BROUX il colore trendy del momento

SONO DIVENTATA, SENZAVOLERLO, UNA DONNA DI TENDENZA!!!

ormai  anni che applico sui miei capelli hennè ed erbe ayurvediche che rilasciano riflessi cangianti rossicci ciliegiosi o ramati, con base cioccolato, ebbene, questa è esattamente la stessa nuance che va in voga in questo periodo ahahaha!

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E’ soddisfacente tutto ciò perché tutti i trattamenti che sottopongo i miei capelli hanno puro scopo curativo, l’ estetico, è solo una conseguenza!

Io che sono sempre stata chimicamente bionda, decolorata, piastrata, ho scelta le cure naturali ajurvediche , a discapito di gusti personali, ma alla lunga il colore donato dall’ hennè ha iniziato a piacermi, mi ritengo molto soddisfatta… e quest’ anno è pure di moda!!!!

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Sugaring: farsi la ceretta a costo zero

Anche tu come me hai scoperto che lo zucchero raffinato è cancerogeno? Non sai come disfarti di quello che hai da mesi e mesi in dispensa ad occupare spazio inutilmente? Non disperare…In questo caso nn fa male se lo prepari per il SUGARING o meglio conosciuta come cera araba PER GAMBE PERFETTE!

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 E si perché oltre a essere costo quasi zero è a mio avviso molto meglio della cera tradizionale in quanto nn spezza il pelo non fa male ci puoi passare tremila volte, nn irrita la pelle e come nella cera tradizionale elimina le cellule morte!

occorrente e dosi:

  • 400gr  di zucchero bianco
  • 50 ml di succo di limone
  •  50ml di acqua

in un tegame largo far sciogliere lo zucchero in acqua e limone a fuoco   vivace, mescolando di tanto in tanto ,  al bollore abbassare la fiamma, appena il composto arriva ad un colorito color miele come in foto, spegnere e versarlo, facendo attenzione a nn scottarsi, in un  contenitore  di vetro ( questo per riscaldarlo in un secondo momento a bagnomaria o nel microonde) poi procedere  come in questo video :

 

 

detergente vetri ecologico

 

Per avere dei vetri puliti preparare un composto di:

100 ml di aceto

50 ml di alcool

1 litro di acqua

mettere il tutto in uno spruzzino vuoto e ricordarsi di non lavare i vetri quando splende il sole!!

ammorbidente naturale fai da te

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Gli ammorbidenti chimici non fanno molto bene…..

Ma sono sicura che l’ammorbidente naturale sta già aspettandovi in qualche armadietto di casa vostra….di cosa sto parlando ? Dell’ ACETO BIANCO….
Ne basta mezzo bicchiere a cui potete aggiungere qualche goccia dell’olio essenzile che preferite.

Nello stesso armadietto conserverete sicuramente anche il BICARBONATO DI SODIO. Ecco un’altra valida alternativa all’aceto.  Ne basta mezza tazza.

 

Altro validissimo prodotto ecologico è a base di acido citrico o comunemente chiamato E330.

ammorbidente all’ ACIDO CITRICO

  • ingredienti: 
  • 500 millilitri di acqua demineralizzata
  • 50 grammi di acido citrico




preparazione:
Con l’aiuto di un imbuto versate all’interno di una bottiglietta da mezzo litro l’acqua demineralizzata ed aggiungetevi subito dopo l‘acido citrico. Chiudete bene la bottiglia con il proprio tappo ed agitate finché l’acido citrico non si sarà sciolto. Ricordatevi inoltre di agitare ogni volta prima dell’utilizzo.  Utilizzatene 50 millilitri per ogni lavaggio a pieno carico, versandolo nella vaschetta per la lavatrice destinata all’ammorbidente. Nello stesso momento potrete anche addizionarlo con oli essenziali a piacere per profumare il bucato.
 

 

LE POLVERI INDIANE PER LA CURA DEI CAPELLI E DELLA PELLE

Le polveri indiane sono il segreto di bellezza delle donne indiane sin dall’antichità.  Pensa che la maggior parte delle extension naturali di pregio derivano proprio dalle chiome di queste donne.
Sono una straordinaria alternativa allo shampoo, che sì, pulisce i capelli ma se è troppo aggressivo o se usato troppo spesso, può indebolirli, sfibrarli e causare altri fastidiosi problemi come forfora e prurito, mentre non succede con le polveri indiane – ad elevato potere pulente – ottenute dall’essiccazione e macinatura delle erbe Ayurvediche.

