Nel secondo caso abbiamo persone che possono comprendere i crimini del sistema ma fanno ragionamenti opportunistici o motivati dalla paura di perdere il lavoro o altri vantaggi. In tal caso si tratta di persone che si adattano al sistema pur accorgendosi che esso presenta aspetti iniqui. Queste persone si autocensurano, e coltivano la capacità di escludere argomenti scomodi o non graditi ai “padroni”. Lo stesso Montanelli denunciava l’autocensura dei giornalisti di regime. Negli anni Sessanta scriveva sull’”Europeo”:
“La maggior parte dei giornalisti, quando compongono un articolo, lo fanno interrogando la censura. Quale? Quella che hanno in corpo da secoli e di cui ormai non riescono a fare a meno”. (5) Montanelli tralasciava di dire che esistono anche giornalisti che non intendono autocensurarsi, che vengono estromessi dai canali di regime, oppure messi nelle condizioni di non nuocere. Ovviamente i ruoli migliori e di prestigio vengono dati a coloro che si autocensurano e che hanno l’abilità di non darlo a vedere. Nel terzo caso troviamo persone ben adattate al sistema consapevolmente, che ritengono necessario l’uso della forza per dirimere i problemi, oppure che accettano l’egemonia statunitense come “naturale”, avendo l’idea che la realtà debba sempre essere determinata dal più forte. Evidentemente, queste persone hanno tali “valori” impliciti nella loro mentalità, e li esprimono direttamente o indirettamente, rendendo le argomentazioni quanto più possibile accettabili. Di solito queste persone raggiungono una notevole popolarità, e i loro libri o articoli vengono il più possibile divulgati, in modo tale che esse possano influenzare quante più persone possibile. Esse svolgono un ruolo importantissimo convincendo molti dell’impossibilità di cambiare sistema. Da alcuni anni negli Usa e in Europa si parla di “left gatekeepers” ad intendere personaggi, scrittori, intellettuali e giornalisti anche di fama mondiale, che agirebbero per conto delle “sinistre” politiche, al fine di denunciare, in modo non pericoloso per il sistema, alcuni crimini delle corporations, senza però andare a smascherare completamente il gruppo di potere. Si tratterebbe di persone che devono apparire degne di fiducia per assolvere il compito di canalizzare il malcontento o i sospetti dei cittadini in modo non nocivo all’assetto di potere. Questi gatekeepers possono essere riconosciuti dal fatto che non sollevano, ad esempio, il problema del potere della Federal Reserve o della Bce, e non condannano l’intero sistema. Di solito questi personaggi trattano i problemi come se si trattasse semplicemente di schierarsi (pro o contro, a destra o a sinistra), anziché capire a fondo la realtà. I “left gatekeepers” sarebbero indispensabili poiché è proprio il cittadino più critico a dover essere tenuto sotto controllo da personaggi che appaiono come lui, ma che di fatto propongono una percezione della realtà che non minaccia affatto l’assetto di potere. In altre parole, il sistema ha oggi bisogno di creare gli stessi dissidenti o intellettuali critici, affinché i cittadini più attenti non si rivolgano ai veri dissidenti, tenuti ai margini della realtà mediatica. Questi gatekeepers fungono da esche, per tenere ancorate al sistema persone che altrimenti se ne allontanerebbero pericolosamente. I metodi dei gatekeepers possono essere sottili, anche se tali personaggi potrebbero facilmente essere riconosciuti dall’assenza nei loro discorsi di argomenti scottanti che smascherano il sistema, come la corruzione delle autorità o le repressioni degli eserciti occidentali. Alcuni gatekeepers potrebbero trattare questi argomenti in modo marginale, mistificato o addirittura dicendo menzogne, come ad esempio che gli eserciti occidentali fanno “missioni” di pace o che il sistema partitico tutela la democrazia e quindi impedisce la dittatura. Alcuni gatekeepers possono trattare argomenti che preoccupano i cittadini, ma lo faranno in modo parziale. E’ il caso del personaggio assai inquietante Berlusconi, che nel nostro paese si è posto in modo ambiguo e truffaldino, facendo credere di essersi arricchito perché capace nell’imprenditoria, mentre in realtà dietro la sua storia tutti sanno che ci sono aspetti poco chiari, che lo vedono legato ad ambienti mafiosi e massonici. La sua storia è stata raccontata da Marco Travaglio e da altri, che però non hanno messo in luce che egli aveva un ruolo preciso nel sistema, che era quello di evitare che in un paese come l’Italia, che da sempre preoccupa i colonizzatori anglo-americani, ci fosse il pericolo del mancato controllo della TV e di altri importanti media. E’ ovvio che se un personaggio come Berlusconi poteva acquisire nel giro di pochi anni un potere talmente elevato da condizionare gli italiani con le sue TV, era perché il sistema glielo permetteva, anzi, traeva dal suo ruolo enormi vantaggi in fatto di controllo della popolazione. L’Italia degli anni Settanta non era piaciuta affatto all’impero statunitense, che attraverso la strategia della tensione aveva fatto di tutto per piegare le lotte popolari che miravano ad ulteriori miglioramenti lavorativi ed economici, che gli stegocrati non erano disposti a concedere. Occorre considerare che molti gatekeepers utilizzano tecniche emotive per generare fiducia e ottenere credibilità. Come scrivono gli studiosi Anthony R. Pratkanis e Elliot Aronson: “Un propagandista non si fa scrupolo di sfruttare il nostro senso di insicurezza, di evocare le nostre paure più profonde o di offrire false speranze… l’obiettivo diventa dimostrarsi superiori e giusti, non importa come”.(6) Possono essere utilizzate critiche verso gli stessi personaggi di regime. Ad esempio, Berlusconi è stato utilizzato dai gatekeepers pagati dalla “sinistra” per diffondere lo spauracchio del “piccolo” despota.
Sono stati assoldati gatekeepers per fare in modo che il personaggio apparisse nei suoi peggiori aspetti (non era certo difficile trovarli). In questo caso si volevano far apparire migliori i politici di sinistra, rispetto ad un personaggio assai discutibile. Questo metodo favorì la vittoria di Prodi nel 2006, e gli italiani ebbero modo di rendersi conto di quanto poco democratico fosse anche Prodi. Anche oggi le sinistre usano lo spauracchio Berlusconi per non far vedere che il sistema partitico, essendo manipolato dall’alto, non può che produrre esiti antidemocratici, a prescindere dal personaggio che vincerà le elezioni. In altre parole, in tutti i casi, non saranno tenuti in gran conto gli interessi dei comuni cittadini, ma soltanto quelli delle banche, delle grandi corporation e delle autorità che controllano il nostro paese. Per capire veramente il fenomeno Berlusconi bisognerebbe capire cosa accadde negli anni Settanta, periodo in cui molti lavoratori protestavano per l’uso autoritario del mezzo televisivo, essendo consapevoli del potere che esso dava. Negli anni Settanta si parlò di “crisi della televisione”, ad intendere le numerose critiche e auspici di riforma avanzati alla TV di Stato. Si criticava l’uso autoritario del mezzo televisivo, che privava la società civile di prenderne parte e di avere potere decisionale sui programmi. Si denunciava la strumentalizzazione del mezzo da parte della classe egemone, che lo utilizzava per rafforzare il proprio potere e per passivizzare i cittadini. Molti autori, auspicando un uso “democratico” del mezzo, denunciarono l’uso verticale della TV, e che i cittadini comuni non potevano usarla per le loro esigenze, dovendo subire una programmazione fatta dalle autorità, a difesa del sistema di potere. Ad esempio, scriveva il giornalista Giovanni Cesareo:
“L’accentramento (della TV) … è totale… sarebbe stato possibile instaurare collegamenti fissi con qualsiasi luogo… Le reti televisive sarebbero diventate… reti di comunità… Nei fatti, oggi, la ‘circolarità’ della comunicazione televisiva è una ‘circolarità’ interna, che, semmai, si apre ai centri di potere o ad alcuni luoghi ove si svolgono spettacoli e manifestazioni sportive… La televisione… è stata ridotta a mezzo di distribuzione a senso unico di messaggi ‘autoritari’… Sappiamo anche… che in questi ultimi anni in Italia si sono avite numerose manifestazioni operaie contro la RAI-TV; si sono avuti agitazioni e scioperi dei dipendenti dell’azienda radiotelevisiva; si è accentuata, in linea generale, la critica nei confronti della programmazione televisiva… le ‘idee dominanti’ permeano anche i programmi di evasione… le classi oppresse sono costrette a vivere e a muoversi in un sistema sociale che impone le sue leggi.”(7)
Anche i sindacati auspicavano una riforma della televisione. In un documento scritto da un gruppo di lavoro CGL-CISL-UIL, titolato “Appunti per la riforma della RAI-TV”, si legge:
“L’ente RAI-TV, pur mantenendo il suo carattere nazionale, deve prevedere ampie ed autonome articolazioni al fine di garantire la massima partecipazione dei lavoratori, delle loro organizzazioni, delle associazioni culturali e ricreative, nella fase di ideazione e di realizzazione dei prodotti formativi e informativi”.(8)
Per eliminare le proteste, occorreva creare un nuovo panorama televisivo, in cui il privato avrebbe avuto rilievo, e avrebbe abbassato il livello qualitativo dei programmi, spazzando via definitivamente la velleità popolare di poter avere voce in capitolo all’interno di un mass media così importante come la TV.
Prima che si imponesse Berlusconi in Italia, come racconta lo scrittore Lawrence K. Grossman, ci furono diversi altri casi di personaggi simili, alcuni dei quali raggiunsero il “successo” con mezzi analoghi. Ad esempio, negli Usa, dagli anni Ottanta, il miliardario Ross Perot utilizzò le stesse tecniche di Berlusconi, candidandosi e criticando la “vecchia” politica, facendo frequenti apparizioni in diversi programmi televisivi, e mostrandosi talvolta in comizi allegri come feste e in bagni di folla. Nonostante Perot non fosse riuscito ad avere una lunga carriera politica, il suo modello fu seguito da molti. Racconta Grossman: “Berlusconi… ebbe un enorme vantaggio rispetto a Perot, in quanto utilizzò per autopromuoversi, contemporaneamente e al massimo, le tre maggiori televisioni commerciali italiane, alcuni importanti quotidiani e periodici, nonché una grande concessionaria di pubblicità, tutti di sua proprietà”.(9)
Anche in Brasile si ebbe un caso analogo, il proprietario di un impero mediatico, Roberto Marinho, utilizzò il suo potere per condizionare politicamente addirittura attraverso un gruppo parlamentare.(10)
Concentrare i media nelle mani di pochi è utile per poterli meglio controllare, concedendoli a persone di “fiducia”, veri paladini nella difesa del sistema.
In sintesi, Berlusconi è come un tassello che andrebbe inserito nel puzzle per poterne comprendere appieno il significato. Rimanere nel dettaglio e continuare a dissertare sul personaggio dicendo “non sottovalutiamolo”, o “stiamo attenti a lui”, significa perlomeno trascurare quegli aspetti gravissimi del sistema che hanno creato tale personaggio e lo usano per determinati scopi. In altre parole, il gatekeeper vi potrà raccontare per filo e per segno tutte le magagne di Berlusconi o di altri infimi personaggi, ma eviterà accuratamente di estendere il discorso alla creazione di tali personaggi, affinché non comprendiate il marcio che c’è alla radice del sistema e non risaliate agli stegocrati.
Smascherare i gatekeepers può essere facile se non si è soggiogati ai meccanismi tipici della cultura di massa. Può essere difficile quando un determinato personaggio che svolge funzioni di gatekeeping raggiunge una notevole popolarità e ha i suoi “fans”, esercitando una certa suggestione e influenza.
In altre parole, se c’è l’effetto “interazione parasociale” (IPS) (si veda a questo proposito http://antonellarandazzo.blogspot.com/2008/07/intrallazzi-mediatici.html ), risulterà più difficile smascherare il gatekeeper.
L’effetto IPS crea un legame emotivo con il personaggio mediatico, basato sull’immagine creata dai media, e sulla fiducia suscitata dal gatekeeper.
E’ ovvio che la persona comune non sospetterà di un personaggio che, ad esempio, si propone come colui che svela gli inghippi del potere, e critica aspramente i politici. In tal caso si crea fiducia, e dato che il sistema potenzierà una notevole disinformazione, molti non si accorgeranno dell’inganno.
L’effetto IPS fa dimenticare che le persone che appaiono spesso sui media non possono essere veramente “nemici” del sistema, in quanto personaggi ospitati da chi regge le fila della realtà mediatica. In altre parole, sarebbe assurdo ritenere che coloro che spendono miliardi di euro per tenere sotto controllo l’opinione pubblica tramite i mass media, poi facciano l’errore grossolano di dare importanza mediatica a chi ostacola il loro potere. Essi sanno benissimo quanto è importante ciò che appare nei media. E’ chiaro che tutti i personaggi che hanno particolare rilievo positivo sui media di massa sono in realtà gatekeepers. Per verificarlo con certezza si deve semplicemente ascoltare attentamente quello che dicono e fare la “lista” di quello che non dicono o che mistificano. E’ chiaro che più si è informati correttamente e più si è capaci di smascherare i gatekeepers, e viceversa, meno si è al corrente dei fatti e più si dà fiducia ai gatekeepers.
Un metodo molto utilizzato dai gatekeepers è quello di trattare argomenti che fungeranno da distrazione rispetto alle vere questioni politiche o economiche. Ad esempio, possono parlare dell’amante di Berlusconi, o di argomenti che vedono polemiche e litigi fra “destra” e “sinistra”, ma non parleranno di ciò che il governo non sta facendo per tutelare la salute dei lavoratori, o i cittadini dall’aumento delle bollette e dei generi di prima necessità.

