Cipolle in agrodolce

Vi propongo un altro piatto tipico della mia zona ma che ho scoperto che la ricetta abbia origini asiatiche, quindi nn è tutta farina del nostro sacco! Poco importa, poi credo che questa sia tutta nostrana in quanto c’ è l’ uso del mio amatissimo aceto balsamico! può essere proposto come contorno sfizioso, un secondo , o ingrediente per un ghiotto panino!

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La ricetta richiede cipollotti freschi, quelle con il gambo verde intendo, io invece ho voluto provare il piatto con le cipolle classiche , ma quelle più piccole che ho trovato. In più  ho sostituito il burro di vacca  con del burro di soia o altro vegetale.

Ecco come procedere:

INGREDIENTI :

  • 1 kg di cipolle
  • 1/2 bicchiere
  • 1 noce  abbondante di burro vegetale, possibilmente senza grassi idrogenati e bio
  • olio di semi di girasole  (1 cucchiaio)
  • due cucchiai di zucchero integrale mascobado
  • 2 foglie di alloro
  • un pizzico di sale.

Per prima cosa sciolgo il burro nell ‘ olio . una volta sciolto aggiungo lo zucchero girando fino ad ottenere un colore giallo paglierino , dopo pochi istanti a fuoco medio. Ed ora tocca all ‘aceto balsamico, aumentando il fuoco, perchè deve sfumare. aggiungo le cipolle  e lavate e sbucciate rimaste intere, abbasso la fiamma e copro. Lasciare cuocere per 40 min o più dipende dalla grandezza delle cipolle, girare di tanto intanto e controllare che nn si asciughi troppo , nel caso aggiungere dell’acqua. una volta che le cipolle si sono ammorbidite e dopo che si è formata una bella salsina , aggiungo il sale , mescolo e servo.

Buon appetito e alla prossima ricetta!

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PERCHE’ E’ IMPORTANTE ASSUMERE LE FIBRE

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Le fibre alimentari sono polisaccaridi vegetali non disponibili, poiché l’organismo umano non è in grado di digerirle e tantomeno di assorbirle.

Pur non avendo alcun significato nutrizionale, le fibre alimentarisono estremamente importanti per la salute umana. Queste sostanze, infatti, vengono parzialmente o completamente fermentate dalla flora batterica del colon. In particolare, quando sono assunte da sole, le fibre alimentari vengono fermentate in maggiore proporzione rispetto a quando sono assunte attraverso gli alimenti.

Comunemente si distinguono due tipi di fibre alimentari, quelle solubili e quelle non solubili in acqua.

Le fibre insolubili

Le fibre insolubili (cellulosa, emicellulosa, lignina*), hanno la capacità di inglobare una notevole quantità di acqua. Proprio grazie a questa preziosa caratteristica, svolgono diverse e importanti funzioni:

aumentano il volume ed il peso delle feci e, di conseguenza, accelerano la motilità intestinale accorciando il tempo di transito del materiale fecale. Grazie a questa particolarità, le fibre insolubili correggono la stipsi, prevengono ladiverticolosi e riducono, tra l’altro, anche il rischio di tumore del colon.

(*) Per dovere di precisione, la lignina non è un polisaccaride e come tale, a differenza delle altre fibre, non appartiene al mondo dei carboidrati.Le fibre solubili

Le fibre solubili (pectine, gomme, mucillagini) formano con l’acqua una massa gelatinosa che:

ha potere saziante, in quanto distende le pareti gastriche, stimolando i meccanocettori deputati alla trasmissione del senso di sazietà al cervello;

 

riduce l’assorbimento intestinale dei prodotti della digestione, sottraendoli in parte all’organismo. Per questo motivo le fibre alimentari sono indicate nelle diete dimagranti e nella dietoterapia del diabete (riducono l’assorbimento degli zuccheri) e delleiperlipidemie (riducono l’assorbimento dei grassi e del colesterolo). Le fibre idrosolubili sono quindi utili nella prevenzione delle malattie cardiovascolari e della calcolosi della colecisti.

Quanta fibra assumere?

Si consiglia un consumo giornaliero di 20-35 g di fibre, con un rapporto insolubili/solubili di 3:1

E’ opportuno non superare tali valori, per non ostacolare eccessivamente l’assorbimento di micronutrienti preziosi per il benessere dell’organismo (ferro, calcio e zinco).

Si raccomanda inoltre di:

privilegiare le fibre contenute negli alimenti: è quindi consigliabile ricavare la propria razione quotidiana direttamente dai cibi. In questo modo si potrà beneficiare dell’effetto sinergico esercitato dai vari micronutrienti presenti nelle pietanze. Da non sottovalutare anche la questione economica, dal momento che gliintegratori di fibra hanno un costo non trascurabile.

 

Se si decide di aumentare il contenuto in fibre della propria dieta è bene farlo con gradualità, onde evitare l’insorgenza di problemi gastrointestinali (meteorismo, diarrea, flatulenzaecc.).

 

Le fibre vanno assunte insieme a molta acqua, poiché, come abbiamo visto, tutte le loro interessanti caratteristiche sono legate alla capacità di assorbire e trattenere liquidi; se questi scarseggiano, gli effetti benefici ricercati vengono notevolmente ridimensionati e, in alcuni casi, si rischia di ottenere effetto oppsto a quello sperato.

 

Evitare di assumere le fibre insieme a farmaci, poiché possono interferire con l’assorbimento intestinale dei vari princìpi attivi.