In questo articolo ti descriverò quali utilizzo, e come, per “lavare” i capelli.

Nella tradizione Ayurvedica esistono molte erbe speciali per la cura dei capelli; ciascuna adatta a differenti esigenze o problematiche.

La mia ricetta del mix di polveri per la pulizia dei capelli (lunghi) è la seguente:

Aritha oppure Neem
Balsamo eco-bio: 1 cucchiaioAcqua (fredda o tiepida): q.b. ad ottenere una crema di consistenza simile allo yogurt.

Unisco le polveri in una ciotola, aggiungo il balsamo, aggiungo l’acqua, mescolo bene per amalgamare tutti gli ingredienti.

Se hai i capelli corti, o di media lunghezza, riduci le quantità.

Utilizzo:

Inumidisco leggermente i capelli con le mani bagnate;distribuisco, con le mani, la pappetta sulla cute e sulle lunghezze;tengo in posa 3 – 5 minuti (questo tempo è sufficiente per la pulizia dei capelli ma puoi tenerla più a lungo per beneficiare maggiormente delle proprietà delle erbe);

Sia la preparazione che l’utilizzo sono semplici, pratici e veloci. Forse il risciacquo richiede un po’ più di tempo rispetto all’utilizzo dello shampoo ma, anche con capelli molto lunghi, non è nulla di problematico.

Puoi utilizzare questo metodo anche tutti i giorni. Io, di solito, in una settimana alterno un lavaggio con le polveri e uno con lo shampoo (necessario in alcuni casi: ad esempio quando lavo i capelli in palestra!).

Effetto:

Cute e capelli risultano perfettamente puliti e condizionati. I capelli vengono molto lucidi e morbidi. Il profumo è caratteristico: mi ricorda l’incenso e l’hennè.

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Ti riassumo di seguito le proprietà descritte sul sito per queste polveri.

Aritha – Hesh: polvere ottenuta dalle noci di Aritha (Sapindus Trifoliatus).

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La polpa del frutto contiene un alto livello di saponine, che agiscono da agenti schiumogeni naturali. A contatto con l’acqua sviluppo una morbida schiuma svolgendo un azione benefica sul corpo e sui capelli, deterge senza aggredire le naturali difese della pelle e non ne altera il pH.

Indicato per tutti i tipi di capelli, in particolare per quelli grassi regola la secrezione sebacea.

Sulla pelle agisce in modo delicato perciò è particolarmente indicato per pelli sensibili e per chi soffre di allergie ai normali detergenti. Pulisce i pori in modo delicato ed aiuta la pelle a respirare meglio.

Maka – Hesh: Maka o Bhringraj. Erba Ayurvedica nota per le sua efficacia per patologie di pelle, o capelli. Utilizzata per trattare la perdita di capelli, ne migliora la struttura.

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Heenara – Hesh: Shampoo naturale Ayurvedico, pulisce e nutre i capelli, agisce anche come balsamo, lasciando i capelli lisci e setosi. Ottimo anche come refrigerante, rilassa e aiuta il sonno.

Amla – Hesh: Prodotto tipico della medicina Ayurvedica, è adatto ai capelli e alla pelle. Sui capelli li rinforza e ne intensifica il colore. Sulla pelle elimina brufoli e impurità.

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Neem – Hesh: Utilizzata nella medicina Ayurvedica, la polvere di Neem è adatta sia alla cura dei capelli che della pelle. Controlla la secrezione sebacea del cuoio capelluto ed elimina la forfora. E’ un valido alleato contro l’acne.

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TULSI

Il Tulsi o Basilico Santo,
è noto in Ayurveda come una pianta dalle notevoli proprietà curative. Si tratta di una pianta depurativa, soprattutto del sangue, ed ha, inoltre, proprietà antisettiche. La polvere di Tulsi è utile per tutti i tipi di malattie della pelle.
Prepara una maschera con un cucchiaio (dose consigliata per il viso) di polvere di Tulsi e acqua di rose (o acqua).
Applica la maschera sul viso e lasciala in posa per 20 minuti.
Rimuovi la maschera delicatamente e risciacqua con acqua fredda.

CAPELLI: La polvere di Tulsi pulisce i capelli in profondità,

Indicata per tutti i tipi di capelli, soprattutto per quelli spenti e devitalizzati e per quelli grassi con tendenza alla forfora.
Unita al Rhassoul aiuta a disintossicare i capelli donando loro vitalità.
Unita alla polvere di Brahami lenisce il cuoio capelluto e contrasta la forfora.
Prendere la quantità desiderata di polvere e miscelarla con poca acqua sino ad ottenere una pasta omogenea. Applicare sui capelli e sul cuoio capelluto e massaggiare delicatamente. Lasciare in posa per 20 minuti e risciacquare con acqua tiepida.