Parlando delle beghe politiche non parleranno, ad esempio, di come sta procedendo il piano degli stegocrati di creare una dittatura mondiale. I media occidentali non hanno mai parlato dell’accordo fatto nel 2005 dalle autorità statunitensi, canadesi e messicane per unificare politicamente, economicamente e finanziariamente i loro paesi, facendo nascere l’Unione Nordamericana. Ciò farebbe parte del cosiddetto “Nuovo ordine mondiale” che prevederebbe l’unificazione finale fra Unione Europea, Unione Africana, Unione Asiatica e Unione Nordamericana, sotto un unico governo. Ovviamente, nessun gatekeeper ve ne parlerà mai, anzi, essi cercheranno di negare o ridicolizzare ogni aspetto scomodo del sistema quando verrà a galla. Sarebbero capaci di negare persino l’evidenza, e accusare non chi crea il sistema criminale, ma chi lo svela. Fanno passare per fanatici o bizzarri tutti coloro che sollevano verità scomode.

Alcuni argomenti di cui i gatekeepers non parlano (e quando vengono rivolte loro domande su questi argomenti tendono a denigrare chi solleva tali problemi definendoli “complottisti”, “fanatici”, o facendoli passare per persone esageratamente diffidenti) sono:

– Progetto stegocratico di una dittatura globale con un unico centro di potere.
– Signoraggio.
– Verità sull’11 settembre.
– Repressioni attuate dagli eserciti occidentali nei paesi del Terzo Mondo.

– Vero significato del termine “terrorismo” (vedi a questo proposito http://www.disinformazione.it/significato_terrorismo.htm ).

– Scie chimiche.
– Sistemi dittatoriali creati e controllati dalle autorità statunitensi.
– Vero volto degli organismi internazionali (FMI, BM. ecc.).
– Verità sullo Stato d’Israele.
– Verità sulla condizione coloniale dell’Italia.
– Verità sui legami fra mafia e autorità statunitensi.
– Vera autodeterminazione dei popoli.
– Tecniche di controllo mentale per evitare che il sistema possa essere minacciato.
– Crimini dei cartelli farmaceutici.
– Uso criminale della Scienza e della produzione alimentare.