BRAHMI

Brahmi è conosciuto in Ayurveda per le sue proprietà ringiovanenti, agisce sulle cellule del cervello migliorando la memoria.E’ il più potente rivitalizzante per i capelli! E’ un toccasana per chi soffre di . Per la cura dei capelli è consigliato l’utilizzo in combinazione con Amla, Bringhraj, Shikakai, Tulsi e/o Neem per promuovere non solo la forza delle radici, ma anche per inspessire i capelli e dare sollievo al prurito del cuoio capelluto e per combattere la forfora. Brahmi si può usare in pasta in infuso o anche macerato in olio.

Prendere la quantità desiderata di polvere e miscelarlo con poca acqua sino ad ottenere una pasta omogenea. Applicare sui capelli e sul cuoio capelluto e massaggiare delicatamente. Lasciare in posa 15 o 20 minuti e risciacquare con acqua tiepida.
Shikakai è conosciuta in Ayurveda per le sue naturali. Letteralmente significa “Frutta Per Capelli”, si usa da sempre come shampoo naturale per capelli sani nella tradizione indiana antica. Quest’erba è un astringentenaturale e pertanto promuove la salute del cuoio capelluto mantenendolo pulito e fresco, aiuta a contrastare la forfora e rafforza le radici dei capelli stimolandone la crescita. E’ un condizionante, quindi aiuta a districare i capelli. Contrasta la rottura dei capelli e previene le doppie punte
Va bene per tutti i tipi di capelli, ma per quelli tendenti al secco si consiglia l’uso con parsimonia e l’aggiunta di Amla.

Prendere la quantità desiderata di polvere e miscelarlo con poca acqua sino ad ottenere una pasta omogenea. Applicare sui capelli precedentemente bagnati e sul cuoio capelluto e massaggiare delicatamente. Lasciare in posa 5 minuti e risciacquare con acqua tiepida.

Puoi preparare la pasta utilizzando anche Amla e Aritha (in 3 parti uguali) per un trattamento di bellezza completo per i tuoi capelli.
Oppure fare un decotto di Shikakai facendo bollire un paio di cucchiai di grandi dimensioni in un litro d’acqua finché l’acqua non è evaporata per metà. Filtrare il liquido così ottenuto e usarlo come descritto nel punto sopra per la pasta.

METHI (TOP OP)

fieno greco  O METHI (Trigonella foenum-graecum) appartiene alla famiglia delle Leguminose di cui fanno parte anche la liquirizia, i fagioli e la soia. Il vocabolo trigonella deriva dal greco “trigonos” che significa triangolo.

Cresce in India, Pakistan e Nord Africa e se ne utilizzano i semi maturi, raccolti da luglio a settembre. I semi del fieno greco contengono saponine steroidali, trigonellina, olio essenziale, flavonoidi, lipidi, proteine, mucillagini, vitamine del gruppo B, ferro, manganese, calcio e fosforo.

Il fieno greco, per uso interno o esterno, ripristina la “tenuta” delle varie strutture cutanee.

In cosmesi, il fieno greco è una delle erbe più utilizzate per il trattamento dei capelli.

La polvere di fieno greco, infatti, viene particolarmente usata per combattere la caduta eccessiva dei capelli e spesso viene aggiunto ad altre erbe per donare una nota profumata dal sentore di liquirizia.
Rende i capelli voluminosi e setosi e, l’utilizzo costante ne promuove la crescita per via dell’alto contenuto di fitoestrogeni. Ottima l’associazione con Brahmi e Bhringraj, anch’essi ottimi stimolanti della crescita dei capelli.

Nella moderna fito-cosmesi, il fieno greco trova spazio in prodotti rassodanti, emollienti, antismagliature ed antirughe.

E’ nutriente per la pelle, ed elasticizzante. Indicato in caso di foruncoli che fa maturare, spurgare e risolvere rapidamente.

Essendo ricco in fitoestrogeni, il fieno greco può far aumentare le dimensioni del seno in quanto è in grado di replicare le funzioni degli estrogeni favorendo la produzione di prolattina. La prolattina è un ormone che interagendo con il recettore degli estrogeni dà luogo a una crescita del seno.