Se non vi dicono la verità su questi argomenti, per quanto possano sembrare onesti, si tratta senza dubbio di gatekeepers.
L’unico modo per difendersi da questo fenomeno è quello di cercare per quanto possibile di informarsi correttamente e di dubitare di qualsiasi personaggio che gode di un certo rilievo mediatico, potendo appurare che egli apparirà reticente sulle sopraelencate questioni.

FONTE: http://www.altrainformazione.it

Il mondo in mano allo 0’1% della popolazione…

tratto da L’occhio di horus:


Non si capisce com’è che gli ebrei che rappresentano lo 0,1 percento della popolazione occupano non solo i trust economici (maggiori banche, assicurazioni e aziende trust) ma pure tutte le maggiori testate giornalistiche e televisive.

Parliamo in questo caso dell’Italia
Oltre ad Arrigo Levi – per anni editorialista di spicco de La Stampa di Torino – non possiamo non ricordare:

Vittorio Orefice, per anni cronista parlamentare di Rai Uno,
Alain Elkann, ex genero di Gianni Agnelli, giornalista diTelemontecarlo, opinionista di Capital, docente di letteratura italiana alla Columbia University e consigliere dell’ex sottosegretario ai Beni Culturali on. Vittorio Sgarbi,
Silvia Kramar, giornalista di Canale 5,
Fiamma Nirenstein, esponente della destra sionista e collaboratrice de La Stampa, L’Indipendente, L’Europeo e Panorama, nonché responsabile dell’Istituto di Cultura Italiana in Israele,
Gad Eitan Lerner, nato a Beirut, ex dirigente di Lotta Continua, giornalista di Rai Tre e, dal 1993 vicedirettore de La Stampa. Direttore, per un brevissimo lasso di tempo, del telegiornale di Rai Uno poi passato alla Sette,
Clemente J. Mimun, giornalista di Canale 5 poi direttore del telegiornale di Rai Due attualmente passato alla direzione di Rai Uno,
Enrico Mentana, già giornalista di Rai Due poi direttore del telegiornale di Canale 5 e testimonial di alcuni spot a favore dell’8 per mille da devolvere alle Comunità Ebraiche,
Roberto Amen, popolare conduttore del telegiornale di Rai Due,
Monica Setta, giornalista de La 7 e collaboratrice del Corriere della Sera,
Sara Cuneo, giornalista di Canale 5,
Claudio Della Seta, giornalista di Canale 5
Gustavo Rosenfeld, capocronista alla radio,
Umbero Ottolenghi, giornalista di Rai Due,
Lidia Sacerdoti, vicedirettore di Rai Due (rete che ospita la rubrica Sorgente di Vita),
Alice Luzzato Fegiz, segretaria di redazione del T.G. di Rai Tre,
Giorgio Saba, giornalista di Rai Tre,
Emanuele Milano, vicedirettore della Rai poi direttore di TMC,
Carlo Momigliano, vicedirettore di Publitalia, concessionaria pubblicitaria del gruppo Fininvest
Emanuele Ascarelli e Daniel Toaff, della rubrica Sorgente di Vita.
Paolo Mieli, Ex direttore Corriere della Sera, ora presidente di RCS Libri.
Corrado Augias, giornalista di Repubblica, conduttore Rai Tre, parlamentare europeo con il PDS 1994-1999.
Loris Gai, inviato al telegiornale di Rai Uno.

GIORNALISTI e SCRITTORI
SUSANNA TAMARO – Scrittrice
ROBERTO SAVIANO – Scrittore Gomorra (Di madre sefardita)
CORRADO AUGIAS – Scrittore e giornalista Raitre
ARRIGO LEVI – Giornalista
ENRICO MENTANA – Giornalista e conduttore televisivo
CLEMENTE MIMUN – Giornalista direttore Tg5. Tg1 Tg2
DAVID SASSOLI – Giornalista Tg1
RAFFAELE GENAH – Vicedirettore Tg1
MIRIAM MAFAI – giornalista Repubblica
RENZO FOA – Giornalista (figlio di Vittorio Foa) recentemente scomparso
RENATO MANNHEIMER – Sondaggista di Porta a Porta

MARCO TARADASH – Politico radicale e giornalista tv
ROBERTO AMEN – Giornalista TG2

LUCIANO ONDER – Giornalista TG2 trentatrè

LORENZO CREMONESI – Giornalista Corsera

FURIO COLOMBO – ex direttore Unità

IAS GAWRONSKI – giornalista Mediaset e politico FI
GIANCARLO LEHNER – giornalista Libero e parlamentare PDL
RICCARDO FRANCO LEVI – Giornalista e parlamentare PD
GAD LERNER – giornalista La7
SANDRO MAYER – giornalista e direttore giornali gossip
MASSIMO DELLA SETA – Tg5
MASSIMO RAVEL tg3
ALICE WEBLOWSKY tg5
FIAMMA NIRENSTEIN – Giornalista parlamentare PDL
OLIVIERO BEHA – giornalista polemista
PAOLO MIELI – Direttore Corsera, storico, editorialista RCS
MAURIZIO MOLINARI – giornalista inviato USA

ATTORI-REGISTI-SPETTACOLO

ALESSANDRO HABER – attore
BARBARA CAPOTONDI – attrice
MARCELLO CESENA – attore
ALESSANDRO D’ALATRI – regista
ARNOLDO FOA’ – attore
LUCA BARBARESCHI – attore e politico (madre ebrea)
GEORGE EASTMAN (Montefiori luca) – attore anni 70
JOELE DIX (Ottolenghi Davide) – attore-comico zelig
RAUL CREMONA – attore comico zelig
PAOLO HENDEL – attore comico zelig
FRANCA VALERI (vero cognome Norsa) – attrice
CLAUDIO AMENDOLA – attore
CARLO CROCCOLO – attore
ARIANNA DAVID – Attrice ex Miss Italia
ROSSELLA FALK – attrice
FRANCA FALDINI – attrice (moglie di totò)
MARTA FLAVI – conduttrice ed ex moglie di Costanzo
ROBERTO FAENZA – regista

che poi vedi che furbi si italianizzano il nome, come i cinesi

1) Franco Bernabè – EBREO
TELECOM ITALIA
Amministratore Delegato ENI
LA7
Amministratore delegato ROTHSCHILD EUROPE
Membro Trilateral

2) John Jacob Philip Elkann – EBREO
FIAT
LA STAMPA
consiglio di amministrazione RCS -Membro Bilderberg -Vicepresidente Aspen Istitute -Banca Leonardo

3) Carlo De Benedetti – EBREO
Nato in una famiglia benestante ebraica,
LA REPUBBLICA -L’ESPRESSO
Fondazione De Benedetti – Cherasco 1547 (ONLUS)

4) Antoine Bernheim – EBREO
Assicurazioni Generali
Banca Lazard LLC .Amministratore e vicepresidente MedioBanca

5) Mauro Masi – EBREO
DIRETTORE DELLA RAI

6) Ynon Kreiz – EBREO
Presidente e capo esecutivo di Endemol (tutta la programmazione Mediaset)

7) Giorgio van Straten – EBREO
Influente membro del Consiglio di Amministrazione della RAI.
Pochi sanno che, nell’Università di Tel-Aviv vi è un immenso database, nel quale vengono, in eterno, schedati coloro i quali hanno parlato in modo non ossequioso delle “Stato” nazista di Israele .
Se loro fanno le loro liste, perché noi non dovremmo fare le nostre?

I sayanim( gente lieta di servire il popolo di Israele pur vivendo in un Stato diverso)nelle nostre università collaborano con l’intelligence israeliana, che ha, proprio nella più grande università dello “stato ebraico”, il centro nevralgico della raccolta dati. Essi sono per questo da considerare persone potenzialmente pericolose. Ecco i loro nomi:
• Alam Khaled Fouad, Università di Trieste
• Ascheri Mario, Università Roma Tre;
• Bagella Michele, Università di Tor Vergata, Roma.
• Baldassarri Mario, Università “La Sapienza” di Roma.
• Basevi Giorgio, Università di Bologna.
• Bassan Fiorella, Università “La Sapienza”, Roma.
• Beato Fulvio, Università “La Sapienza”, Roma
• Belelli Andrea, Università La Sapienza Roma.
• Benagiano Giuseppe, Università “La Sapienza”, Roma.
• Bernardini Francesca, Università di Pisa.
• Biagini Furio, Universita` di Lecce.
• Bordoni Manlio, Università “La Sapienza”, Roma.
• Bosetti Giancarlo, Univ. di Tor Vergata, Roma.
• Bravo Anna, Università di Torino.
• Brawer Anna, Università di Torino.
• Burgio Alberto, Università di Bologna
• Cabib Elio, Università di Udine.
• Caffiero Marina, Università “La Sapienza”, Roma.
• Calboli Gualtiero, Università di Bologna.
• Calimani Dario, Università di Venezia.
• Calogero Francesco, Università “La Sapienza”, Roma.
• Camiz Paolo, Università “La Sapienza”, Roma.
• Campanella Luigi, Università di Napoli.
• Campelli Enzo, Università “La Sapienza”, Roma…
• Campos Boralevi Lea, Università degli Studi di Firenze.
• Campos Emilio, Università di Bologna.
• Canestri Jorge, Università Roma Tre.
• Caparra Gianvittorio, Università “La Sapienza” Roma.
• Capuzzo Dolcetta Roberto, Università “La Sapienza”, Roma.
• Cayre Yvon, Università “La Sapienza”, Roma..
• Ceccherini Pier Vittorio, Università “La Sapienza” Roma.
• Cerulli Luciano, Università di Tor Vergata, Roma.
• Cerutti Fusco Annarosa, Università “La Sapienza”, Roma.
• Cipriani Roberto, Università Roma Tre.
• Coen Giorgio, Università “La Sapienza”, Roma.
• Colarizi Simona, Università “La Sapienza”, Roma.
• Compagnoni Roberto, Università di Torino.
• Consarelli Bruna, Università Roma Tre.
• Contini Bruno, Università di Torino.
• Corbellini Gilberto, Università di Roma “La Sapienza”.
• Corradini Luciano, Università Roma Tre.
• Corsetti Renato, Università di Roma “La Sapienza”.
• Cremaschi Marco, Università Roma Tre.
• Cristiani Marta, Università di Tor Vergata, Roma.
• Cubelli Roberto, Università di Torino.
• Dall’Aglio Giorgio, Università “La Sapienza” di Roma.
• Della Cananea Giacinto, Università Federico II di Napoli.
• D’Amato Marina, Università Roma Tre.
• D’Antonio Mariano, Università Roma Tre.
• De Arcangelis Giuseppe, Università di Bari.
• De Concini Corrado, Università di Roma “La Sapienza”.
• De Plato Giovanni, Università di Bologna.
• Di Cesare Donatella, Università La Sapienza Roma.
• Diamanti Ilvo, Università di Urbino.
• Di Castro Carlo, Università La Sapienza Roma
• Di Chio Giuseppe, Università di Torino.
• Di Giulio Marco, Università di Firenze..
• Di Porto Bruno, Università di Pisa.
• Di Segni Silvia, Università Federico II di Napoli.
• D’Ondero Franco, Università “La Sapienza”, Roma.
• Donno Antonio, Università di Lecce.
• Fargion Daniele, Università “La Sapienza”, Roma.
• Fattori Marta, Università “La Sapienza”, Roma.
• Ferrara Alessandro, Università di Tor Vergata, Roma.
• Fieschi Cesare, Università “La Sapienza”, Roma.
• Foa Anna, Università La Sapienza Roma.
• Freschi Marino, Università Roma Tre.
• Fuà Galli della Loggia Ernesto, Università di Perugia.
• Galli della Loggia Ernesto, Università di Perugia.
• Garrone Edoardo, Politecnico di Torino.
• Giorcelli Cristina, Università di Roma Tre, Roma.
• Giuliani Rita, Università“La Sapienza” di Roma.

• Goglia Luigi, Università Roma Tre.
• Gramigna Anita, Università di Ferrara.
• Grilli di Cortona Pietro, Università Roma Tre.
• Grutter Ghisi, Università Roma Tre.
• Hassan Claudia, Università di Tor Vergata, Roma.
• Ingrao Bruna, Università “La Sapienza”, Roma.
• Israel Giorgio, Università La Sapienza Roma.
• Lanchester Fulco, Università “La Sapienza” di Roma.
• Lanciani Giulia, Università Roma Tre.
• Leuzzi Maria Cristina, Università di Roma Tre.
• Levi Fabio, Università di Torino.
• Levi Raffaello, Politecnico di Torino.
• Levi della Torre Stefano, Politecnico di Milano.
• Levy Danielle, Università di Macerata.
• Longo Nicola, Università di Chieti.
• Luchetti Marcello, Università Roma Tre.
• Machì Antonio, Università “La Sapienza”, Roma.
• Maffettone Sebastiano, Università Luiss-Guido Carli.
• Magnarelli Paola, Università di Macerata.
• Mannheimer Renato, Università Bicocca di Milano
• Manzocchi Stefano, Università di Perugia, Università Luiss-Guido Carli, Roma.
• Maragliano Roberto, Università Roma Tre.
• Marchetti Valerio, Università di Bologna.
• Marietti Piero, Università La Sapienza Roma.
• Marramao Giacomo, Università Roma Tre.
• Martinelli Adriana, Università di Cassino.
• Marzano Ferruccio, Università “La Sapienza”, Roma.
• Mazzamuto Salvatore, Università Roma Tre.
• Melloni Alberto, Università degli studi di Modena e Reggio Emilia.
• Montani Pietro, Università “La Sapienza”, Roma.
• Mordenti Raul, Università Tor Vergata di Roma.
• Morrone Adele, Università “La Sapienza”, Roma.
• Mortara Elèna, Università di Tor Vergata, Roma.
• Mugnai Paolo, Università “La Sapienza” ,Roma.
• Nelken David, Università di Macerata.
• Nivarra Luca, Università di Palermo.
• Nocifora Enzo, Università “La Sapienza”, Roma.
• Novelli Giuseppe, Università Tor Vergata.
• Oliverio Alberto, Università La Sapienza Roma
• Oliverio Ferraris Anna, Università La Sapienza Roma.
• Ottolenghi Emanuele, St. Antonys College Oxford, Inghilterra.
• Ottolenghi Livia, Università La Sapienza Roma.
• Pallottino Giovanni Vittorio, Università “La Sapienza”, Roma.
• Pancera Carlo, Università di Ferrara.
• Peppe Leo, Università Roma Tre..
• Perfetti Francesco, Università Luiss-Guido Carli, Roma.
• Picardi Nicola, Università di Chieti.
• Piccione Vincenzo Antonio, Università Roma Tre.
• Piga Gustavo, Università di Tor Vergata.
• Pinelli Cesare, Università di Macerata.
• Pinter Annalisa, Università di Ferrara.
• Piperno Aldo, Università Degli studi di Napoli Federico II.
• Pitzalis MariaVittoria, Università di Bari.
• Pitzalis Mario, Università di Bari.
• Pompejano Valeria, Università Roma Tre.
• Pons Silvio, Università di Roma “Tor Vergata”.
• Pontecorvo Clotilde, Università “La Sapienza”, Roma.
• Prastaro Agostino, Università “La Sapienza”, Roma.
• Procesi Lidia, Università Roma Tre.
• Righetti Marco, Università di Ferrara.
• Rossi Pinelli Orietta, Università “La Sapienza”, Roma.
• Rusconi Gian Enrico, Università di Torino.
• Saban Giacomo, Università “La Sapienza”, Roma.
• Sacerdoti Giorgio, Università Bocconi di Milano
• Salomoni Antonella, Università di Calabria.
• Saraceno Sara, Università di Torino.
• Sardoni Claudio, Università La Sapienza Roma.
• Scaraffia Lucetta, Università “La Sapienza”, Roma.
• Simone Raffaele, Università Roma Tre.
• Sinigaglia Roberto, Università di Genova.
• Sofia Francesca, Università di Bologna.
• Somogyi Giovanni, Università “La Sapienza”, Roma.
• Sonnino Eugenio, Università “La Sapienza”, Roma.
• Spada Paolo, Università La Sapienza Roma.
• Spizzichino Fabio, Università “La Sapienza”, Roma.
• Stella Salvatore, Università di Chieti.
• Tabusi Massimiliano, Università per stranieri di Perugia.
• Tagliagambe Silvano, Università “La Sapienza”, Roma.
• Teodori Massimo, Università di Perugia.
• Tranfaglia Nicola, Università di Torino.
• Trevese Dario, Università “La Sapienza”, Roma.
• Trincia Francesco Saverio, Università “La Sapienza”, Roma.
• Tucci Gianrocco, Università di Roma “La Sapienza”.
• Veca Salvatore, Università di Pavia.
• Veltri Giuseppe, Università di Halle-Wittenberg (Germania)
• Vignuzzi Ugo, Università “La Sapienza”, Roma.
• Violani Cristiano, Università “La Sapienza”, Roma..
• Volli Ugo, Università di Torino.
• Zaslavsky Victor, Università Luiss-Guido Carli, Roma
• Zatelli Ida, Università di Firenze.
• Zecchini Mirella, Università Roma Tre.
Eccovi ora i complici volonterosi dell’antisemita (perché ferocemente anti-araba) Fiamma Nirenstein. Questi signori vogliono mettere il bavaglio ad Internet, usando pagine come questa come miserabile preteso. Si tratta di una lista interessante e rivelatrice:

Fiamma Nirenstein (giornalista e deputato),
Giuliano Ferrara (direttore de Il Foglio),
Paolo Mieli (presidente Rcs Libri, ex direttore del Corriere della Sera: il “moderato” e “pensoso”, ha risposto all’appello dell’Ebreo Collettivo),
Angelo Pezzana (giornalista, informazionecorretta.com e Libero),
Ugo Volli (semiologo, Università di Torino),
Shmuel Trigano (professore, Universités à Paris X-Nanterre),
Giorgio Israel (Università La Sapienza),
Giulio Meotti (giornalista, Il Foglio),
Raffaele La Capria (scrittore),
Evgeny Kissin (pianist),
Gianni Vernetti (deputato, ex Sottosegretario agli Esteri),
Susanna Nirenstein (giornalista),
Peppino Caldarola (giornalista),
Alain Elkann (scrittore, consigliere Ministero Beni Culturali),
Carlo Panella (giornalista, Il Foglio),
Emanuele Ottolenghi (Senior Fellow, Foundation for the Defense of Democracies), Daniele Scalise (giornalista),
Giancarlo Loquenzi (Direttore, l’Occidentale),
Edoardo Tabasso (professore, Università di Firenze),
Leonardo Tirabassi (presidente Circolo dei Liberi Firenze, Fondazione Magna Carta),
Angelo Moscati (Presidente Benè Berith Giovani Italia),
Johanna Arbib (World Chairman Board of Trustees Keren Hayesod),
Giacomo Kahn (Direttore mensile Shalom),
Magdi Allam (parlamentare europeo),
Luigi Compagna (senatore),
David Cassuto (ex vicesindaco di Gerusalemme),
Riccardo Pacifici (presidente Comunità Ebraica di Roma),
Anita Friedman (Associazione Appuntamento a Gerusalemme),
Cecilia Nizza (Consigliere Comunità Ebraica Italiana, Gerusalemme),
Leone Paserman (presidente della fondazione Museo della Shoah di Roma),
Massimo Polledri (deputato),
Enrico Pianetta (deputato, Presidente Associazione parlamentare di amicizia Italia-Israele),
Alessandro Pagano (deputato),
Renato Farina (deputato, alle vostre autorità già noto come vostro agente Betulla),
Marco Zacchera (deputato),
Gennaro Malgieri (deputato),
Dore Gold (President, Jerusalem Center for Public Affairs, former Ambassador of Israel to the UN),
Norman Podhoretz (Writer, Editor-at-Large, Commentary Magazine),
Michael Ledeen (Freedom Scholar, Foundation for Defense of Democracies, già “persona non grata” in Italia),
Barbara Ledeen (senior advisor, The Israel Project: moglie di Michael),
Phyllis Chesler (Emerita Professor of Psychology and Women’s Studies, City University of New York),
Nina Rosenwald (Editor-in-Chief, http://www.hudson-ny.org ),
Harold Rhode (esperto di Medioriente, ex Pentagono)
Caroline Glick (editorialista, Jerusalem Post),
Rafael Bardaji (Foreign Policy director, FAES Foundation),
Raffaele Sassun (Presidente Keren Kayemeth LeIsrael Italia),
Max Singer (a founder and Senior Fellow, Hudson Institute),
George and Annabelle Weidenfeld (President, Institute for Strategic Dialogue),
Anna Borioni, (associazione Appuntamento a Gerusalemme),
Efraim Inbar (Director, Begin-Sadat Center for Strategic Studies),
Zvi Mazel (former Ambassador of Israel to Egypt and Sweden),
George Jochnowitz (Professor emeritus of Linguistics, College of Staten Island)

Karen Hudes: “GLI ALIENI SI NASCONDONO IN VATICANO!!!”

tratto da http://luniversovibra.altervista.org/

Queste informazioni che Karen Hudes discute in un’intervista di 32 minuti con “Future Money Trends” qualche settimana fa, si riferisce direttamente ad una serie di temi in materia di Alieni e ad un possibile imminente annuncio.

“Questa razza ha grandi cervelli. Sono molto diversi dall’homo sapiens. Il loro DNA è così diverso che se le due specie si accoppiassero, la loro prole sarebbe sterile e sappiamo questo perché il loro DNA è stato appena testato. Ci sono teschi loro dappertutto”. – Karen Hudes, 7 marzo 2014

teschio allungatoLa menzione di una seconda specie che vive insieme all’homo sapiens, può effettivamente riguardare i teschi allungati di Paracas. I recenti test del DNA mostrano che sono una specie separata dagli esseri umani.

http://kahudes.net/about-us/

http://kahudes.net/about-us/

In primo luogo, è importante sapere chi è Karen Hudes. Karen Hudes ha studiato legge alla Yale Law School and Economics presso l’Università di Amsterdam. Ha lavorato negli Stati Uniti presso la US Export Import Bank dal 1980-1985 e successivamente presso il servizio giuridico della Banca Mondiale dal 1986-2007 dove diventa Senior Counselor.

Mentre stava lavorando presso la Banca Mondiale, le capitò di scoprire un sacco di corruzione. Arrivò al punto in cui non poteva più tacere e, seguendo le procedure corrette, segnalò le sue scoperte, in primo luogo, al World Banks Evaluation Department e direttori nazionali e, poi, al Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti e al Congresso degli Stati Uniti .

Tutte le sue denuncie sono state ignorate e, in alcuni casi, completamente insabbiate. Così si rivolse al pubblico.

Negli ultimi anni, coinvolgendo altri informatori, ha iniziato a collegare i puntini. Ha scoperto che la corruzione non era solo presso la Banca Mondiale, ma anche nel tessuto della totalità dei sistemi finanziari e politici globali. Lei ha definito la situazione una ‘cospirazione globale’

A 23 minuti circa del seguente video, Karen Hudes inizia a rivelare le informazioni che riguardano una razza extraterrestre che si nasconde nel Vaticano.

L’INTERVISTA A KAREN HUDES

Future Money Trends: “Chi sta chiamando i colpi in Vaticano. Io parto dal presupposto che non è il papa.”