Modo d’uso

Prendere la quantità di polvere necessaria per i propri capelli e miscelarla con acqua (o acqua di rose) sino ad ottenere una pasta omogenea. Lasciare il composto a macerare tutta la notte.

Applicare sul cuoio capelluto massaggiando delicatamente. Lasciare in posa per 30/45 minuti e risciacquare con acqua tiepida.

Prepara una maschera con un cucchiaio e mezzo di polvere di Fieno greco con un cucchiao di argilla verde e poca acqua (o acqua di rose) sino a formare una morbida pastella.

Applica la maschera sul viso e lasciala in posa 20 minuti. Rimuovi la maschera delicatamente e risciacqua con acqua fredda.

Nei casi acuti può essere ripetuta tranquillamente una volta alla settimana
Evitare il contatto con gli occhi e la bocca.
Per rassodare il seno: Preparare una miscela di polvere di fieno greco con acqua di rose e fare amalgamare bene, applicare poi sul seno e lasciare per circa 20/30 minuti. Ripetere il trattamento seno per 20/30 giorni consecutivi. Oppure (uso interno):

Mescolare 50 g di fieno greco in polvere a 20 g di cacao in polvere e 250 g di miele liquido. Prenderne un cucchiaio prima dei pasti principali. Questa cura può essere continuata per lungo tempo.

Si può addirittura preparare un olio anticellulite al fieno greco mescolando 200 gr di polvere di Fieno greco e 500 ml di olio di sesamo.

Sono necessari 50 g di farina di fieno greco, 50 g di farina di grano saraceno e 100 g di polvere di radice selvatica di altea. Si mescolano le farine e la polvere della radice, si aggiungono circa 250 ml di acqua, si fa bollire per almeno 5 minuti fino a ottenere una pasta densa che si applica tiepida con un panno di tela ben pulito sulle zone da trattare, una volta al dì per 7 giorni.

NB: nella creazione di cataplasmi, la sola polvere di fieno greco si amalgama difficilmente con l’acqua; in tal caso si raccomanda di usare un frullatore. Diversamente, non presenta alcun problema amalgamata con un olio vegetale.

USO INTERNO

Il Fieno greco contiene sali minerali, vitamine del gruppo B e proteine che vanno a stimolare il metabolismo; fibre, trigonellina, acido nicotinico e cumarine che hanno un’azione ipoglicemizzante; lecitine e saponine che riducono i livelli di colesterolo cattivo nel sangue; fitoestrogeni che aiutano lo sviluppo del seno. Quindi riepilogando il Fieno greconell’organismo esplica diverse azioni:
-Disintossicante
-Riduce i livelli di zuccheri
-Riduce i livelli di colesterolo cattivo
-Azione ipotensiva
-Azione ricostituente
-Aumenta la produzione del latte
Il Fieno greco per uso interno è consigliato nei casi di ipertensione, nelle dislipidemie, nel diabete di lieve entità, nell’astenia, come coadiuvante nei soggetti convalescenti, e in tutti i casi in cui bisogna operare una disintossicazione generale dell’organismo.

I preparati di Fieno greco, giustamente dosati, sono innocui: unica limitazione è costituita dall’odore acre e persistente, poco gradito.

Si possono notare i primi effetti dopo una settimana, ma è bene continuare almeno per 15-20 giorni, regolandosi poi secondo le necessità e i risultati che si vogliono ottenere.

Per quanto riguarda le  del fieno greco, è bene sapere che questa pianta medicinale ha effetti ipoglicemizzanti e non andrebbe per questo consigliata a pazienti diabetici (che facciano trattamenti a base di insulina). Il fieno greco espone inoltre all’eventualità di emorragie, dunque non va preso da persone che stiano affrontando una terapia con anticoagulanti.
Potrebbe infine essere causa di aritmie, dunque non va assunto insieme a diuretici e lassativi.

Non va assunto in gravidanza in quanto potrebbe stimolare le contrazioni uterine.

Io al momento reperisco le polveri sul sito spice of india. Consiglio vivamente a partecipare a ordini cumulativi in modo da dividere le 20 euro di spese di spedizione!

Fammi sapere se utilizzi già le polveri indiane in alternativa allo shampoo e, se non hai mai provato, ti consiglio davvero di farlo.

Shampoo all’argilla purificante simil bjobj

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Questo shampoo che ho riprodotto simile a questo ottimo prodotto per me a prezzi proibitivi (200 ml 8,50) alla fine  mi costa 1 decimo del prezzo di mercato, sempre eco bio e con gli stessi risultati.

Occorrente
Fase a
-decotto di rosmarino e ortica  e camomilla                               56,3gr
-argilla                                    4gr
Fase b
Sarcosinato                            9gr
Lauryl glucoside                     7gr
Cocoglucoside&gliceriloleate 3gr
Betaine                                   8gr

Fase c
Proteine del grano idr.(o seta) 3gr
Allantoina                                6gr
Oli essenziali a piacere           20 gg
Fragranza a piacere   (fac.)      10gg
Cosgard                                  16 gg
Acido lattico se occorre

Questo è il quantitativo per 100 ml

  mi raccomando la betaine sempre alla fine di tutto, anche dopo il cosgard. Altrimesti smolla tutto

GLI INCI DEI COSMETICI

 

Oggi vi trascrivo un articolo scritto dalla BioProfumeria Alchemilla che tratta di Cosmetologia e per la precisione degli INCI dei cosmetici.
Vi consiglio altamente di leggerlo perchè è molto importante che voi sappiate cosa mettete sulla vostra pelle. Ma prima di tutto fatemi spiegare brevemente cosa sono gli INCI.

Allora…La parola INCI sta per International Nomenclature of Cosmetic Ingredients e sta ad indicare gli ingredienti dei cosmetici che secondo una convenzione internazionale devono essere scritti in inglese (quelli trattati chimicamente) o in latino (quelli derivati da piante). Grazie ad una legge del 1986 è diventato obbligatorio scrivere gli INCI sulle confezioni di tutti i tipi di cosmetici (ma proprio tutti i tipi…dal sapone liquido alla crema viso). Ogni cosmetico immesso nel mercato ha l’obbligo di riportare nell’INCI in ordine decrescente l’ingrediente con la percentuale più alta e, a seguire quelli con la percentuale più bassa.
I coloranti (C.I colour index) sono indicati sempre in fondo, seguiti da un numero identificativo, esempio ci 77891.
Per controllare gli INCI dei cosmetici è utile consultare il BioDizionario dove con dei semplici pallini verdi, gialli e rossi,viene indicata la tossicità o meno dell’ingrediente.
Spero di essere stata abbastanza chiara. Vi lascio all’articolo, eccolo qui:

“Metteresti sulla pelle cosmetici a base di olio per freni, sgrassatore per motori o antigelo per radiatori?