Karen Hudes: “Beh, c’è qualcosa chiamato il papa nero, ma che è umm … non è questa la ragione ultima per cui siamo stati in difficoltà. Quello che abbiamo scoperto, e questo suona inverosimile ma assolutamente corretto e anche se tenuto segreto non vuol dire che non sia vero, vi è una seconda specie intelligente che vive su questo pianeta.

Essi non sono extraterrestri e sono da molto insieme a noi. Hanno fatto le mappe nella precedente era glaciale. I resti della loro civiltà si trovano ovunque. Un sacco di volte trovate sommerse lungo la costa perché umm … il livello del mare è salito di 400 metri. Questo gruppo ha grandi cervelli. Sono molto diversi dall’homo sapiens”.

pirireis

Sopra: La Mappa di Piri Reis

“Il loro DNA è così diverso che se le due specie si accoppiassero, la loro prole sarebbe sterile. Sappiamo questo perché il loro DNA è stato appena testato. I loro teschi sono stati trovati dappertutto perché sono stati sulla Terra sempre insieme a noi, ma dopo l’era glaciale non ce ne sono molti di loro. E così sono stati nascosti e uno dei luoghi dove si nascondono è in Vaticano. Ecco perché in Vaticano s’indossano quei mitra. Si scopre che i sommi sacerdoti già li portavano nei primi inizi del giudaismo”.

Qui però vorrei aggiungere che era consuetudine in civiltà egizie( e in altre civiltà nel mondo) alla deformazione del cranio allungandolo con fasciature strette, come per voler assomigliare a loro, quindi è probabile che nn tutti i crani ritrovati appartengano a questa specie.

vicari“Mosè, in realtà, era Akhenaton che era un faraone. Lo sanno perché un papiro preso da una delle piramidi, parla di questo. Gli archeologi che hanno scavato in Israele lo sanno e il motivo è che, non solo cercano di tenere gli esseri umani sotto controllo tramite il divide et impera utilizzando il nostro sistema monetario [e lo sport], ma lo fanno anche per mezzo della religione”.

 Lei cita questo ma io da altre fonti so che Mosè era il consigliere del Faraone, chiamato Ramose.

akenathon“La religione organizzata cerca di ottenere, dagli esseri umani, l’odio per persone di fedi diverse in modo che essi si uccideranno a vicenda … cosa posso dire, c’è la possibilità che ci stiano usando come del bestiame. Questo è ciò che sta succedendo nella nostra storia”.

Future Money Trends: ”Okay Karen. Cosa hai visto che ti rende così sicura da rendere questa notizia pubblica?”

anunnakiKaren Hudes: “Perché ho inviato una e-mail ad un collega in Portogallo e il giorno dopo è andato ad una riunione di banchieri. Quando è tornato mi ha mandato indietro un email dicendo che in quella riunione c’era un individuo con un grosso cranio e con gli occhi azzurri”.

“Un’altra persona, in contatto con il dottor Edward Spencer, che è un neurologo in pensione, iniziò a parlarmi di questo. Mi disse che un suo amico andò in Egitto e vide questi homo (cepranensis?) in giro. I loro crani sono su tutto il pianeta. Questa non è una teoria della cospirazione. Proprio perché questo gruppo ama nascondersi, gli piace accusare la gente di fare teorie del complotto, ma questi sono fatti”.

Karen Hudes dice anche: “Sono andata ad una riuniione dell’Organizzazione Internazionale delle Istituzioni Superiori di Controllo e mi è stato detto di collaborare con tutti gli informatori del mondo … stiamo per rivelare la verità su questa vicenda”.

FONTE: http://www.redflagnews.com/headlines/crazy-former-world-bank-sr-counsel-discloses-the-existence-of-a-second-species-on-earth-hiding-at-the-vatican

SPUNTO TRAMITE: http://ununiverso.altervista.org/blog/intervista-a-karen-hudes-gli-alieni-si-nascondono-in-vaticano/

SITO DI KAREN HUDES: http://kahudes.net/about-us/

le scie chimiche nella mia città

flotta di Tanker su Taranto in procinto di mettersi al lavoro


Ieri, 20 marzo, giorno dell’equinozio di primavera, festa universale della felicità, guarda caso sono andati sul pesante, di parecchio, cosa che solitamente fanno di norma dappertutto ma a Taranto le scie nn sono mai state cosi… tanto basta l’Ilva e avanza… ma erano piuttosto invasive, spruzzando a partire dall’alba fino alle 5 del pomeriggio con una bella flotta di tre tanker alla volta.Le irrorazioni ci sono sempre state, ma se chi , come me, se ne accorto, si è posto domande e si è informato a fondo, ne parla gia da tre quattro anni risultando “paranoico”, e c’è chi come mi è capitato di imbattermi proprio ieri in una pagina leggera di facebook ” sei di taranto se..” di cui componebti sono abbastanza discutibili per via delle gran ca…..e , ma lasciamo stare questo punto.
Vorrei raccontare ciò che mi è successo, perchè questo vi farà capire come la gente comune reagisce agli eventi di cui nn vuole approfondire per convenienza, per nn perdere il proprio status di apparente benessere, e autoconvincersi che tutto va bene.
allora ieri (sono iscritta anch’io perchè sono tarantina)pubblicano sulla pagina foto delle scie di cui alcune sono nel collage sopra, con evidente provenienza, perchè ripeto ieri hanno spruzzato a tutta forza ore e ore, tre tanker alla volta, e giustamente anche un caprone alluvionato nn poteva nn accorgersene. In particolare è stata presa di mira la foto dove il tanker ha fatto dei cerchi e allora vai con : il militare ha bevuto una cassa di Raffo, ha fumato, si è sballato e roba del genere,. ad un certo punto iniziano i primi che commentano asserendo che sono scie chimiche e che ci vogliono far morire. Nessun mi piace tranne il mio. In risposta indovinate? Siii e gli alieni ci faranno fuori etc.. una sfilza di mi piace… mbah ! i commentatori intelligenti hanno lasciato la conversazione , nn rispondendo. Ma arrivo io con questo commento :
seiditaranto
me ne hanno dette di tutti i colori, quasi alleandosi tre di loro, quasi come il male ero io a fare falso allarmismo e mantenendo una tesi che per loro è prive di prove e fondamento nonostante i documenti le analisi approfondite ovvero una ventina di link con raccolta di documenti, foto dell’abitacolo con boiler piene di sbobba e video di gente esperta (militari, geoingegneri, storici, ambientalisti ecc.) asserendo a lora volta (sempre offendendo e facendo battute del tipo “Roberta, smetti di guardare film di fantascienza.” poi una ragazza ha fatto un copia incolla di questo tipo “I meteorologi, i piloti di linea, i controllori di volo italiani e stranieri confermano che nei cieli non ci sono aerei misteriosi che scaricano sostanze altrettanto misteriose: ci sono invece tanti aerei di linea e aerei militari, i cui motori generano scie di condensazione, che sono fatte di ghiaccio d’acqua.Le scie di condensazione sono il normale prodotto del funzionamento di un motore a getto. Possono essere effimere o anche molto persistenti: dipende dal tipo di motore e dalle condizioni meteorologiche in quota. Le scie s’incrociano e formano reticoli perché gli aerei, come le automobili, seguono percorsi che a volte s’incrociano. Tutto qui.Questi fatti sono noti da decenni e non sono un mistero per nessuno, tranne che per chi non ha studiato l’argomento e per chi vuole inventare paure ad ogni costo. I libri di aeronautica e di meteorologia che spiegano questi fenomeni si trovano in qualunque biblioteca e sono a disposizione di chiunque voglia davvero informarsi.Chiediti come mai fra i sostenitori della tesi delle “scie chimiche” non c’è nessun esperto in meteorologia, nessun pilota, nessun controllore di volo, nessun climatologo, ma soltanto persone che non hanno competenza tecnica sull’argomento. Secondo te è più probabile che tutti gli esperti del mondo abbiano torto e soltanto i dilettanti abbiano capito la verità, o che gli esperti abbiano ragione e i dilettanti abbiano preso un abbaglio?”  ahhh e qua ti sbagli qua casca l’asino Perchè la verità detta da un popolo di nicchia, essendo scomoda diventa bugia, ela bugia detta da tutti diventa verità perchè fa comodo a certa gente… tse, come seeee sui meteorologi e siti ufficiali  ci si può fare affidamento.. .ragazzi questa gente oltre che dormire perchè si accorge solo ora di qualcosa che non riesce a spiegare, va su google sciechimiche e se effettivamente digitate solo quello notate che ci sono di blog e siti chiamati apposta scie chimiche info, guidaallesciechimiche.it e roba del genere che scredita e che addirittura sia una bufala( che tra l’altro sappiamo benissimo che sono stati spesi milioni per debunkerizzare gli attivisti). Quindi continuano a dormire e per lui/lei il caso è chiuso,il bene e il male lo distnguono gli altri, anche perchè ha altro a cui pensare,a che smalto mettersi la sera, alla partita della juve o a studiare antropologia e sociologia, come ha risposto una ragazza “cose serie” disse.