Questi ingredienti si trovano comunemente sui cosmetici di sintesi o “pseudo” naturali.
Ecco da cosa deve stare alla larga la tua pelle!
  • SILICONI COSMETICI: Tutti conoscono il silicone che si utilizza per le impermeabilizzazioni e per il fissaggio di materiali edili, si sa che il silicone viene utilizzato per protesi estetiche, ma meno conosciuto è il suo uso in cosmesi. Eppure gran parte dei prodotti cosmetici lo contengono. Utilizzati al posto degli emollienti vegetali nelle creme hanno il difetto di non penetrare e non essere complessati in alcun modo dalla pelle, non nutrire affatto. E di questo si accorge chi si applica creme siliconiche convinto di fare bene alla pelle, che invece si disidrata sempre più.Spesso vengono utilizzati per mascherare formulazioni scadenti, povere di principi attivi: danno appagamento immediato con la sensazione di pelle setosa, ma il cosmetico altro non fa.Si riconoscono perché terminano in ..one (es.: dimethicone), …siloxane (es.:Cyclopentasiloxane)
  • CONSERVANTI IN GENERALE: Possono distruggere la flora batterica naturale che protegge la nostra pelle da germi indesiderati (INCI: Methylparaben, Propylparaben, Methylchloroisotiazolinone)
  • COLORANTI: Sono pericolosi quando si libera la cosidetta anilina, una ammina aromatica. I coloranti si nascondono dietro la sigla CI seguita da determinati numeri identificativi, per es CI 17200
  • COMPOSTI ORGANICI ALOGENATI: Sono sospettati di essere allergizzanti e addirittura mutageni (INCI: ingredienti che contengono nel nome le parole Iodo, Brom o Chlor, per es. Chlorphenesin)
  • OLI E CERE MINERALI: Dietro l’apparente innocua parola “minerali” si nascondono prodotti derivati dal petrolio. Le paraffine causano stasi termica, la cosidetta acne di Maiorca ed allergie (INCI: Paraffinum Liquidum, Vaseline, Mineral Oil, Ozecherite, Ceresin, Cera Microcristallina, Petrolatum ecc)
  • TENSIOATTIVI CHIMICI: Sono sostanze sintetiche detergenti, i cui rappresentanti più diffusi e aggressivi sono il Sodium-Laureth-Sulfate (SLES) e il Sodium-Lauryl-Sulfate (SLS)
  • GLICOLI: Il Propylene glycol, il Butylene Glicol, il Pentylene Glycol e gli altri appartenenti alla famiglia di glicoli sono solventi chimici allergenici disidratanti.
  • PEG (polietilenglicoli): I PEG sono per lo più sostanze sintetiche che possono penetrare nella pelle in profondità trasportando con sè altre sostanze problematiche. Sono riconoscibili sotto gli acronimi INCI PEG e PPG
  • ANTIOSSIDANTI CHIMICI:queste sostanze possono scatenarti allergie. Dalle sperimentazioni sugli animali è emerso che possono, infatti, provocare persino tumori e danni al patrimonio genetico. Nelle etichette dei cosmetici secondo l’INCI (international Nomenclatur Cosmetic Ingredients) sono i BHT e i BHA
  • CESSORI DI FORMALDEIDE: alterano le proteine e sono considerati allergizzanti, mutageni e forse cancerogeni (INCI: Imidazolidinyl-Urea, Diazolidinyl-Urea, 5-bromo-5-nitro-1,3-dioxane, DMDM)
  • TRICLOSANO: E’ un conservante capace di decimare in modo così consistente la flora batterica protettiva della pelle da causare la diffusione di germi patogeni pericolosi (INCI: Triclosan)
  • ADDITIVI, EMULSIONANTI:Alcuni ingredienti, contaminati da determinate sostanze, quali ad esempio il cancerogeno 1,4 dioxane, possono concorrere alla formazione di complessi nocivi. In discussione sono soprattutto gli ingredienti che appartengono alle categorie che terminano in ..Eth, ..Oxyno
  • OSSIBENZONE ED ALTRI FILTRI UV: Sono considerate sostanze allergizzanti e fototossiche (INCI: Benzophenone, Octyl Methoxy Cinnamate)
  • MEA/TEA/DEA (amine e amino derivati): Penetrando nella pelle possono dar luogo alla formazione di nitrosamine (sostanze cancerogene) e a loro depositi residuali. Si tratta di acidi grassi di sintesi o ricavati dall’olio di cocco utilizzati come emulsionanti e/o schiumogeni. Presenti in cosmetici, detergenti, shampoo e condizionatori, queste sostanze si trovano combinate sia fra loro, sia con altri tensioattivi o emulsionanti e sono facilmente assorbite dalla pelle. Sono inoltre sensibilizzanti, tossiche e disidratanti. Favoriscono la formazione di acne e forfora. Monoethanolamine (MEA), Triethanolamine (TEA), Diethanolamine (DEA)
Il suddetto, è l’elenco dei più diffusi principi attivi di origine sintetica che bisogna evitare sulla pelle.”Vi è piaciuto l’articolo??? Spero di avervi fatto capire quanto sia importante controllare quello che si trova all’interno dei vostri cosmetici.
Comunque continuerò a parlare di cosmetologia in futuro perchè voglio continuare a rendervi partecipi dei miei studi.
Spero di esservi d’aiuto. Ci vediamo al prossimo post!!

Spignattiamo con… SCRUB SIMILCOLLISTAR anticellulite


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Occorrente:

-6 cucchiai di sale grosso (o sali del mar morto);

-2 cucchiai di sale  fino;

– 5 cucchiai di olio di riso (o olys);

-2 cucchiai di olio di evo;

-2 cucchiai di avocado (o altri 2 di evo);

-2 cucchiai di mandorle dolci;

-10+10+10 di oli essenziali anticellulite a scelta tra cipresso, ginepro, arancia amara, menta, rosmarino, limone.

In un recipiente mescolate tutti gli oli  dopo in  un bicchierino a parte versare le gocce di olio essenziale. a questo punto aggingere il sale grosso e il sale fino , fino a raggiungere una consistenza nè troppo oleosa e nè troppo stopposa.

Se si vuole per farlo simile al Collistar comprato aggiungere colorante alimentare in gel, io ho scelto il verde che mi dà la sensazione lime del profumo ottenuto dalla mescolanza degli oli essenziali. Lo scrub è un prodotto, più per i nutrienti all’ interno, che cmq non guastano mai, per la costanza e la durata del massaggio rotatorio nelle parti interessate.