Ieri davvero mi sono cadute le braccia, davvero. Ma non perchè sono stata offesa o etichettata per complottista aliena ci mancherebbe, ma perchè, nonostante venisse spiattellato con prove schiaccianti il fenomeno, si arrampicavano sugli specchi, mettendo ogni tanto un “moriremo tutti prima o poi” e concludendo al tipico “sce me ne futt amme (che me ne importa traduco) che non sto neanche a Taranto… ” si.. come.. non lo sapevate che le chemtrails colpiscono solo Taranto?? mi verrebbe da ridere, ma qui c’è solo da piangere

GLI ARCONTI

Vi  cito un commento tra i tanti  della mia cara amica Lucilla che su fb ho modo di saper la verità tramite la  sua esperienza e conscenza:

gli arconti non sono alieni (umani) ma messaggeri-akeroi (encelia, angeli) e muovono qui i fili in cima alla piramide alleati alle Eggregore- illusioni appunto alimentate dal pensiero dell’uomo e la loro convinzione che esistano e per questo dominano la loro mente..
“Il modus operandi degli Arconti aveva sempre seguito uno schema preciso, da quando giungevano in un luogo dividevano i loro compiti in diverse fasi: da un lato i messaggeri, gli Arconti che si manifestano direttamente nel Mayaseka e che si occupano principalmente di muovere le fila dietro il potere degli umani, sostituendosi a loro, promettendogli la vita eterna e la gloria, creando e fomentando le illusioni diffondevano ignoranza ed acquisivano sempre più controllo, -divide et impera- dicevano tali demoni, dividili e comandali, se saranno divisi in fazioni saranno troppo impegnati a farsi la guerra a vicenda piuttosto che unirsi sotto un unico vessillo per neutralizzare un nemico comune, nemico che si celava sempre dietro i vertici di entrambe le fazioni; ed in questo modo tenendo gli umani sotto le illusioni delle eggregore e dominati dal Nagumu non si accorgevano che nel frattempo venivano condotti sotto la dittatura dei messaggeri.”
‘La saga di Ebos” (il vero nome di questa terra): la Verità sulla storia di questo pianeta ed umanità che è stata per millenni occultata dalle forze che dominano questo mondo, è stata per la prima volta pubblicata, dalla Creazione alle guerre che fin dagli inizi dei tempi si combattono in questo Universo (e non solo), alle prime popolazioni che l’hanno colonizzata (Sinni e Atlantidei), alle sperimentazioni genetiche di massa di Enki ed Enlil, figli dell’ultimo re di Atlantide su Adapa-Adamo e Lilitu Lilith (prima moglie di Adamo che poi si ribellò e fu così creato l’ibrido Eva a lui sottomessa) per creare una popolazione di schiavi (il 99% infatti della popolazione umana è geneticamente modificata), gli atlantidei che, con le avanzatissime conoscenze astronomiche, matematiche, ingegneristiche trasmesse loro da chi voleva dominarli e farsi da loro adorare, costruirono le piramidi in tutto il mondo e usavano le avanzatissime tecnologie volanti dei Vimana e le armi del terrore, ai piani macchiavellici di dominio di questa terra ed umanità (ed Universo) delle potenti Eggregore (Illusioni alimentate dal pensiero e credenze dell’uomo) alleate agli Arconti- messaggeri e angeli caduti, ai falsi culti religiosi imposti per manipolare mentalmente ed assogettare la popolazione facendola sprofondare nell’ignoranza, primo fra tutti quello del falso Dio Padre della religione cattolica, imposto dal demiurgo angelo caduto e potente demone Gora Yahveh ed autore del falso testo Bibbia, attraverso la riforma religiosa monoteista patriarcale ordinata al faraone Akhenaton (pedina degli Illuminati) in antico Egitto nel 1.360 a.c. per imporre a tutti il falso culto del Dio Padre e farsi adorare, diffondendolo tra gli ebrei e la nascita del progetto NWO, operato attraverso guerre e distruzione fino ai giorni nostri, ovvero la dittatura di dominio mondiale dei messaggeri. Lucilla Sperati 

“Il modus operandi degli Arconti aveva sempre seguito uno schema preciso, da quando giungevano in un luogo dividevano i loro compiti in diverse fasi: da un lato i messaggeri, gli Arconti che si manifestano direttamente nel Mayaseka e che si occupano principalmente di muovere le fila dietro il potere degli umani, sostituendosi a loro, promettendogli la vita eterna e la gloria, creando e fomentando le illusioni diffondevano ignoranza ed acquisivano sempre più controllo, -divide et impera- dicevano tali demoni, dividili e comandali, se saranno divisi in fazioni saranno troppo impegnati a farsi la guerra a vicenda piuttosto che unirsi sotto un unico vessillo per neutralizzare un nemico comune, nemico che si celava sempre dietro i vertici di entrambe le fazioni; ed in questo modo tenendo gli umani sotto le illusioni delle eggregore e dominati dal Nagumu non si accorgevano che nel frattempo venivano condotti sotto la dittatura dei messaggeri.”

Se volete illuminarvi la mente e acquisire tutta la Conoscenza e Verità che il NWO per millenni ci ha occultato, leggete questa trilogia.. dalla Creazione, alla vera storia di questa terra di Ebos, dell’umanità e del piano di dominio su di essa delle Eggregore, Arconti, illusioni alimentate dalla credenza e pensiero dell’uomo, angeli- akeroi-messaggeri che muovono i fili in cima alla piramide dietro le quinte del NWO..(troverete tracce anche delle mie vite passate con il mio nome originale da disincarnata, Alèra e delle mie vite nel mondo umano come Lamira nella mia prima incarnazione avvenuta millenni fa sul pianeta Ashèr ne ‘La saga di Ashèr’ e come Nyoko-donna arcobaleno e Ankhesenamon su questa terra ne ‘La saga di Ebos’). La catena dell’esistenza degli Arconti che dominano nel mondo materiale del mayaseka (da Maya-illusione) da millenni facendo sprofondare l’umanità nell’ignoranza e schiavitù si spezzerà quando l’uomo cesserà di credere che esistano, così come le Eggregore loro alleate (Bene, Male, Spazio,Tempo, Sapienza) che dominano questo universo poichè gli umani hanno dato loro fin dagli inizi dei tempi sempre più energia e potere, credendo nella loro esistenza e divenendone schiavi, alimentandoli con il loro pensiero e facendoli così divenire reali e sempre più potenti e dominanti la loro mente. Per questo le Eggregore ed Arconti, terrorizzati dalla possibilità di cessare di esistere per sempre, si sono alleati e hanno da millenni cercato di soggiogare, controllare la mente umana e dominare l’umanità, perchè loro esistono SOLO per la convinzione degli umani che loro siano reali, mentre solo soltanto ologrammi prodotti dalla nostra mente. Anche io, che millenni fa da disincarnata ero al servizio degli arconti e in passate vite sono stata obbligata dal potente arconte Sophia (La Sapienza) che mi dominava ad incarnarmi per punizione come umana per la prima volta sul pianeta Ashèr (con il nome Lamira e dove fu realizzato il NWO ad opera degli stessi arconti e messaggeri-akeroi-angeli che lo stanno realizzando su questa terra di Ebos e facevo parte del gruppo dei ribelli che contrastavano il NWO e per questo fui uccisa), poi nel Giappone antico (come Nyoko-donna arcobaleno), in seguito in antico Egitto (come Ankhesenamon moglie di Tutankhamon), con alle calcagna sempre un angelo caduto-arconte che mi ha uccisa in tutte le mie precedenti vite da incarnata ( fu Ay in antico Egitto, Modgor su Ashèr etc., ritrovato anche in questa vita 3 anni fa) ed inconsapevolmente dominata dal potente messaggero-Akero-arconte Micha (colui che l’umanità conosce come l’arcangelo Michele il falso protettore e paladino della Giustizia) che mi fu messo addosso per molte vite per il mio profondo senso di ‘Giustizia’ (e anche in questa, fino a quando ad agosto 2013 mi fu rivelata la verità sulla sua vera natura e me ne liberai anche grazie ad un Guardiano che mi giunse come Guida preziosa nel 2012 e fu con me anche in antico Egitto), sto operando concretamente in prima linea da molti anni per porre fine all’odio e dominio degli arconti e messaggeri ai vertici del NWO che ci dominano (e l’umanità non conosce) e questo può avvenire principalmente con la diffusione delle verità e conoscenza (CHE TROVERETE IN QUESTI LIBRI) sulla vera storia di questo pianeta, umanità ed universo che per millenni il NWO ha occultato (fin dai tempi di Atlantide quando LUKBER-Lucifero, alias il capo dei messaggeri-arconti si manifestò loro) per mantenerla nell’ignoranza, inconsapevole delle sue potenzialità, assogettata e mentalmente manipolata e controllata (soprattutto con l’inganno delle religioni ad opera del demiurgo angelo caduto e potente demone Gora Yahveh, il falso Dio Padre, autore della Bibbia, colui che in antico Egitto per farsi adorare impose a mio padre Akhenaton nel 1.350 a.c. la riforma religiosa monoteista epocale patriarcale con la quale fu abolito il culto di tutte le antiche divinità egizie (e soprattutto quello della Dea Madre-Madre Terra di Lilith diffuso in tutta la terra di Ebos ed il Matriarcato che durava da millenni) per imporre a tutti l’adorazione di un unico Dio, il Dio Sole Aton e Dio Padre e sancire la sua adorazione (con la nascita del Patriarcato) che fu poi diffusa dal consigliere Ramose (che divenne il Mosè della Bibbia) tra gli ebrei facendo credere loro di essere prescelti da Dio e mettendo le basi per la nascita dell’inganno della religione cattolica e rendere la popolazione umana quindi assoggettata, mentalmente dipendente e schiava di un falso Dio despota. punitivo e vendicativo e false figure religiose, di falsi angeli protettori dell’umanità che in realtà diverranno loro padroni e delle ILLUSIONI alimentate dal pensiero e credenza dell’uomo che esistano e per questo diventate nei millenni sempre più reali, potenti e dominanti la mente umana… ma ora TUTTA LA VERITA’ VERRA’ ALLA LUCE E L’UMANITA’ ACQUISIRA’ MAN MANO LE CONOSCENZE UNIVERSALI CHE LE SONO SEMPRE STATE OCCULTATE DAL NWO, DAGLI ARCONTI-MESSAGGERI (GLI ANGELI-AKEROI-ARCONTI CHE SI MANIFESTANO NEL MAYASEKA IL MONDO UMANO DELLE ILLUSIONI DOMINATO DALL’IGNORANZA-NAGUMU) E DIVERRA’ CONSAPEVOLE E COSCIENTE DI CHI E’ E DELLE SUE IMMENSE POTENZIALITA’, APRIRA’ GLI OCCHI E FINALMENTE REAGIRA’ E SI LIBERERA’ DALLE ILLUSIONI (MAYA) DEGLI ARCONTI E DALLA LORO SCHIAVITU’ E QUANDO L’UOMO SMETTERA’ DI CREDERE A LORO E DI ALIMENTARLI CON IL PROPRIO PENSIERO ED ENERGIA, LORO CESSERANNO DI ESISTERE PER SEMPRE CIASCUNO TORNERA’ AD ESSERE UNO SPIRITO LIBERO, PADRONE DELLA PROPRIA MENTE E COSCIENZA E UNITO DALLA STESSA VIBRAZIONE D’AMORE CON I PROPRI FRATELLI E SORELLE NESSUN ESSERE LI POTRA’ PIU’ DOMINARE, MA LA CHIAVE PER LA LIBERTA DALLE CATENE MENTALI E FISICHE E DOMINIO DEL NWO E’ ATTRAVERSO L’AZZERAMENTO DEI CONDIZIONAMENTI MENTALI PASSATI E L’ACQUISIZIONE DELLE CONOSCENZE UNIVERSALI CHE ALL’UMANITA’ SONO STATE OCCULTATE DA MILLENNI PER DIVENIRE CONSAPEVOLI DELLA REALTA’. CONSAPEVOLI E COSCIENTI DI CHI SIAMO E DELLE NOSTRE IMMENSE POTENZIALITA’, POICHE L’UOMO CON IL POTERE DELLA PROPRIA MENTE PUO’ REALMENTE CAMBIARE LA REALTA’ ED IL PROPRIO DESTINO IN QUALSIASI MOMENTO SE LO VUOLE!!
ANCHE IO DOPO UN PROCESSO DI GRANDE SOFFERENZA E DURISSIME PROVE SONO RIUSCITA A LIBERARMI IN QUESTA VITA DAL DOMINIO E CONTROLLO DI SOPHIA E DI MICHA (CON L’AIUTO DEL GUARDIANO CHE MI E’ ACCANTO) E SONO CERTA CI RIUSCIRETE ANCHE VOI (NON CREDENDO PIU’ LORO, NON INVOCANDOLI NE’ PREGANDOLI PIU’) E POSSIAMO E DOBBIAMO OPERARE UNENDO LE NOSTRE CONOSCENZE ED ENERGIE, SENZA PIU FARCI LA GUERRA TRA DI NOI (ALTRIMENTI IL DIVIDI ET IMPERA E DOMINIO DEL NWO DEGLI ARCONTI SU DI NOI CONTINUERA’) IL CAMBIAMENTO DI QUESTA REALTA’ PONENDO FINE ALLA CREDENZA E AI PIANI D’ODIO, VIOLENZA, DOMINIO E DISTRUZIONE DEL NWO DEGLI ARCONTI E MESSAGGERI.
DIAMOCI DA FARE E DIFFONDETE QUESTI LIBRI PIU’ CHE POTETE PERCHE’ SONO LA CHIAVE DELLA CONOSCENZA, RISVEGLIO ED ILLUMINAZIONE DELLE MENTI PER LA LIBERTA’ DELL’UMANITA’ E SE VOLETE FAR PARTE DELLA MIA ORGANIZZAZIONE GUERRIERI E DONNA ARCOBALENO, SIETE BENVENUTI IN LUCE, LUCILLA SPERATI
Un piano diretto ed orchestrato nei minimi dettagli e basato esclusivamente su un fattore: la paura delle anime di fronte alla morte, la stessa paura che aveva spinto gli Arconti primi fra tutti ad intraprendere questo scellerato progetto per ingannare l’illusione della fine . lucilla sperati

Ho inserito una nuova pagina!

Sulla barra del MENU’, alla voce loveresistance ho inserito un interessante argomento un pò pesante, ma dà luce a quello che finora abbiamo ignorato , il signoraggio bancario e la premessa per capire chi sta DAVVERO ai  vertici al potere su questo pianeta. sto parlando del NWO . Buona lettura!